Archivio per il Giugno, 2008

POPOLARI LIBERALI: COSTITUTO IN ABRUZZO MOVIMENTO GIOVANARDI.

Lunedì, Giugno 30th, 2008

(AGI) - Pescara, 30 giu.- Si e’ costituito anche in Abruzzo il movimento politico nazionale Popolari Liberali, fondato il 21 giugno scorso, a Modena, da Carlo Giovanardi.

A darne notizia Vincenzo Ferrante, ex Udc, coordinatore regionale del movimento.

Ferrante, consigliere provinciale a Pescara, ha spiegato che il movimento fondato da Giovanardi e’ formato in prevalenza da ex Udc che “non hanno condiviso le scelte di Casini e hanno preferito - ha aggiunto - presentarsi alle ultime elezioni politiche sotto le insegne del Pdl, ribadendo in maniera inequivocabile la scelta di campo nell’area del centro destra. Il movimento nasce, infatti, per il Popolo della liberta’ ed e’ nostra ferma determinazione partecipare - ha proseguito - alla sua nascita in maniera organizzata ed autonoma, senza sembrare anacronistici ma facendo pesare i nostri valori di moderati, liberali, democratici e cristiani”.

Ferrante ha poi aggiunto che i Popolari Liberali si presenteranno ai prossimi appuntamenti “con una chiara identita’, con la forza dei propri valori e pronti a continuare ad essere determinanti nella competizione politica”.

Intanto in via provvisoria sono stati nominati i quattro coordinatori provinciali. Si tratta di Anna Paola Mazzoni (Teramo), Luciano Verrigni (Pescara), Donato Colella (L’Aquila), Piero Sisti (Chieti). (AGI)

Cli/Ett

GERMANIA: MERKEL ESCLUDE TAGLI FISCALI ADESSO

Lunedì, Giugno 30th, 2008

(AGI/REUTERS) - Halle, 30 giu. - Il cancelliere tedesco Angela Merkel non vede spazio per dei tagli fiscali adesso, ma non esclude che si possano fare nel 2009, quando ci saranno le elezioni politiche in Germania. “Abbiamo troppi interessi in conocorrenza” dice la Merkel riferendosi alla possibilita’ di fare ora dei tagli fiscali. Secondo gli esperti difficilmente il Bundestag decidera’ sui tagli fiscali prima del prossimo novembre. (AGI)

Gaa

SARTORI: CONCEDERE L’IMMUNITA’ AI PARLAMENTARI

Lunedì, Giugno 30th, 2008

(AGI) - Pescasseroli (L’Aquila), 30 giu. - “Dobbiamo uscire dal tunnel giudiziario. La strada giusta da seguire potrebbe essere quella di concedere l’immunita’ a deputati e senatori per tutta la durata della legislatura, per poi essere chiamati, al termine del mandato, ad affrontare le pendenze giudiziarie”. Lo ha affermato il politologo Giovanni Sartori, intervenuto ieri mattina a Pescasseroli in occasione della sua premiazione nell’ambito del Premio di letteratura ‘Benedetto Croce’, riconoscimento accordato dalla giuria per il libro “Democrazia, cos’e'”, edito da Rizzoli. In relazione all’attuale scenario politico italiano, riferendosi alla sconfitta del centro-sinistra, Sartori ha detto: ‘Sono stato sempre contro il progetto di Prodi per la fusione fredda di partiti e partitini. Ha finito per crearsi una trappola imbecille e oggi stanno raccogliendo i frutti, con le continue guerre intestine al Partito democratico, diatribe mai sopite. Per fortuna, o per sfortuna, una legge elettorale fatta male ha ridisegnato la scena politica, eliminando - conclude Sartori - quei partiti che io chiamo nanetti’. Alla cerimonia sono intervenuti anche Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Franco Marini. I due, nel dibattito sull’attivita’ dello scomparso Pietro Scoppola, politico ed esponente del cattolicesimo democratico, hanno enfatizzato la sua figura, definendolo ‘illuminato interprete del pensiero cattolico e promotore del dialogo nel pieno spirito della Costituzione’. Il premio per la sezione narrativa e’ andato a Elisabetta Rasy, autrice del libro “L’estranea”, per i tipi della Mondadori. All’evento, organizzato dal Comune di Pescasseroli e patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attivita’ culturali, dalla Regione Abruzzo e dalla Provincia dell’Aquila, hanno presenziato il sindaco di Pescasseroli, Nunzio Finamore, la scrittrice Dacia Maraini, il presidente dell’Istituto Italiano Studi Storici, Natalino Irti, la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane e il vice presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Nicola Pisegna Orlando. (AGI)

Cli/Ett

LIBANO: ANCORA VIOLENZA, 1 MORTO IN UN ATTENTATO A TRIPOLI

Sabato, Giugno 28th, 2008

(AGI/REUTERS/EFE) - Tripoli, 28 giu. - Un attentato ha causato la morte di una persona e il ferimento di oltre 20, a Tripoli, nel nord del Libano. La bomba e’ esplosa all’alba, al primo piano di un edificio in un quartiere a maggioranza sunnita, Bab Tibbaneh ,nella parte settenionale della citta. Per Tripoli, governata da una coalizione anti-siriana, e’ l’ennesimo episodio di violenza: da domenica scorsa sono state uccise nove persone, vittime degli scontri tra sunniti sostenitori del governo e gli Alawiti, vicino a Hezbollah. Nonostante il dispiego di esercito e polizia, la tensione rimane alta nella citta’, la seconda piu’ importante del Libano.

L’edificio devastato dall’attentato appatiene alla famiglia sunnita Eid; a gennaio, un membro di questo clan, Wisam Eid, responsbile della sicurezza interna dlla polizia libanese ed esperto di terrorismo, fu ucciso a Beirut, in un attentato costato la vita a altre 3 persone e il ferimento di 38. L’attentato arriva un mese dopo la conferma di Fuad Siniora come primo ministro, con il compito di formare un nuovo governo di unita’ nazionale e far uscire il Paese dalla crisi politica che ha portato il Paese sull’orlo della guerra civile. Ma le profonde differenze tra la maggioranza parlamnetare prevalentemente sunnita e l’opposizione guidata da Hezbollah minacciano di sfociare in una nuova crisi istituzionali in un Paese che, nonostante la scelta di premier e presidente, ancora non c’e’ un governo. Lo scorso mese di maggio, le diverse fazioni libanesi, riunite a Doha, la capitale del Qatar, decisero di sbloccare la situazione di stallo in cui si trovava il Paese con l’elezione di un nuovo presidente, Michel Suleiman, la formazione di un esecutivo di unita’ nazionale e la definizione di una nuova legge elettorale. Oltre un mese dopo, i leader politici libanesi ancora si confrontano con la necessita’ di porre fine il prima possibile all’empasse e le loro aspirazioni politiche. (AGI)

Uba

PDL: D’ALEMA, DESTRA E’ BEN LUNGI DALL’AVER VINTO LA PARTITA

Venerdì, Giugno 27th, 2008

(AGI) - Roma, 27 giu. - La vittoria del Pdl e della Lega alle scorse elezioni “non e’ un’ondata nuova, ma un fenomeno lungo che proviene dalla crisi della politica iniziata alla fine degli anni ottanta”. E la colpa e’ anche della sinistra, “che ha ingaggiato un braccio di ferro per riorganizzare il campo ma non e’ riuscita a portare a esito la transizione”. Lo afferma Massimo D’Alema, intervenendo all’assemblea annuale del centro studi e iniziative per la riforma dello Stato.

“A destra c’e’ un confuso aggregato attorno ad un leader a lungo esorcizzato. Invece, secondo me, questa destra andrebbe indagata, perche’ e’ ben lungi dall’aver vinto la partita in quanto ha una fragilita’ estrema perche’ il populismo vive di annunci, ma ad esempio gli industriali in un momento di crisi come questo chiedono ben altro che gli annunci”. La maggioranza che e’ al governo, sostiene D’Alema, “e’ un blocco estremamente fragile, caratterizzato da un decisionismo che evoca l’esercito per risolvere i problemi ma che ha un fascino solo simbolico e ha una durata limitata nel tempo”.

“Penso che il centrosinistra non abbia mai vinto veramente, ha pareggiato dopo cinque anni di governo Berlusconi disastrosi. Cio’ vuol dire che la societa’ italiana sta dall’altra parte” e la sinistra “sembrava davvero partecipare alla festa da ballo sul Titanic, abbiamo per anni ragionato su una legge elettorale che potesse salvare partiti dell’1 per cento. Ci e’ mancato il senso vero della drammaticita’ della sfida e che ci volevano cambiamenti radicali”. A volte, aggiunge D’Alema, “c’e’ stata persino la cecita’ di contrastare il tentativo di un accordo con il campo del centrodestra”, come avvenne per la Bicamerale, che D’Alema rivendica come “un onesto tentativo. Ma non abbiamo avuto la forza politica anche per il persistere di forze politiche subalterne. E se alla fine la destra ha sfondato gli argini fragili e’ perche’ noi non abbiamo colto l’occasione e si e’ creato un vuoto di guida. La popolarita’ di Berlusconi - conclude D’Alema - nonostante l’azione di governo priva di efficacia, deriva dalla sensazione che trasmette al Paese di essere guidato. Noi, invece, abbiamo dato la raffigurazione dell’impotenza”, caratterizzata dalla “confuzione e dalla vanita’ di gruppi dirigenti autoreferenziali”. (AGI)

Ser

MASTELLA: ‘RICOMINCIO DA TRE… FORSE DI PIU’

Venerdì, Giugno 27th, 2008

(AGI) - Roma, 27 giu. - Si’ ripartiamo. “Ricomincio non da zero, ma da tre. Ecco, noi siamo piu’ di tre. Credo di piu’. Ci siamo. E i risultati la dicono lunga sulla nostra presenza, sul nostro essere radicati sul territorio. E’ proprio da qui, allora, che ricominciano la nostra avventura, le nostre battaglie politiche”. Clemente Mastella parla ai suoi. Una storia, dunque, che “non si ferma, anche se qualcuno ha tentato di farlo il 16 gennaio”. L’ex Guardasigilli riunisce il partito, a Roma per il Consiglio Nazionale dei Popolari dell’Udeur, davanti a una platea di duecento persone, nella sala del cinema di San Lorenzo in Lucina.

“Davanti a noi c’e’ un appuntamento importante - spiega Mastella, durante il discorso di circa 40 minuti - le regionali del prossimo anno per dimostrare che noi ci siamo. Dopo le umiliazioni subite potevo anche fare una scelta diversa. Ma dobbiamo stare in campo perche’ so che possiamo farcela. Dall’Emilia Romagna in giu’ noi ci siamo e siamo in grado di di presentarci all’appuntamento delle amministrative”.

Non fa riferimento a particolari alleanze con uno schieramento piuttosto che un altro ma sulla costituente di centro aggiunge: “Vedremo. Dobbiamo avere posizioni comuni, ma fino e dove arriva la comunanza per ora non si sa. So che non ci dovranno essere predominanze da una parte e subalternita’ dalla’altra”.

Mastella prosegue spiegando ai suoi che ora bisogna ripartire dal territorio perche’: “confido negli spazi offerti dallo scontento determinato negli italiani tanto dal Pd quanto dal Pdl”, e sulla possibilita’ di presentarsi alle prossime elezioni europee dice: “Non chiedo elemosine a nessuno. Il mio primo obiettivo e’ quello di salvaguardare la dignita’ dell’Udeur. Per quanto mi rigaurda credo che bisogna essere umili e determinati pazienti riguardo al territorio come quelli che hanno cantato a Sanremo. Sono stati importanti un tempo e poi vanno nei paesi alle feste rionali. Pero’ ho scoperto che questi cantanti hanno vita piu’ lunga e riescono anche a fare un po’ di soldi che non e’ male..”.

Nel finale l’ex Guardasigilli ringrazia “tutte le persone che gli sono state vicine durante questo difficile periodo. Non siamo dei reduci. Non abbiamo combattuto nell’ultima campagna elettorale perche’ non ci e’ stato consentito: eravamo sequestrati politicamente, in parte anche giudiziariamente. Ma ora ripartiamo. Questa mattina ho sentito l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti. Noi siamo uomini di altri tempi perche’ coltiviamo ancora la solidarieta”. (AGI)

Red

PD:SCOPPIA CASO RED,D’ALEMA RASSICURA VELTRONI MA GELO RESTA

Giovedì, Giugno 26th, 2008

(AGI) - Roma, 26 giu. - Tuttavia, osserva D’Alema, “l’intervista di Marini non contiene alcun appello a fermare le adesioni all’associazione Red, esprime preoccupazione e ritiene che si debba fare chiarezza. Ci vuole un chiarimento e noi siamo pronti a dare tutti i chiarimenti necessari. Nessuno deve turbarsi”.

Tra il segretario e l’ex ministro degli Esteri, pero’, resta alta la tensione: i due hanno avuto un breve scambio di idee ieri alla Camera, ma chi li conosce entrambi sa che il gelo permane. Da lontano D’Alema ripete che la leadership di Veltroni non e’ in discussione e che non servono rese dei conti, e pero’ aggiunge: “Penso che noi dobbiamo fare un’analisi seria sulle ragioni della nostra sconfitta e della via per un rilancio dell’azione del Pd”. Veltroni, dal suo canto, si guarda bene dall’aprire un conflitto. Del resto, fa osservare una fonte, quello che il segretario pensa da una parte sulle correnti e dall’altra sulle fondazioni l’ha detto chiaramente all’Assemblea costituente e, almeno per il momento, non ritiene necessaria una ulteriore puntualizzazione. Anche perche’ sarebbe difficile sollevare questioni ‘procedurali’ sulla campagna di tesseramento di un’associzione. Convinto del fatto, spiega un alto esponente del Pd, che prima si avvia il radicamento del partito e lo si struttura, meglio e’. Per questo, Veltroni non risponde nemmeno a Arturo Parisi, che annuncia una richiesta formale di annullamento dell’Assemblea di venerdi’ scorso e invoca il ritorno alle primarie. L’unica risposta dal Nazareno, si fa sapere, sara’ la convocazione della Direzione, eletta da quella Assise e, quindi, ritenute entrambe legittime. Resta sospesa la possibilita’ di convocare il congresso anticipato, addirittura a gennaio.

In ballo, spiega un esponente del Pd, ci sono le elezioni amministrative e, poi, quelle europee, e a quegli appuntamenti il partito deve presentarsi pronto ma, soprattutto, con una linea politica unica e unitaria, anche sulle alleanze. E Veltroni ascoltera’ con attenzione quanto uscira’ dai congressi di Sd, Prc e Socialisti. (AGI)

Ser

DIPENDENTE ASSENTE 4 ANNI PER MALATTIA, ESPOSTO REGIONE SARDA

Giovedì, Giugno 26th, 2008

(AGI) - Cagliari, 26 giu. - Il caso di un dipendente regionale assente per malattia, ininterrottamente, dal novembre 2004 a oggi, ha indotto l’assessore al Personale, Massimo Dadea, a presentare un esposto alla procura della Repubblica di Cagliari, per verificare eventuali responsabilita’ penali. Nel frattempo, infatti, sembra che il lavoratore, nonostante la patologia, sia riuscito a laurearsi in Scienze politiche e anche a candidarsi al parlamento alle ultime elezioni politiche.

Dalle indagini svolte a carico del lavoratore, che in tutto questo periodo ha percepito per intero lo stipendio senza mai essere andato in ufficio, e’ emerso che ogni mese ha prodotto un certificato medico in cui e’ prescritta una non meglio precisata terapia quotidiana parzialmente invalidante. Leggi e contratti prevedono che per patologie gravi, come quella denunciata dal dipendente assente, sia garantita la riservatezza dei dati sanitari.

Secondo quanto sostiene la Regione, il dipendente e’ riuscito comunque, in quest’arco di tempo, a sostenere gli esami universitari che gli mancavano per laurearsi in Scienze politiche. Risulta, inoltre, che, nonostante la grave patologia e le terapie quotidiane invalidanti prescritte dal medico per giustificare l’assenza dal lavoro, il dipendente si sia candidato, senza successo, al parlamento nelle ultime elezioni politiche, impegnandosi nella campagna elettorale. Ma non basta: il lavoratore ha presentato una richiesta perche’ la sua malattia sia dichiarata “dipendente da causa di servizio” per conservare il posto di lavoro fino alla completa guariglione opure fino al maturare della pensione con il massimo dei contributi. La Regione l’ha inviato a visita davanti a un collegio medico legale dell’Asl, che gli ha riconosciuto un disturbo depressivo non dipendente, pero’, da cause di servizio. Anzi, il collegio l’ha dichiarato pienamente idoneo, invitandolo a tornare al lavoro. Ma dopo il dipendente ha continuato ad assentarsi, presentando certificati medici. (AGI)

Red- (Segue)

AEREI: UE, CON “CIELO UNICO” TAGLI AI TEMPI, COSTI E CO2

Mercoledì, Giugno 25th, 2008

(AGI) - Bruxelles, 25 giu. - Mentre l’aereo assume un crescente spazio nel trasporto in Europa, il controllo aereo resta frammentato, con spreco di tempo, carburante e danno per l’ambiente. Una gestione unificata e piu’ efficace come quella proposta oggi dalla Commissione Europea, permetterebbe di risparmiare 2,4 miliardi di euro l’anno e 16 miliardi di tonnellate di CO2.

La situazione attuale fa si’ che ogni volo abbia un percorso di 49 Km piu’ lungo del necessario. Per non parlare dei ritardi in attesa dell’autorizzazione al decollo o dell’atterraggio. E la situazione non potra’ che peggiorare con il previsto raddoppio del traffico aereo di qui al 2020. Inutile dire che, come ha assicurato il vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, tutto questo portera’ anche ad un calo dei biglietti aerei. Da ex parlamentare europeo, Tajani ricorda l’insistenza dell’assemblea di Strasburgo nel chiedere questo secondo pacchetto “Cielo unico”. Proprio per questo si dice ottimista sul fatto che in ottobre possa essere trovato un accordo politico in Consiglio per arrivare al via libera definitivo prima delle prossime elezioni europee del 2009. (AGI)

Mpa

PDL: GASPARRI, APPARATI FI E AN RALLENTANO PROCESSO UNIONE

Mercoledì, Giugno 25th, 2008

(AGI) - Roma, 25 giu. - “Gli apparati e le strutture territoriali rallentano il processo di unione tra AN e Forza Italia, per una difesa tipica delle proprie posizioni acquisite sul territorio. Non ho riscontrato maggiore timore in Forza Italia che in AN, magari ciascuno pensa che essendo piu’ forte dell’altro sul territorio dovrebbe comandare. Un’unione delle due forze prevede necessariamente una mescolanza di ruoli e di persone. Nei primi mesi del 2009 dovremo portare a compimento il processo di unione tra AN e Forza Italia. Visto che a giugno 2009 ci saranno le elezioni europee, immagino scadenze congressuali all’inizio di quell’anno”. Lo dice a Klauscondicio il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. (AGI)

Els

PROVINCIA CHIETI: PAOLUCCI (PD), DIALOGO CON L’UDC

Mercoledì, Giugno 25th, 2008

(AGI) - Chieti, 25 giu. - “E’ un dovere provare a costruire una coalizione piu’ larga con l’Udc”. Silvio Paolucci, segretario provinciale del Pd di Chieti e’ fermo sulla necessita’ di stabilizzare la coalizione di governo, cercando il dialogo con l’Udc della Provincia per le elezioni provinciali e comunali del 2009.

“Siamo pronti - ha dichiarato Paolucci in una nota - al contributo di liste civiche che intendano sostenere la missione del 2009″. La dichiarazione del segretario provinciale arriva dopo l’ultima mossa dell’Udeur teatina: “Dopo aver insistentemente richiesto - ha spiegato Paolucci - che l’attuale presidente dell’Ops divenisse assessore provinciale, oggi per una logica interna, se ne chiede la sostituzione. E’ il caso di ricordare che l’OPS e’ una spa, e che occorrono motivazioni previste dal codice civile (e non da logiche interne ad una classe dirigente autoreferenziale cui nulla importa dell’elettore)”. (AGI)

Red/Ett

PNALM: COMUNITA’ DEL PARCO PER ELEZIONE MEMBRI CDA

Martedì, Giugno 24th, 2008

(AGI) - Pescasseroli (L’Aquila), 24 giu. - La Comunita’ del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, organo consultivo dell’Ente composto da consiglieri dei comuni dell’area protetta, delegati delle Comunita’ montane, delle Province e delle Regioni, e’ chiamata a riunirsi per i primi giorni di luglio. All’ordine del giorno dell’assise, presieduta da Alberto D’Orazio, l’elezione dei due componenti designati a far parte del Consiglio direttivo del Pnalm, cariche vacanti a seguito delle elezioni amministrative del 2008 a Pescasseroli e di quelle tenute nel 2007 a Lecce nei Marsi. I candidati a ricoprire l’incarico di membro del Cda del Pnalm sono tre: Eustachio Gentile, consigliere di maggioranza a Scanno, Andrea Favoriti, sindaco di Lecce nei Marsi e Gerardo Notarantonio, assessore del comune di Pescasseroli con delega all’ambiente. Solo per Eustachio Gentile esisterebbe l’intesa politica tale da consentire il numero legale per la sua elezione, pari a due terzi del numero dei consiglieri, quindi l’omologa della sua nomina, dopo il passaggio elettivo in Comunita’, potrebbe avvenire gia’ entro la fine di luglio. (AGI)

Cli/Ett

PS: IL 28 PRIMO CONGRESSO PRIVINCIALE A COSENZA

Martedì, Giugno 24th, 2008

(AGI) - Cosenza, 24 giu.- “E’ stato convocato per sabato 28 giugno 2008, alle ore 09.30, al Cinema San Nicola di Cosenza, il primo congresso provinciale del Partito Socialista. Al congresso sono stati invitati a partecipare, per iscritto e tramite il servizio postale, tutti i 2.712 iscritti al partito della provincia di Cosenza. Sono stati invitati, oltre alle autorità istituzionali provinciali e comunali, i rappresentanti provinciali dei partiti, i rappresentanti delle forze sociali e culturali, i simpatizzanti e quanti della società civile intendono partecipare. Il segretario provinciale, Gianni Papasso, ha dichiarato che “l’appuntamento congressuale riveste una notevole importanza perché, oltre ad essere luogo di dibattito per i socialisti, in questo particolare momento politico assume un significato ancora più importante e rilevante per gli sconvolgimenti che hanno determinato le ultime elezioni politiche. Nel Parlamento, - ha aggiunto - per la prima volta nella storia repubblicana, non siedono rappresentanti socialisti e della sinistra. Senza dubbio, tutto ciò, determina una vera e propria emergenza democratica in quanto milioni di persone non hanno voce nelle aule legislative. Il nostro congresso - ha ancora detto - vuole porre all’attenzione del Paese tutto questo ma, soprattutto, vuole sviluppare un profondo, serrato e franco dibattito per far si che anche in Italia possa esistere, in proporzioni consistenti, una sinistra civile, riformista e democratica che si colleghi nel solco della sinistra europea che vede nel Partito Socialista Europeo il suo epicentro. Nel centro sinistra non possono più albergare le autosufficienze che hanno consentito al Pdl di vincere ancora con più margine rispetto ai pronostici della vigilia. Il partito democratico deve prendere atto che non ha sfondato nell’elettorato moderato, che non gli basta la sponda populista e giustizialista di Di Pietro ma che, occorre rifondare nuove alleanze e nuove strategie per metter insieme ed alleare tutti i riformisti italiani. Il P.D. deve, soprattutto, rispettare l’autonomia altrui e, particolarmente, quella riguardante una storia e una tradizione che ha fortemente contribuito all’avanzamento e al progresso del Paese. A Montecatini nascerà definitivamente il nuovo Partito Socialista. Sarà un partito nuovo, riformista, democratico e liberale per il quale si è fortemente battuto Enrico Boselli, al quale va la stima e l’affetto, la vicinanza e la solidarietà mia personale e di tutti i socialisti cosentini. Il nuovo partito non nascerà in virtù delle nostalgie e dei semplici ricordi per quello che sono stati i socialisti, ma vuole interpretare le nuove esigenze di una società che è cambiata radicalmente ed essere rappresentante di tutti i ceti, in primo piano delle nuove generazioni che sperano in un futuro e in una prospettiva migliore, dignitosa e soddisfacente”. (AGI)

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