Archivio per il Febbraio, 2009

INFRASTRUTTURE: MANCINI (PDL), CON DI PIETRO VERO FALLIMENTO

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 27 feb. - “Nel corso della sua visita in Calabria l’onorevole Di Pietro ha parlato, come al solito, di tutto: e’ passato dalla giustizia, alla legge elettorale, dalla moralita’ dei suoi candidati al sostegno dalla giunta Loiero, infarcendo il tutto dell’arcinoto aniberlusconismo- cosi’ Giacomo Mancini del PDL. Solo su un tema, pero’, Di Pietro non ha fatto conoscere il suo autorevole pensiero: quello delle infrastrutture calabresi e della loro drammatica situazione- ha continuato Mancini. Il silenzio di Di Pietro e’ stato assordante, ma comprensibile- ha proseguito Mancini- Se avesse parlato, infatti, di strade, autostrade e tutela del territorio (argomenti che interessano la totalita’ dei calabresi che quotidianamente patiscono enormi disagi) avrebbe dovuto ricordare le sue promesse non mantenute nei due anni in cui ha guidato il ministero dei Lavori Pubblici. In quegli anni recentissimi nemmeno un cantiere e’ stato completato, anzi le emergenze sono aumentate. Per questo, nonostante il silenzio di Di Pietro- ha concluso Mancini- sopratutto i calabresi ricordano il fallimento della sua azione da ministro”. (AGI)

Ros

EUROPEE: SANNA (PD), TEMPO SCADUTO PER CIRCOSCRIZIONE SARDEGNA

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Cagliari, 27 feb. - “A distanza di 15 giorni dall’affossamento dell’emendamento del Pd al Senato sulla separazione della Sardegna dalla Sicilia, nella legge elettorale per le europee, e dall’annunciato disegno di legge del Governo sull’istituzione della circoscrizione Sardegna, nemmeno nel consiglio dei ministri di oggi c’e’ traccia del provvedimento”. Lo denuncia il senatore del Pd Francesco Sanna affermando che “bisogna amaramente prendere atto che da parte del Governo si e’ trattato di un annuncio fatto con leggerezza che si e’ rivelato privo di reale volonta’ politica”.

“Il tempo per sanare la grave disparita’ che priva la Sardegna di essere rappresentata nel Parlamento europeo - secondo Sann - e’ ormai scaduto e chi si e’ assunto la responsabilita’ di tale atto ne rispondera’ politicamente dinnanzi alla societa’ sarda. (AGI)

Red/Sol/Cog

MPA: AL VIA II CONGRESSO, OCCHI ‘PUNTATI’ AL NORD

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - Oltre 1000 delegati in rappresentanza di tutte le regioni d’Italia, anche se la ‘cassaforte’ del partito e’ ovviamente la Sicilia, si sono dati appuntamento a Roma per partecipare al secondo Congresso del Movimento per l’Autonomia. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, fara’ gli onori di casa poi alle 16,30 con il discorso del leader, Raffaele Lombardo prendera’ ufficialmente il via l’assise congressuale.

Obiettivo politico: guadagnare terreno al nord, e irrobustire le alleanze, forti anche della recente vittoria alle elezioni regionali in Sardegna, dove con la coalizione che ha portato a diventare ‘governatore’ Ugo Cappellacci, l’Mpa ha quasi quintuplicato i voti raggiungendo il 2%. A ribadire la solidita’ dell’alleanza con il Pdl saranno i ministri che in questa tre giorni siederanno nelle prime file. Per oggi sono attesi Giulio Tremonti e Roberto Calderoli, numerosi sottosegretari e decine di parlamentari di entrambi i rami del parlamento. Domani, fra gli altri, il presidente del Senato, Renato Schifani. All’Mpa, non disperano di avere come ospite d’onore Silvio Berlusconi.

Nelle strategie di Lombardo oggi si ufficializzera’ l’apertura della cosidetta ‘terza fase’. Nella prima fase l’Mpa garantiva l’autonomia a difesa del Mezzogiorno, nella seconda l’alleanza con il Pdl per il Sud. Ora con la terza si punta a ‘cambiare pelle’ e diventare il partito leggero dei partiti pesanti regionali.

Alleanze, federalismo fiscale, immigrazione , infrastrutture, energia, saranno solo alcuni dei temi che verranno sviluppati nella relazione del leader dell’Mpa: il tema scelto per le seconde assise del partito e’ ‘Europa e Mediterraneo. Le autonomie per una nuova cittadinanza’. E proprio sul progetto di riforma federalista, Lombardo chiamera’ a raccolta le forze politiche meridionali per correggere un federalismo fiscale troppo sbilanciato a favore del Nord. (AGI)

Mav

UE: FORMIGONI, 4 REGIONI FORTI DEVONO ESSERE ASCOLTATE

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Milano, 27 feb. - Una lettera diretta al presidente della Commissione Europea, Jose’ Barroso, sara’ inviata da Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, perche’ l’istituzione europea accolga le proposte delle quattro regioni piu’ forti d’Europa: Baden-Wurttemberg, Catalunya, Rhone-Alpes e Lombardia. La volonta’ di Formigoni e’ emersa al termine del passaggio di presidenza del network di cooperazione ‘Quattro motori per l’Europa’, nato venti anni fa, e che si pone come obiettivo lo sviluppo e il consolidamento di queste regioni in Europa.

“Renderemo ancora piu’ forte la nostra azione di lobbing verso le istituzioni europee - ha detto Formigoni al termine della cerimonia con la quale gli e’ stata assegnata la presidenza di turno di ‘Quattro motori’ - facendoci finanziare progetti comuni che possano aiutare i nostri lavoratori, i nostri giovani a qualificarsi sempre piu’ e sempre meglio”. Il presidente Formigoni ha inoltre sottolineato la sua volonta’ di puntare, durante la sua presidenza, alla questione ecologica. “Crediamo nello sviluppo di un’economia verde - ha spiegato il presidente della Regione Lombardia - basato su tecnologie compatibili con l’ambiente che possano rilanciare lo sviluppo economico e garantire una migliore qualita’ dell’aria, dell’acqua, della vita dei nostri cittadini”.

Formigoni ha inoltre ribadito che in seguito alle elezioni europee e non appena si saranno insediati i nuovi rappresentanti europei, le quattro regioni avanzeranno richieste perche’ queste politiche vengano realizzate. (AGI)

Cli/Stp

REFERENDUM: APPELLO COREL A SINDACI ABRUZZESI

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 27 feb. - Il Comitato per i Referendum sulla legge elettorale-Abruzzo (Corel) chiede a tutti i sindaci abruzzesi di prendere posizione affinche’ il Referendum venga celebrato in occasione dell’election day anziche’ il giorno 14 giugno. Il coordinatore regionale Francesco Di Nisio ha affermato che “boicottare il Referendum significhera’ far soffrire milioni di italiani, causarne il fallimento significhera’ soffocare la democrazia nel nostro Paese e infine se queste azioni verranno compiute da chi ha partecipato alla raccolta delle firme e alla consegna in Cassazione significherebbe la morte della speranza e della partecipazione democratica alla vita socio-politica della nostra Nazione”. Per questi motivi Di Nisio chiede a tutte le figure istituzionali che rappresentano l’intero territorio abruzzese di reagire, anche allo scopo di utilizzare i 400 milioni di euro, che potrebbero essere risparmiati fissando la data del Referendum al 7 giugno, per le emergenze regionali. “Questa decisione - ha commentato Di Nisio - consentirebbe al Governo centrale di operare una scelta seria, onesta e partecipata, che verrebbe apprezzata da tutti i cittadini-contribuenti nonche’ elettori e consentirebbe, tra l’altro, alla Regione Abruzzo di uscire dalla crisi economica in cui si e’ venuta a trovare a seguito dei noti scandali”. Di Nisio ha poi concluso affermando che ” i 32.000 cittadini abruzzesi firmatari attendono dal Governo un atto di grande responsabilita’, anche per conferire alla politica dignita’ e autorevolezza. In difetto vincerebbe la casta!”. (AGI)

Com/Ett

ADC: DOMANI A ROMA PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 feb. - “La Prima Assemblea Nazionale di Alleanza di Centro per la liberta’ in programma domani 27 febbraio al Teatro Brancaccio di Roma si aprira’ alle ore 16 con un minuto di raccoglimento per onorare la memoria della sorella del presidente del Consiglio, la signora Maria Antonietta, prematuramente scomparsa oggi a Milano”. E’ quanto si legge in una nota del movimento di Francesco Pionati.

“I lavori - prosegue il comunicato - proseguiranno poi secondo il programma stabilito che prevede tra l’altro la partecipazione del sindaco di Roma Alemanno, del capogruppo e del vice capogruppo alla camera del Pdl Fabrizio Cicchitto e Italo Bocchino, del coordinatore nazionale dei Giovani di Forza Italia, Francesco Pasquali e di altri esponenti della maggioranza e del Governo. Numerosi gli interventi dei dirigenti di Alleanza di Centro per la liberta’ a cominciare da quelli dei diversi Commissari regionali e dei Vice Segretari Nazionali”.

“Di particolare rilievo - continua la nota - la presenza dell’on. Mario Floris, che dopo il brillante risultato alle recenti elezioni regionali in Sardegna ha aderito, con tutto il suo movimento, l’UDS, ad Alleanza di Centro. A concludere i lavori sara’ il Segretario Nazionale del partito Francesco Pionati. Tutto l’evento sara’ trasmesso in diretta web: www.alleanzadicentro.it”. (AGI)

Red

LA NOTIZIA: M.O., PRESSING PER FAR RIPARTIRE PACE (ORE 19)

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 feb. - In Medio Oriente prova a rimettersi in moto la macchina della pace. Il ministro degli Esteri egiziano, Abul Gheit, ha confermato una riunione del Quartetto dei mediatori (Onu, Ue, Russia e Usa), a margine della Conferenza di Sharm-el-Sheikh in programma lunedi’ prossimo. Al centro dell’incontro la situazione umanitaria a Gaza e i negoziati per una tregua di 18 mesi tra Israele e Hamas. Nella regione e’ intanto arrivato l’inviato Usa, George Mitchell, alla sua seconda visita dopo l’arrivo della nuova amministrazione alla Casa Bianca. Alla conferenza di Sharm sono attese le delegazioni di 70 Paesi (per l’Italia Silvio Berlusconi e Franco Frattini) per discutere della ricostruzione di Gaza dopo l’offensiva israeliana, ma anche per valutare le prospettive per far ripartire il processo di pace. Un segnale positivo arriva dal Cairo, dove questa mattina si sono riuniti i rappresentanti di Hamas, Fatah e di una decina di altri gruppi palestinesi, con la mediazione egiziana. E dal Cairo e’ arrivata la notizia che i palestinesi si sono accordati per formare un governo di unita’ nazionale entro la fine di marzo. L’accordo dovrebbe portare a un governo riconosciuto dalla comunita’ internazionale e mettere fine a 18 mesi di separazione tra la Cisgiordania, guidata dal presidente Abu Mazen, e la Striscia di Gaza, da dove Hamas ha cacciato i rappresentanti dell’Anp. Uno dei partecipanti, Wasel Abu Yusef, ha definito l’incontro “molto positivo” perche’ si e’ riconosciuta “la necessita’ di porre fine alle divisioni attuali per far fronte alle sfide”. Nel corso della riunione si e’ deciso di creare cinque commissioni, i cui obiettivi erano stati delineati in apertura della riunione dal capo dei servizi segreti egiziani, il generale Omar Suleiman. Una commissione servira’ proprio alla formazione di un governo di unita’ nazionale, un’altra preparerera’ le prossime elezioni politiche e presidenziali in tutti i Territori (ancora senza data), un’altra studiera’ la ristrutturazione dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. le due ultime, infine, saranno dedicate ad analizzare la situazione delle forze di sicurezza in Cisgiordania e a Gaza, e a studiare tutti gli aspetti legati alla riconciliazione palestinese. Le commissioni si ruiniranno a partire dal prossimo 10 marzo e il lavoro terminera’ quando saranno’ esauriti -ha detto Yusef- i temi. le elezioni, ha aggiunto, non dovrebbero slittare oltre la scadenza fissata dalla Costituzione, ovvero il 25 gennaio del 2010. (AGI)

Bia

LA NOTIZIA: FRANCESCHINI,VERSO EUROPEE NO DIVISIONI(ORE 19)

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 feb. - “Ora lavoriamo a testa bassa, come una squadra, perche’ le elezioni europee, dobbiamo farlo capire anche a tutti gli italiani, sono una partita importante anche per come sara’ l’Italia dopo il 7 giugno” oltre che per il futuro del Pd. Il segretario democratico, Dario Franceschini, presenta alla stampa la nuova segreteria del partito, annuncia i dodici capi dipartimento che sostituiranno il Governo ombra e sottolinea che “nei momenti di difficolta’ i dirigenti e i militanti del partito hanno capito che serviva accantonare divisioni e tensioni. E’ naturale che in un grande partito ci sia un dibattito interno, ma e’ necessario che questo non si trasformi in divisioni e tensioni. Ora dobbiamo lavorare a testa bassa in vista delle elezioni europee ed amministrative”.

Ma gli animi nel partito non sono stati rasserenati dalla riunione convocata da alcuni veltroniani e aperta a tutta la maggioranza del Pd, in cui sono stati ribaditi i principi del Lingotto, dalla vocazione maggioritaria al riformismo, con la parola d’ordine ‘indietro non si torna’. Alcuni deputati dalemiani hanno lamentato l’esclusione da questa riunione.

Intanto durante la riunione della segreteria, la prima dopo il rinnovamento, si e’ deciso che per la campagna elettorale il Pd dovrebbe puntare soprattutto sulla crisi economica, incalzando il governo sui vari aspetti del problema, dal lavoro alle aree meno sviluppate, dai piani anticrisi delle regioni agli ammortizzatori sociali. E il 21 marzo si terra’ l’assemblea dei circoli del Pd.

Franceschini ha incontrato oggi Umbero Veronesi per un chiarimento sul testamento biologico “soprattutto dopo aver letto sui quotidiani di una spaccatura nel Pd: e’ uno scontro che non esiste”. La linea del Pd e’ dunque “liberta’ di coscienza sui temi etici. Questa e’ la linea del Pd e il fatto che sia una linea giusta lo dimostra quanto sta avvenendo nel Pdl e le divisioni che stanno esplodendo nel centrodestra”.

Oggi Franceschini ha anche annunciato i nomi scelti “molto in fretta” per i capi dipartimento che sostituiranno i ministri del governo ombra. Si tratta di Pier Luigi Bersani all’Economia, Piero Fassino agli Esteri, Beppe Fioroni all’Educazione, Linda Lanzillotta alla Pubblica amministrazione, Enrico Letta al Welfare, Giovanna Melandri alla Cultura, Marco Minniti alla Sicurezza, Margherita Miotto alle Politiche regionali, Colomba Mongiello all’Agricoltura, Roberta Pinotti alla Difesa, Ermete Realacci all’Ambiente e Lanfranco Tenaglia alla Giustizia. (AGI)

Red

GAZA: ACCORDO TRA PALESTINESI, GOVERNO DI UNITA’ NAZIONALE

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI/EFE) - Il Cairo, 26 feb. - I gruppi palestinesi, riuniti al Cairo con la medazione egiziana, si sono accordati a formare un governo di unita’ nazionale entro la fine di marzo. L’accordo dovrebbe portare a un governo riconosciuto dalla comunita’ internazionale e mettere fine a 18 mesi di separazione tra la Cisgiordania, guidata dal presidente Abu Mazen, e la Striscia di Gaza, da dove Hamas ha cacciato i rappresentanti dell’Anp.

Da questa mattina erano riuniti in Egitto una trentina di rappresentanti di Hamas, Fatah e di una decina di altri gruppi palestinesi nel tentativo di arrivare a una riconciliazione. L’incontro, che si e’ tenuto a porte chiuse nella sede dell’intelligence egiziana, si e’ svolto in un clima “molto positivo”, secondo fonti palestinesi.

In una dichiarazione all’agenzia ufficiale egiziana Mena, uno dei partecipanti, Wasel Abu Yusef, ha definito l’incontro “molto positivo” perche’ si e’ riconosciuta “la necessita’ di porre fine alle divisioni attuali per far fronte alle sfide”. Yusef, segretario generale del Fronte per la Liberazione della Palestina, ha detto che si e’ deciso di coinvolgere negli sforzi di riconciliazione tutti i gruppi palestinesi e ci si e’ accordati per la formazione di un governo provvisorio. Nel corso della riunione si e’ deciso di creare cinque commissioni, i cui obiettivi erano stati delineati in apertura della riunione dal capo dei servizi segreti egiziani, il generale Omar Suleiman, incaricato di mediare tra i gruppi palestnesi. Una commissione servira’ proprio alla formazione di un governo di unita’ nazionale, un’altra preparerera’ le prossime elezioni politiche e presidenziali in tutti i Territori (ancora senza data), un’altra studiera’ la ristrutturazione dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. le due ultime, infine, saranno dedicate ad analizzare la situazione delle forze di sicurezza in Cisgiordania e a Gaza, e a studiare tutti gli aspetti legati alla riconciliazione palestinese. Le commissioni si ruiniranno a partire dal prossimo 10 marzo e il lavoro terminera’ quando saranno’ esauriti -ha detto Yusef- i temi. le elezioni, ha aggiunto, non dovrebbero slittare oltre la scadenza fissato dalla Costituzione, ovvero il 25 gennaio del 2010. Le conclusioni della riunione saranno sintetizzate da un comunicato congiunto che sara’ diffuso a breve: i giornalisti sono stati convocati in un hotel della capitale egiziana per una conferenza stampa dei partecipanti alla riunione. (AGI)

Bia

GAZA: FONTI, A BREVE GOVERNO UNITA’ NAZIONALE PALESTINESE

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI/AFP) - Il Cairo, 26 feb. - I gruppi palestinesi, riuniti al Cairo con la medazione egiziana, si sono accordati a formare un governo di unita’ nazionale entro la fine di marzo. Lo ha riferoto una fonte palestinese.

Da questa mattina sono riuniti in Egitto i rappresentanti di Hamas, Fatah e di una decina di altri gruppi palestinesi che stanno cercando di arrivare a una riconciliazione. L’Egitto vuole mediare un accordo che metta fine a 18 mesi di separazione tra la Cisgiordania, guidata dal presidente Abu Mazen, e la Striscia di Gaza, da dove Hamas ha cacciato i rappresentanti dell’Anp. l’obiettivo dichiarato e’ un governo di unita’ nazionale che sovrintenda alla ricostruzione di Gaza e prepari nuove elezioni politiche e presidenziali in tutti i Territori. (AGI)

Bia

ELEZIONI: COSTANTINI, PER IL PD UN SUICIDIO ANNUNCIATO

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 26 feb. - “Un suicidio annunciato”. Cosi’ Carlo Costantini, capogruppo dell’IdV al Consiglio regionale. parla del Partito Democratico in Abruzzo. “Le cronache regionali - afferma - continuano a esprimere dei veri e propri bollettini di guerra, ogni volta che si occupano di amministrazioni locali a guida Partito Democratico. Nessuna capacita’ di fare anche un minimo di autocritica, nessuna consapevolezza degli errori commessi, nessuna traccia di una volonta’ effettiva di cambiare, se non gli uomini, quantomeno i comportamenti. L’esperienza della Giunta Del Turco, drammatica sia da un punto di vista politico, che giudiziario - osserva Costantini - sembra essere stata definitivamente archiviata come se nulla fosse accaduto. Sul caso Pescara il vice sindaco D’Angelo - in carica grazie a una alchimia ‘medico/legale’ che ha fatto ridere tutta l’Italia - si e’ rivolto oggi al nuovo segretario nazionale del Partito non per chiedere scusa, ma per lamentare il fatto che nessun big ha inteso sino a oggi difendere i tantissimi traguardi raggiunti dall’amministrazione comunale. Anche in questo caso non una parola sulle ragioni del ritorno al voto anticipato. A L’Aquila - prosegue il capogruppo regionale dell’Italia dei Valorila - la visibilita’ dell’Amministrazione comunale sembra essere garantita molto piu’ dai litigi interni, che dall’attivita’ amministrativa. A Spoltore l’amministrazione comunale vive una crisi politica senza fine, con una giunta del PD che nasce mentre lo stesso PD, per bocca di altri suoi dirigenti, ne prende decisamente le distanze. A Citta’ S. Angelo, con una amministrazione uscente a guida PD, tre o quattro dirigenti PD si contendono in conflitto tra loro la candidatura a sindaco. Nel frattempo - prosegue - anche a Penne e in Provincia sono iniziati da qualche settimana sequestri di documenti da parte della Magistratura e indagini a tutto spiano. Le uniche amministrazioni importanti nelle quali i dirigenti del Partito Democratico non sono in conflitto tra loro o non sono destinatari di attenzioni della Magistratura sembrano essere quelle in cui il Partito Democratico non governa nulla: quasi un segnale profetico rispetto alle prossime elezioni amministrative! E quando il PD si riunisce per trovare i rimedi - come e’ avvenuto ieri per la Provincia di Pescara - ritrova l’unita’ lanciando Donato Di Matteo candidato alla Presidenza della Provincia e individuando nell’UDC (3,95% alle regionali in provincia di Pescara, contro il 16,39% di Italia dei Valori) il proprio alleato di riferimento. Temo che la patologia ingravescente e permanente che ha costretto l’ex segretario regionale del Partito Democratico a lasciare la politica abbia ormai contagiato tanti altri dirigenti del Partito Democratico. Agli altri partiti di centrosinistra - conlue Costantini - non resta che fare di tutto per evitare di essere a loro volta contagiati”. (AGI)

Com/Ett

LA NOTIZIA: M.O., PRESSING PER FAR RIPARTIRE PACE (ORE 17)

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 feb. - In Medio Oriente prova a rimettersi in moto la macchina della pace. Il ministro degli Esteri egiziano, Abul Gheit, ha confermato una riunione del Quartetto dei mediatori (Onu, Ue, Russia e Usa), a margine della Conferenza di Sharm-el-Sheikh in programma lunedi’ prossimo. Al centro dell’incontro la situazione umanitaria a Gaza e i negoziati per una tregua di 18 mesi tra Israele e Hamas.

Nella regione e’ arrivato l’inviato Usa, George Mitchell, alla sua seconda visita dopo l’arrivo della nuova amministrazione alla Casa Bianca. In una tappa ad Ankara, Mitchell ha affermato che la Turchia svolgera’ “un ruolo chiave” negli sforzi di Barack Obama per la pace in Medio Oriente. Alla conferenza di Sharm sono attese le delegazioni di 70 Paesi (per l’Italia Silvio Berlusconi e Franco Frattini) per discutere della ricostruzione di Gaza dopo l’offensiva israeliana, ma anche per valutare le prospettive per far ripartire il processo di pace.

Un segnale positivo arriva dal Cairo, dove questa mattina si sono riuniti i rappresentanti di Hamas, Fatah e di una decina di altri gruppi palestinesi. L’Egitto vuole mediare un accordo che metta fine a 18 mesi di separazione tra la Cisgiordania, guidata dal presidente Abu Mazen, e la Striscia di Gaza, da dove Hamas ha cacciato i rappresentanti dell’Anp. Si punta a un governo di unita’ nazionale che sovrintenda alla ricostruzione di Gaza e prepari nuove elezioni politiche e presidenziali in tutti i Territori. Fatah e Hamas devono pero’ superare le divergenze sul negoziato di pace con Israele, che l’Anp di Abu Mazen intende far ripartire mentre il movimento islamico si riserva il diritto di attaccare ancora lo Stato ebraico.

Aprendo la riunione, il capo negoziatore egiziano, Omar Suleiman, ha affermato che “e’ il vero inizio di un periodo che dovra’ mettere fine alla divisione dei palestinesi che e’ durata troppo a lungo”. Le immagini della riunione, tenuta nella sede dell’intelligence del Cairo, sono state diffuse dalla televisione egiziana, l’unica autorizzata ad entrare nella sala: la trentina di dirigenti palestinesi apparivano seduti in due ampie tavole parallele alla cui testa sedeva il generale Suleiman. Assenti i due leader di Fatah e Hamas, Abu Mazen e Khaled Meshal, che dovrebbero partecipare alla trattativa se si arrivera’ a un accordo finale (AGI)

Red

LA NOTIZIA: FRANCESCHINI,VERSO EUROPEE NO DIVISIONI(ORE 17)

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 feb. - “Ora lavoriamo a testa bassa, come una squadra, perche’ le elezioni europee, dobbiamo farlo capire anche a tutti gli italiani, sono una partita importante anche per come sara’ l’Italia dopo il 7 giugno” oltre che per il futuro del Pd. Il segretario democratico, Dario Franceschini, presenta alla stampa la nuova segreteria del partito, annuncia i dodici capi dipartimento che sostituiranno il Governo ombra e sottolinea che “nei momenti di difficolta’ i dirigenti e i militanti del partito hanno capito che serviva accantonare divisioni e tensioni. E’ naturale che in un grande partito ci sia un dibattito interno, ma e’ necessario che questo non si trasformi in divisioni e tensioni. Ora dobbiamo lavorare a testa bassa in vista delle elezioni europee ed amministrative”.

Durante la riunione della segreteria, la prima dopo il rinnovamento, si e’ deciso che per la campagna elettorale il Pd dovrebbe puntare soprattutto sulla crisi economica, incalzando il governo sui vari aspetti del problema, dal lavoro alle aree meno sviluppate, dai piani anticrisi delle regioni agli ammortizzatori sociali. E il 21 marzo si terra’ l’assemblea dei circoli del Pd.

Franceschini ha incontrato oggi Umbero Veronesi per un chiarimento sul testamento biologico “soprattutto dopo aver letto sui quotidiani di una spaccatura nel Pd: e’ uno scontro che non esiste”. La linea del Pd e’ dunque “liberta’ di coscienza sui temi etici. Questa e’ la linea del Pd e il fatto che sia una linea giusta lo dimostra quanto sta avvenendo nel Pdl e le divisioni che stanno esplodendo nel centrodestra”.

Oggi Franceschini ha anche annunciato i nomi scelti “molto in fretta” per i capi dipartimento che sostituiranno i ministri del governo ombra. Si tratta di Pier Luigi Bersani all’Economia, Piero Fassino agli Esteri, Beppe Fioroni all’Educazione, Linda Lanzillotta alla Pubblica amministrazione, Enrico Letta al Welfare, Giovanna Melandri alla Cultura, Marco Minniti alla Sicurezza, Margherita Miotto alle Politiche regionali, Colomba Mongiello all’Agricoltura, Roberta Pinotti alla Difesa, Ermete Realacci all’Ambiente e Lanfranco Tenaglia alla Giustizia. (AGI)

Red