Archivio per il Ottobre, 2008

SAN GIACOMO:GARGANO (PD),GRAVE PARTECIPAZIONE SA A OCCUPAZIONE

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 ott. - ‘E’ grave che anche esponenti della Sinistra Arcobaleno, tra cui Andrea Alzetta, si siano opposti all’azione di sgombero del San Giacomo. Questo nel momento in cui cerchiamo di recuperare i motivi che hanno portato alla vittoria dell’Unione nel Lazio. Evidentemente i risultati delle elezioni politiche non sono stati compresi’. Lo afferma il consigliere del Pd Simone Gargano, componente della Commissione Sanita’. ‘E’ positiva la mediazione di Neri, ma rimane la gravita’ dell’atto compiuto dagli esponenti dei centri sociali, protesta cavalcata dall’esponente della Sinistra Arcobaleno Andrea Alzetta - continua Gargano - Ci vuole piu’ responsabilita’ politica, in un momento come questo in cui la Regione sta affrontando il difficile capitolo della sanita’. (AGI)

Red

ELEZIONI REGIONALI: PDL, ALTO SANGRO ROMPE CON SULMONA

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

(AGI)- Castel di Sangro (L’Aquila), 31 ott. - “La malaugurata scelta di Sulmona, con l’imposizione dei due candidati del Pdl, Ciancarelli e Lancia, ha sancito la definitiva rottura dei rapporti necessari alla programmazione del territorio”. Lo afferma Umberto Murolo, sindaco di Castel di Sangro e portavoce, in questo caso, del pensiero dell’elettorato di centrodestra, in relazione alla mancata inclusione di un candidato dell’Alto sangro per le prossime elezioni regionali.

“Siamo profondamente amareggiati - continua Murolo - per l’opera prevaricatrice e non lungimirante del coordinamento di Sulmona che finira’ per inficiare il lavoro fin qui svolto per lo sviluppo comnprensoriale peligno e sangrino. Ripensare all’annessione con il vicino Molise non e’ un progetto scartabile aprioristicamente e con ogni probabilita’ riaffronteremo il tema”.

Il centrodestra, nel ‘quarto ambito’, composto da Altipiani delle Cinquemiglia, Alto Sangro e comuni del Parco d’Abruzzo, conta 8.800 voti su un totale di 12.600 elettori. “C’e’ un momento in cui bisogna programmare per poter agire - ha affermato l’imprenditore Gabriele Gravina - ma questa non e’ certo la strada giusta. Lavorare per le poltrone non ha mai giovato alle collettivita’, sarebbe ora di cominciare a mettere in campo il massimo impegno per risolvere i problemi della Valle Peligna e dell’Alto Sangro, abbandonando personalismi che finiscono per disgregare ogni cosa. Il lavoro della regia esterna, che da 30 anni divide il territorio, ha colpito ancora. Comprendo l’amarezza dei sindaci - ha concluso Gravina - ma questo e’ il momento di individuare strategie certe, condivise e propositive, che possano farci individuare l’orizzonte da seguire”.(AGI)

Cli/Plt

COSTITUENTE DI CENTRO: SICILIA, UDC SI FEDERA CON CDS

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

(AGI) - Palermo, 31 ott. - Arriva dalla Sicilia un tassello della Costituente di centro, con la federazione sancita oggi a Palermo tra l’Udc e il Centro Democratico Siciliano, movimento del deputato regionale Marco Forzese, che all’Ars fa parte del gruppo dell’Mpa. Il patto e’ stato siglato nel corso di un incontro cui e’ intervenuto anche l’onorevole Francesco D’Onofrio. Si tratta, ha detto Saverio Romano, segretario regionale Udc, di “un altro tassello, un altro traguardo che raggiungiamo affinche’ si superi nel paese il regime bipartitico ed oligarchico che fa si’ che il Parlamento venga essenzialmente nominato e non eletto”. Secondo Romano, “il progetto politico che mira alla costituzione di un polo di centro, antagonista alla sinistra e che si pone contro le demagogie populiste e plebiscitarie di una destra sempre meno rispettosa delle normali dinamiche democratiche e del ruolo del Parlamento, si rafforza ulteriormente e si propone come soggetto politico capace di interpretare le esigenze delle famiglie, dei giovani, dell’impresa, ma anche e soprattutto del Mezzogiorno che oggi subisce il disinteresse di un governo a trazione nordista”. Romano ha poi commentato positivamente il ritornato in commissione del testo di riforma della legge elettorale per le europee “in virtu’ della maggiore convergenza richiesta dal capo dello Stato e finalmente riconosciuta dal governo”. Per il senatore Udc Salvatore Cuffaro “la costituente di centro con questo ingresso del Centro Democratico Siciliano dell’amico Marco Forzese consolida la propria posizione centrista e si pone come forza politica nuova ma con forti tradizioni politiche e culturali. Una forza politica che sapra’ mediare e che e’ chiamata a svolgere un compito gravoso in un momento economico e sociale molto difficile per il Paese, con le sfide che provengono dal mondo della scuola, del lavoro, da quello giovanile e da quello imprenditoriale”. (AGI)

Rap/Mzu

ELEZIONI ABRUZZO: CESA, I NOMI DELLA LISTA DELL’UDC

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

(AGI)- Pescara, 31 ott. - Valter Cozzi, Licio Di Biase, Alessandro Di Bartolomeo, Pietro Centofanti, Liberato Aceto, Antonio Menna, Roberta Placido, Lino Silvino. Sono alcuni dei nomi che comporranno le liste (e il listino) dell’Udc, in Abruzzo, per le elezioni regionali anticipate del 30 novembre e primo dicembre. Ad annunciarli sono stati questa mattina i vertici dell’Udc, dal segretario nazionale Lorenzo Cesa al commissario regionale Antonio De Poli, alla presenza del candidato presidente Rodolfo De Laurentiis. Cesa ha annunciato, tra l’altro, che sara’ promossa la costituente di centro, a Pescara, e ad occuparsene sara’ Licio Di Biase. La costituente - ha detto Cesa - sara’ una “novita’ del panorama politico italiano, un tentativo di dare al Paese un nuovo partito, che vada oltre l’Udc, con tutte le forze moderate, tra cui Udeur e Liberali”. A chi gli ha chiesto se Donato Di Matteo, escluso dalla lista del Pd, si sia avvicinato all’Udc, Cesa ha risposto di non conoscere Di Matteo, di non sapere chi sia. Gli ha espresso “solidarieta’”, pero’, in quanto Di Matteo “e’ stato il capro espiatorio dell’Idv. Hanno tagliato la testa di uno per salvare la faccia a Di Pietro” - ha commentato Cesa. Il segretario dell’Unione di centro ha quindi annunciato che in Abruzzo sara’ fatta una campagna elettorale “one to one”, e i rappresentanti del partito saranno presenti “in massa” sul territorio. De Laurentiis ha contestato i due poli perche’ “da due mesi a questa parte non hanno avuto alcuna attenzione per i problemi dalla regione, e abbiamo assistito - ha aggiunto - solo al mercato del listino e delle liste. Questa politica non ci appartiene”.(AGI)

Cli/Plt

PD: LATORRE, BENE D’ALEMA, SI E’ APERTA FASE NUOVA

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 ott. - “D’Alema ha sottolineato come questa crisi finanziaria ed economica e la mobilitazione pubblica conseguente stiano facendo emergere problemi che riguardano il Paese intero e il sistema politico nel suo insieme. Si e’ aperta una fase nuova della quale specie il Partito Democratico deve sapersi fare interprete. Io condivido le sue parole”. Lo ha detto Nicola Latorre, vicepresidente del gruppo Pd del Senato intervistato da Youdem, la televisione del Pd.

“Un leader investito di un consenso forte dalle primarie come Veltroni deve essere in grado di coinvolgere tutte le risorse all’interno del partito - sottolinea Latorre - il Pd si deve porre l’obiettivo di ricercare nuove alleanze sulla base di convergenze programmatiche per essere in grado di presentare una proposta di governo e non solo di vincere le elezioni”.

Sulla legge elettorale, Latorre ha giudicato positivamente il ritorno in commissione del testo, e ha ribadito il suo consenso ad una soglia di sbarramento bassa e alle preferenze. “E’ necessario tutelare la rappresentanza delle forze politiche che hanno voce nel Paese ma non in Parlamento - ha sottolineato Latorre - e le preferenze sono l’ultimo legame che resta nel sistema italiano tra elettore ed eletto, ed e’ bene tutelare questo legame”. (AGI)

Com/Sim

LA NOTIZIA: VELTRONI, ITALIA ORMAI INVIVIBILE (ORE 14)

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 ott. - Una societa’ che sta diventando invivibile, quella italiana per il segretario del Pd Walter Veltroni: “La nostra sta diventando una societa’ invivibile la vita e’ un sistema di relazioni, se si spezza quello diventa un inferno”. Il viaggio in Spagna per promuovere il suo nuovo libro ha dato modo al leader del Pd di fare il punto su quanto sta accedendo in Italia e il riferimento non poteva che essere alle mobilitazioni di questi giorni. Mobilitazioni che per l’altro esponente del Pd, Massimo D’Alema, sono il chiaro segno di una perdita di consenso del governo: “La protesta di massa sulla scuola, la drammatica crisi economica che attanaglia famiglie e imprese’ lo dimostrano. E’ evidente che la vicenda della legge elettorale europea, di cui apprezziamo il ritiro, non e’ solo il risultato della fermezza dell’ opposizione, ma anche delle difficolta’ interne alla maggioranza”.

In una giornata ancora caratterizzata dal confronto e dalle reciproche accuse sui disordini di Piazza Navona, il dibattito politico tra e dentro i partiti si vivacizza, invece, per le aperture all’Udc che D’Alema ha fatto, dalle colonne de La Repubblica, giudicando “importante un dialogo con i moderati”. Parole che il segretario dell’Udc mostra di apprezzare quando, durante una conferenza stampa alla Camera, spiega: “D’Alema e’ persona intelligente, capisce che la differenza la fanno i moderati”. “Non e’ che un elettore di sinistra e’ incerto - spiega Casini - se votare Berlusconi o Veltroni. I suoi problemi esistenziali, se deve scegliere, li ha gia’ risolti da un pezzo. Il problema vero e’ che la differenza oggi in Italia la fa il centro, la fanno gli elettori moderati”.

Rivolge, invece, lo sguardo all’interno del Partito Democratico, Goffredo Bettini per il quale il Pd ha bisogno di una ‘nuova fase’ “ha bisogno di tutti: la novita’ su cui insisto deve essere il protagonismo di nuove facce e di certi pensieri ed emozioni che solo i piu’ giovani possono avere”. (AGI)

Mol

COMUNITA’ MONTANE: E.ROMAGNA, DA 18 PASSERANNO A 9

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

(AGI) - Bologna - Via libera alla revisione degli ambiti territoriali delle Comunita’ montane emiliano romagnole. La Giunta regionale - come previsto dalla legge 10 del 30 giugno 2008 su “Misure per il riordino territoriale, l’autoriforma dell’amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni” - ha avanzato alle Comunita’ montane ed ai Comuni interessati una proposta di riordino delle Comunita’ stesse, che dalle attuali diciotto passeranno a nove. La proposta tiene conto delle caratteristiche territoriali, demografiche, socio-economiche complessive e dei preesistenti ambiti di cooperazione tra i Comuni. Questo per valorizzare il presidio dei territori montani e di esercizio associato delle funzioni comunali assimilando, tra l’altro, le Comunita’ montane alle Unioni dei Comuni. I Comuni appartenenti a Comunita’ montane disciolte possono aderire ad una altra Comunita’ montana o ad una Unione esistente (o al Nuovo Circondario imolese), ma anche costituire una nuova Unione di Comuni subentrante alla Comunita’ montana disciolta. L’ipotesi della Giunta regionale prevede: due Comunita’ montane nella Provincia di Piacenza, Valli del Nure e dell’Arda e Appennino Piacentino (erano tre); restano due nella Provincia di Parma; resta una nella Provincia di Reggio; una nella Provincia di Modena, il Frignano (erano tre); una nella Provincia di Bologna, Alta e media Valle del Reno (erano quattro, compresa quella della Valle del Santerno nell’Imolese); nessuna nel Ravennate (era una), due nella Provincia di Forli’-Cesena, Appennino Cesenate e Appennino Forlivese (erano tre); nessuna in Provincia di Rimini (era una). Entro il 31 gennaio 2009 le Comunita’ montane ed i Comuni interessati dovranno esprimere il loro parere, mentre entro il 28 febbraio 2009 il presidente della Giunta regionale Vasco Errani adottera’ i decreti di ridelimitazione, che entreranno in vigore solo dopo le prossime elezioni amministrative locali. I decreti fisseranno il termine per l’approvazione dei nuovi statuti e per la costituzione dei nuovi organi che dovra’ avvenire entro il 30 giugno 2009. I Comuni appartenenti a Comunita’ montane disciolte che intendono aderire al Nuovo Circondario imolese o ad una unione esistente o costituire una nuova Unione di Comuni subentrante alla Comunita’ montana disciolta, dovranno deliberare gli atti costitutivi consentendo solo successivamente lo scioglimento della Comunita’ montana. (AGI)

Mir

D’ALEMA: IDILLIO BERLUSCONI-PAESE E’ FINITO; PER PD NUOVA FASE

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 ott. - “L’idillio fra Berlusconi e l’Italia si sta incrinando e la vicenda della legge elettorale europea, di cui apprezziamo il ritiro non e’ solo il risultato della fermezza dell’opposizione ma anche di difficolta’ interne alla maggioranza”. Lo dice in una intervista a Repubblica, Massimo D’Alema che sottolinea ora l’esigenza di “rifondare un nuovo centrosinistra che rappresenti agli occhi dei cittadini, un’alternativa vera e credibile per il futuro governo del Paese”. Secondo D’Alema, “l’Italia attraversa una crisi senza precedenti che sara’ di lungo periodo. Si e’ dissolta l’idea che Berlusconi vivesse una sorta di luna di miele permanente con il Paese.Stanno esplodendo i primi seri problemi, problemi enormi che il Governo ha sottovalutato e non ha la forza per affrontarli con la necessaria radicalita’”. L’ex-Premier e Ministro degli Esteri, parlando della scuola, sottolinea che quanto sta accadendo merita “grandissima attenzione: nel ‘77, in prima fila c’era la parte meno qualificata del corpo studentesco, oggi in testa ai cortei ci sono i primi della classe che non vedono piu’ una prospettiva per il futuro. Se tagli gli investimenti nelle universita’ blocchi il turn over e cacci i ricercatori, rubi il futuro agli studenti piu’ bravi e piu capaci”. Secondo D’Alema, “e’ giusto colpire gli sprechi ma per farlo non si possono prosciugare le risorse della scuola. La soppressione dell’Ici per i piu’ abbienti e’ costata 3,5 miliardi”. Il referendum per la scuola? “penso che sia uno strumento monco e improprio - aggiunge D’Alema - i tagli alla scuola approvati in finanziaria non sono materia da referendum e le norme della Gelmini, quando il referendum si potra’ fare, nel 2010, avranno gia’ prodotto il loro effetti”. Riflessione sul Pd: c’e’ di nuovo diarchia Veltroni-D’Alema? “No e non c’e’ conflitto. Ma per il Pd, il problema non pienamente risolto continua ad essere quello della piena valorizzazione delle sue risorse. Veltroni e’ il leader del Pd, io non ho incarichi e non li cerco, sono uno dei pochi che li ha lasciati per favorire il rinnovamento. Ma nel partito ci sono molte personalita’che sono anche garanzia del rapporto fra il Pd il Paese: mettere al lavoro queste persone, vecchie e giovani, non indebolisce Veltroni, al contrario lo rafforza”. (AGI)

Mld

ELEZIONI ABRUZZO: GASPARRI, AVREMO UN SUCCESSO IMPORTANTE

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Pescara, 30 ott. - ‘Pensiamo di essere in grado di avere un successo importante’, alle elezioni regionali del 30 novembre e primo dicembre, in Abruzzo. Lo ha detto il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, a margine di una manifestazione elettorale in corso a Pescara. Questa, ha fatto notare Gasparri, e’ una tornata elettorale ‘molto importante per il Pdl. Vogliamo segnare una stagione di rinnovamento dell’Abruzzo che esce da una vicenda negativa, destabilizzante, quindi vogliamo una svolta’. L’ex ministro ha spiegato ch si stanno ‘chiudendo gli ultimi adempimenti, e i coordinatori regionali stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per le liste’. Proprio Gasparri ha visto questa mattina, insieme al presidente Berlusconi, a Verdini e a La Russa, il candidato alla presidenza della Regione per il Pdl, Gianni Chiodi, che dovendo completare gli adempimenti non ha partecipato all’incontro elettorale di oggi pomeriggio, all’auditorium Flaiano. Gasparri, pero’, ha voluto essere presente nel capoluogo adriatico ‘perche’ intanto si deve avviare la campagna elettorale, benche’ formalmente le liste si dovranno presentare nelle prossime ore’. Gasparri ha fatto notare, tra l’altro, che ‘questa e’ la prima elezione rilevante di carattere locale, regionale, con la nuova sigla, con le nuove liste’, e lui prevede un successo. (AGI)

Cli/Ett

EUROPEE: GASPARRI, NON VOLERE LEGGE E’ SUICIDIO PER VELTRONI

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Pescara, 30 ott. - “Non volere la legge elettorale europea e’ un suicidio per Veltroni, problema suo”. Lo ha detto oggi a Pescara, a margine di un incontro elettorale, il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. “Non credo che si fara’ la legge elettorale europea”, ha spiegato Gasparri, “per cui se non si fa lo sbarramento Veltroni sara’ sotto il 30 per cento, perche’ sara’ inseguito da un’orda di cani rabbiosi, bisognosi di qualche stipendio europeo. Rifondazione, Verdi, Pdci e quant’altro faranno concorrenza al Pd, a parte l’Italia dei Valori che gia’ c’e'”. Quindi per Gasparri “la non legge elettorale europea sara’ il fallimento e portera’ alle dimissioni di Veltroni. Lo diciamo adesso che e’ ottobre, poi ne riparleremo a giugno”. (AGI)

Cli/Ett

LA NOTIZIA: EUROPEE, RIFORMA ANCORA IN SALITA (ORE 19)

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 ott. - La riforma della legge elettorale per le Europee torna in commissione “per cercare una convergenza cosi’ come richiesto e auspicato dal Capo dello Stato”. Ad annunciarlo e’ stato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo un pranzo di lavoro con il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Il premier ha spiegato che “non c’e’ nessun ddl del governo. Si tratta di una iniziativa parlamentare. Se si trova un’intesa bene, altrimenti votiamo con la legge attuale, a noi va benissimo anche questa legge”.

Dunque Berlusconi accoglie l’invito del capo dello Stato, che oggi aveva chiesto alle forze politiche “un clima di reciproco ascolto, attenzione alle rispettive ragioni e proposte e un confronto aperto, ponderato e costruttivo”. Ma in questo modo accoglie anche le istanze di Pd e Udc, favorevoli a un riesame del testo in Commissione. Oggi i centristi insieme al Partito democratico, Idv e Mpa, hanno partecipato a un’assemblea per difendere le preferenze. Al termine della riunione, avevano chiesto di rispedire il testo ‘Calderisi’, attualmente in esame in Aula a Montecitorio, alla commissione Affari costituzionali, in modo di trovare un’intesa con la maggioranza.

Il leader del Partito democratico, Walter Veltroni durante l’assamblea degli ‘autoconvocati’, aveva infatti spiegato di essere in sintonia con il pensiero del Presidente della Repubblica, osservando anche che la legge elettorale per le europee “si cambia solo se c’e’ condivisione”. Inoltre, una eventuale riforma deve fondarsi su due punti: “la soglia di sbarramento non puo’ superare il 3 per cento e il voto di preferenza deve esserci”.

Le parole del Premier di oggi pomeriggio sono state apprezzate anche dall’Italia dei Valori. Per Pino Pisicchio e’ una “decisione saggia quella del ritorno in commissione Affari costituzionali. Si tratta di una vittoria del buon senso, promossa dal presidente della Repubblica e accolta con sensibilita’ istituzionale da Fini. Non si puo’ cambiare la regola del gioco a colpi di maggioranza”. Secondo l’esponente dipietrista: “Si tratta anche del risultato piu’ importante raggiunto dalle opposizioni dall’inizio della legislatura.

Quando si concentrano gli sforzi sul bene collettivo e si mettono da parte gli interessi di partito operando in modo corale i risultati non mancano”.

Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, apprezzando l’apertura di Berlusconi di cercare una condivisione sul testo, osserva che “bisognava pur iniziare a cercare un’intesa. Ora in commissione si vedra’ se c’e’ la convergenza per cambiare la legge elettorale per le Europee, altrimenti la legge restera’ quella che e’. Se non c’e’ la volonta’ di partire e’ inutile perdere tempo”. (AGI)

Red

EUROPEE: GASPARRI, NON VOLERE LEGGE E’ SUICIDIO PER VELTRONI

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Pescara, 30 ott. - ‘Non volere la legge elettorale europea e’ un suicidio per Veltroni, problema suo’. Lo ha detto oggi pomeriggio, a Pescara, a margine di un incontro elettorale, il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. ‘Non credo che si fara’ la legge elettorale europea - ha spiegato Gasparri - per cui se non si fa lo sbarramento Veltroni sara’ sotto il 30 per cento perche’ sara’ inseguito da un’orda di cani rabbiosi, bisognosi di quache stipendio europeo. Rifondazione, Verdi Pdci e quant’altro, faranno concorrenza al Pd, a parte l’Italia dei Valori che gia’ c’e’. Quindi per Gasparri ‘la non legge elettorale europea sara’ il fallimento e le dimissioni di Veltroni. Lo diciamo adesso che e’ ottobre, poi ne riparleremo a giugno’. (AGI)

Cli/Ett

LA NOTIZIA: EUROPEE, RIFORMA TORNA IN COMMISSIONE (ORE 19)

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 ott. - La riforma della legge elettorale per le Europee torna in commissione. La conferma arriva dalla conferenza dei capigruppo della Camera, che prendendo atto delle dichiarazioni di questo pomeriggio del presidente del Consiglio, ha rinviato l’esame del ddl sulla legge elettorale europea in commissione Affari costituzionali di Montecitorio.

Il premier Berlusconi oggi pomeriggio, al termine di un pranzo di lavoro con il presidente della Camera Gianfranco Fini, aveva detto che la riforma della legge elettorale per le prossime elezioni europee sarebbe tornata in commissione, “per cercare una convergenza cosi’ come richiesto e auspicato dal Capo dello Stato”. Il presidente del Consiglio aveva inoltre spiegato che “non c’e’ nessun ddl del governo. Si tratta di una iniziativa parlamentare. Se si trova un’intesa bene, altrimenti votiamo con la legge attuale, a noi va benissimo anche questa legge”.

Soddisfazione per la decisione presa dalla Capigruppo arriva dal ‘fronte per le preferenze’. Il presidente dei deputati del Pd, Antonello Soro spiega, infatti, che pur se comunicata in modo “irrituale”, la decisione di rinviare alla commissione la riforma elettorale europea “va nella direzione da noi chiesta e segna un cambiamento sostanziale dell’atteggiamento della maggioranza e del governo”. E poi aggiunge: “Finora nella maggioranza aveva prevalso il tono di sfida, ora si parla di condivisione. Siamo soddisfatti, la scelta del luogo e’ positiva, speriamo che ne segua anche una scelta di metodo e di sostanza”.

Il presidente dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchetto rivolgendosi alle opposizioni osserva: “se a loro interessa, facciano delle proposte”. Mentre un grido di soddisfazione si leva tra le fila dei centristi. “Siamo molto soddisfatti - spiega Michele Vietti, capogruppo vicario dell’Udc alla Camera - la nostra battaglia parlamentare e politica ha prodotto un risultato: il governo e la maggioranza hanno rinunciato a portare avanti questo ddl”.

Anche il partito Socialista canta vittoria. “Considero la decisione di ritirare e rinviare ’sine die’ la riforma elettorale europea, da noi definita legge truffa - osserva il segretario del Ps, Riccardo Nencini - la prima sensata iniziativa politica della maggioranza, resa inevitabile grazie all’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”. (AGI)

Red