Archivio per il Gennaio, 2008

CRISI: ANGELETTI, BILANCIO GOVERNO PRODI NON E’ POSITIVO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “La mia impressione e’ che si accingevano a prometterci che si sarebbero interessati dei salari ma che non l’avrebbero fatto. Non con la determinazione e nei tempi che chiedevamo noi”. Il sospetto sulle reali intenzioni del Governo Prodi e’ del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, in un’intervista che uscira’ domani su “La Discussione”. E piu’ in generale il leader di via Lucullo esprime un giudizio negativo su quanto fatto dall’esecutivo in questi due anni. “Il bilancio del governo Prodi, dal mio punto di vista”, afferma, “non e’ positivo. Avra’ pure risanato i conti pubblici, ma basta guardare i numeri per capire chi ha pagato. I redditi dei lavoratori dipendenti sono diminuiti, mentre quelli degli autonomi sono aumentati. Del resto, se il giudizio dei sindacati fosse stato positivo, non avremmo proclamato uno sciopero”. Quanto al futuro, afferma Angeletti, “vogliamo un governo che riduca le tasse sui salari. E’ ovvio che un governo oggi, per esistere, deve affrontare il nodo della legge elettorale, che per il sistema politico e’ la priorita’. Sbrigata questa pratica”, conclude, “bisogna andare subito a votare”. (AGI)
Mau

CRISI: MUSSI, FIDUCIA IN MARINI;GOVERNO FINO A GIUGNO POI VOTO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Abbiamo espresso a Marini il nostro apprezzamento per il tentativo che sta facendo e piena fiducia in lui. Abbiamo ribadito cio’ che gia’ avevamo detto a Napolitano: Sinistra democratica e’ favorevole alla formazione di un governo che abbia un mandato limitato con un orizzonte abbastanza ravvicinato per elezioni anticipate”. Lo ha detto Fabio Mussi al termine delle consultazioni con Franco Marini della delegazione di Sinistra democratica, insieme a Titti Di Salvo e a Cesare Salvi, a Palazzo Giustiniani. Quindi, secondo Sinistra democratica, “si puo’ votare a giugno avendo riformato la legge elettorale dal momento che quella in vigore porta degli inconvenienti noti. Noi - ha aggiunto Mussi - siamo favorevoli alla bozza Bianco cosi’ come era arrivata alla soglia del voto della Commissione Affari costituzionali del Senato”. Il governo con un mandato limitato, secondo Mussi, deve pero’ essere anche “in grado di fare cose utili per l’economia del Paese e per le famiglie, e persone e i lavoratori che hanno crescenti difficolta’ ad arrivare a fine mese”, aiuti quindi sul fronte dei salari e della redistribuzione del reddito. “Un governo - ha continuato - che possa anche emettere i decreti delegati applicativi sulle norme della sicurezza sul lavoro per combattere lo scandalo delle morti sul lavoro che e’ ormai insostenibile. Noi auspichiamo che i bisogni del Paese vengano compresi da tutti”. Cesare Salvi ha sottolineato la necessita’ di riformare la legge elettorale rifacendosi alla “novita’ istituzionale dirompente” che deriva dal fatto che “la Consulta ha detto con chiarezza che sia l’attuale legge elettorale che quella che uscirebbe dal referendum avrebbe forti dubbi di costituzionalita’. Le classi dirigenti dovranno essere consapevoli - ha concluso Salvi - che non saranno due-tre mesi a modificare gli orientamenti dei cittadini, ma questo tempo servirebbe almeno a migliorare la legge elettorale”. (AGI)
Sim/Zer

CRISI: GIORDANO, MARINI HA MANDATO CHIARO.NESSUN TRUCCO E VOTO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Il governo ha un unico obiettivo di scopo, quello fondamentale. Cosi’ e’ stato conferito l’incarico a Marini, per fare una legge elettorale che eviti il trasformismo, lo spettacolo dei voltagabbana di questi ultimi giorni e determini le condizioni affinche’ sia, per esempio, applicata anche quella parte della legge Finanziaria che abbiamo voluto con grande intensita’, per distribuire tutto l’extragettito, finalmente, al lavoro dipendente. E poi andare al voto. Nessun escamotage, nessun trucco. Una proposta chiarissima”. Cosi’ Franco Giordano, ospite in studio del Tg1.
“Il referendum - prosegue il segretario Prc - e’ una strada sbagliata perche’ alimenta la frammentazione e la rissa. Perfino la Consulta ha giudicato negativa l’ipotesi di legge elettorale, quindi e’ sbagliato pensare al referendum come panacea dei nostri mali. E’ l’esatto contrario”. Giordano pavemta infatti il rischio per cui “si sarebbe costretti a mettere un’unica lista a destra, da Storace a Casini, magari determinando le condizioni anche a sinistra di un affollamento di tante liste, magari di singoli individui”. (AGI)
Bal

CRISI: MASTELLA, PRIMA SI VOTA MEGLIO E’

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Prima si vota, meglio e’. Lo e’ per il prestigio dell’Italia”. Lo ha detto Clemente Mastella ribadendo cosi’ la posizione dell’Udeur espressa nell’incontro con il presidente incaricato Franco Marini a Palazzo Giustiniani.
“Piu’ lontano e’ il voto - ha proseguito Mastella - e piu’ agguati e cose torbide possono minacciare la democrazia”. Secondo il leader dell’Udeur, “una legge elettorale senza capo ne’ coda e’ tardiva”. Quindi, ha espresso l’auspicio che ci sia una “competizione elettorale dove il confronto sia sereno anche se aspro e serrato”.
L’ex Guardasigilli ha poi rivendicato l’importanza dei piccoli partiti in un sistema democratico, ricorrendo a una citazione di Platone: “hanno proprio ragione i muratori quando affermano che le pietre grandi senza le piccole non restano salde. Lo dice Platone e lo riferisco a una legge elettorale come sarebbe giusto realizzarla” considerando che un Paese “avrebbe bisogno di avere partiti grandi e partiti piccoli”.
“La stagione di un nuovo patto costituzionale - ha aggiunto ancora - dovra’ aprirsi ma prima bisogna certificare la fine di tutte le esperienze politiche, anche quella che mi ha condotto nel centrosinistra”. (AGI)
Sim/Zer

CRISI: MASTELLA, REFERENDUM? IDEA DI CHI DICE NO A ELEZIONI

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Un governo per consentire lo svolgimento del referendum? Clemente Mastella dice no perche’ “e’ solo un modo per evitare le elezioni”. Il leader dell’Udeur, al termine dell’incontro con il presidente incaricato Franco Marini spiega: “Tra quelli che oggi sono a favore del referendum ci sono quelli che ieri erano contro. E’ una torre di Babele”. Sulla riforma della legge elettorale poi l’ex Guardasigilli sostiene che “potra’ essere fatta anche successivamente” ma che in realta’ “si vogliono fare solo delle leggi elettorali a misura di qualche partito. Pensare a se stesso non significa pensare al Paese. Mi dispiace dire di no, ma decisamente e’ no, meglio andare al voto”. Anche perche’ “immaginare di fare una legge elettorale che non si e’ riusciti a fare finora, e’ una grande ipocrisia”. Sull’incontro con Marini ha detto: “Ci siamo trovati di fronte a un amico che stimiamo, noi gli abbiamo parlato con sincerita’ e Marini ci ha risposto con eguale sincerita’, ma al di la’ di questo non si e’ andati”. (AGI)
Sim/Zer

CRISI: BERLUSCONI, MARINI CAPACE MA NON ASCOLTERO’ SIRENE

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Martedi’ con Berlusconi voglio parlarci a lungo, voglio convincerlo che non e’ il momento per andare al voto”. Franco Marini oggi ha incontrato anche ‘pezzi’ del centrodestra e ha affidato loro un messaggio da recapitare all’ex premier. Prove di un dialogo difficile.
La Dca, per esempio, si e’ sentita proporre la ‘bozza Bianco 2′ e anche un niet su una prospettiva di larghe intese subito. Berlusconi comunque non pensa affatto ad un passo indietro: “Non ascolteremo - ha spiegato oggi a piu’ di un deputato azzurro - alcuna sirena, sono assolutamente determinato e non cambiero’ idea, un accordo non e’ possibile”. Il Cavaliere e’ stato per tutta la giornata al fianco di mamma Rosa che stanotte ha avuto nuovi problemi respiratori e uno scompenso cardiaco. Il leader azzurro solo nel pomeriggio si e’ recato nella casa di via Rovani per dedicare qualche ora al lavoro. Giusto il tempo di qualche telefonata per ribadire agli interlocutori che “non ci saranno tentennamenti” e che al presidente incaricato Franco Marini “confermeremo che e’ assolutamente necessario al voto”.
Certo, Berlusconi teme “manovre al centro”, e’ consapevole delle “grandi capacita’” del presidente del Senato perche’ - ha osservato con i suoi - quando c’e’ lui non si sa mai come va a finire… Ma la convinzione e’ che “alla fine apparira’ chiaro che i numeri non ci sono” e quindi si andra’ al voto. Dunque il Cavaliere non cede. Anzi nelle fila azzurre si avvalora la tesi che il tentativo di Marini sia solo “un esercizio dialettico” funzionale alla prossima campagna elettorale, in modo da addebitare a Silvio Berlusconi la colpa di aver fatto saltare il banco sulla legge elettorale. Per il momento, pero’, il centrodestra appare come mai unito. L’Udc accusa la Lega di volere l’Aventino (Calderoli ha minacciato di ritirare la delegazione leghista dal Parlamento), ma la strada centrista resta quella del voto. “Irrilevante”: Pier Ferdinando Casini ha bollato cosi’ il progetto della Rosa Bianca. Non arretra neanche An. Gianfranco Fini si e’ scagliato contro qualsiasi tentativo di allungare ancor di piu’ i tempi delle elezioni. Anticipare il referendum? “Un’assurdita’”, ha spiegato l’ex ministro degli Esteri che si e’ augurato il voto per il 13 aprile e si e’ detto sicuro che non si andra’ alla ricerca di “maggioranze raccogliticce”. (AGI)
Gil

CRISI: MARINI AL LAVORO, CERCO ACCORDO VERO NON E’ IMPOSSIBILE

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Il presidente del Senato Franco Marini al primo giorno di lavoro delle consultazioni alla ricerca di un accordo vero non certo facile ma non impossibile. “Il sentiero e’ stretto ma puo’ aprirsi uno spiraglio”, dice la seconda carica dello Stato che ha avviato le consultazioni presenti anche Enzo Bianco, presidente della Commissione Affari Costituzionali, autore della bozza sulla riforma della legge elettorale. Prima di aprire le consultazioni di Palazzo Giustiniani Franco Marini nel salutare i giornalisti ha tra l’altro detto: “cerco un consenso ampio, un consenso politico e non personale, per verificare se in tempi brevi si puo’ arrivare alla riforma della legge elettorale”. Marini alla ricerca di un punto di mediazione tra le due bozze presentate da Bianco. Il Presidente del Senato e’ categorico nel pensare che il voto congiunto previsto dalla bozza Bianco non si puo’ toccare, si puo’ invece metter mano sull’ampiezza dei collegi nazionali e sul calcolo per la ripartizione al Senato. “E’ un compito fortemente gravoso, ma impossibile e’ una parola che non piace a nessuno e non piace neanche a me” ha detto Marini prima dell’inizio delle consultazioni. “Il sentiero e’ stretto - ha sottolineato - e’ difficile, ma puo’ darsi che con la buona volonta’ e la chiarezza dei discorsi che faro’ si possa aprire qualche spiraglio nell’interesse del Paese”. Previsioni? “Nessuna” dice realisticamente Marini. Nelle consultazioni del pomeriggio ha incassato un si’ da Lamberto Dini che con il suo voto ha affondato il Governo Prodi e proprio l’ex premier ha posto come condizione sine qua non il superamento della maggioranza che per due anni ha appoggiato il professore, ovviamente una maggioranza con una “ampia base parlamentare”. L’ex Guardasigilli Clemente Mastella e’ stato categorico: “prima si vota meglio e’”. Altri no sono venuti da Rotondi della Dca. Franco Marini ascoltera’ anche le associazioni imprenditoriali nel suo giro che dovrebbe chiudersi martedi’ con il ritorno al Colle per riferire al Presidente della Repubblica. (AGI)
Els/Stp

CUFFARO: REGIONE SICILIA RICORRE CONTRO SOSPENSIONE

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Palermo, 31 gen. - Nella stessa seduta, la giunta ha discusso dei limiti della sua attivita’, circoscritta all’ordinaria amministrazione fino alle nuove elezioni regionali. La giunta e’ stata riconvocata per mercoledi’ prossimo. (AGI)
Rap/Mzu

BACCINI: CON MONTEZEMOLO C’E’ DA MOLTO TEMPO GRANDE SINTONIA

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Perche’ Casini si e’ riavvicinato a Berlusconi? “So per certo che quello che abbiamo detto nell’ultimo congresso dell’Udc e’ perfettamente in linea -spiega Mario Baccini- con quello che sto facendo. Io sono rimasto su queste posizioni, altri hanno fatto cose diverse. Non mi interessa, sono cose inutili. Ritengo completamente inutile parlare delle cose di Casini”. La Rosa Bianca si allarghera’ anche a Di Pietro? “Non vogliamo fare gli errori di creare un partito di vecchio stampo. La nostra forza nascera’ tra la gente e tra gli interessi reali, su un progetto reale di Paese. Daremo una mano a quel blocco sociale, culturale ed economico delle imprese a organizzarsi e autorappresentarsi politicamente”. Correrete alle elezioni da soli anche con il Porcellum? “Noi ci presentiamo, soprattutto se si andra’ al voto con questa legge elettorale. Se rimarra’ questo sistema significa che la fase politica che si e’ chiusa non riesce a produrre niente. Non abbiamo paura delle urne, siamo felici di dare la possibilita’ ai cittadini-elettori di non ripetere lo stesso film di prima: o di qua o di la’. C’e’ un’offerta di autodeterminazione politica e quindi offriremo con tanti e tanti italiani la possibilita’ di autogoverno delle istituzioni, per arrivare subito dopo le elezioni a riaprire un nuovo capitolo di grande coalizione in Parlamento. Nessun esecutivo potra’ governare in termini di riforme necessarie al Paese. Quindi la mia idea e’ quella di arrivare a un governo di larghe intese subito dopo le elezioni per fare le riforme necessarie al Paese”. Il vostro obiettivo elettorale? Il 10%? “Abbiamo assistito a una fase politica dove a forza di parlare di numeri… molti li hanno dati (i numeri). Preferisco quindi non cimentrami. Ma ancora prima di nascere c’era un grande entusiamo e una grande voglia di fare, il nostro appello e’ rivolto a tutti affinche’ possano entrare da protagonisti. Non ci saranno ne’ capi ne’ capetti”. Chi vorrebbe vedere come candidato nella Rosa Bianca? “Il premier ideale per me e’ Bruno Tabacci. Poi mi piacerebbe avere con noi il professor Mario Monti”. E Montezemolo? “Siamo talmente in sintonia con quanto dice e c’e’ cosi’ tanta affinita’ con quello che vogliamo fare che ovviamente sarei felicissimo di un impegno diretto del presidente Montezemolo. Detto questo, non facciamo la corte a nessuno. E’ una cosa talmente popolare che tutte le adesioni sono importanti”. Il vostro obiettivo e’ intercettare i voti della borghesia che altrimenti turandosi il naso tornerebbe da Berlusconi? “…ma molta di quella borghesia, turandosi il naso, ha votato anche Prodi. Noi vogliamo intercettare tutto quel sentimento nauseato dall’attuale politica, che guarda alla lotta alla corruzione come un fatto prioritario, che guarda al futuro delle nuove generazione come un impegno prioritario, che vuole dare risposte ai problemi delle condizioni abitative dei giovani, che vuole lottare contro quel precariato che impedisce la costituzione di famiglie, che vuole ridare ossigeno e forza al mondo del lavoro detassando le buste paga… tutte quelle cose che tutti hanno annunciato e non hanno mai fatto. Come la revisione del Titolo V della Costituzione per arrivare a una lotta agli sprechi veri e per evitare i pozzi senza fine dei costi della democrazia, che penalizzano la produttivita’ e la competitivita’. Abbiamo deciso di fare e non solo di annunciare”. Marini ce la fara’ a varare il nuovo governo? “Abbiamo tutti il dovere non di fare i tifosi. Oltre il 70% degli italiani di quelle categorie a cui facciamo riferimento che chiedono prima di andare al voto di fissare alcune regole di comune interesse per evitare uno scontro che non serve a nessuno. Tutti hanno il dovere di sentire non solo il capo dello Stato ma anche il presidente Marini e la sua proposta, poi ciascuno in piena liberta’ e coscienza decidera’ per il bene comune del Paese”. Il suo sistema elettorale preferito resta il tedesco? “Il proporzionale puro, senza
Els

LA NOTIZIA: CRISI, PROVE DI DIALOGO PER MARINI (ORE 14)

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Inizieranno alle 16 le prove di dialogo del presidente del Senato, Franco Marini, incaricato dal Capo dello Stato di un mandato esplorativo per verificare le possibilita’ di consenso sulla riforma della legge elettorale attraverso un governo funzionale alla sua approvazione. Ma ancora prima di avviare formalmente le consultazioni Marini si trova gia’ al centro del fuoco dell’opposizione, per nulla disposta a rinunciare al voto anticipato. E qualcuno gia’ si attrezza. In casa centrista il duo Baccini-Tabacci si smarcano dall’Udc e danno vita ad una nuova formazione politica: la ‘Rosa bianca’. Ma la sfida raccolta da Marini non intende mettere il tempo fra parentesi. In mattinata incontra il presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Enzo Bianco che al termine dice: “stiamo preparando il lavoro per gli incontri del pomeriggio”.
E dal centrosinistra arrivano le prime dichiarazioni di disponibilita’, ma anche di avvertimento. Nello Formisano, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, dice: “l’Italia dei Valori conferma il proprio sostegno al tentativo del Presidente del Senato” ma aggiunge “non saremmo disponibili ad un governo risicato e sotto ricatto di forze politiche che, magari per convenienza, rivedessero la loro posizione”.
Nel frattempo dal campo di centrodestra la Lega Nord fa sapere che “la parola deve tornare al popolo con il voto e pertanto la Lega Nord conferma che non inviera’ nessuna propria delegazione alle consultazioni” afferma Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali del partito.
Ma a sparigliare i giochi del centrodestra che chiede a gran voce elezioni subito, sembrerebbe farsi avanti anche una fantomatica ipotesi D’Alema secondo la quale, qualora non dovesse riuscire a trovare sbocchi il lavoro di Marini, si potrebbero indire il referendum elettorale in aprile e le elezioni a giugno. Immediate le reazioni. Il Prc si dice indisponibile a questa soluzione. Il segretario, Franco Giordano, infatti spiega che “si passerebbe dalla padella alla brace. Questa legge elettorale alimenta il trasformismo e noi vogliamo cambiarla, se si riesce a farlo con l’incarico assegnato a Marini bene, altrimenti, prenderemo atto”. Ma c’e’ anche chi non la vive come un dramma. “La proposta di D’Alema di andare subito al referendum non e’ per nulla un’insidia per An e per il centrodestra” spiega il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli che aggiunge: D’Alema gioca una carta disperata per rinviare alle calende greche le elezioni anticipate che non devono tenersi prima di aver regolato i rapporti interni al Pd”. (AGI)
Red

BERTINOTTI: TEDESCO CONTRO FRAMMENTAZIONE E ALLEANZE COATTE

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Sistema tedesco per la legge elettorale “per mettere fine alla frammentazione del sistema politico italiano e per evitare anche l’altra malattia che abbiamo contratto: quella delle maggioranze coatte, non perche’ si ha un programma comune, ma perche’ si deve essere in tanti per battere l’avversario”. Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, conferma la sua preferenza per un sistema proporzionale con sbarramento e a 28 minuti su RaiRadiodue spiega: “Frammentazione e alleanze coatte possono essere battuti da un sistema elettorale come quello tedesco, ma devo riconoscere che il lavoro fatto in Senato nella commissione presieduta da Bianco nel predisporre l’ultima bozza” e’ una buona base di partenza. (AGI)
Cav

BERTINOTTI: ALLE URNE SUBITO, AL MASSIMO A GIUGNO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Alle urne “subito”, che in termini politici vuole dire al massimo a giugno, se si arrivasse a un accordo su una nuova legge elettorale. Lo ha sottolineato il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, a 28 minuti su RaiRadiodue: “Vorrei rassicurare l’opinione pubblica - ha chiarito Bertinotti - che non ci sara’ alcuna furbizia, non c’e’ nessuno che ha la volpe sotto l’ascella… Oggi non c’e’ un contrasto nella politica sull’andare a votare subito. In politica subito e’ oggi, cosi’ come giugno. Perche’ ci fosse un contrasto sarebbe necessario che qualcuno dicesse: io voglio arrivare al 2009 o alla fine della legislatura, allora ci sarebbe una differenza. La legislatura politicamente e’ finita, e’ finita dal punto di vista di una maggioranza di governo che interpreta il mandato degli elettori, il problema e’ sapere se al voto subito si va con una nuova legge elettorale, spero buona, o con la cattiva legge elettorale esistente, da tutti considerata tale”. (AGI)
Cav

CRISI: CON MARINI ALLE CONSULTAZIONI ANCHE ENZO BIANCO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Alle consultazioni, che prenderanno il via oggi pomeriggio, insieme a Franco Marini ci sara’ anche Enzo Bianco. Il relatore della famosa bozza di riforma della legge elettorale sara’ presente dal momento che il varo di tale riforma rappresento lo scopo principale del mandato affidato dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al presidente del Senato.
Le consultazioni inizieranno oggi pomeriggio alle 16, proseguiranno domani e sabato mattina. Poi, riprenderanno con molta probabilita’ lunedi’ per concludersi entro la meta’ della prossima settimana. (AGI)
Sim