Archivio per il Novembre, 2008

AMMINISTRATIVE: SICILIA, PRIMO SI’ DALL’ARS A SBARRAMENTO 5%

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Palermo, 25 nov. - E’ stato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, presente in commissione Affari istituzionali a chiedere al presidente della commissione, dopo l’esame dei primi otto articoli, di passare all’articolo 16, che introduce lo sbarramento del 5 per cento per le elezioni comunali e provinciali, previsto dal Ddl governativo dal titolo “Status degli amministratori locali e misure di contenimento della spesa pubblica”. Via libera anche all’articolo 1, che prevede la riduzione di un terzo delle giunte e all’articolo 5 che introduce il gettone di presenza per i consiglieri comunali e provinciali e cancella l’indennita’ di funzione per gli stessi. Secondo questa norma i consiglieri comunali e provinciali percepiranno un gettone per ogni presenza effettiva e comunque ogni mese dei gettoni non potra’ superare il 30% della indennita’ prevista per il sindaco e/o presidente della provincia. Inoltre i vice presidenti dei consigli provinciali e comunali perdono l’indennita’ di funzione e vengono equiparati ai consiglieri: per questa carica, dunque, prevista il pagamento a gettone per ogni effettiva presenza. Vagliati positivamente anche l’articolo 4 che prevede l’aspettativa non retribuita per sindaci, presidenti provinciali, consiglieri comunali e provinciali, membri delle giunte comunali e provinciali e presidenti di circoscrizione (dei soli comuni capoluoghi di provincia) che siano dipendenti pubblici e privati e l’articolo 6 che introduce il divieto di cumulo delle indennita’ per parlamentari nazionali, europei e regionali eletti nei consigli comunali e provinciali. Inoltre i consiglieri potranno essere collocati in aspettativa non retribuita ma dovranno assumere a proprio carico l’intero pagamento degli oneri previdenziali e assistenziali. La commissione Affari istituzionali dell’Ars tornera’ a riunirsi domani per completare i lavori ed esprimere il voto finale.

“Sono soddisfatto - dice l’assessore regionale alle Autonomie locali, Francesco Scoma - del lavoro compiuto fin qui in commissione Affari istituzionali. Molti degli articoli del disegno di legge sulle giunte comunali e provinciali sono stati approvati. Raggiunto anche l’accordo sullo sbarramento del 5 per cento per le elezioni comunali e provinciali. Restano ancora alcuni articoli ma, avendo apprezzato il senso di responsabilita’ dell’intera commissione che ha contraddistinto i lavori di oggi, sono fiducioso sul buon esito del voto finale”. (AGI)

Mrg

ELEZIONI ABRUZZO: FASSINO, NON SONO UN TEST NAZIONALE

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Pescara, 25 nov. - Per l’on. Piero Fassino le imminenti elezioni regionali abruzzesi non rappresentano un test nazionale. A Pescara, per una manifestazione elettorale, l’ex segretario Ds ha infatti spiegato che “e’ un cattivo vezzo quello di far credere agli elettori che tutte le volte si vota per la stessa cosa. Cosi’ non si rispettano gli elettori. Quando si vota per la Regione, si vota per la Regione, quando si vita per il Governo si vota per il Governo e cosi’ via. Questa volta si vota per dare all’Abruzzo una guida politica ed istituzionale forte ed autorevole che rilanci credibilita’ nelle istituzioni, che dia fiducia ai cittadini in una fase in cui la crisi economia, obiettivamente, suscita paura, inquietudini, interrogativi in tanta gente”. Per Fassino c’e’ quindi bisogno che “le istituzioni siano un punto di riferimento sicuro per la gente”. (AGI)

Cli/Ett

ELEZIONI ABRUZZO: FASSINO, NON SONO UN TEST NAZIONALE

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Pescara, 25 nov. - Per l’on. Piero Fassino le imminenti elezioni regionali abruzzesi non rappresentano un test nazionale. A Pescara, per una manifestazione elettorale, l’ex segretario Ds ha infatti spiegato che “e’ un cattivo vezzo quello di far credere agli elettori che tutte le volte si vota per la stessa cosa. Cosi’ non si rispettano gli elettori. Quando si vota per la Regione, si vota per la Regione, quando si vita per il Governo si vota per il Governo e cosi’ via. Questa volta si vota per dare all’Abruzzo una guida politica ed istituzionale forte ed autorevole che rilanci credibilita’ nelle istituzioni, che dia fiducia ai cittadini in una fase in cui la crisi economia, obiettivamente, suscita paura, inquietudini, interrogativi in tanta gente”. Per Fassino c’e’ quindi bisogno che “le istituzioni siano un punto di riferimento sicuro per la gente”. (AGI)

Cli/Ett

PD: FASSINO, CONGRESSO A FINE 2009 COME PREVISTO

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Pescara, 25, nov. - Nel Pd si va verso il congresso? “No”, risponde Piero Fassino a Pescara per una manifestazione elettorale. “Mi pare che la riunione del coordinamento politico di oggi abbia confermato il calendario politico che abbiamo definito e cioe’ la priorita’ in questo momento e’ concorrere a definire scelte politiche economiche e finanziarie che affrontino la grave crisi che sta per arrivare e la recessione che puo’ penalizzare la vita di imprese e famiglie. In primavera - ha aggiunto Fassino - avremo una conferenza programmatica in cui rilanceremo con forza il nostro progetto per l’Italia e diremo la nostra sui temi principali della vita del Paese. Ci saranno le elezioni amministrative e quelle europee nella tarda primavera del 2009 e nella seconda parte del 2009 andremo al congresso come previsto”. (AGI)

Cli/Ett

RAI: IN VIGILANZA REGOLE PAR CONDICIO PER ELEZIONI ABRUZZO

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Roma,25 nov. - L’Ufficio di presidenza allargato ai rappresentanti dei gruppi della Vigilanza Rai si e’ riunito oggi a palazzo San Macuto con la presidenza del sen. Riccardo Villari. Dopo la consultazione con l’Autorita’ garante per le comunicazioni ha adottato, nell’ambito delle proprie competenze, le regole per l’applicazione della disciplina in materia di “par condicio” riferita alla campagna per le elezioni regionali in Abruzzo. A tal proposito si precisa che nel marzo 2008, in assenza della costituzione delle Vigilanza, la stessa Autorita’ aveva adottato una propria disciplina in materia. L’Ufficio di presidenza ha poi proceduto ad una ricognizione dell’arretrato che consiste nel: - prevedere innanzitutto l’audizione del Presidente e del direttore generale della Rai, con particolare attenzioni alle conseguenze della crisi economico-finanziaria sull’azienda. A queste dovranno seguire le audizioni dei direttori delle reti e dei Tg della Rai. - provvedere ad attivare nuovamente le procedure previste dalla risoluzione adottata nel 2007 relativamente allo svolgimento in Commissione di quesiti e, in particolare di quesiti a risposta immediata, da rivolgere alla Rai sull’andamento del servizio radiotelevisivo pubblico; - l’approvazione del regolamento per gli spazi autogestiti relativi alle tribune politiche non elettorali; - l’approvazione dell’atto per stabilire i criteri per un piu’ puntuale esercizio del diritto di rettifica e replica nella programmazione radiotelevisiva della Rai; - definire le missioni nei centri Rai di Torino, Milano e Napoli gia’ previste nella scorsa legislatura ma non ancora effettuate; - provvedere al raccordo istituzionale tra la Commissione e i Comitati regionali per le comunicazioni. - approntare la relazione annuale della Commissione al Parlamento. Il presidente ha sollecitato i Gruppi a indicare i nominativi per la Costituzione della Sottocommissione permanente per l’Accesso, che si occupa in particolare della valutazione e delle domande per l’accesso al servizio radiotelevisivo pubblico. A tal riguardo sono in giacenza oltre 120 domande relative alla XV e XVI legislatura in attesa di essere evase. L’Ufficio di presidenza infine ha preso atto che attualmente il Cda si trova in regime di “prorogatio” ed e’ costituito da soli sei componenti, presentando due posti vacanti a seguito dell’elezione dell’on. Gennaro Malgieri e della scomparsa di Sandro Curzi. (AGI)

Com/Els

‘NDRANGHETA: NELLA ZONA DEI CLAN VOTI IN VENDITA A 40 EURO…

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Catanzaro, 25 nov. - Nel presentare l’operazione “Perseus”, con cui oggi sono stati eseguiti 20 dei 24 fermi emessi dalla Dda di Catanzaro contro presunti esponenti della cosca dei Papaniciari operante nel Crotonese, i magistrati hanno sottolineato che il gruppo criminale in ascesa, pronto ormai a prendere in mano il “controllo” della citta’ di Crotone, aveva alzato il tiro puntando alle infiltrazioni nelle istituzioni, con ingerenze negli ambienti politici, per estendere la propria illecita influenza sulle attivita’ amministrative del Comune di Crotone, “tramite - scrivono gli inquirenti nel provvedimento di fermo - figure appositamente collocate in posizione di potere”. Ipotesi supportate anche da precise e concordanti dichiarazioni di collaboratori di giustizia, e che fanno riferimento, soprattutto, alle ultime elezioni amministrative del maggio 2006, ed all’elezione del consigliere Giuseppe Mercurio, il quale sarebbe stato significativamente appoggiato da Francesco Russelli, considerato il reggente del gruppo facente capo al fratello Pantaleone Russelli, e dai suoi subordinati. Dopo quella tornata elettorale, al Comune di Crotone si insedio’ una coalizione di centrosinistra e, nella lista dei Democratici di sinistra, ricordano i magistrati, “il candidato piu’ votato e’ stato Giuseppe Mercurio che, con 450 preferenze espresse ha conquistato il terzo posto assoluto degli eletti”. “Proprio sul conto di Mercurio - si legge nel decreto di fermo - sono emersi fondati elementi che comprovano come egli sia stato prescelto e sostenuto dai “Papaniciari”, che lo hanno ampiamente appoggiato nella scalata alla carica comunale per poterne ritrarre gli opportuni vantaggi politici ed economici”, come riferito dagli stessi collaboratori. Piu’ in generale, rispetto alle presunte interferenze nelle amministrative del 2006, gli inquirenti scrivono ancora che “le ingerenze mafiose sono avvenute con pressioni ed effettivi metodi criminali, come l’utilizzo di schede contrassegnate e la concertazione del voto di scambio, che potrebbe integrare la fattispecie dello scambio elettorale politico mafioso prevista all’art. 416 ter. E’ infatti chiaramente emersa l’esistenza di accordi criminosi che prevedono il pagamento contante della somma di 2.000 euro in cambio dell’ottenimento di 50 voti di preferenza nella circoscrizione di Papanice, ossia di una media di 40 euro per ciascuno voto”. (AGI)

Cli/Ros (Segue)

PRIMARIE DEI GIOVANI DEMOCRATICI, VINCONO LE DONNE

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - L’Aquila, 25 nov. - In Abruzzo le elezioni primarie dei giovani democratici hanno sancito uno straordinario risultato: ovunque vincono le donne. Circa 8000 i ragazzi di eta’ compresa tra i 14 e i 29 anni che si sono recati nei seggi allestiti in tutta la regione venerdi’ 21 novembre. Ventidue i ragazzi eletti in seno all’Assemblea Nazionale, quaranta invece i nuovi dirigenti eletti nell’Assise regionale della neonata organizzazione giovanile del PD. Ilaria Camplone di Pescara, Assemblea Nazionale, e’ la prima delle elette (tra uomini e donne) in assoluto con 1777 voti. A seguire tra le donne Sara Pallini di Teramo con 1020 voti, per Chieti tra le donne spicca Federica Mariotti con 868 preferenze, a seguire Francesca Agostino de L’Aquila con 837 voti. Tra gli uomini Emilio Longhi di Pescara con 1109 voti e Federico Agostinelli di Teramo con 1072 voti. Anche all’Assemblea regionale le piu’ votate sono due donne: Claudia Tatone di Pescara (1186), Paola Di Domizio di Pescara (950). A seguire Sandro Mariani di Teramo con 816 voti ed Elisa Di Giacomo dell’Aquila con 813 preferenze. Per quanto riguarda i dati relativi alle province: oltre 2400 Teramo, circa 2300 Pescara, 1700 L’Aquila e 1600 Chieti. Anche in Abruzzo, per la segreteria nazionale dell’organizzazione, il piu’ votato e’ stato Fausto Raciti, 24 anni di Acireale con 7349 voti ottenuti. Il voto abruzzese sul segretario eletto Raciti e’ pari al 7,8 per cento del totale nazionale. Un risultato importante per la nostra Regione che la posiziona ai primi posti sullo scenario nazionale, nonostante le difficolta’ riconducibili alla campagna elettorale in corso. (AGI)

Com/Ett

‘NDRANGHETA: NELLA ZONA DEI CLAN VOTI IN VENDITA A 40 EURO…

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Catanzaro, 25 nov. - Nel presentare l’operazione “Perseus”, con cui oggi sono stati eseguiti 20 dei 24 fermi emessi dalla Dda di Catanzaro contro presunti esponenti della cosca dei Papaniciari operante nel Crotonese, i magistrati hanno sottolineato che il gruppo criminale in ascesa, pronto ormai a prendere in mano il “controllo” della citta’ di Crotone, aveva alzato il tiro puntando alle infiltrazioni nelle istituzioni, con ingerenze negli ambienti politici, per estendere la propria illecita influenza sulle attivita’ amministrative del Comune di Crotone, “tramite - scrivono gli inquirenti nel provvedimento di fermo - figure appositamente collocate in posizione di potere”. Ipotesi supportate anche da precise e concordanti dichiarazioni di collaboratori di giustizia, e che fanno riferimento, soprattutto, alle ultime elezioni amministrative del maggio 2006, ed all’elezione del consigliere Giuseppe Mercurio, il quale sarebbe stato significativamente appoggiato da Francesco Russelli, considerato il reggente del gruppo facente capo al fratello Pantaleone Russelli, e dai suoi subordinati. Dopo quella tornata elettorale, al Comune di Crotone si insedio’ una coalizione di centrosinistra e, nella lista dei Democratici di sinistra, ricordano i magistrati, “il candidato piu’ votato e’ stato Giuseppe Mercurio che, con 450 preferenze espresse ha conquistato il terzo posto assoluto degli eletti”.

“Proprio sul conto di Mercurio - si legge nel decreto di fermo - sono emersi fondati elementi che comprovano come egli sia stato prescelto e sostenuto dai “Papaniciari”, che lo hanno ampiamente appoggiato nella scalata alla carica comunale per poterne ritrarre gli opportuni vantaggi politici ed economici”, come riferito dagli stessi collaboratori. Piu’ in generale, rispetto alle presunte interferenze nelle amministrative del 2006, gli inquirenti scrivono ancora che “le ingerenze mafiose sono avvenute con pressioni ed effettivi metodi criminali, come l’utilizzo di schede contrassegnate e la concertazione del voto di scambio, che potrebbe integrare la fattispecie dello scambio elettorale politico mafioso prevista all’art. 416 ter. E’ infatti chiaramente emersa l’esistenza di accordi criminosi che prevedono il pagamento contante della somma di 2.000 euro in cambio dell’ottenimento di 50 voti di preferenza nella circoscrizione di Papanice, ossia di una media di 40 euro per ciascuno voto”. (AGI)

Cli/Ros (Segue)

GAY: LUXURIA, RISPETTO OMOSESSUALI NON TRA PRIORITA’ CARFAGNA

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Roma, 25 nov. - “Roma e’ una citta’ grandissima, ma purtroppo in parte della popolazione c’e’ un’intolleranza spesso alimentata da certi politici. Chi sono questi politici? Tutti quelli che pensano che due gay che si vogliono bene non possono essere considerati una coppia normale riconosciuta dallo Stato. La Carfagna? Non penso che la ministra Carfagna abbia tra le sue priorita’ in agenda il rispetto della dignita’ degli omosessuali e dei transessuali”. Ad affermarlo ai microfoni dell’emittente televisiva romana Retesole e’ Vladimir Luxuria.

“L’inchiesta sugli affitti negati ai gay a Roma - rincara la dose la neovincitrice dell’Isola dei Famosi - dovrebbe far riflettere tutti quelli che dicono che l’Italia e’ cambiata. Molti tendono ancora ad escludere i diversi per qualsiasi motivo fisico o sessuale, mentre io credo che la diversita’ arricchisce il mondo non lo impoverisce”.

Quanto all’invito del segretario del Prc, Ferrero, di candidarsi alle prossime elezioni europee Luxuria risponde: “lo ringrazio per l’invito ma sono costretta a declinarlo. Dopo la sconfitta elettorale avevo deciso che per adesso non avrei fatto politica istituzionale. Continuero’ con quello che sto facendo, e non mi candidero’ in nessun partito”. (AGI)

Com/Bas

‘NDRANGHETA: INTIMIDAZIONE A ON.INTRIERI LEGATA A EUROPARADISO

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Catanzaro, 25 nov. - Un dato fra i piu’ inquietanti emerso dall’inchiesta sfociata nell’operazione “Perseus”, diretta contro la cosca dei Papaniciari operante nel Crotonese, e’ quello relativo alle ipotizzate infiltrazioni della criminalita’ nella vita politico istituzionale della citta’ pitagorica. L’ipotesi, come spiegato dagli inquirenti, e’ supportata da numerosi elementi emersi nel corso delle investigazioni, in cui la Polizia di Stato si e’ avvalsa di attivita’ di intercettazione, telefoniche e ambientali, e della cooperazione di quattro collaboratori di giustizia. Quanto allo specifico aspetto del presunto condizionamento dei Papaniciari sull’attivita’ del consiglio comunale di Crotone, nonche’ dell’interesse del cartello di ‘ndrangheta per il progetto turistico Europaradiso, finito al centro dell’inchiesta, gli investigatori fanno inoltre riferimento alle ripetute denunce avanzate da Marilina Intrieri, gia’ parlamentare nella scorsa legislatura. Dichiarazioni cui gli investigatori collegano l’intimidazione subita dalla stessa Intrieri, cui l’11 gennaio 2007 fu recapitata una busta con un proiettile calibro 7.65, ritagli di giornale ed un foglio con su scritto “la mafia ti uccidera’”. In particolare, in seguito alle polemiche sorte in merito alle elezioni amministrative del maggio 2006, per il consiglio comunale di Crotone e circoscrizionale di Papanice, ricordano i magistrati nel provvedimento di fermo emesso a carico di 24 indagati, la Intrieri ebbe a ribadire: “Per tempo ho espresso la mia contrarieta’ a candidature di capi della criminalita’ organizzata nelle nostre liste di centrosinistra, che poi sono risultati eletti, ma la mia ostilita’ permane e continuero’ nella mia battaglia a favore della legalita’”. Una dichiarazione, questa, che si uni’ all’altra in cui la parlamentare disse a chiare lettere che nella circoscrizione di Papanice erano stati eletti rappresentanti della locale consorteria criminale. Quanto ad Europaradiso, poi, la Intrieri denuncio’ che nella realizzazione del complesso turistico si celava la presenza di interessi delle organizzazioni mafiose. “Le ragioni della mia contrarieta’ al progetto Europaradiso - disse la parlamentare, che lo avverso’ fin dal 2005 quando se ne incomincio’ a parlare - stanno nel fatto che, in primo luogo, non vi e’ mai stato un dibattito pubblico che abbia coinvolto la cittadinanza di Crotone, in merito a tale progetto. Inoltre, il fatto che la zona dove dovrebbe sorgere l’insediamento Europaradiso e’ storicamente sotto influenza della cosiddetta Megna di Papanice mi ha fatto pensare. O, quantomeno, sospettare che dietro tale progetto possano anche esserci interessi della criminalita’ organizzata, anche per la consistenza del finanziamento necessario”. (AGI)

Cli/Adv

LA NOTIZIA: PD, CONFERMATO CONGRESSO IN AUTUNNO 2009(ORE 17)

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Roma, 25 nov. - Nessun congresso anticipato, alla fine si svolgera’ come previsto nell’autunno del 2009. E’ quanto e’ stato deciso dal coordinamento del Pd cosi’ come ha spiegato Piero Fassino. “E’ opinione prevalente - ha detto ai giornalisti - confermare il calendario di lavoro gia’ previsto e concentrarsi sulle proposte del Pd per dare risposte ai problemi del Paese”. Il calendario confermato, quindi, prevede la Conferenza programmatica per gli inizi del 2009, “come sede per una proposta alternativa forte”, “prepararsi alle elezioni amministrative e Europee che sono un passaggio impegnativo”, infine “il congresso nell’autunno del 2009″.

La riunione, ha aggiunto Fassino, “e’ stata buona: da parte di tutti c’e’ stata la consapevolezza della necessita’ di uno scatto e di un salto di qualita’. C’e’ stato l’appello di Veltroni a fare squadra e ad esprimere solidarieta’ e coesione. Appello condiviso da tutti. La volonta’ di dare al Pd - ha concluso Fassino - la massima efficacia” nel proporsi all’opinione pubblica e al suo elettorato “con spirito unitario”.

Sulla scelta di confermare il congresso nell’autunno del prossimo anno, senza alun anticipo a prima delle elezioni Europee, Antonello Soro ha sottolineato che “non ci sono stati distinguo rilevanti”. E poi ha aggiunto: “Abbiamo chiarito un po’ i rapporti”. (AGI)

Sim

RAI: RAO (UDC), UNA TELENOVELA CHE E’ DURATA PURE TROPPO

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Roma, 25 nov. - Una “telenovela che non interessa agli italiani ed e’ anche durata pure troppo”. Cosi’ Roberto Rao, capogruppo dell’Udc in commissione di Vigilanza Rai, ha definito oggi la vicenda politica che ruota intorno a questo organismo, ovvero all’elezione di Villari a presidente. A differenza degli altri capigruppo dell’opposizione e del vicepresidente che ad essa si richiama (Merlo, ndr), Rao ha preso parte oggi pomeriggio alla prima riunione dell’ufficio di presidenza convocato da Villari. Ma la sua e’ stata una presenza limitata nel tempo, perche’ dopo aver contestato che all’ordine del giorno ci fosse l’approvazione del regolamento sulla ‘par condicio’ nei programmi radiotelevisivi Rai nell’informazione sulle elezioni regionali in Abruzzo, l’esponente dell’Udc ha chiesto a Villari di rassegnare le dimissioni dall’incarico ed ha quindi lasciato la seduta. “E’ stato solo questo il motivo per cui il partito ha preso parte alla riunione - ha poi spiegato Rao - ed ora ci riuniremo con gli organi parlamentari del’Udc per decidere quale iniziativa prendere. Questa telenovela e’ durata anche troppo”. (AGI)

Vic

RAI: DIVERSE PRIORITA’ MA SUL CDA VILLARI SI MUOVE CON CAUTELA

Martedì, Novembre 25th, 2008

(AGI) - Roma, 25 nov. - Sono diverse le priorita’ che il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Riccardo Villari, si e’ dato ed ha annunciato oggi pomeriggio nel corso della prima riunione dell’ufficio di presidenza allargato ai capigruppo (mancavano pero’ un vicepresidente e il capogruppo del Pd, entrambi espressione dell’opposizione, mentre inzialmente c’era il capogruppo dell’Udc,ndr). In primo luogo il regolamento sulla ‘par condicio’ nelle trasmissioni Rai dedicate alle elezioni regionali in Abruzzo (e il regolamento e’ stato infatti approvato) e poi la definizione della materia relativa agli spazi che la Rai deve dedicare ai programmi dell’accesso; quindi le eventuali audizioni di funzionari e dirigenti dell’azienda di viale Mazzini su questioni inerenti i programmi (a cominciare dai direttori dei Tg per come viene trattato il tema della sicurezza), e inoltre dare corso alle interpellanze depositate in Vigilanza nei mesi scorsi e rimaste sospese. E poi c’e’ il grande tema del rinnovo del Cda Rai: sette dei nove componenti dell’organo di gestione dell’azienda sono di nomina diretta della Vigilanza, mentre un consigliere e’ indicato dal dicastero dell’Economia e per il quale ci vuole la ratifica della Vigilanza, e un altro ancora - con il ruolo specifico di presidente del Cda Rai - e’ anch’esso indicato dal dicastero ma in questo caso a ratificarlo devono essere i due terzi del numero di componenti della commissione. Un tema, questo del rinnovo del Cda, di delicatezza estrema e Villari ha gia’ annunciato che vuole arrivarci con un percorso condiviso da tutta la commissione, quindi anche dall’opposizione. La quale pero’ e’ ferma nella decisione di disertare i lavori della Vigilanza fino a quando Villari vi resta in carica come presidente, e dunque appare difficilissimo procedere su questo terreno. Di qui la cautela con cui lo stesso presidente si muove su tale terreno, ed anche dalla maggioranza vengono segnali in tal senso: non si vuole forzare la mano. (AGI)

Vic