(AGI) - Palermo, 28 mar. - “Il voto amministrativo di Palermo dello scorso autunno e’ stato prima controllato, poi comprato e infine, visto che era a tutti evidente che avrei comunque vinto a primo turno, e’ stato manipolato e gli arresti di oggi sono solo una piccola conferma alle tante e circostanziate denunce che con centinaia di cittadini, anche candidati, presentammo nei giorni successivi al voto. Ma a rischio e’ anche la regolarita’ della prossima consultazione che potrebbe anche essere condizionata dalla criminalita’ organizzata”. Lo afferma Leoluca Orlando, commentando l’arresto di due presidenti di seggio per la manomissione delle schede elettorali alle elezioni amministrative di Palermo. Il portavoce nazionale di Idv nel maggio 2007 concorreva per il centrosinistra contro Diego Cammarata che poi ha prevalso.
Orlando ricorda che “sono ancora sotto gli occhi di tutti i verbali sbianchettati, i voti scomparsi nel nulla e, soprattutto, il caos scientificamente organizzato a Palazzo delle Aquile per la ricezione dei plichi elettorali di cui nessuno accertava l’autenticita’ e la provenienza”. Spiega l’ex sindaco di Palermo: “E’ evidente che quanto avvenuto in autunno potrebbe ripetersi fra due settimane, anche in considerazione del fatto che sono gli stessi burocrati che allora organizzarono il caos a poter condizionare gli stessi uffici chiave dell’amministrazione comunale: Servizio Elettorato, Anagrafe e Segreteria Generale”. Non si tratta piu’ e non soltanto, conclude, di un problema di gestione dei procedimenti elettorali, “ma di un problema di ordine pubblico, perche’ elezioni cosi’ scientificamente disorganizzate potrebbero facilmente essere condizionate dalla criminalita’ organizzata”.
Orlando, che gia’ aveva previsto per domattina alle 10.30 una iniziativa pubblica al Teatro “Al Massimo”, annuncia che al termine della stessa si rechera’ a Piazza Pretoria, sede del Municipio, per tenere una conferenza stampa. (AGI)
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