Archivio per il Settembre, 2008

STORACE IN PUGLIA, SIAMO A DESTRA CON ORGOGLIO

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Brindisi, 26 set. - Il segretario nazionale de “La Destra” Francesco Storace e’ stato stamane in Puglia “per presentare la mozione congressuale in vista dell’assemblea che si terra’ dal 7 al 9 novembre a Roma.” “Siamo a destra con orgoglio ed oggi il fatto che il consigliere piu’ votato della citta’ e presidente del consiglio comunale di Brindisi, Nicola Di Donna, aderisca a <La Destra> e’ un punto di orgoglio - ha sottolineato Storace - qui stiamo lavorando anche a delle maggioranze che hanno una loro originalita’ - la Fiamma, con la lista Forte - e diciamo che c’e’ un nucleo si soggetti che fanno politica sul territorio, alternativi nella forma e nella sostanza. Chi vuol parlare con noi deve bussare, perche’ noi non chiediamo elemosine”. “Viviamo un momento in cui c’e’ una cappa insopprimibile della casta - ha insistito Storace - faccio il consigliere comunale a Roma e ieri e’ passata una mozione nella quale sostanzialemente si dice al Parlamento <non vi sognate di togliere le preferenze>, e’ un segnale forte in tema di legge elettorale”. Infine Storace ha fatto cenno alla situazione di Alitaliua, “il problema - ha detto - e’ la gestione dell’accordo.Intanto ci saranno persone in esubero, ci sarano alltrettante migliaia di precari che non si sa che fine fanno. Sulla capitale ci sara’ un problema di gestione di questa enorme massa di persone che saranno a spasso. E credo che la partita sara’ piu’ complicata”.(AGI)

Cli/Sec

ELEZIONI ALTO ADIGE: 15 LISTE E 471 CANDIDATI

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Bolzano, 26 set. - Manca esattamente un mese alle elezioni provinciali in Alto Adige. La fase preparatoria si e’ conclusa con la presentazione ed il sorteggio delle quindici liste che comprendono 471 candidati. Un numero decisamente elevato perche’ i posti disponibili in consiglio provinciale sono ’solo’ 35. La commissione elettorale ha escluso, causa la mancata presentazione della documentazione, quattro candidati. Guardando la scheda elettorale, in ‘pole position’ si trovano i Verdi-Liste Civiche e la Suedtiroler Volkspartei (Svp). Non era mai accaduto in precedenza che alle Provinciali si presentassero addirittura cinque partiti di lingua tedesca (Svp, Die Freiheitlichen, Union fuer Suedtirol, Sued-Tiroler Freiheit e Buergerbewegung). In lizza il partito dei Ladins Dolomites e quelli italiani, molti con denominazione in lingua tedesca come Comunisti italiani - Suedtiroler Kommunisten, Lega Nord Suedtirol, Partito Democratico - Demokratische Partei e Sinistra dell’Alto Adige - Linke fur Suedtirol. A completare le liste, Di Pietro - Italia dei Valori, Unitalia - Movimento Iniziativa Sociale e Popolo della Liberta’ - Berlusconi. Considerando questa ’spaccatura’ nel mondo politico tedesco, il grande interrogativo di questa tornata elettorale e’ quello legato alla maggioranza assoluta della Suedtiroler Volkspartei. Il partito della ’stella alpina’, con capolista il presidente della provincia autonoma Luis Durnwalder che punta al quinto mandato sognando di tornare dopo cinque anni oltre i centomila voti, e’ reduce da un netto calo di preferenze in occasione delle Politiche. Roland Atz ha lasciato la Svp per approdare alla Lega Nord Suedtirol, stesso cambiamento anche per Elena Artioli. I’liberali’ del gruppo linguistico tedesco, i Freiheitlichen, sono considerati gli avversari piu’ pericolosi per la Svp e si sono prefissati l’obiettivo di raddoppiare i seggi i consiglio portandolo da due a quattro. Tra i loro temi forti, l’assegnazione delle case che dovrebbero andare prima agli altoatesini e il secco ‘no’ al tunnel di base del Brennero e all’aeroporto di Bolzano. Si’ presenta compatto il Popolo della Liberta’ con capolista Michaela Biancofiore, il leader di Unitalia resta Donato Seppi, mentre diversi volti nuovi nei partiti del centrosinistra. Le urne saranno aperte solo domenica 26 ottobre dalle ore 6 alle 22. (AGI)

Cli/Bz/Sic

EUROPEE: GIRO, NIENTE PREFERENZE E CANDIDATI POLIGLOTTI

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Roma, 26 set. - Candidati competenti sulle principali questioni dell’agenda comunitaria e poliglotti: inglese e francese per la precisione. Francesco Giro, deputato e sottosegretario Pdl, aggiunge una proposta personale nel dibattito sulla riforma della legge elettorale per le Europee. “Io sono favorevole all’abolizione delle preferenze, cosi come ha dichiarato - precisa in una nota - il leader nazionale del Partito del Popolo della Liberta’, Silvio Berlusconi, nel suo discorso al neonato comitato costituente del Partito, nella riunione a piazza di Pietra nei giorni scorsi”.

“Nel suo intervento - prosegue Giro - Berlusconi ha spiegato in modo assolutamente convincente che occorre scegliere come parlamentari europei persone competenti, che conoscano la complessita’ delle normative dell’Unione Europea. Per esempio, personalmente io credo, che il nuovo partito del PdL per le liste dei candidati alle europee dovra’ selezionare e scegliere persone che abbiano consenso nei loro territori, competenza sulle principali materie della politica internazionale, ( economia, energia, ambiente, agricoltura, grandi infrastrutture.) e perfetta conoscenza dell’inglese e del francese. Altrimenti - sottolinea - all’interno del Parlamento europeo, dove siedono parlamentari di ventisette Paesi, chi non conosce neppure una lingua straniera sara’ inevitabilmente tagliato fuori da ogni confronto politico e tecnico sui principali dossier della politica internazionale”. (AGI)

Com/Bal

ELEZIONI: PS FIRENZE, VOTO AI 16ENNI NEI CONSIGLI QUARTIERE

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Firenze, 26 set. - I sedicenni fiorentini, e quelli comunitari residenti nella citta’, potrebbero essere i primi, tra i loro coetanei d’Italia, a poter votare. Almeno per i consigli di Quartiere. Il capogruppo del Partito Socialista, Alessandro Falciani, ha presentato un apposito progetto di riforma dello statuto comunale e del regolamento elettorale, sottoscritto anche da alcunicapigruppo e consiglieri della maggioranza di centrosinistra. “I giovani sono parte attiva della societa’ gia’ dai 16 anni - ha spiegato Falciani, illustrando le due proposte di delibera - e pagano anche le tasse se lavorano, come e’ spesso il caso degli apprendisti e di chi ha un diploma professionale. Questa riforma fara’ della nostra citta’ una delle piu’ avanzate d’Italia e d’Europa. Il voto a 16 anni, per esempio, era gia’ in vigore in Austria a livello regionale, in tre Lander a guida socialdemocratica e poi e’ stato esteso anche per le elezioni politiche”. In particolare, il capogruppo del PS chiede di modificare due articoli dello statuto comunale, il 6 e il 39. Quanto al primo si chiede di aggiungere il comma 4 secondo il quale “sono titolari del diritto di voto per i consigli di quartiere i cittadini italiani e degli stati membri dell’Unione Europea che risiedono a Firenze e che abbiano compiuto sedici anni d’eta’”. All’articolo 39 viene invece aggiunto il comma 1bis: “partecipano all’elezione del consiglio di quartiere e possono essere eletti i cittadini italiani e degli stati membri dell’Unione Europea che risiedono a Firenze e che abbiano compiuto sedici anni d’eta’”. “A Firenze - ha sottolineato Falciani - c’e’ un piccolo esercito di giovani, fiorentini e comunitari: in tutto sono ben 5mila. Da non dimenticare che un recente sondaggio dell’osservatorio nazionale per i minori ha rilevato, su un campione di circa 1000 sedicenni, che il 75% degli intervistati si sente pronto a partecipare al voto e di questi ultimi il 43% ritiene di essere piu’ maturo dei loro coetanei delle precedenti generazioni. Se tutto andra’ bene a Firenze questa importante riforma potrebbe partire gia’ dalle elezioni amministrative del 2009″. (AGI)

Cab

REGIONE: MAURANDI, CONDIZIONI SD PER RESTARE IN MAGGIORANZA

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Cagliari, 26 set. - “Se non matureranno situazioni e iniziative che ridiano slancio alla maggioranza di centrosinistra e rafforzino la sua capacita’ d’intervento, ci riserviamo di riprendere la nostra liberta’ d’azione e di decidere di volta in volta come ci dobbiamo comportare”. Il coordinatore regionale di Sinistra democratica, Pietro Maurandi, in una conferenza stampa assieme alla capogruppo di Sinistra autonomista in Consiglio regionale, Paola Lanzi, indica le condizioni per la permanenza del partito nella coalizione in vista delle elezioni regionali della prossima primavera, dopo la decisione non condivisa di far slittare a dopo il referendum la discussione in Aula della legge urbanistica.

“Al presidente Soru chiediamo, innanzi tutto, che torni ad essere il presidente di tutti e non solo di una parte; che siano definiti di volta in volta i provvedimenti da portare all’attenzione del Consiglio regionale prima della fine della legislatura; una piattaforma politica e programmatica condivisa e in cui i diversi componenti della coalizione abbiano pari dignita’”, elenca Maurandi, aggiungendo un’ultima condizione: “Il candidato alla presidenza della Regione va scelto con un metodo concordato. Noi, con gli altri partiti della sinistra, siamo per le primarie di coalizione. Si tolgano dalla testa che possiamo accettare candidati decisi dal Pd e, tantomeno, imposti da Roma”.

Sinistra democratica boccia la consultazione referendaria del 5 ottobre prossimo. “E’ un’operazione strumentale, proposta dal centrodestra”, la definisce Maurandi, “come pretesto per cancellare la salvaguardia dei valori ambientali e paesaggisti portata avanti in questa legislatura”.

Lanzi ha poi espresso “forte preoccupazione” per il futuro degli oltre 700 precari impegnati nel settore dei beni culturali, lavoratori altamente qualificati che hanno acquisito una professionalita’ nel settore anche grazie ai soldi investiti dall’amministrazione regionale nella formazione”. La capogruppo di SA ha chiesto al presidente della Regione e alla Giunta d’intervenire subito “per una proroga dei contratti in vigore fino alla nuova gara d’appalto, per garantire la continuita’ e la stabilita’ occupazionale”.(AGI)

Rob

COMUNE LANCIANO: DI CAMPLI SI DIFENDE DOPO CONDANNA

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Lanciano (Chieti), 26 set. - “Ho sempre lavorato nell’interesse della mia citta’ e nel rispetto delle regole. Le denunce che sono state presentate nei miei confronti avevano l’unico scopo di mettere in difficolta’ la coalizione del sindaco Filippo Paolini nel turno di ballottaggio delle elezioni comunali del 2006. Tant’e’ che erano state firmate da candidati o da parenti di candidati in liste avversarie a quella del primo cittadino con cui io ero schierata”. Lo ha detto questa mattina il presidente del consiglio comunale di Lanciano (Chieti) Graziella Di Campli, commentando la sentenza del tribunale che mercoledi’ l’ha condannata a 4 mesi di reclusione e a 12 euro di multa - pena sospesa - per un episodio di presunte pressioni in campagna elettorale e assolta per un secondo episodio analogo. “In questi 2 anni e mezzo - ha spiegato - non sono mai intervenuta sulla vicenda che mi riguardava per rispetto del lavoro della magistratura. La sentenza ha dimostrato in parte l’infondatezza di un episodio, mentre per il secondo presentero’ ricorso in Appello cosi’ da stabilire la mia completa innocenza sulle accuse che mi vengono mosse. Tengo a precisare che la scelta di ricorrere in secondo grado e’ frutto di una mia precisa volonta’, affinche’ si possa scrivere definitivamente la parola fine su questa storia”. Di Campli, che ha confermato la sua ferma intenzione di non dimettersi dalla carica di presidente, ha annunciato che non consentira’ che la sua vicenda giudiziaria possa essere strumentalizzata a fini politici in consiglio comunale. “L’assise civica - ha puntualizzato - non e’ un’aula di giustizia e chiunque dovesse utilizzare l’accaduto per screditare me o la maggioranza ne rispondera’ nelle sedi opportune”. (AGI)

Cli/Ett

REFERENDUM: UDC PER IL SI’, IMPRESA IN SALITA DOPO STATUTARIA

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Cagliari, 26 set. - La promulgazione della legge statutaria del 10 luglio scorso, con l’innalzamento del quorum al 50 per cento piu’ uno degli elettori che hanno partecipato alle ultime elezioni regionali del 2004 si abbatte sui referendum abrogativi del 5 ottobre prossimo. “Pagheremo questa limitazione, che di fatto nega il diritto popolare ad esprimersi sulle leggi”, profetizza il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Roberto Capelli, in una conferenza stampa tenuta assieme ai colleghi Nello Cappai e Sergio Marracini e all’ex presidente dell’assemblea dell’Autorita’ d’ambito (Ato) Gianfranco Porcina, per ribadire le ragioni del si’ ai quesiti referendari sulla legge 8 del 2004, la cosiddette “salvacoste”, e sulla gestione dell’acqua in Sardegna.

“Il nostro obiettivo iniziale era raggiungere il quorum del 33%”, ricorda Capelli, precisando che, invece, occorreranno oltre 400.000 partecipanti al voto del 5 ottobre contro i circa 300.000 ipotizzati in un primo momento. “Ora sara’ un’impresa conquistarlo, vista anche la carenza di comunicazione istituzionale sulla consultazione e la difficolta’ nel coinvolgere i cittadini. Sara’ necessario un sforzo ancora maggiore per sensibilizzarli. E’ stato messo un bavaglio al corretto coinvolgimento popolare su leggi antidemocratiche approvate a maggioranza da questo Consiglio regionale”.

“I cittadini devono essere motivati a partecipare al voto, perche’ si parla di questioni, come l’acqua, che toccano le tasche di tutti”, spiega Marracini, gia’ presidente dell’Esaf, uno degli enti scomparsi con la nascita di Abbanoa, da lui giudicata “un’impalcatura politica che grava sul cittadino”. “Votiamo si’, anche perche’ c’interessa portare in Consiglio regionale una riforma del servizio idrico integrato in Sardegna che consenta di abbattere i costi dell’acqua”. Intanto, come ha sottolineato Porcina, l’Ato rischia il commissariamento, dopo che il mandato dell’assemblea e’ scaduto il 23 settembre scorso.(AGI)

Rob

EUROPEE: VELTRONI, BERLUSCONI TEME AN E NON VUOLE PREFERENZE

Giovedì, Settembre 25th, 2008

(AGI) - Roma, 25 set. - “E’ un’esigenza di Berlusconi: il presidente del Consiglio teme che An possa eleggere piu’ rappresentanti di Forza Italia”. E’ questa la ragione, secondo il segretario del Pd, Walter Veltroni, per cui il premier non vuole le preferenze per la legge elettorale.

Il leader del Pd ribadisce, durante la registrazione di ‘Porta a Porta’, che e’ a favore del ritorno delle preferenze. “La soglia di sbarramento al cinque per cento si fa quando si vuole garantire governabilita’, qui non c’e’ un problema di governabilita’”. Veltroni sottolinea che per quanto riguarda poi la legge elettorale nazionale e’ “a favore del collegio uninominale, per circoscrizioni piu’ piccole, piu’ a misura del voto di preferenza. Altrimenti - precisa - e’ un’altra liberta’ che si toglie. (AGI)

Red/Dib

ELEZIONI PROVINCIALI A TRENTO, UN CANDIDATO HA 102 ANNI

Giovedì, Settembre 25th, 2008

(AGI) - Trento, 25 set. - Un arzillo pensionato di 102 anni che vuole impegnarsi in politica e una integerrima ex impiegata che per 40 anni non ha collezionato neppure un giorno di assenza nella pubblica amministrazione. Sono tra i candidati del Partito dei Pensionati alle elezioni provinciali di Trento che si terranno il prossimo 26 ottobre e la cui lista e’ stata regolarmente presentata oggi.

La lista, caratterizzata dal tradizionale simbolo cerchio blu con la scritta pensionati, sara’ guidata da Claudio Taverna, gia’ piu’ volte consigliere provinciale, e si compone di 34 candidati (13 donne e 21 uomini). Appoggia il candidato presidente per il centro destra, senatore Sergio Divina. Nella lista del Partito Pensionati sono presenti anche Pietro Marconi, presidente dell’Associazione ‘Lo Scudo’, Michele Perri, presidente dell’Associazione onlus ‘La Voce dei Disabili’, Luciana Stablum del Comitato Spontaneo Inquilini Itea, nonche’ Maristella Puglisi che e’ stata alla ribalta delle cronache proprio per non aver fatto alcun giorno di assenza in quaranta anni di carriera.

Fra i candidati del Partito Pensionati spicca per la sua longevita’ Giovanni Schiavone classe 1906, 102 anni portati egregiamente, mente lucida e voglia di battersi ancora per gli altri. “La causa dei Pensionati - ha dichiarato - e’ la mia causa e per questo non mi tiro indietro, ma voglio dare anch’io il mio contributo”. Il Partito Pensionati a Trento - si legge in una nota - vuole con forza riaffermare il diritto delle classi sociali piu’ deboli e in primo luogo dei pensionati ad essere protagonisti della vita politica e sociale della provincia”.

“Il Partito Pensionati - ha affermato il segretario nazionale Carlo Fatuzzo - sara’ determinante per la vittoria dello schieramento capeggiato dal senatore Divina, proprio perche’ e’ in grado di raccogliere i consensi di chi non si riconosce ne’ nella destra ne’ nella sinistra, perche’ sa riconoscere i problemi veri della gente che sono quelli di tutti i giorni, rappresentati dalle difficolta’ continue delle famiglie, dall’impoverimento di pensioni e salari”. (AGI)

Cli/Ts

EUROPEE: VELTRONI SCRIVE A CASINI, PREFERENZA VA MANTENUTA

Giovedì, Settembre 25th, 2008

(AGI) - Roma, 25 set - Veltroni precisa: “Non sono mai stato un sostenitore in assoluto del sistema delle preferenze, sistema che a volte ha portato con se’ forme di voto di scambio e di clientelismo assai negative. Anche per questo nell’ormai lontano 1991 sostenni, come sai, il referendum che le aboli’ e che condusse a quella unica. Ho sempre creduto, infatti, che nel momento del voto lo ’scettro’ dovesse essere pienamente nelle mani dei cittadini, liberi di scegliere chi dovesse governarli e per l’appunto i propri rappresentanti in Parlamento. Percio’ - aggiunge - credo con coerenza, ho nel corso degli anni sempre sostenuto le riforme e i referendum elettorali in senso maggioritario e ho visto nei collegi uninominali esattamente la possibilita’, data ai cittadini, di scegliere direttamente i deputati e i senatori ritenuti i piu’ preparati e adatti a rappresentare il proprio territorio, la propria comunita’.

Per il segretario del Pd “questo meccanismo deve essere preceduto da trasparenti elezioni primarie per la selezione dei candidati. Ma la legge Calderoli, insieme agli altri suoi difetti, ha fatto venir meno questo fondamentale diritto, consegnando di fatto alle segreterie dei partiti il potere di formare le liste. Silvio Berlusconi e Forza Italia, in particolare, vogliono introdurre questo potere alle europee per timore che, con le preferenze, i candidati di questo partito siano penalizzati rispetto a quelli di altri partiti come An. Togliere ancora questo potere ai cittadini - prosegue Veltroni - anche alle elezioni europee, eliminando il voto di preferenza per piccoli interessi di partito sarebbe, a mio avviso, un ulteriore elemento di indebolimento della nostra democrazia, e temo accentuerebbe quel distacco degli italiani dalla politica e dalle istituzioni che gia’ oggi e’ fin troppo profondo e preoccupante”. Veltroni conferma “a nome del Pd una chiara presa di posizione per il mantenimento del voto di preferenza alle prossime consultazioni europee, aderendo alla campagna promossa dal tuo partito” auspicando “che le forze di opposizione potranno, insieme, farne una questione di civilta’ politica e di qualita’ della nostra vita democratica”. (AGI)

Red

NAPOLITANO: UE, RATIFICARE LISBONA PRIMA DI ELEZIONI EUROPEE

Giovedì, Settembre 25th, 2008

(AGI) - Atene, 25 set. - “Il voto irlandese e’ il problema allo stato attuale delle cose” per la ratifica del Trattato di Lisbona. Lo ha ribadito Giorgio Napolitano incontrando i giornalisti nel corso della sua visita di stato ad Atene. Ora “si tratta di trovare una via di uscita prima delle elezioni europee”, tanto piu’ che la ratifica del Trattato di Lisbona e’ “diventata la condizione necessaria per ogni nuovo allargamento” dell’Unione europea. (AGI)

Nic/Laz

ELEZIONI ABRUZZO: MUSSI, ALLEANZA CON PD NON E’ OBBLIGATORIA

Mercoledì, Settembre 24th, 2008

(AGI) - Pescara, 24 set. - Sinistra democratica e Verdi correranno insieme, in Abruzzo, alle elezioni regionali anticipate del prossimo 30 novembre, e puntano all’alleanza con altre forze indipendenti e con il Partito democratico, ma quella con il Pd non deve essere vista come “un’alleanza a tutti i costi”. Lo hanno detto oggi a Pescara, in conferenza stampa, Fabio Mussi e Grazia Francescato, rispettivamente leader di Sd e Verdi, in Abruzzo proprio per la campagna elettorale. “Noi vogliamo un nuovo centrosinistra - ha detto Mussi parlando della questione morale - e un Partito democratico che vede gli errori, si corregge e si emenda. E se non si corregge, l’alleanza non e’ obbligatoria. Il Pd - ha proseguito Mussi - dice spesso di voler andare da solo e io qualche volta sono per mandarcelo, da solo. Cerchiamo l’alleanza, quindi, ma non a tutti i costi. Certe condizioni devono essere garantite, altrimenti se ne parlera’ in situazioni piu’ favorevoli”. Il leader di Sd punta ad una “sinistra che metta insieme le questioni dei diritti, delle liberta’, del lavoro e dell’ambiente”, e ritiene necessaria “una nuova alleanza di centrosinistra, altrimenti non ce n’e’ per nessuno”. Mussi ha anche attaccato il leader del Pd, Veltroni, che “ha ottenuto tutto quello che voleva e cioe’ sciogliere l’Unione, rompere con la sinistra, portare in Parlamento i Radicali e Di Pietro, portare il Pd a un terzo dell’elettorato. Immagino - ha commentato - che Veltroni sapesse che fatte queste quattro scelte ne conseguiva una quinta, cioe’ si consegnava l’Italia a Berlusconi”. (AGI)

Cli/Ett

BOLOGNA: GUAZZALOCA SI RICANDIDA “SE I CITTADINI LO VORRANNO”

Mercoledì, Settembre 24th, 2008

(AGI) - Bologna, 24 set. - Quando mancano ormai pochi mesi alle elezioni amministrative, a Bologna resta sempre in piedi l’ipotesi di un nuovo confronto Cofferati-Guazzaloca. L’ex segretario della Cgil si e’ detto disponibile per un nuovo mandato, e fa affiggere in citta’ i manifesti sulle cose fatte dalla sua giunta; il suo avversario di quattro anni fa, Giorgio Guazzaloca, sembra pronto a ripetere la sfida. “Mi candidero’ se la citta’ e se i cittadini lo vorranno”, ha ribadito Guazzaloca in un’intervista a “Dossier Emilia Romagna”, e sull’operato dell’attuale amministrazione sottolinea: “Mi sembra evidente che fra le beghe all’interno della coalizione e una certa propensione a confondere gli annunci con il lavoro, la giunta Cofferati non lascera’ un grande segno in citta’. Sul piano personale credo che l’attuale sindaco meriti rispetto: ha le sue idee e le sostiene, senza timore di irritare qualcuno”. Poi indica la sua ricetta per guarire la citta’: “Solo un’azione corale puo’ rilanciare una citta’ demotivata, impigrita e grigia. Serve uno scatto in avanti da parte di tanti cittadini stanchi di stare a guardare e di concedere deleghe in bianco ai mestieranti della politica”. Guazzaloca inoltre critica il meccanismo delle primarie che considera “dispute non sempre comprensibili, che si sviluppano all’interno dei partiti o all’interno delle coalizioni”. “Non ho ancora capito - dice - se e’ una cosa veramente democratica o fintamente democratica. Cosi’, a occhio e croce, mi sembra un modo per riempire un vuoto di idee e di progetti occupando le pagine dei giornali”. (AGI)

Mir/Red