(AGI) - Roma, 31 gen. - I socialisti non hanno ma ricevuto alcuna proposta per un ingresso nelle liste europee del Partito Democratico. Lo afferma il segretario del Pd, Riccardo Necini, aggiungendo che il democratico Tonini “sta in questi giorni raccontando una sua personalissima e falsa versione della legge elettorale riguardo il finanziamento e i rimborsi”.
Parlando a Salerno al Congresso dei giovani socialisti, Nencini si e’ rivolo a “Berlusconi e Veltroni, i coniugi Beckham della politica italiana, artefici del patto del salvagente perche’ ad affogare erano entrambi. A loro - ha proseguito , voglio ricordare che nell’art.48 della Costituzione si legge che il voto deve essere ‘libero, segreto, uguale’. Sull’uguale mi sembra proprio che non ci siamo e, dunque, se la riforma elettorale giovedi’, vincendo ogni primato, diventera’ legge in meno di diciotto ore, noi socialisti lotteremo e combatteremo fino alla morte”.
Il segretario del Ps, dopo aver detto di sentirsi “forte per il vero ruolo di garante della Costituzione ancora in vigore, svolto sempre dal presidente della Repubblica”, si e’ soffermato sulle “lesioni alla democrazia inferte in questi ultimi anni di politica: dai cambiamenti striscianti alle regole fino al caso Villari”. “Protesteremo sul luogo del delitto la prossima settimana sia pur nel rispetto delle Istituzioni, ma anche nel rispetto dovuto alla mamma delle Istituzioni: la Carta Costituzionale”. Restando sul tema dello sbarramento elettorale Nencini ha ribadito che “il nodo e’ l’attacco alla democrazia non la cifra numerica della soglia e che la “campagna elettorale e’ oramai in corso. Una campagna elettorale europea per la quale il discorso della governabilita’ assicurata dalla sparizione dei partiti piccoli e’ una sciocchezza, dal momento che il Parlamento Europeo non e’ retto da questo principo, peraltro falso anche a livello italiano”. (AGI)
Red/Mgm