Archivio per il Aprile, 2008

PD: OCCHETTO, SCONFITTA RUTELLI A ROMA SUGGELLA CRISI PROFONDA

Mercoledì, Aprile 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 apr. - “La sconfitta di Rutelli alle elezioni comunali di Roma suggella la crisi profonda del progetto del Partito Democratico. Un progetto legato a una visione aristocratica della politica, incapace di cogliere i fermenti popolari della societa’ italiana”. Lo ha detto ai microfoni di Radio R101 Achille Occhetto, protagonista nella prima meta’ degli anni ‘90 della svolta che porto’ alla nascita del Pds, oggi europarlamentare di Sinistra Democratica. “Paradossalmente una grande parte della sinistra guarda ai salotti buoni del neoliberismo - ha aggiunto Occhetto - mentre la destra coltiva i quartieri popolari, gli operai, la povera gente”. Dopo le sconfitte delle ultime tornate elettorali Veltroni dovrebbe dimettersi? “Di fronte alla congiura di palazzo - ha risposto Occhetto - io dico che Veltroni non deve dimettersi, ma capire, aprire un processo nuovo. Sarebbe necessaria una nuova costituente dello stesso Partito Democratico per riaprire la strada del grande Ulivo. C’e’ anche il problema di un gruppo dirigente logoro. Non saprei dove mettere le mani nel Pd. Fanno tutti parte di una vecchia nomenclatura. Bisognerebbe veramente ringiovanire”. Il tema della sicurezza e’ stato centrale nella campagna elettorale per le ultime elezioni politiche e amministrative, e Occhetto lo ha ribadito: “Il problema della sicurezza deve essere affrontato in maniera piu’ completa di quanto non faccia la destra. E’ pero’ un tema che non deve essere nascosto o evitato. La colpa della sinistra e’ stata quella di non affrontare il problema, che riguarda la vita dei quartieri, la capacita’ di affrontare politiche solidaristiche e poi, naturalmente, quella di punire i colpevoli. Non puo’ esserci solo la ricetta dello sceriffo, portata avanti dalla destra. La sinistra non ha fatto ne’ una, ne’ l’altra scelta. Per questo ora e’ passata l’idea dello sceriffo”. (AGI)

Els

PSDAZ: SABATO CONSIGLIO NAZIONALE A BIRORI

Mercoledì, Aprile 30th, 2008

(AGI) - Cagliari, 30 apr. - Sabato prossimo si svolgera’ a Birori, nella sala convegni dell’Hotel Nuscadore, il consiglio nazionale del Partito Sardo d’Azione. Dopo la relazione del segretario nazionale Giacomo Sanna verra’ effettuata un’analisi del voto per le elezioni politiche 2008. All’ordine del giorno anche la surroga di un componente del consiglio nazionale e di uno della commissione nazionale di garanzia. (AGI)

Red/Sol

SCHIFANI: OPPOSIZIONE SIA DA STIMOLO, SI’ A RIFORME INSIEME

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 apr. - “Bisogna fare in modo che il ruolo dell’opposizione torni ad essere quello che avrebbero voluto i padri costituenti: stimolo e miglioramento della legislazione e non opposizione preconcetta”. Cosi’ il neo presidente del Senato, Renato Schifani, nell’intervista al Tg1. La seconda carica dello Stato assicura che si adoperera’ affinche’: “l’opposizione possa ottenere da parte della maggioranza un’attenzione particolare tutte le volte che cerchera’ di emendare dei testi della maggioranza e del Governo senza snaturarne il contenuto”.

Il Presidente del Senato assicura che “c’e’ il clima per una legislatura costituente perche’ alla fine della precedente legislatura e’ avvenuto un fatto significativo: per la prima volta le coalizioni si sono legittimate reciprocamente con l’incontro tra Berlusconi e Veltroni nel tentativo di modificare la legge elettorale. Questo e’ un fatto importante e significativo: si e’ aperta una nuova era e dobbbiamo fare in modo che questa continui”. (AGI)

Els/Stp

SINISTRA: PANNELLA, CHE DILUVIO ORA BASTA TUTTI A CHIANCIANO

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 apr. - L’avevano convocata molto prima delle elezioni del 13 e 14 aprile, ben prima del ballottaggio per il Comune di Roma: e’ stato il diluvio, e adesso basta! Con questo perentorio invito il leader dei Radicali, Marco Pannella che assieme al socialista Mauro Del Bue, l’ha promossa con largo anticipo, lancia l’appello per l’apertissima Assemblea dei Mille di Chianciano dal 2 al 4 maggio. E tra i tanti compare il nome del Presidente del Consiglio in carica, Romano Prodi.

“Mai avevamo raccolto la prova di mutua ri-conoscenza del Presidente del Consiglio in carica, di Romano Prodi battuto con noi dalla reazione sfascista ed antiistituzionale di quanti - spiega Pannella nel suo appello - stavano comprendendo che la scelta prodiana dell’impopolarita’ di fare uscire il Paese dalla spirale dell’antipopolarita’ e della antidemocraticita’, stava minacciando ormai di divenire storicamente vincente. Occorreva impedire d’urgenza la scadenza ordinaria della legislatura”. Ed ecco allora la crisi guidata. “Occorreva il colpo di coda - nota Pannella - ultraoligarchico ed antidemocratico per riassestare il regime in crisi sostituendo l’ormai vecchio equilibrio “Ulivo vs Casa della Liberta’” con quello, nuovissimo, del “Pd vs Pdl”.

Sono, come dice Pannella, i ‘nuovisti’ del Pd. “Per essere chiari e sgradevoli come occorre aggiungiamo: questo risultato reazionario - aggiunge - e’ stato strappato dalla congiunzione di componenti interne all’Unione con il prevalere di componenti reazionarie nell’ex Casa delle Liberta’”.

Urgeva, quindi, per Pannella, “interrompere in modo violento il corso della legislatura, ed occorreva un colpo di coda che restaurasse l’assetto andato in frantumi con la vittoria della alternanza nel 2006, determinata dalla Rosa nel Pugno, che aveva gia’ prodotto, con la crisi della Casa delle Liberta’ e dell’Unione, eventi sociali di valenza storica. Grazie all’uso ed all’abuso di una legge elettorale antidemocratica ed anticostituzionale, si sono perfezionati l’urgenza ed il mito della “Riforma”, per meglio salvaguardare e controriformare l’esistente: non piu’ due “coalizioni”, ma monopartitismo imperfetto, perfezionato con il quasibipartitismo Pd vs Pdl.

Cosi’, attraverso la congiunzione di due componenti - o due stati d’animo - dell’Unione (conservatori “di destra” e “innovatori”) con il prevalere della scelta reazionaria anche nel Partito berlusconiano, si ottenne “la crisi” di Governo e, soprattutto, la sua “gestione - lampo” verso il solo obiettivo reale: farla finita con questa legislatura. In tal modo si e’ potuto meglio comprendere quale disegno politico avesse impedito di proclamare otto senatori regolarmente eletti, tutti di “maggioranza” prodiana, per nominarne altri al loro posto. Questa ipotesi di ricostruzione degli eventi che hanno preceduto il 13/14 aprile e, ora, la “caduta” di Roma con il “sacrificio” di Rutelli (chiedo scusa: ma gli elettori romani di Tonino Di Pietro, cosi’ amato da Bettini, chi avranno mai votato, con il cuore, Gianni o Francesco?) puo’ non essere condivisa nemmeno per un minimo. Ma “quando noi morti ci destiamo” non potrebbe divenire il titolo, e magari l’epopea, di Chianciano? Fausto, Giuliano, e non pochi altri, davvero non urgono opere e giornate comuni? Senza paracadute? Dopo il “disastro referendario” del 2005, in piena estate, travolti e sepolti dallo tsunami come si sembrava, una “Assemblea dei Mille”, anche allora preconvocata, consenti’ dopo solo quattro settimane l’annuncio della costituzione della Rosa nel Pugno, e dopo tre mesi, la tenuta costitutiva di “Fiuggi 1″. Oggi, siamo certi che in ciascuno di noi - ancora feriti sul campo, ma nessuno abbandonato - non possano sorgere dalle nostre sconfitte energia, ragione, forza, speranza di parola e di riconquiste? E, anche a “destra”: laici, liberali, socialisti, federalisti autentici, repubblicani, avranno da soccorrerci e da essere soccorsi…

Dunque a Chianciano ci sara’ Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri e ci saranno Emma Bonino, Mauro Del Bue, Maurizio Sacconi, Luigi Manconi, Ignazio Marino, Cesare Salvi, Khaled Fouad Allam, Roberto Barbieri, Marco Boato, Cinzia Dato, Franca Chiaromonte, Biagio De Giovanni, Elettra Deiana, Pietro Folena, Carlo Flamigni, Grazia Francescato, Roberto Giachetti, Giuseppe Giulietti, Rolando Nannicini.

Pat

ELEZIONI: CATANZARO, INCHIESTA SUI RAPPRESENTANTI DI LISTA

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Catanzaro, 29 apr. - Ruota intorno ai rappresentanti di lista che hanno votato al di fuori del comune di residenza, l’inchiesta avviata dai Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro che stanno acquisendo, negli uffici elettorali dei Comuni, gli elenchi dei rappresentanti di tutte le forze politiche che hanno partecipato alla competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale del capoluogo calabrese. I militari dell’Arma, in particolare, stanno verificando il corretto comportamento dei rappresentanti di lista rispetto alla possibilita’ che qualcuno possa avere espresso due volte il voto. Il meccanismo e’ semplice, considerato che molti candidati al Consiglio provinciale hanno utilizzato cittadini residenti fuori dal collegio per guadagnare qualche voto. Questo potrebbe avere permesso ai rappresentanti di votare nel seggio dove svolgevano la loro funzione, quindi di recarsi nel proprio Comune, chiedere un duplicato del certificato elettorale che in originale era gia’ stato timbrato, e presentarsi nel seggio di residenza. I carabinieri hanno quasi concluso l’acquisizione degli elenchi, chiedendo in alcuni casi anche i nominativi di cittadini che hanno fatto richiesta di duplicati del certificato elettorale. Il passo successivo sara’ quello di incrociare i nomi e verificare, attraverso le liste elettorali dei seggi, elettori che potrebbero avere usato questo meccanismo. Lo stratagemma non e’ vietato dalla legge elettorale, che consente al cittadino rappresentante di lista di votare alla Provincia fuori dal comune di residenza, purche’ residente nel territorio provinciale ed esprima, ovviamente, solo il voto nel seggio dove risulta componente. L’inchiesta potrebbe, tra l’altro, allargarsi anche alla verifica di soggetti che risultano indicati come rappresentanti di lista e che potrebbero avere legami poco chiari con la criminalita’ organizzata. Per ora, in ogni caso, si tratta ancora di una prima fase di acquisizione di atti, che precede la verifica di ogni ipotesi investigativa. (AGI)

Cli/Adv

ELEZIONI: EPIFANI, NO A CONFLITTO PREVENTIVO

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 apr - La dimensione della vittoria del centrodestra nelle elezioni politiche e poi nei ballottaggi alle amministrative, a cominciare da quello di Roma, “apre una fase del tutto nuova e prevedibilmente lunga nel paese”. Lo ha detto il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, nella relazione al direttivo dell’organizzazione dedicato all’analisi del voto. “Sulle cause della sconfitta - ha aggiunto - su come fare opposizione e su come radicarsi nel territorio, tocca alle forze politiche compiere le riflessioni necessarie. Ma il voto interroga anche noi”.

Il voto, ha proseguito Epifani, esprime uno spostamento a destra del paese che deve essere attentamente analizzato e che ha tante motivazioni, ma che “consideriamo ineccepibile, verso il quale va espresso rispetto”. Sarebbe sbagliato rispondere a questo voto e alla lunga fase che apre “ipotizzando forme di conflitto preventivo: chi lo pensa sbaglia - ha detto Epifani - non si risponde in questo modo al voto democratico”. E’ invece necessario “stare in campo con serieta’ e autonomia assoluta, capacita’ di porre i temi socialmente piu’ rilevanti, valutando le proposte e le scelte del prossimo governo concretamente nel merito”. (AGI)

Bru (Segue)

PDL: BERSELLI, CON VITTORIA ALEMANNO CONSEGUENZE IN E.ROMAGNA

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Bologna, 29 apr. - Per il senatore del PDL Filippo Berselli, coordinatore regionale di AN in E.Romagna, la vittoria di Roma avra’ conseguenze anche in Emilia Romagna.

“La strepitosa vittoria di Gianni Alemanno a Roma - dice Berselli - dimostra alcune cose: vince Alemanno, uomo dichiaratamente di destra, in una roccaforte di sinistra che sembrava inespugnabile e quindi cade il pregiudizio infondato secondo cui nelle elezioni amministrative non si potrebbe vincere con un candidato di destra ma solo con uno di centro, se non addirittura civico.

L’importante - sottolinea Berselli - e’ che questo candidato venga individuato per tempo, che sia credibile come alternativa alle sinistre e che riesca a parlare alla gente dei problemi reali che stanno a cuore ai cittadini. Con il Popolo delle Liberta’ e’ veramente cambiato tutto. Questa lezione vale per Bologna e per l’intera Emilia Romagna e tutti ne debbono prendere conseguentemente atto”. (AGI)

Mir/Red

BALLOTTAGGI: TOMMASI, A CATANZARO PER AMATO STRADA IN SALITA

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Catanzaro, 27 apr. - “Quello di Catanzaro e’ un risultato che sapevamo sin dall’inizio essere in salita. La Provincia veniva dalla gestione Traversa, una gestione di due legislature e normalmente chi governa ha una marcia in piu’”. Lo ha detto all’Agi l’assessore regionale all’Ambiente e segretario regionale dei Verdi, Diego Tommasi, analizzando il dato elettorale per le elezioni provinciali di Catanzaro, che hanno registrato la netta vittoria della candidata del centrodestra alla presidenza, Wanda Ferro. I Verdi, in particolare, avevano deciso di correre con il proprio simbolo nella coalizione a sostegno del candidato del PD, Pietro Amato, mentre la Sinistra Arcobaleno aveva presentato una propria lista.

“La candidata del Pdl, a cui vanno i miei auguri - ha proseguito Tommasi - e’ una donna impegnata in politica, molto attiva e, al di la’ delle sue qualita’, il vento di destra che ha sfidato il nostro Paese in questa tornata elettorale e’ forte, anzi diciamo che su Catanzaro abbiamo frenato questa condizione. Basta pensare che nella Capitale - ha concluso l’assessore Tommasi - si perde con sette punti di distacco, e il risultato era inaspettato. Io credo che rispetto a questo, noi abbiamo dato una buona prova, un segnale importante di tenuta”. (AGI)

Cli/Adv

CAMPIDOGLIO: SIR, ELETTORI HANNO CHIESTO BUONGOVERNO

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - CdV, 29 apr. - Per il Sir, ‘la netta affermazione di Alemanno su Rutelli produce a Roma una significativa alternanza’. E le forze che hanno perso debbono fare ‘una riflessione approfondita, acuita dal caso Roma, con la pratica del ‘voto disgiunto, tra comune e provincia, tutto interno all’area del centro-sinistra’. Ora, rileva il Sir, ’se il Pd e’ chiamato a una complessa stagione di riflessione e di riorganizzazione e rilancio, l’area della sinistra arcobaleno dovra’ prendere decisioni di assetto molto importanti, pena la definitiva emarginazione’. Mentre chi esce vittorioso dalle elezioni dovra’ ben governare: ‘la responsabilita’ del governo non e’ poca cosa e per le forze che hanno vinto le elezioni l’occasione e’ importante, stante anche l’ampia maggioranza in Parlamento’. Ma attenzione, conclude la nota, ‘la luna di miele, come insegna il caso francese, e’ un periodo molto delicato, che va sfruttato al meglio, dando al Paese quella concretezza, quella rassicurazione sociale e quel respiro che oggi richiede’. Tra un anno ci saranno le elezioni europee: li’ si potranno trarre i primi bilanci, verificare le linee strutturali. Resta, come bilancio della tornata elettorale, la percezione di un clima, di un tono di reciproca legittimazione tra i partner del sistema politico, di fair play istituzionale: se confermato, rappresenterebbe un passaggio importante, una risposta vera all’antipolitica insinuante ed alle grandi sfide che stanno davanti al Paese, in Europa e nel mondo’. (AGI)

Siz

CAMPIDOGLIO: DE BENEDETTI, GIOCO A DAMA CON CANDIDATI NON PAGA

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Torino, 29 apr. - “Questo giocare a dama con i candidati probabilmente non e’ quello che la gente si aspetta”.

Cosi’ il presidente di Cir, Carlo De Benedetti, oggi, a margine dell’assemblea degli azionisti svoltasi a Torino, ha risposto a proposito del risultato amministrativo di Roma, riferendosi in particolare alla staffetta tra Veltroni e Rutelli. “Non avevo fatto delle previsioni, constato pero’ che il risultato netto, inequivocabile, indica due elementi: uno spostamento del paese a destra, ma questo era gia’ emerso dal risultato delle politiche, e che la scelta dei candidati diventa fondamentale specie per le elezioni amministrative, come il risultato del Comune e della Provincia di Roma dimostrano”. (AGI) Chc/Glc 291339 APR 08

Chc

CENSIS: GLI ITALIANI SI SCOPRONO ‘CENTRALISTI’

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 Apr. - Gli italiani si scoprono ‘centralisti’: e’ il sorprendente dato che emerge dall’indagine condotta dal Censis sulle richieste al nuovo governo. In una tornata elettorale in cui il localismo come orizzonte politico di costruzione del consenso elettorale e’ stato dominante, spicca infatti la domanda crescente di potenziare il ruolo dello Stato centrale, garante dell’equilibrio tra le varie parti del Paese.

Dalle interviste svolte a 2.000 italiani all’uscita dei seggi nelle ultimi elezioni politiche, il Censis segnala un sorprendente aumento di quelli convinti che in una nuova distribuzione di poteri tra le istituzioni occorre privilegiare il ruolo dello Stato centrale per assicurare l’equilibrio tra le varie parti del Paese. La relativa quota e’ passata dal 33,3% del 2001 al 46,1% del 2006 sino al 47,5% del 2008. E parallelamente diminuisce, invece, la quota che richiama il potenziamento delle Regioni come rappresentanti degli interessi dei diversi territori (dal 39% del 2001 al 31,8% del 2006 al 28,4% del 2008), mentre risale solo lievemente (dal 22,1% del 2006 al 24,1% del 2008, dopo che era calato rispetto al 2001 quando il dato era risultato pari al 27,7%) la quota che vuole dare piu’ potere a Comuni e Province perche’ sono le istituzioni piu’ vicine ai cittadini.

Alla richiesta di potenziare un soggetto centrale capace di condensare le dimensioni territoriali piu’ micro, si affianca la reiterata centralita’ della famiglia come soggetto sociale che, secondo oltre il 72% degli italiani (era stato il 56,1% nel 1996, il 23,2% nel 2001), deve essere sostenuto dallo Stato per migliorare il benessere complessivo della societa’ italiana.

Cala, invece, il consenso verso le imprese che sono indicate come il soggetto da sostenere per il benessere collettivo dal 16,9% degli attori, quando erano state indicate dal 23,2% nel 2001 e dal 24,7% nel 1996.

Dal governo, gli italiani, fortemente condizionati dalla percezione di vulnerabilita’ socioeconomica di cui l’erosione del potere d’acquisto e’ in questo momento l’espressione piu’ manifesta, si aspettano poi, non solo una riforma della politica e delle istituzioni, quanto interventi razionalizzatori sulla spesa pubblica. E’ forte l’attenzione verso la spesa pubblica: rispetto ai settori dove va aumentata emerge il riferimento alle infrastrutture (indicate dal 10,4% nel 1996 e dal 24,2% nel 2008, +13,8%), ai servizi pubblici come trasporti e rifiuti (+6,7%), alle spese per ordine pubblico e giustizia (+6,5%) nonche’ alle prestazioni previdenziali citate dal 27,6% nel 1996 e dal 33,9% nel 2008. Nel tempo e’ dunque cresciuta la quota di elettori che chiede maggiori investimenti pubblici nelle infrastrutture e anche nei servizi pubblici essenziali come trasporti e rifiuti. (AGI)

Red/Mot (Segue)

SCHIFANI: ESSERE GARANTE DI TUTTI LA MIA PRINCIPALE MISSIONE

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 apr. - “Essere il garante sara’ la missione principale e da me piu’ sentita in questa alta funzione. So che dovro’ assumere le ragioni di tutti e, prima ancora, il bene supremo dell’assise che sono chiamato a presiedere nella piena consapevolezza che dal concorso di tutti, e nella salvaguardia di ruoli e posizioni politiche, etiche ed ideologiche, dovra’ aver luogo anche la necessaria riscrittura delle regole”. Lo ha detto il Presidente del Senato Renato Schifani “Questo sara’ uno degli elementi fondanti di questa legislatura che si apre e durante la quale e’ indispensabile che si sappia conservare e preservare il valore della reciproca legittimazione delle parti, emerso -dice Schifani- sul finire della scorsa legislatura in occasione dell’apertura del dialogo sulla legge elettorale. Questa reciproca legittimazione rafforza il Parlamento, consente a maggioranza ed opposizione di operare per l’ottenimento del bene piu’ importante e cioe’ la crescita del nostro Paese e l’affermazione dei valori della Costituzione repubblicana, di cui quest’anno abbiamo celebrato il 60 anniversario della sua entrata in vigore. In quella carta c’e’ la nostra storia, il nostro passato, le nostre speranze, il nostro futuro; c’e’ il dolore di una guerra atroce, e c’e’ la rinascita dalle macerie che ha spinto le generazioni che ci hanno preceduto a ricostruire mattone per mattone, pezzo per pezzo, il nostro Paese. E c’e’ anche la tensione costante da tenere verso il nostro valore piu’ alto e piu’ sacro: la Liberta’. E’ questo che ci rende uguali alle grandi democrazie dove la contrapposizione fra due differenti aree politiche, avversarie ma non nemiche, consente ai cittadini di credere che nelle scelte riformiste, di cui anche nel nostro Paese si avverte oggi la necessita’, la politica sappia ritrovare la necessaria maturita’”. (AGI)

Els

CENSIS: GLI ITALIANI SI SCOPRONO ‘CENTRALISTI’

Martedì, Aprile 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 Apr. - Gli italiani si scoprono ‘centralisti’: e’ il sorprendente dato che emerge dall’indagine condotta dal Censis sulle richieste al nuovo governo. In una tornata elettorale in cui il localismo come orizzonte politico di costruzione del consenso elettorale e’ stato dominante, spicca infatti la domanda crescente di potenziare il ruolo dello Stato centrale, garante dell’equilibrio tra le varie parti del Paese.

Dalle interviste svolte a 2.000 italiani all’uscita dei seggi nelle ultimi elezioni politiche, il Censis segnala un sorprendente aumento di quelli convinti che in una nuova distribuzione di poteri tra le istituzioni occorre privilegiare il ruolo dello Stato centrale per assicurare l’equilibrio tra le varie parti del Paese. La relativa quota e’ passata dal 33,3% del 2001 al 46,1% del 2006 sino al 47,5% del 2008. E parallelamente diminuisce, invece, la quota che richiama il potenziamento delle Regioni come rappresentanti degli interessi dei diversi territori (dal 39% del 2001 al 31,8% del 2006 al 28,4% del 2008), mentre risale solo lievemente (dal 22,1% del 2006 al 24,1% del 2008, dopo che era calato rispetto al 2001 quando il dato era risultato pari al 27,7%) la quota che vuole dare piu’ potere a Comuni e Province perche’ sono le istituzioni piu’ vicine ai cittadini.

Alla richiesta di potenziare un soggetto centrale capace di condensare le dimensioni territoriali piu’ micro, si affianca la reiterata centralita’ della famiglia come soggetto sociale che, secondo oltre il 72% degli italiani (era stato il 56,1% nel 1996, il 23,2% nel 2001), deve essere sostenuto dallo Stato per migliorare il benessere complessivo della societa’ italiana.

Cala, invece, il consenso verso le imprese che sono indicate come il soggetto da sostenere per il benessere collettivo dal 16,9% degli attori, quando erano state indicate dal 23,2% nel 2001 e dal 24,7% nel 1996.

Dal governo, gli italiani, fortemente condizionati dalla percezione di vulnerabilita’ socioeconomica di cui l’erosione del potere d’acquisto e’ in questo momento l’espressione piu’ manifesta, si aspettano poi, non solo una riforma della politica e delle istituzioni, quanto interventi razionalizzatori sulla spesa pubblica. E’ forte l’attenzione verso la spesa pubblica: rispetto ai settori dove va aumentata emerge il riferimento alle infrastrutture (indicate dal 10,4% nel 1996 e dal 24,2% nel 2008, +13,8%), ai servizi pubblici come trasporti e rifiuti (+6,7%), alle spese per ordine pubblico e giustizia (+6,5%) nonche’ alle prestazioni previdenziali citate dal 27,6% nel 1996 e dal 33,9% nel 2008. Nel tempo e’ dunque cresciuta la quota di elettori che chiede maggiori investimenti pubblici nelle infrastrutture e anche nei servizi pubblici essenziali come trasporti e rifiuti. (AGI)

Red/Mot (Segue)