(AGI) - Roma, 24 feb. - “Pensiamo sia possibile far fuori questo regime oligarchico e partitocratico cosi’ come si e’ fatto con il fascismo: noi vogliamo lottare, armati di non violenza, per voltare pagina”. Marco Pannella spiega cosi’ il senso del settimo congresso dei radicali italiani che si terra’ da venerdi’ a domenica a Chianciano Terme.
Il Congresso avra’ vari fronti, ha spiegato Pannella, che ha presentato le linee guida delle assise assieme a Emma Bonino in una conferenza stampa alla Camera, “ma il punto principale e’ come fare a licenziare questa classe politica che ha sostituito la formalita’ democratica con la mafiosita’ della partitocrazia. I modi e i termini li discuteremo, dobbiamo studiare il modo di dare forza e voce a quello che la stragrande maggioranza degli italiani pensa. Ma lo faremo sempre con il metodo non violento che ci contraddistingue: contro i ladri organizzati di denaro e di legalita’ faremo un Satyagraha per la liberazione democratica dell’Italia”.
Il leader radicale ha lanciato una sorta di “CLN per la democrazia” e ha annunciato che i radicali si rivolgeranno agli organismi della giustizia internazionale, “per denunciare il fatto che il nostro paese e’ fuori legge sia rispetto alla propria Costituzione che rispetto alla legalita’ internazionale”. Pannella non ha risparmiato polemiche nei confronti del Vaticano, denunciandone il “carattere militare-ecclesiastico che nulla a che vedere con il popolo dei credenti” e ha accusato sia la maggioranza che l’opposizione di avere deciso sulla Rai “con il solito metodo mafioso dei pizzini”. “Con i pizzini la ‘cupola’ ha deciso sulla Vigilanza e con lo stesso metodo decideranno il presidente della Rai: vedremo se vincera’ il candidato di Berlusconi, cioe’ Petruccioli, o qualcun altro”.
Emma Bonino ha sottolineato il ruolo dei Radicali come “pungolo liberale e laico”, perche’ “e’ proprio la laicita’, intesa come liberta’ e responsabilita’ dei cittadini, che e’ sempre di piu’ in discussione”. L’ex commissiario Ue ha aggiunto che tra i temi in discussione al Congresso non ci sara’ quello delle alleanza in vista delle elezioni europee, “perche’ vorremmo tenere il dibattito al riparo da questioni che ci sembrano meno rilevanti. In solitudine - ha concluso - faremo tre giorni di riflessione e analisi sullo stato comatoso della democrazia italiana per passare dalla resistenza radicale alla riscossa democratica”. (AGI)
Mgm