(AGI) - Roma, 31 gen. - Perche’ Casini si e’ riavvicinato a Berlusconi? “So per certo che quello che abbiamo detto nell’ultimo congresso dell’Udc e’ perfettamente in linea -spiega Mario Baccini- con quello che sto facendo. Io sono rimasto su queste posizioni, altri hanno fatto cose diverse. Non mi interessa, sono cose inutili. Ritengo completamente inutile parlare delle cose di Casini”. La Rosa Bianca si allarghera’ anche a Di Pietro? “Non vogliamo fare gli errori di creare un partito di vecchio stampo. La nostra forza nascera’ tra la gente e tra gli interessi reali, su un progetto reale di Paese. Daremo una mano a quel blocco sociale, culturale ed economico delle imprese a organizzarsi e autorappresentarsi politicamente”. Correrete alle elezioni da soli anche con il Porcellum? “Noi ci presentiamo, soprattutto se si andra’ al voto con questa legge elettorale. Se rimarra’ questo sistema significa che la fase politica che si e’ chiusa non riesce a produrre niente. Non abbiamo paura delle urne, siamo felici di dare la possibilita’ ai cittadini-elettori di non ripetere lo stesso film di prima: o di qua o di la’. C’e’ un’offerta di autodeterminazione politica e quindi offriremo con tanti e tanti italiani la possibilita’ di autogoverno delle istituzioni, per arrivare subito dopo le elezioni a riaprire un nuovo capitolo di grande coalizione in Parlamento. Nessun esecutivo potra’ governare in termini di riforme necessarie al Paese. Quindi la mia idea e’ quella di arrivare a un governo di larghe intese subito dopo le elezioni per fare le riforme necessarie al Paese”. Il vostro obiettivo elettorale? Il 10%? “Abbiamo assistito a una fase politica dove a forza di parlare di numeri… molti li hanno dati (i numeri). Preferisco quindi non cimentrami. Ma ancora prima di nascere c’era un grande entusiamo e una grande voglia di fare, il nostro appello e’ rivolto a tutti affinche’ possano entrare da protagonisti. Non ci saranno ne’ capi ne’ capetti”. Chi vorrebbe vedere come candidato nella Rosa Bianca? “Il premier ideale per me e’ Bruno Tabacci. Poi mi piacerebbe avere con noi il professor Mario Monti”. E Montezemolo? “Siamo talmente in sintonia con quanto dice e c’e’ cosi’ tanta affinita’ con quello che vogliamo fare che ovviamente sarei felicissimo di un impegno diretto del presidente Montezemolo. Detto questo, non facciamo la corte a nessuno. E’ una cosa talmente popolare che tutte le adesioni sono importanti”. Il vostro obiettivo e’ intercettare i voti della borghesia che altrimenti turandosi il naso tornerebbe da Berlusconi? “…ma molta di quella borghesia, turandosi il naso, ha votato anche Prodi. Noi vogliamo intercettare tutto quel sentimento nauseato dall’attuale politica, che guarda alla lotta alla corruzione come un fatto prioritario, che guarda al futuro delle nuove generazione come un impegno prioritario, che vuole dare risposte ai problemi delle condizioni abitative dei giovani, che vuole lottare contro quel precariato che impedisce la costituzione di famiglie, che vuole ridare ossigeno e forza al mondo del lavoro detassando le buste paga… tutte quelle cose che tutti hanno annunciato e non hanno mai fatto. Come la revisione del Titolo V della Costituzione per arrivare a una lotta agli sprechi veri e per evitare i pozzi senza fine dei costi della democrazia, che penalizzano la produttivita’ e la competitivita’. Abbiamo deciso di fare e non solo di annunciare”. Marini ce la fara’ a varare il nuovo governo? “Abbiamo tutti il dovere non di fare i tifosi. Oltre il 70% degli italiani di quelle categorie a cui facciamo riferimento che chiedono prima di andare al voto di fissare alcune regole di comune interesse per evitare uno scontro che non serve a nessuno. Tutti hanno il dovere di sentire non solo il capo dello Stato ma anche il presidente Marini e la sua proposta, poi ciascuno in piena liberta’ e coscienza decidera’ per il bene comune del Paese”. Il suo sistema elettorale preferito resta il tedesco? “Il proporzionale puro, senza
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