(AGI) - Roma, 26 feb. - “Ora lavoriamo a testa bassa, come una squadra, perche’ le elezioni europee, dobbiamo farlo capire anche a tutti gli italiani, sono una partita importante anche per come sara’ l’Italia dopo il 7 giugno” oltre che per il futuro del Pd. Il segretario democratico, Dario Franceschini, presenta alla stampa la nuova segreteria del partito, annuncia i dodici capi dipartimento che sostituiranno il Governo ombra e sottolinea che “nei momenti di difficolta’ i dirigenti e i militanti del partito hanno capito che serviva accantonare divisioni e tensioni. E’ naturale che in un grande partito ci sia un dibattito interno, ma e’ necessario che questo non si trasformi in divisioni e tensioni. Ora dobbiamo lavorare a testa bassa in vista delle elezioni europee ed amministrative”.
Ma gli animi nel partito non sono stati rasserenati dalla riunione convocata da alcuni veltroniani e aperta a tutta la maggioranza del Pd, in cui sono stati ribaditi i principi del Lingotto, dalla vocazione maggioritaria al riformismo, con la parola d’ordine ‘indietro non si torna’. Alcuni deputati dalemiani hanno lamentato l’esclusione da questa riunione.
Intanto durante la riunione della segreteria, la prima dopo il rinnovamento, si e’ deciso che per la campagna elettorale il Pd dovrebbe puntare soprattutto sulla crisi economica, incalzando il governo sui vari aspetti del problema, dal lavoro alle aree meno sviluppate, dai piani anticrisi delle regioni agli ammortizzatori sociali. E il 21 marzo si terra’ l’assemblea dei circoli del Pd.
Franceschini ha incontrato oggi Umbero Veronesi per un chiarimento sul testamento biologico “soprattutto dopo aver letto sui quotidiani di una spaccatura nel Pd: e’ uno scontro che non esiste”. La linea del Pd e’ dunque “liberta’ di coscienza sui temi etici. Questa e’ la linea del Pd e il fatto che sia una linea giusta lo dimostra quanto sta avvenendo nel Pdl e le divisioni che stanno esplodendo nel centrodestra”.
Oggi Franceschini ha anche annunciato i nomi scelti “molto in fretta” per i capi dipartimento che sostituiranno i ministri del governo ombra. Si tratta di Pier Luigi Bersani all’Economia, Piero Fassino agli Esteri, Beppe Fioroni all’Educazione, Linda Lanzillotta alla Pubblica amministrazione, Enrico Letta al Welfare, Giovanna Melandri alla Cultura, Marco Minniti alla Sicurezza, Margherita Miotto alle Politiche regionali, Colomba Mongiello all’Agricoltura, Roberta Pinotti alla Difesa, Ermete Realacci all’Ambiente e Lanfranco Tenaglia alla Giustizia. (AGI)
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