Archivio per il Gennaio, 2009

G.B.: SINDACATI, RIVOLTA CONTRO ITALIANI? GUERRA TRA POVERI

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 gen. - In particolare, la Cgil sottolinea che questo “deve essere un monito per chi vuole dividere”. Per la Cisl “quello che e’ successo oggi nel Lincolnshire, puo’ accadere domani in Italia”. Dunque servono al piu’ presto provvedimenti per uscire fuori dal baratro. E la Uil pone l’accento sul problema legislativo: “E’ l’ultimo di una serie di casi che stanno accadendo in Europa frutto di sentenze che privilegiano la liberta’ di circolazione delle merci piuttosto che la tutela sociale”.

“Questa vicenda e’ un monito a chi in Italia vuole tentare di dividere - afferma Susanna Camusso, segretario confederale della Cgil - La crisi, portando problemi a tutti, determina paure, individualismi e chiusure, una ricerca di sicurezza dove non c’e’ e invece di solidarieta’ una lotta contro l’altro”. Per questo Camusso continua a “criticare la Lega che ad esempio sulla vicenda Fiat ha creato una divisione tra Nord e Sud”. “Il tema vero - conclude - e’ come unirsi nella crisi”. Anche per il segretario confederale della Csil, Giorgio Santini, quando c’e’ crisi e dunque perdita di orizzonti e speranza “aumenta l’esasperazione che porta anche a individuare bersagli sbagliati”. “La crisi - dice Santini - determina paura e disperazione e, in mancanza di altre risposte, si inseguono risposte facili ma fuorvianti. Questo dell’Inghilterra e’ una fatto che deve far riflettere sull’urgenza di prendere provvedimenti”. Per Santini cio’ che accaduto oggi in Gran Bretagna “puo’ succedere domani in Italia, deve essere considerato campanello d’allarme perche’ si trovino al piu’ presto politiche di sviluppo per uscire da una recessione sempre piu’ profonda”. Per la Uil bisogna cambiare le leggi europee: “Questo e’ l’ultimo di una serie di casi che stanno accadendo in Europa - spiega il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani - frutto di una serie di sentenze della Corte europea che privilegia il discorso di liberta’ di circolazione delle merci piuttosto che la tutela sociale”. La Uil come Ces (confederazione europea dei sindacati) ha costituito “una task force che monitori queste situazioni e ha promossa un’iniziativa perche’ ci sia una diversa legislazione europea”. In mancanza di questo “dobbiamo fare i conti con questo fenomeno anche con elementi di dumping contrattuale”. “Il tutto - conclude Pirani - e’ aggravato dalla crisi. Ci sono paure e poi finisce per essere una guerra tra poveri. Oltre a discutere di come modificare la legge elettorale per le europee le nostre forze politiche dovrebbero dire che cosa vanno a fare in Europa”. (AGI)

Ila

EUROPEE: BUONTEMPO, COME INTERCETTAZIONI NON SONO EMERGENZA

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 gen. - “Ne’ le intercettazioni telefoniche ne’ la riforma della legge elettorale per le Europee sono delle emergenze per il Paese”. Lo dichiara il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo.

“Pertanto - aggiunge - mentre la crisi economica incalza e si annunciano licenziamenti senza precedenti, se la maggioranza paralizza l’attivita’ del Parlamento e distoglie il Governo dalle priorita’ di cui l’Italia ha bisogno, evidentemente qualcuno conosce il contenuto di alcune intercettazioni per le quali si potrebbero nei prossimi giorni aprire importanti inchieste su personaggi ai vertici delle istituzioni”.

“La riforma elettorale e’ diventata una priorita’ - continua Buontempo - perche’ non si vuole che forze politiche autonome possano denunciare agli italiani che il Trattato di Lisbona, che entrera’ in vigore dal 2010, prevede per gli stati nazionali una perdita di sovranita’. In sostanza, si teme che il ricorso ai referendum popolari possano fermare la costruzione di un’Europa che rafforza i poteri forti contro i diritti e gli interessi dei cittadini”.

“Berlusconi - sottolinea Buontempo - per raggiungere il primo obiettivo ha bisogno della complicita’ di Veltroni, il quale a parole si dice in disaccordo, ma in realta’ non annuncia crociate e sottobanco ha dato il via libera, in cambio di una riforma della legge elettorale europea che gli garantisce la sopravvivenza politica, nel momento in cui il fallimento della sua gestione e’ evidente a tutti”. (AGI)

Red

LA NOTIZIA: EUROPEE, ANCORA POLEMICHE SU INTESA (ORE 19)

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 gen. - L’introduzione dello sbarramento del 4% per le elezioni europee continua far discutere le forze politiche, con i ‘piccoli’, di destra e di sinistra, che contestano l’intesa raggiunta due giorni fa tra Pd e Pdl.

La vice capogruppo dei democratici alla Camera, Marina Sereni, si rivolge proprio ai partiti minori della sinistra, che dice, “anziche’ attaccarci dovrebbero costruire le condizioni di un’aggregazione che possa dare voce al loro elettorato. Per parte nostra se sara’ introdotto lo sbarramento, credo dovremo essere disponibili ad aprire le nostre liste ad altre forze riformiste”. Ma per Antonio Bassolino, presidente Pd della Regione Campania, e’ “ingiusto che possano essere escluse dal Parlamento europeo diverse forze politiche che comunque rappresentano orientamenti sociali e culturali presenti e attivi nella realta’ italiana”.

Trapela intanto l’ipotesi di una ‘ritorsione’ da parte delle forze della sinistra sulle giunte governate con il Pd, con la Verde Grazia Francescato che chiede di sospendere i tavoli per le amministrative. Ma le manovre di aggregazione non sembrano facili: Riccardo Nencini, segretario dei Socialisti, avanza l’ipotesi di una “alleanza che vada dai Radicali al movimento di Vendola, dai Verdi a Sinistra Democratica” e Oliviero Diliberto sottolinea che “sono in corso intensissimi colloqui con i dirigenti di altri partiti” e si dice “ottimista” riguardo all’ipotesi di correre sotto un unico simbolo alle prossime elezioni europee. Ma il Verde Paolo Cento fa sapere che il Sole che ride non stara’ mai all’interno di una colazione che abbia come simbolo la falce e il martello e boccia come ‘vetusta’ la proposta di Diliberto.

Le critiche all’accordo continuano ad arrivare da sinistra con il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero che polemizza con Veltroni sottolineando che “il segretario del Pd dovrebbe avere un po’ di coerenza”, visto che “persegue oggi, con la proposta di sbarramento al 4 per cento per le elezioni europee, quello che ad aprile riteneva ‘un danno’ addirittura per la democrazia italiana”. Il leader di Sd, Claudio Fava, ribadisce “l’errore politico” dell’accordo sullo sbarramento e denuncia “il baratto” che i due principali partiti avrebbero portato a termine. Ma anche La Destra, con Teodoro Buontempo, denuncia il fatto che “la riforma della legge elettorale non e’ un’emergenza per il Paese”.

I Repubblicani intanto precisano che “Il Pri non ha partecipato a nessun ‘Comitato per la democrazia’”, e sottolineano che “in Italia non esiste pericolo alcuno per le liberta’ democratiche”. E l’ufficio stampa del Nuovo Psi smentisce un coinvoglimento nell’ipotesi lanciata da Ecotv di promuovere una ‘Lista delle liberta’. (AGI)

Red

EUROPEE: BUONTEMPO, COME INTERCETTAZIONI NON SONO EMERGENZA

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 gen. - “Ne’ le intercettazioni telefoniche ne’ la riforma della legge elettorale per le Europee sono delle emergenze per il Paese”. Lo dichiara il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo.

“Pertanto - aggiunge - mentre la crisi economica incalza e si annunciano licenziamenti senza precedenti, se la maggioranza paralizza l’attivita’ del Parlamento e distoglie il Governo dalle priorita’ di cui l’Italia ha bisogno, evidentemente qualcuno conosce il contenuto di alcune intercettazioni per le quali si potrebbero nei prossimi giorni aprire importanti inchieste su personaggi ai vertici delle istituzioni”.

“La riforma elettorale e’ diventata una priorita’ - continua Buontempo - perche’ non si vuole che forze politiche autonome possano denunciare agli italiani che il Trattato di Lisbona, che entrera’ in vigore dal 2010, prevede per gli stati nazionali una perdita di sovranita’. In sostanza, si teme che il ricorso ai referendum popolari possano fermare la costruzione di un’Europa che rafforza i poteri forti contro i diritti e gli interessi dei cittadini”.

“Berlusconi - sottolinea Buontempo - per raggiungere il primo obiettivo ha bisogno della complicita’ di Veltroni, il quale a parole si dice in disaccordo, ma in realta’ non annuncia crociate e sottobanco ha dato il via libera, in cambio di una riforma della legge elettorale europea che gli garantisce la sopravvivenza politica, nel momento in cui il fallimento della sua gestione e’ evidente a tutti”. (AGI)

Red

EUROPEE: BASSOLINO, MUOVERSI IN UNA LOGICA DI INCLUSIONE

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Napoli, 30 gen. - “Mi sembra ingiusto che possano essere escluse dal Parlamento europeo diverse forze politiche che comunque rappresentano orientamenti sociali e culturali presenti e attivi nella realta’ italiana”. Lo afferma il presidente della regione Campania Antonio Bassolino. “Nel Parlamento Europeo, tra l’altro, non si pone un problema di governabilita’ come nelle istituzioni nazionali ed e’ dunque saggio, anche per la democrazia italiana, muoversi in una logica di inclusione. Questa mia convinzione, maturata da tempo, e’ oggi rafforzata dall’inopportunita’ di modificare la legge elettorale alla vigilia del voto”. (AGI)

Red/Est

LA NOTIZIA: EUROPEE, ANCORA POLEMICHE SU INTESA (ORE 17)

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 gen. - L’introduzione dello sbarramento del 4% per le elezioni europee continua far discutere le forze politiche, con i ‘piccoli’, di destra e di sinistra, che contestano l’intesa raggiunta due giorni fa tra Pd e Pdl.

La vice capogruppo alla Camera del Pd, Marina Sereni, si rivolge proprio ai partiti minori della sinistra che rischierebbero di restare fuori dal Parlamento di Strasburgo e sottolinea che l’introduzione di uno sbarramento del 4%, mantenendo le preferenze, “corrisponde alla richiesta che viene dai cittadini per un sistema dei partiti meno frantumato e per restituire all’elettore la possibilita’ di scegliere il proprio parlamentare. Anziche’ attaccarci - continua - le forze alla sinistra del Pd dovrebbero costruire le condizioni di un’aggregazione che possa dare voce al loro elettorato. Per parte nostra - aggiunge - se sara’ introdotto lo sbarramento, credo dovremo essere disponibili ad aprire le nostre liste ad altre forze riformiste”.

Ma le manovre di aggregazione a sinistra non sembrano facili: Riccardo Nencini, segretario dei Socialisti, avanza l’ipotesi di una “alleanza che vada dai Radicali al movimento di Vendola, dai Verdi a Sinistra Democratica” e Oliviero Diliberto sottolinea che “sono in corso intensissimi colloqui con i dirigenti di altri partiti” e si dice “ottimista” riguardo all’ipotesi di correre sotto un unico simbolo alle prossime elezioni europee. Ma il Verde Paolo Cento fa sapere che il Sole che ride non stara’ mai all’interno di una colazione che abbia come simbolo la falce e il martello e boccia come ‘vetusta’ la proposta di Diliberto.

Le critiche all’accordo continuano ad arrivare da sinistra con il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero che polemizza con Veltroni sottolineando che “il segretario del Pd dovrebbe avere un po’ di coerenza”, visto che “persegue oggi, con la proposta di sbarramento al 4 per cento per le elezioni europee, quello che ad aprile riteneva ‘un danno’ addirittura per la democrazia italiana”. Il leader di Sd, Claudio Fava, ribadisce “l’errore politico” dell’accordo sullo sbarramento e denuncia “il baratto” che i due principali partiti avrebbero portato a termine. Ma anche La Destra, con Teodoro Buontempo, denuncia il fatto che “Pd e Pdl vogliono impedire la raccolta delle firme” per permettere ai partiti piu’ piccoli di correre alle elezioni di giugno.

I Repubblicani intanto precisano che “Il Pri non ha partecipato a nessun ‘Comitato per la democrazia’”, e sottolineano che “in Italia non esiste pericolo alcuno per le liberta’ democratiche”. E l’ufficio stampa del Nuovo Psi smentisce un coinvoglimento nell’ipotesi lanciata da Ecotv di promuovere una ‘Lista delle liberta’. (AGI)

Red

EUROPEE: BIANCO, SENZA SBARRAMENTO AL 4% 15 GRUPPI DIVERSI

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 gen. - ‘Se si fosse andati a votare con la vecchia legge elettorale per le Europee -ha dichiarato il presidente dei Liberal Pd Enzo Bianco- avremmo eletto rappresentanti di una quindicina di gruppi diversi, talvolta prodotto esclusivo di vanita’ personali. Non sarebbe stata questa una scelta responsabile. Con lo sbarramento del 4% limiteremo i gruppi a 4 o 6, esattamente come gli altri maggiori Paesi europei’ ‘Certo non e’ la migliore delle riforme possibili ma e’ comunque il minimo indispensabile’ -ha proseguito Bianco- Le tre preferenze, formula che peraltro non amo, hanno il pregio di garantire ai cittadini il diritto di poter scegliere chi li rappresentera’ prendendo decisioni che riguardano il futuro di tutti. Non e’ stato facile farle accettare a gran parte del Pdl e ritengo l’esserci riusciti un vero successo della difesa dei diritti degli elettori’ ‘Mi auguro pertanto -ha concluso Bianco- che l’iter parlamentare della riforma sia rapido e che il comportamento di tutti sia coerente con scelte fatte per evitare danni della frammentazione politica che gia’ abbiamo sperimentato a lungo sulla nostra pelle. E mi auguro che ci siano le condizioni per condividere una riforma del sistema elettorale per il Parlamento, che rafforzi il bipolarismo e assicuri la governabilita’,riduca la frammentazione, reintroduca il diritto degli elettori di scegliere gli eletti’. (AGI)

Els

EUROPEE: BORSELLINO, SBARRAMENTO COMPRIME PARTECIPAZIONE

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Palermo, 30 gen. - Un “no allo sbarramento al 4 per cento per le elezioni europee” e’ venuto dal consiglio regionale di Un’altra storia presieduto da Rita Borsellino, secondo cui “Il paventato accordo sull’introduzione della soglia di sbarramento al 4 per cento per le europee e’ un segno di antidemocrazia. Si tratta dell’ennesimo tentativo di restringere gli spazi di partecipazione dei cittadini alla politica, assegnando a pochi e privilegiati soggetti il compito di governare, come gia’ avvenuto con l’abolizione delle preferenze in occasione delle recenti elezioni nazionali. L’abolizione delle preferenze ed una elevata soglia di sbarramento per essere rappresentati nel Parlamento Europeo -aggiunge Borsellino- sono la piu’ evidente testimonianza di come l’intera classe politica, presente oggi in Parlamento, stia comprimendo ogni possibilita’ di partecipazione dal basso dei cittadini, in contrasto con la funzione e il ruolo della stessa politica”. (AGI)

Rap/Mzu

PRC: DOMANI RIUNIONE RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 gen. - “L’area Rifondazione per la sinistra dentro il Prc (gia’ mozione 2 al congresso di Chianciano del 2008) organizza per domani, presso la sede della Federazione romana del Prc (via Squarcialupo 58, 10.30 - 15.30), un incontro nazionale - aperto agli organi di stampa e d’informazione - di organizzazione e strutturazione dell’area, dopo la scelta di una parte dei suoi aderenti (tra cui il primo firmatario della mozione, Nichi Vendola) di abbandonare il Prc per dare vita ad una nuova formazione politica, scelta non condivisa da molti compagni e compagne dell’area Rifondazione per la Sinistra (Rps), che hanno invece deciso di continuare la loro battaglia politica per l’unita’ della sinistra restando dentro il Prc”.

“L’appuntamento nazionale che si terra’ domani ha due obiettivi: rilanciare con forza a tutta la sinistra la proposta di un cartello elettorale comune e unitario di tutte le forze della sinistra in vista delle prossime elezioni europee e costruire dal basso e nei territori l’area, in modo aperto, democratico e di massa. All’incontro parteciperanno tutti gli oltre 40 membri del Cpn (Comitato politico nazionale, il ‘parlamentino’ del Prc) che aderiscono all’area e che rappresentano gia’ ora tra il 40 e il 50 per cento degli aderenti all’area congressuale presenti nel Cpn e moltissimi epsonenti dell’area nei territori e nelle Federazioni, in rappresentanza di oltre il 50 per cento degli aderenti all’area congressuale RpS. Massicciamente presente in territori e regioni dove la ex mozione congressuale n. 2 aveva vinto l’ultimo congresso del Prc (Campania e Puglia), i compagni e le compagne dell’area Rifondazione per la Sinistra dentro il Prc rappresentano la quasi assoluta totalita’ dei voti registrati dalla ex mozione 2 in regioni come Sardegna, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Valle d’Aosta) e vogliono percio’ darsi al piu’ presto strumenti organizzativi di coordinamento interno pienamente democratici. Ecco perche’, sempre al seminario di domani, verra’ lanciata, dopo una introduzione politica delle ragioni della battaglia di Rifondazione per la Sinistra, che verra’ tenuta dal compagno Augusto Rocchi, una proposta di coordinamento organizzativo nei territori per strutturare l’area che sara’ tenuta da Sandro Valentini. Verra’ quindi presa in esame l’ipotesi di un coordinamento nazionale dell’area e l’idea di una grande assemblea di tutti i simpatizzanti e militanti dell’area da tenersi a febbraio, mentre sul piano politico verra’ lanciata la proposta di costruire dal basso e a livello territoriale e dei circolo dei comitati di lotta contro la crisi e di appoggio alla mobilitazione che le grandi categorie della Cgil dei metalmeccanici, dei dipendenti pubblici e degli edili stanno portando avanti in questi giorni e che culmineranno nello sciopero e nella manifestazione nazionale del 13 febbraio”. (AGI)

Com/Ser

EUROPEE: FRANCESCATO (VERDI), SOSPENDERE TAVOLI AMMINISTRATIVE

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 gen. - “Bisogna mettere il Partito Democratico di fronte alle conseguenze di questo accordo innaturale con Berlusconi sulle Europee chiedendo ai nostri rappresentanti sui territori di sospendere i tavoli per le prossime elezioni amministrative”. Lo ha dichiarato la Portavoce nazionale dei Verdi, Grazia Francescato, che aggiunge: “Chi vuole reciderci la giugulare non puo’ pensare di averci come alleati. Bisogna far capire agli elettori - ha concluso la Francescato - che con lo sbarramento al 4, infatti, non e’ in gioco solo la sopravvivenza dei piccoli partiti, che da sempre in Italia fanno grandi battaglie, ma le regole della nostra democrazia”. (AGI)

Com/Ser

EUROPEE: VERDI E PRC BLOCCANO CONSIGLIO REGIONALE UMBRIA

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Perugia, 30 gen. - I lavori, che sono ripresi dopo un’interruzione di circa 30minuti, hanno visto, dapprima, l’intervento del capogruppo del PD, Gianluca Rossi che ha spiegato l’importanza di “una proposta di legge elettorale dell’Umbria che sottolinei il mantenimento dell’articolazione plurale della attuale coalizione di centrosinistra”. Intervenendo poi, sull’ordine dei lavori, il capogruppo della Cdl per l’Umbria, Lignani Marchesani, ha chiesto all’Aula l’aggiornamento del Consiglio a domattina, motivando il rinvio con la probabile poca attenzione da parte dei media regionali che “si concentreranno - ha detto - su quanto avvenuto fino ad ora e su cui non esprimo giudizi, a danno del Dap che rappresenta il documento strategico della Regione su cui si confrontano due diverse idee”.

La richiesta del consigliere dell’opposizione e’ stata respinta a maggioranza. L’aula ha pertanto iniziato la discussione sul Documento annuale di programmazione.(AGI)

Nic/Cli/Pg

EUROPEE: FERRERO, VELTRONI ABBIA DECENZA DI NON CONTRADDIRSI

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 gen. - “Il segretario del Pd Walter Veltroni dovrebbe avere un po’ di coerenza e almeno il limite della decenza nel non contraddire se stesso. Perche’ e’ evidente che persegue oggi, con la proposta di sbarramento al 4% per le elezioni europee, quello che ad aprile riteneva ‘un danno’ addirittura per la democrazia italiana”. Paolo Ferrero aggiunge che “Veltroni sta cercando, introducendo questa soglia di sbarramento, di far scomparire anche dal Parlamento europeo la sinistra italiana, al solo fine di guadagnare qualche voto, ma non e’ colpa nostra se il Pd e’ in caduta libera, nei sondaggi e nel gradimento degli elettori”.

“Al fine di rinfrescargli la memoria - prosegue il leader Prc - alleghiamo alcune sue dichiarazioni rese da lui e dal suo numero due Goffredo Bettini meno di un anno fa. Al Corriere della Sera del 15 aprile 2008, Veltroni diceva che ‘e’ un errore e un limite’ dovuti all’attuale legge elettorale il fatto che la Sinistra Arcobaleno non abbia ‘ garantito il diritto di tribuna in Parlamento’ e che l’assenza della Sinistra sara’ ‘un danno alla democrazia italiana’. Parlando a Rai News 24 il 15 aprile 2008, Goffredo Bettini sosteneva che l’assenza della sinistra radicale in Parlamento ‘e’ un fatto preoccupante e non positivo per la dialettica democratica. Un pezzo importante e significativo d’Italia, sottolineava il coordinatore nazionale del Pd, non e’ rappresentato e questo e’ un problema’. Cosa faranno adesso - conclude - Veltroni e Bettini? Cercheranno di smentire loro stessi?”. (AGI)

Com/Bal

EUROPEE: VELTRONI, NO A DECINE DI PICCOLI PARTITI

Venerdì, Gennaio 30th, 2009

(AGI) - Torino, 30 gen. - “Abbiamo avuto con Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani uno scambio sereno ed amichevole. Ho detto quello in cui crediamo, cioe’ che la legge italiana debba essere come le legge elettorale degli altri Paesi europei”. Cosi’ il segretario del Pd, Walter Veltroni ha spiegato ai giornalisti a Torino l’incontro avuto qualche istante prima con un gruppo di manifestanti della sinistra che davanti alla suova sede regioanale del Pd del Piemonte protestavano contro la legge elettorale per le elezioni europee che escluderebbe i piccoli partiti. “Se in Francia e in Germania c’e’ una soglia di sbarramento del cinque per cento, se in Gran Gretagna lo sbarramento reale e’ persino del nove per cento, l’Italia non puo’ arrivare con decine di gruppi politici. Mi auguro veramente che la sinistra radicale italiana si ritrovi in una dialettica piu’ unitaria che di frammentazione perche’ una forza unita ovviamente superera’ ampiamente il 4 per cento come e’ successo in Francia e in Germania”. (AGI) Cli/To/Vai 301439 GEN 09

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