(AGI) - Catanzaro, 26 nov. - Proprio la vicenda di Europaradiso e’ stata indicata dagli inquirenti come l’emblema del piu’ importante aspetto giudiziario di “Perseus”: la conferma dell’esistenza di quella “borghesia mafiosa” che fa da tramite, consentendo alla ‘ndrangheta di realizzare i propri propositi - “il Comune di Crotone e’ stato letteralmente preso d’assalto” ha spiegato ieri in proposito il procuratore nazionale antimafia aggiunto Emilio Le Donne -. La dimostrazione cioe’ di come una cosca in piena ascesa sul territorio avesse alzato il tiro, infiltrandosi nella vita politica e istituzionale per condizionarla a proprio favore, e fiutando immediatamente le possibilita’ di guadagno rappresentate dal mastodontico progetto per la creazione di una struttura turistica senza precedenti. Di Europaradiso si comincia a parlare il 18 febbraio 2005 quando, in una conferenza stampa al Comune di Crotone, il sindaco dell’epoca Pasquale Senatore presenta il progetto, ideato da una cordata di imprenditori israeliani capitanati da David Appel, dell’imponente insediamento, ubicato su un’area di circa 10.000 ettari in localita’ Gabella (Kr), nei pressi della foce del fiume Neto, concernente l’edificazione di alberghi, residence, servizi, attrezzature e campi da golf, con un totale di 14.000 posti letto, per un investimento stimato tra i 5 ed i 7 miliardi di euro, e la creazione di 4.000 nuovi posti di lavoro. L’interesse delle cosche crotonesi e dei loro uomini di fiducia nelle istituzioni - in qualche caso appositamente scelti e sostenuti alle elezioni amministrative del 2006 -, si manifesta fin da subito perche’ l’iter trovi via libera; ma, soprattutto, diventa profondamente invasivo quando il progetto di Europaradiso incontra l’ostacolo piu’ grosso. L’area di insediamento e’ classificata come zona a protezione speciale (Zps) e sito di interesse comunitario (Sic), ed il competente organo regionale ha affidato all’Unical l’elaborazione di uno studio di revisione del sistema delle Zps. In piu’, il 5 marzo del 2007, la Giunta regionale della Calabria esprime parere negativo sulla realizzazione di Europaradiso. Da questo momento tra la Regione ed il Comune di Crotone “sorge un vero e proprio conflitto”, spiegano i magistrati nei decreti di perquisizione, in relazione alla creazione della Zps poiche’, se non limitata alla sola foce del fiume Neto ma estesa ad una piu’ vasta area, questa avrebbe creato vincoli di inedificabilita’ tali da rendere irrealizzabile il progetto Europaradiso. (AGI)
Cli (Segue)