Archivio per il Gennaio, 2008

COSA BIANCA: DI PIETRO, A ELEZIONI CON IL NOSTRO SIMBOLO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Con tutto il rispetto per la ‘Cosa bianca’ io dico che l’Italia dei Valori andra’ alle prossime elezioni con il proprio simbolo: dialogando e cercando un confronto, ma con il proprio simbolo”. Lo dice il leader di Idv, Antonio Di Pietro, intervenendo a SkyTg24.
Di Pietro boccia inoltre l’ipotesi che secondo alcune indiscrezioni sarebbe stata avanzata da Massima D’Alema, cioe’ prima celebrare il referendum sulla legge elettorale e poi andare al voto. E’ un’ipotesi - dice - tecnicamente illegittima e impraticabile. Un governo che e’ caduto non puo’ fare il referendum - dice - bisognerebbe che lo facesse Marini, ma lui avrebbe bisogno anche dei voti del centrodestra che ha gia’ detto di no. Idv - ribadisce Di Pietro - appoggera’ un governo Marini solo se si facessero delle larghe intese sulle riforme, ma dira’ ‘no’ a un governo che viva sui due o tre voti border line al Senato”. (AGI)
Mgm

LEGGE ELETTORALE: CALDEROLI, IL PORCELLUM UN REGALO DI DIO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Dopo averla generata, dopo averla disconosciuta in quanto “porcata”, Roberto Calderoli cambia opinione sulla legge elettorale che porta la sua firma. Anzi, la chiama “un dono di Dio”. Nientemeno.
“Vedendo cosa hanno fatto dopo gli altri, quella legge mi sembra un dono di Dio”, ha spiegato l’esponente leghista ai microfoni del Giornale Radio. Al massimo, “va corretta sotto alcuni aspetti”. Ma in ogni caso “e’ meglio di tutte le leggi precedenti e di quelle che vorrebbero fare”. (AGI)
Nic/Chi

CRISI: NAPOLI (FI), CRISI DA RISOLVERE SENZA “BAFFI”

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Osvaldo Napoli membro del Direttivo di Forza Italia alla Camera afferma in una nota che “gli italiani sono nauseati dai riti e dalle liturgie della politica che usa un alfabeto incomprensibile alla vita quotidiana. Quello che hanno capito i miei compaesani della Valsangone e’ una cosa: il Governo Prodi non c’e’ piu’, la maggioranza di centro sinistra si e’ dissolta con il governo e l’Italia si trova senza una guida a dover affrontare una difficile situazione economica e sociale”.
“Spiegare ai miei amici valligiani che la cosa piu’ urgente da fare e’ una legge elettorale significa per me espormi al rischio, se va bene, di essere spertucciato. I cittadini capiscono che ad un governo eletto da loro e sfiduciato in Parlamento deve succedere un altro governo eletto dai cittadini e con una nuova fiducia in Parlamento. Dietro tutte le ombre cinesi e le tortuosita’ in cui si e’ incamminata la crisi di Governo si scorgono i baffi del ministro degli esteri Massimo D’Alema. La sua insistenza nel gettare l’onesto e indiscutibile Presidente del Senato nel calderone della crisi, e la speranza di usarlo come bastone da mettere fra le ruote del carro ormai avviato verso il voto, fanno di D’Alema un residuato di una politica che disgusta gli italiani. La vera svolta a questo punto e’ uscire dalla crisi di governo senza piu’ i baffi di D’Alema. Si tratterebbe di un risultato piu’ importante di qualsiasi riforma elettorale e costituzionale: importante per Veltroni ma soprattutto importante per l’Italia”. (AGI)
Com/Ted

MASTELLA: UDEUR, COME MAI ESPRESSO CONOSCE NOTIZIE E SEGRETI?

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - I capigruppo dei Popolari Udeur alla Camera e al Senato, Mauro Fabris e Tommaso Barbato, chiedono urgentemente di essere ricevuti dal Presidente della Repubblica, nella sua qualita’ di Presidente del CSM, in merito alle anticipazioni del settimanale “l’Espresso” sull’eventuale mancato arresto dell’ex Ministro della Giustizia e Segretario Politico dei Popolari Udeur.
“E’ paradossale che, mentre Mastella non era a conoscenza dell’arresto della moglie, il settimanale in questione sia invece dettagliatamente informato di questo gravissimo fatto, che peraltro non figura in alcuna carta processuale. Siamo convinti - sostengono i due esponenti dei Popolari Udeur - se le notizie rispondono al vero, che un piccolo gruppo di magistrati abbia ordito un attentato agli organi costituzionali ai danni del Ministro della Giustizia e del leader di un partito politico determinando la caduta del Governo e destabilizzando la vita politica del Paese. Ci auguriamo che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dopo queste sensazionali anticipazioni, faccia accertamenti con lo stesso ferreo rigore con cui si sta applicando a valutare altre fughe di notizie per le quali viene interrogato l’intero staff dell’ex Guardasigilli.
Abbiamo sempre pensato che fossimo in presenza di una persecuzione umana e politica. Dopo l’ennesima fuga di notizie ora ne siamo sempre piu’ convinti. Di tutto questo la delegazione dei Popolari Udeur riferira’ anche al Presidente incaricato Marini ritenendo che la risposta ai quesiti che verranno a questa vicenda - che vede, assieme, schegge impazzite dello Stato, saranno per noi la priorita’ rispetto alla legge elettorale. Le leggi elettorali sono infatti solo un aspetto della democrazia, dal momento che qui ed ora sono in discussione la liberta’ e la democrazia”. (AGI)
Com/Ted

CRISI: CASINI, PD PER REFERENDUM? ALLORA RIFORMA E’ UN ALIBI

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Non capisco proprio la posizione del Pd, questo dire di trovare un accordo su una legge elettorale proporzionale e poi invocare il referendum sono due cose che non stanno assolutamente assieme, sono come il diavolo e l’acqua santa… c’e’ una tale confusione e verrebbe allora da credere che il chiedere la riforma elettorale da parte del Pd sia solo un alibi” per strappare tempo alla data del voto”. E’ il ragionamento che il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, fa ai giornalisti alla Camera.
“Certo - prosegue Casini - capisco la paura del Pd di andare al voto, e’ anche ‘nobile’…”. Allo stesso tempo, “anche dire ‘elezioni, elezioni’ non e’ entusiasmante, perche’ la gente e’ disincantata e poi un conto sono i tifosi, ben altro conto sono gli elettori”. Tornando al Pd, “non puoi parlare per un anno e mezzo di legge elettorale quando i problemi dell’Italia sono tali e ci sono i blocchi autostradali ovunque”.
Insomma, per Casini “le elezioni sono per un politico come le medicine: andrebbero prese poco e solo quando serve”. (AGI)
Ser

LEGGE ELETTORALE REGIONALE: CIAFARDINI,BENE DOPPIA PREFERENZA

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Pescara 31 gennaio - “Se la proposta di modifica della legge elettorale (predispostoa da Gianni Melilla, ndr) passasse in Consiglio regionale l’Abruzzo sarebbe tra le prime regioni in Italia a varare un provvedimento che tuteli allo stesso tempo sia il sacrosanto diritto dei cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti, sia quello della rappresentanza di genere, tutelato dall’articolo 51 della Costituzione”. Il commento e’ di Francesca Ciafardini, componente l’Assemblea nazionale del PD. “Da tempo, assieme a molte donne che con me sono impegnate nella vita politica prosegue -dico che un ipotetico meccanismo delle preferenze, da molti invocato, debba necessariamente prevedere la possibilita’ di esprimere due voti, uno per uomo e uno per una donna. E’ chiaro che non si possono obbligare i cittadini ad esprimere due preferenze ed e’ chiaro altresi’ che il ruolo delle forze politiche nella composizione delle liste resta anche in questo caso determinante. Ma intanto -osserva Ciafardini - si fanno passi avanti nel porre il problema della rappresentanza femminile nelle Istituzioni, ad oggi davvero umiliante per il Paese intero, al centro dell’agenda politica sulle riforme. Nella bozza presentata dalla Commissione Statuto al Consiglio regionale e’ previsto anche che ne’ uomini ne’ donne possano superare i 2/3 in ogni lista elettorale e, anche se le donne impegnate in politica e nelle Istituzioni lavorano quotidianamente per la parita’ assoluta, mi auguro - conclude - che questo provvedimento venga adottato dal Consiglio ‘pena la nullita’ della lista’”. (AGI)
Com/Ett

MARINI: CERCO CONSENSO POLITICO AMPIO NON PERSONALE

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Ora cominciamo il lavoro di approfondimento chiesto dal Presidente della Repubblica e ricordo il fine preciso: verificare le disponibilita’ delle forze del nostro Paese a cercare un consenso ampio, quindi un consenso politico, non personale, per verificare le condizioni per arrivare in tempi brevi alla modifica della legge elettorale”. LO ha detto il Presidente del Senato, Franco Marini, salutando i giornalisti nella Sala degli Specchi di Palazzo Giustiniani prima di iniziare le consultazioni per risolvere la crisi di governo. (AGI)
Els/Mom

CRISI: BACCINI, SE VELTRONI SI CANDIDA DIMISSIONI DA SINDACO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Se Veltroni si candida alle elezioni politiche e’ ovvio che dovra’ dimettersi perche’ Roma ha bisogno di un sindaco a tempo pieno. Roma ha bisogno di essere amministrata nel rispetto delle regole e della convivenza civile”. Lo ha detto Mario Baccini della Rosa Bianca riguardo il futuro del Campidoglio in caso di elezioni anticipate. (AGI)
Els/Mom

CRISI: BONELLI (VERDI), CENTRODESTRA SI SOTTRAE A CONFRONTO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Il centrodestra si sottrae al confronto per le riforme, mostrando scarso rispetto per le istituzioni”. Lo dice il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli, che aggiunge: “Fu la Cdl, sapendo di perdere, ad approvare in solitudine una legge elettorale che ha condannato il Paese all’ingovernabilita’. Una legge definita dai suoi stessi padri una porcata, tanto che ha preso il nome di ‘porcellum’. E’ per questo ancora piu’ grave che oggi si sottragga al dovere di riformare il Paese, anteponendo interessi di parte e addirittura personali alle richieste dei cittadini, delle realta’ associative e produttive. Noi Verdi daremo il nostro contributo per rendere piu’ credibili le istituzioni e riavvicinare i cittadini alla politica”. (AGI)
Cav

CRISI: SINISTRA CRITICA, NO A CONTINUITA’

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Sinistra Critica, il movimento politico di Franco Turigliatto e Salvatore Cannavo’, si dichiara “indisponibile a sostenere un nuovo governo che abbia il supporto di Confindustria, Cei e Unione europea. Dopo il fallimento di Prodi qualsiasi continuita’ sarebbe ancora fallimentare”.
Quanto alla legge elettorale Sc si dice “convinta di un sistema elettorale basato sul proporzionale senza sbarramenti per permettere un confronto democratico senza coalizioni forzate. In questo paese serve ricostruire una sinistra che faccia la sinistra, dopo il fallimento della sinistra di governo. Ma serve anche una rivoluzione a carattere democratico e basata sulla partecipazione popolare per rovesciare da cima a fondo il paese: a quarant’anni dal ‘68 e nel suo quarantennale, ‘l’Italia ha bisogno ancora di un rivolgimento politico, sociale e morale”. (AGI)
Cav

CRISI: GIORDANO, REFERENDUM E POI VOTO? PER NOI NEGATIVO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Rifondazione Comunista e’ contraria all’ipotesi che il referendum sulla legge elettorale si possa svolgere prima di un enetuale voto anticipato. Lo chiarsice il segretario del Prc, Franco Giordano, commentando indiscrezioni di stampa secondo cui questa sarebbe l’ipotesi messa in campo da Massimo D’Alema. “Si passerebbe dalla padella alla brace”, dice Giordano.
“Questa legge elettorale alimenta il trasformismo e noi vogliamo cambiarla - aggiunge - se si riesce a farlo con l’incarico assegnato a Marini bene, altrimenti, prenderemo atto”. (AGI)
Mgm

CRISI: BELTRANDI (RNP), MARINI PROPONGA MISURE PER ECONOMIA

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Marini puo’ uscire positivamente dall’esplorazione solo se sapra’ proporre poche misure urgenti in materia economico sociale, cosa che il mandato del Capo dello Stato gli consente di fare. Solo a questa condizione puo’ sperare di trovare un accordo anche sulla legge elettorale. Per questo occorre un lavoro approfondito, che Marini dovra’ condurre senza fretta ne’ forzature”. Lo ha detto Marco Beltrandi, deputato radicale de la Rosa nel pugno. (AGI)
Cav

CRISI: BERTINOTTI, SPAZIO RISTRETTO PER AMPIO CONSENSO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Le riforme, a partire da quella della legge elettorale devono avere un consenso “ampio, non si puo’ decidere con maggioranze risicate, che inficerebbero in partenza il valore della legge”, ma “purtroppo gli spazi che vedo per un’intesa sono assai ristretti”. Lo dice il presidente della camera, Fausto Bertinotti a 28 minuti sui RaiRadiodue, e aggiunge: “La legge elettorale, come la riforma costituzionale, come quella dei regolamenti parlamentari, tutte cose necessarie, ha bisogno di un largo consenso, che e’ cosa distinta da una maggioranza politica. Nelle regole non si chiede che maggioranza c’e', ma quanto e’ largo il consenso”. Percio’ se il presidente incaricato Marini “potra’ verificare che c’e’ un consenso su una nuova legge elettorale, su questa base puo’ fare il governo”.
Per Bertinotti “politicamente la legislatura purtroppo, per altri per fortuna, e’ finita con il voto del Senato, che ha costituito una pietra tombale sull’esperienza” del governo Prodi e “il giudizio ormai tocca agli elettori”. Percio’ “i tempi per andare alle elezioni sono brevi, cioe’ subito”, ma si “tratta di sapere se ci siva con una nuova legge elettorale, spero buona, o con una cattiva legge elettorale esistente”. (AGI)
Cav