ESTORSIONI: MODIFICATA IN APPELLO SENTENZA PER 4 CROTONESI
Giovedì, Febbraio 26th, 2009(AGI) - Catanzaro, 26 feb. - La Corte d’appello di Catanzaro ha modificato la sentenza di condanna di primo grado emessa per quattro persone, tutte crotonesi, accusate di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso ai danni di un noto ristorante della citta’ pitagorica. Il Collegio presieduto dal giudice Esposito (consiglieri Petrini e Ferraro), infatti, ha confermato la decisione emessa il 28 febbraio scorso dal giudice dell’udienza preliminare distrettuale del capoluogo calabrese, che celebro’ il rito abbreviato per gli imputati, solo nei confronti del collaboratore Vincenzo Marino, 34 anni, ritenuto dagli inquirenti a capo del gruppetto, nonche’ elemento della cosca mafiosa Vrenna-Bonaventura, condannato a 6 anni di reclusione. Per Fabio Cavallo, 28 anni, pena scontata, da 4 anni di reclusione, a 3 anni e 4 mesi piu’ 1.000 euro di multa (l’uomo restera’ sottoposto alla liberta’ vigilata). Assolta per non aver commesso il fatto Emanuela Basta, 27 anni, che prima era stata condannata a 3 anni e 4 mesi, e per la quale e’ stata dunque revocata la liberta’ vigilata. Sentenza di primo grado annullata, infine, per l’ultimo imputato, Luigi Gostinello, 32 anni, prima condannato a 4 anni. La Corte ha accolto la tesi del suo difensore, l’avvocato Aldo Trunce’ (gli altri penalisti impegnati nel processo erano Maria Teresa Delfino e Mario Nigro), il quale ha sostenuto che la posizione del giovane fosse completamente disancorata dalla presunta attivita’ delittuosa contestata alla banda, cosi’ che gli atti sono stati rimandati alla Procura, perche’ si verifichi se la sua condotta, considerata isolatamente rispetto alle accuse contestate al gruppo, possa integrare diversi reati e quali. Accuse che parlavano di estorsioni continuate a due locali della zona, ma rispetto a cui il gup ritenne fondate quelle relative ad un solo ristorante, ai cui titolari sarebbero stati estorti una somma di 800 euro e diversi parti gratuiti. I quattro imputati furono arrestati, l’8 maggio del 2007, dalla Squadra mobile di Crotone. Secondo gli investigatori sarebbe stato Marino a contattare personalmente le sue vittime, titolari di due ristoranti, chiedendo loro il pagamento di una somma mensile di mille euro. Di volta in volta avrebbe mandato i suoi complici a riscuotere il pizzo compresa, in qualche occasione, la donna del gruppo, Emanuela Basta, ex segretaria di Forza Nuova che, nel 2005, si candido’ e non venne eletta nella lista di Alternativa Sociale alle elezioni regionali. Gli investigatori, fu spiegato all’epoca degli arresti, erano gia’ sulle tracce della banda da quando, nell’aprile 2007, Gostinello era stato filmato dalle telecamere di videosorveglianza mentre depositava tre cartucce calibro 12 davanti alla serranda di un esercizio commerciale.
(AGI)
Red
