(AGI) - Roma, 30 ott. - La riforma della legge elettorale per le Europee torna in commissione “per cercare una convergenza cosi’ come richiesto e auspicato dal Capo dello Stato”. Ad annunciarlo e’ stato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo un pranzo di lavoro con il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Il premier ha spiegato che “non c’e’ nessun ddl del governo. Si tratta di una iniziativa parlamentare. Se si trova un’intesa bene, altrimenti votiamo con la legge attuale, a noi va benissimo anche questa legge”.
Dunque Berlusconi accoglie l’invito del capo dello Stato, che oggi aveva chiesto alle forze politiche “un clima di reciproco ascolto, attenzione alle rispettive ragioni e proposte e un confronto aperto, ponderato e costruttivo”. Ma in questo modo accoglie anche le istanze di Pd e Udc, favorevoli a un riesame del testo in Commissione. Oggi i centristi insieme al Partito democratico, Idv e Mpa, hanno partecipato a un’assemblea per difendere le preferenze. Al termine della riunione, avevano chiesto di rispedire il testo ‘Calderisi’, attualmente in esame in Aula a Montecitorio, alla commissione Affari costituzionali, in modo di trovare un’intesa con la maggioranza.
Il leader del Partito democratico, Walter Veltroni durante l’assamblea degli ‘autoconvocati’, aveva infatti spiegato di essere in sintonia con il pensiero del Presidente della Repubblica, osservando anche che la legge elettorale per le europee “si cambia solo se c’e’ condivisione”. Inoltre, una eventuale riforma deve fondarsi su due punti: “la soglia di sbarramento non puo’ superare il 3 per cento e il voto di preferenza deve esserci”.
Le parole del Premier di oggi pomeriggio sono state apprezzate anche dall’Italia dei Valori. Per Pino Pisicchio e’ una “decisione saggia quella del ritorno in commissione Affari costituzionali. Si tratta di una vittoria del buon senso, promossa dal presidente della Repubblica e accolta con sensibilita’ istituzionale da Fini. Non si puo’ cambiare la regola del gioco a colpi di maggioranza”. Secondo l’esponente dipietrista: “Si tratta anche del risultato piu’ importante raggiunto dalle opposizioni dall’inizio della legislatura.
Quando si concentrano gli sforzi sul bene collettivo e si mettono da parte gli interessi di partito operando in modo corale i risultati non mancano”.
Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, apprezzando l’apertura di Berlusconi di cercare una condivisione sul testo, osserva che “bisognava pur iniziare a cercare un’intesa. Ora in commissione si vedra’ se c’e’ la convergenza per cambiare la legge elettorale per le Europee, altrimenti la legge restera’ quella che e’. Se non c’e’ la volonta’ di partire e’ inutile perdere tempo”. (AGI)
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