Archivio per il Giugno, 2009

VOTO: GALATI (PSI), PER PD CALABRIA DISFATTA SENZA PRECEDENTI

Giovedì, Giugno 25th, 2009

(AG) - Catanzaro, 25 giu. - “Il Partito Democratico calabrese ha subito un disfatta elettorale senza precedenti e il segretario regionale Marco Minniti dovrebbe trarne le debite conclusioni. Il PD perde una valanga di voti e accusa pesantissime flessioni in percentuale su tutto il territorio, sia alle Europee sia alle Amministrative”. La dichiarazione e’ del capogruppo del Nuovo PSI in Consiglio regionale, Francesco Galati, che aggiunge: “Nemmeno le piu’ spericolate acrobazie dialettiche possono mutare la spietata legge dei numeri. Il centrosinistra - osserva - perde una delle sue storiche “roccaforti”, la Provincia di Crotone, dove l’ex Pci ed ex Pds vantava percentuali bulgare. La bella vittoria di Stano Zurlo rimette in equilibrio il conteggio delle Province calabresi che era di 4-1 per il centrosinistra ed ora si e’ ridotto a 3-2. Ma anche la riconferma di Oliverio alla Provincia di Cosenza avviene in maniera piu’ sofferta del passato (Pino Gentile ha costretto l’avversario al ballottaggio) e con una flessione di 15 punti del consenso del presidente uscente che passa dal 62,1 al 46,9 del primo turno. Il PD e la coalizione di centrosinistra perdono alle Europee 12 punti rispetto alle elezioni regionali del 2005. Disastroso per il PD e’ stato l’esito elettorale nella provincia di Crotone (alle europee ha perso 16 punti in percentuale rispetto al voto alla Camera del 2008) e nella stessa citta’ di Catanzaro, feudo del presidente Loiero, dove i democratici sono andati sotto di 12 punti rispetto alle politiche di un anno fa. A Lamezia Terme, in un anno il PD ha dimezzato i voti. In passato, quando nella politica esistevano regole democratiche, un segretario di partito non ci avrebbe pensato due volte a dimettersi in presenza di dati cosi’ pesanti, assumendosene in pieno la responsabilita’. Il dato che emerge nettamente da una lettura serena e non alterata del doppio voto europeo e amministrativo e’ che la stagione del centrosinistra in Calabria e’ tramontata. L’accordo politico e programmatico tra Pdl e UDC portera’ al governo della Regione una nuova e piu’ credibile classe dirigente. Il presidente uscente Loiero - conclude - non riuscira’, nonostante le sue ben note qualita’ di tessitore, a mettere insieme le anime inconciliabili del centrosinistra. Certo, se riuscira’ ad allearsi con il PM De Magistris, che lo ha piu’ volte indagato, compira’ un vero e proprio capolavoro”. (AGI)

Adv

PDL: DIREZIONE, DOPO AMMINISTRATIVE UNICA FORZA NAZIONALE

Giovedì, Giugno 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 giu. - Il Popolo della liberta’ unica forza politica realmente nazionale del paese. E’ questo il giudizio che emerge dal documento approvato dalla direzione nazionale del Pdl, riunita per esaminare i risultati della tornata elettorale amministrativa ed europea.

“Per la prima volta - si legge nel documento - il successo delle forze politiche che sostengono il governo Berlusconi si manifesta sul terreno delle elezioni amministrative, nel quale la sinistra tradizionalmente dimostrava una maggiore capacita’ di radicamento e di tenuta”. Dopo questa tornata “la sinistra appare ormai una forza politica minoritaria nel Nord e nel Sud del paese, perdendo posizioni anche nelle regioni del centro Italia”.

Al contrario “lo straordinario risultato conseguito dal Pdl nelle elezioni amministrative, al primo e secondo turno, caratterizza dunque il Popolo della liberta’ come l’unica forza politica veramente nazionale, dotata sul territorio di risorse, militanti, dirigenti politici e amministrativi che un grande partito popolare deve sempre di piu’ saper valorizzare e mettere al centro di un processo di selezione democratica. Il Pd, invece, man mano che perde consenso si va sempre piu’ localizzando”. (AGI)

Cav

L.ELETTORALE: CESA, FORMULE CONDIVISE; NO COLPI DI MAGGIORANZA

Giovedì, Giugno 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 giu. - “La nostra preferenza e’ indirizzata verso un sistema elettorale alla tedesca ma siamo pronti a discutere anche su modelli alternativi, come il doppio turno alla francese, purche’ si arrivi ad una formula condivisa e si abbandonino le velleita’ di procedere a colpi di maggioranza su questioni cosi’ delicate”. Lo ha affermato in un passaggio della sua relazione alla direzione del partito, il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa.

“E’ tempo - aggiunge - che il parlamento prenda in esame una riforma elettorale che impedisca la frammentazione, ma non lasci senza rappresentanza vasti settori di elettorato”. Quanto al capitolo delle preferenze in relazione alle europee e’ Cesa a sottolineare come “l’altissimo numero di preferenze espresse dagli elettori di tutti i partiti ha dimostrato ancora una volta quanto sia stata giusta la battaglia che abbiamo condotto e vinto praticamente da soli per conservare il diritto dei cittadini di scegliere i loro rappresentanti almeno in Europa, e quanto sia giusto impegnarsi perche’ vengano reintrodotte le preferenze anche per l’elezione dei deputati e dei senatori in Italia”.

A proposito del referendum, Cesa spiega: “15 giorni dopo le elezioni abbiamo avuto modo di registrare che la spinta verso il bipartitismo, che noi contrastiamo, e’ stata definitivamente azzerata dal risultato del referendum sulla legge elettorale. Un referendum che il Pd ha appoggiato apertamente, che aveva il favore di Berlusconi sia pur zavorrato, esattamente come il suo governo dalla Lega, e che e’ stato bocciato dalla scelta dei cittadini di non andare a votare e non ritirare le schede con i quesiti sulla legge elettorale. Nessun referendum aveva raccolto una partecipazione cosi’ bassa di cittadini, un flop clamoroso, il piu’ evidente della storia repubblicana, che dimostra senza piu’ alcun dubbio gli italiani non vogliono una legge che spinga il sistema politico verso due grandi accozzaglie tenute insieme soltanto - conclude - dalla speranza di raggiungere il premio di maggioranza”. (AGI)

Mav/Mom

PDL:DIREZIONE, DA ITALIANI NO A POLITICA DAL BUCO SERRATURA

Giovedì, Giugno 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 giu. - L’esito delle elezioni europee e amministrative “rafforza il Governo, il suo rapporto con la maggioranza e con il partito, premia l’azione ed i risultati conseguiti in un momento particolarmente difficile dell’economia internazionale”. Lo afferma un documento approvato all’unanimita’ dalla direzione nazionale del Pdl, riunitasi oggi presso il gruppo a Montecitorio.

“Il Pdl - si legge ancora nel documento - ha ottenuto un risultato nettamente positivo, che sancisce innanzitutto la validita’ del progetto del partito unitario e dell’alleanza strategica con la Lega di Umberto Bossi”, Insomma, si e’ trattato “della risposta piu’ forte e convincente che la maggioranza del popolo italiano ha voluto dare alle campagne scandalistiche di ‘palazzo’, orchestrate ai danni del governo e del presidente del Consiglio, da un circuito politico-mediatico-giudiziario con l’obiettivo finale di sovvertire la sovranita’ del popolo”.

Per la direzione Pdl “l’esito elettorale delle europee e delle amministrative ha confermato la distanza siderale che separa queste manovre dalle persone, dai loro pensieri e dai loro bisogni. Gli italiani non vogliono che il gossip entri nella vita pubblica e che la lotta politica si consumi dal buco della serratura. Con il loro voto l’hanno chiaramente ribadito. Il rispetto dovuto ai cittadini che l’hanno votato impone al Pdl di reagire con la massima determinazione e fermezza”. (AGI)

Cav

UDC: CESA, TRACCIATA ROAD MAP PER NUOVA CASA DEL CENTRO

Giovedì, Giugno 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 giu. - “Il percorso avviato ormai da un anno non mirava solo alle europee e alle amministrative ma guarda ben oltre, alla costruzione di una casa-partito nuova e piu’ grande, la casa del centro, una casa che vogliamo costruire con tutti coloro che rifiutano l’idea del bipartitismo e che sono pronti a portare il loro mattone impastato con i valori della moderazione, del riformismo, della grande tradizione democratica del nostro Paese”. Con queste parole, il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa ha aperto i lavori della direzione nazionale del partito.

A 15 giorni dalle elezioni europee e amministrative, ancora prima di analizzare il voto, il segretario dei centristi di fronte allo stato maggiore del partito ha tenuto a precisare: “abbiamo tracciato una road map per arrivare al nuovo partito, un soggetto aperto, con una leadership plurale, con iscritti veri, un congresso vero e non plebiscitario”. Una cornice che comprende “regole certe, democrazia interna, e aperture e spazio alle decisioni dei propri organi territoriali”.

Cesa, rivolgendosi al cuore del partito ha precisato che “chi ci ha seguito ed accompagnato lungo il cammino delle elezioni politiche da un anno fa ad oggi, sa che la nostra e’ stata una vera traversata nel deserto, senza i mezzi economici e le grandi corazzate e senza l’apporto dei mezzi di comunicazione. Chi ci ha preceduto - prosegue - al confronto, piu’ che una traversata aveva fatto un comodo viaggio in business class. La nostra unica bussola e’ stata, al contrario, la convinzione che gli italiani non avrebbero mai accettato di farsi rinchiudere in due grandi recinti. E cosi’ e’ stato: 4 italiani su 10 hanno detto no al bipolarismo, non scegliendo ne’ il Pd, ne’ il Pdl”. Per il segretario centrista “la realta’ dei fatti dice almeno due cose importanti per noi: che il progetto di costruzione del nuovo partito deve andare avanti speditamente - conclude Cesa - perche’ gli elettori hanno dimostrato con i numeri di appoggiarlo, e la secondo che senza il voto moderato e riformatore che noi intendiamo rappresentare non si vince”. (AGI)

Mav/Dml

PDL: DOPO SUCCESSO A EUROPEE IMPEGNO IN PPE PER RIFORMA UE

Giovedì, Giugno 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 giu. - La direzione nazionale del Popolo della liberta’, riunita a Roma, ha approvato all’unanimita’ un documento in cui si rivendica il successo elettorale del partito alle ultime europee e rilancia la richiesta da portare avanti, attraverso il coinvolgimento del Ppe, di una riforma che potenzi le capacita’ decisionali dell’Ue.

“Il risultato delle elezioni europee - si legge nel documento - ha soprattutto evidenziato la crisi in cui versa la socialdemocrazia in Europa. Il nuovo, grave arretramento subito dalla sinistra italiana denota una crisi ancor piu’ profonda”. Il risultato rivela pero’ “anche un ulteriore, preoccupante, segnale di sfiducia nei confronti del modo in cui sta avanzando il processo di unificazione europea”.

La direzione Pdl sottolinea: “L’ideale europeista e’ nato dalla lungimiranza di leader politici come De Gasperi, Schumann, Adenauer, che al mito dell’unita’ del Continente seppero dare un’anima e la capacita’ di rispondere ai bisogni effettivi dei cittadini. Essi compresero che l’Europa dei borghi e delle citta’, dei monumenti e delle cattedrali, l’Europa della riscoperta delle proprie radici e di un comune tessuto culturale, avrebbe potuto unire i popoli e consentire loro di superare il secolo dei totalitarismi con i suoi orrori e il suo portato di disperazione e di poverta’. Da allora l’Europa unita ha compiuto innegabili progressi, dal mercato unico alla moneta comune; per un lungo periodo, essa e’ stata in grado di parlare ai cittadini, alle loro insicurezze, alle loro necessita’ e alle loro convenienze. Oggi, di fronte alla tempesta di una crisi globale, al turbamento che l’avvento del nuovo secolo ha portato con se’, e in un contesto di relazioni internazionali profondamente mutato dopo la fine dell’ordine bipolare, l’Europa ha smarrito la propria anima, e viene sempre piu’ percepita come un gigantesco apparato burocratico autoreferenziale quando non addirittura ostile rispetto alla libera iniziativa delle persone”.

Per il Pdl “si tratta di un problema di carattere culturale, ma anche istituzionale ed economico. Ed e’ giunto il momento di affrontarlo, sottoponendo al Ppe la richiesta di una riforma che incida in profondita’ sui processi decisionali in seno all’Unione europea. E’ una sfida alla quale non possiamo sottrarci. Anche perche’ siamo gli unici in grado di portarla a compimento”. (AGI)

Cav

SANITA’: LO MORO (PD), UN ERRORE LA NOMINA DI LUZZO

Mercoledì, Giugno 24th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 24 giu. - “Apprendo da una nota di agenzia di consiglieri regionali di opposizione che Loiero avrebbe nominato come esperto per il piano di rientro della sanita’ Gianfranco Luzzo che si e’ occupato di sanita’, rivestendo il ruolo di assessore, con la Giunta Chiaravalloti, bocciata dagli elettori con il voto dell’aprile 2005. Io non ho nulla contro il destinatario della nomina. Resta il fatto, pero’, che Loiero sta facendo, sul finire della legislatura esattamente il contrario di quello che si era deciso e detto all’inizio”. Lo afferma la parlamentare del Pd Doris Lo Moro, ex assessore regionale alla Sanita’. “Si e’ iniziato - aggiunge - all’insegna della discontinuita’ a partire dalle nomine dei manager. Oggi quasi tutti i manager vengono dal passato che si voleva cancellare e si chiude il cerchio con l’utilizzo, sotto forma di esperto, di un politico, assessore alla sanita’ nella giunta di centro-destra, da cui abbiamo ereditato lo sfascio della sanita’. La confusione politica dei nostri tempi, del resto, consente di cancellare percorsi e diversita’ e di farlo con assoluta disinvoltura. Con questa nota, comunque - prosegue la Lo Moro - non mi preme segnare distanze con Luzzo, che sono nei fatti e non ho bisogno di motivare, ma con il Presidente della Regione e con la sua gestione della sanita’ che, ad oggi, si e’ misurata con un solo obiettivo, quello di quantificare il disavanzo, senza riuscire a raggiungerlo. Certi comportamenti e certe scelte possono suonare come insulti per gli elettori e per quanti hanno lavorato ad un progetto di cambiamento, oggi cancellato e smentito. Su questa nomina e sulla situazione della sanita’ bisogna avere il coraggio di aprire una vera discussione nel partito. In tal senso formulo un’esplicita richiesta al segretario regionale che non potra’ non condividere il mio sconcerto e il bisogno di un chiarimento vero sulla linea del PD. Un chiarimento indispensabile - conclude Doris Lo Moro - anche per costruire corrette prospettive per le elezioni regionali future”. (AGI)

Ros/Com

LA NOTIZIA: LA SFIDA DEGLI AYATOLLAH, NON CEDIAMO (ORE 19)

Mercoledì, Giugno 24th, 2009

(AGI) - Teheran, 24 giu. - A Teheran scorre di nuovo il sangue. Rispondendo all’appello di Mir Hossein Moussavi, leader dell’opposizione, i manifestanti si sono di nuovo riuniti in piazza e sono in corso scontri con la polizia. Diversi messaggi Twitter segnalano le cariche delle forze dell’ordine e della milizia Basiji: “La polizia spara, una ragazza e’ stata colpite e ci impediscono di aiutarla”, afferma uno di questi. Il tam-tam di Twitter racconta di un nuovo “bagno di sangue”. La Cnn: “E’ un massacro”.

Il regime non ha intenzione di cedere “in alcun modo” alle pressioni internazionali. La Guida Suprema Ali Khamenei scende in campo acuendo il clima di tensione con l’Occidente. “Insisto e insistero’ - ha detto Khamenei - sull’attuazione della legge elettorale”.

In un comunicato di tre pagine pubblicato sul suo sito Moussavi ha elencato le sue denuncie al regime: uso improprio di fondi pubblici, nomine pilotate tra gli organizzatori della consultazione, schede senza numero di serie. “Sono rammaricata per gli arresti, tra cui vi sono molti politici e voglio il loro immediato rilascio”, ha detto la moglie, Zahra Rahnavard. Venticinque fra giornalisti e dipendenti del giornale Kalemeh Sabz (Green Word) di Moussavi, sono stati arrestati, ha denunciato un membro della redazione, Alireza Beheshti.

Il pugno di ferro di Ahmadinejad e Khamenei continua ad acuire le tensioni diplomatiche con gli altri paesi. Il ministro degli esteri iraniano, Manouchehr Mottaki, ha chiarito che non andra’ a Trieste per partecipare al G8 dopo che ieri il ministro Frattini, che presiedera’ la riunione, aveva fatto sapere che l’Italia chiedera’ agli altri paesi di condannare le violazioni dei diritti fondamentali in Iran come la repressione dei manifestanti e l’espulsione dei giornalisti. “Teheran e’ un problema”, ha detto in serata Frattini, oggi a Stoccolma. Il capo della Farnesina ha comunque auspicato che la Repubblica islamica “in futuro possa esprimere con ferma decisione politica la sua volonta’ di impegnarsi in maniera proficua nel processo di stabilizzazione regionale dell’Afghanistan”. Nessun diplomatico iraniano ha accettato l’invito, formulato dal Dipartimento di Stato prima della rivolta di Teheran, a recarsi nelle ambasciate americane per il 4 luglio.

Accusata dall’Iran di interferenze nelle sue discusse elezioni presidenziali, nel mirino di Teheran e’ soprattutto Londra. Mottaki ha affermato di essere pronto a riesaminare la possibilita’ di declassare le relazioni diplomatiche tra i due paesi. Accuse a Londra arrivano anche dal ministero dell’Intelligence iraniano secondo cui alcune persone con passaporto inglese sarebbero state coinvolte nelle violenze post elettorali. L’Iran ha anche accusato la Cia di sostenere economicamente le proteste contro il regime.(AGI)

Red

LA DESTRA: ESECUTIVO RESPINGE A UNANIMITA’ DIMISSIONI STORACE

Mercoledì, Giugno 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 giu. - L’esecutivo nazionale de La Destra ha respinto, all’unanimita’, le dimissioni presentate dal segretario nazionale, Francesco Storace, “apprezzandone il senso di assunzione collettiva di responsabilita’ e il significato di profondo attaccamento al percorso politico intrapreso con la costituzione del movimento La Destra”. E’ quanto si legge nella nota che da’ conto della riunione di oggi e che convoca nuovamente l’organismo per l’11 e 12 luglio “considerate le evoluzioni del contesto politico maturate alla luce del risultato delle elezioni europee e delle elezioni amministrative, al fine di predisporre un documento di analisi da sottoporre, in autunno, al Comitato centrale del Partito”.

La Destra ritiene dunque “opportuno rinviare la seduta del Comitato centrale, gia’ convocata per il 4 e 5 luglio, affinche’ l’organismo collegiale di vertice del partito possa avere i sufficienti elementi per definire la linea politica e programmare gli impegni politici della prossima stagione”. L’esecutivo ha anche dato mandato ai segretari regionali del movimento di convocare entro il 10 luglio le assemblee dei quadri dirigenti, per poi relazionare a segretario e a esecutivo “in merito alle istanze che emergono dal territorio di loro competenza e alla situazione politica locale”. (AGI)

Com/Bal

ELEZIONI:CATTANEO, IN E.ROMAGNA LEGA STABILE E SIGNIFICATIVA

Mercoledì, Giugno 24th, 2009

(AGI) - Bologna, 24 giu. - Una presenza stabile e significativa, che ha visto in tre anni passare i consensi elettorali dal 3,9% alle politiche 2006 al 7,8% delle politiche 2008, fino a raggiungere l’11,1% alle europee 2009. Questa l’affermazione della Lega Nord in Emilia Romagna, analizzata dall’Istituto Cattaneo di Bologna, prima regione rossa a sud del Po: per il centro studi bolognese, i dati indicano che “il grande fiume e’ stato attraversato e le ‘camicie verdi’ hanno posizionato una salda testa di ponte elettorale, da cui potrebbero dilagare anche in Romagna e nelle Marche”. Le differenze, all’interno della Regione, sono tuttavia significative e il posizionamento del partito resta ancora centrato sull’asse emiliano, con Parma e Piacenza in testa, ma allungato fino ad includere Reggio Emilia e Modena, che diventano a tutti gli effetti zone a forte insediamento leghista. Il risultato dell’11,1% su base regionale - confrontato con le elezioni politiche 2008 - riflette una situazione abbastanza diversificata, con oscillazioni che vanno dal 16,7% di Piacenza al 7,3% di Bologna. Complessivamente, la Ln conquista consensi soprattutto nelle province emiliane, in particolare quelle piu’ vicine alla Lombardia, con un’intensita’ che aumenta avvicinandosi al confine (12,8% Reggio Emilia, 13,2% Modena, 14,9% Parma, 16,7% Piacenza). Un’altra caratteristica che connota il voto leghista e’ la maggiore forza del partito nei comuni “minori” rispetto ai risultati conseguiti nei capoluoghi. Il divario e’ mediamente di 3 punti percentuali, si riscontra in tutte le province (ad eccezione di quella di Rimini) e tende ad essere piu’ ampio dove la Ln ottiene maggiori consensi (Piacenza e Parma, con uno scarto rispettivamente di 4,5 e 5,0 punti percentuali in piu’ nel resto della provincia). (AGI)

Ari (Segue)

RADICALI: TORNA ‘ASSEMBLEA 1000′, ALTERNATIVA A PARTITOCRAZIA

Mercoledì, Giugno 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 giu. - Ritornano i ‘Mille autoconvocati’. L’appuntamento e’ per le 15.30 di venerdi’, fino a domenica, a Chianciano, con una ‘mission’ precisa: “La straordinaria capacita’ di tenuta dimostrata dai Radicali alle elezioni europee rappresenta un capitale da investire: vogliamo rilanciare con forza il nostro progetto riformatore europeo e candidarci a guidare l’alternativa a una partitocrazia sempre piu’ oligarchica e distruttiva”. A quarantott’ore dall’appuntamento, indetto prima delle Europee, gli organizzatori sottolineano che le adesioni degli ‘esterni’ sono “gia’ numerosissime” e vanno fra gli altri da Paola Balducci e Marco Boato, gia’ deputata e senatore Verde, a Franca Chiaromonte e Franco Debenedetti, senatrice ed ex senatore PD, allo psicoterapeuta Massimo Fagioli, dalla portavoce Verde, Grazia Francescato, a Claudio Martelli e Biagio Marzo, gia’ parlamentari socialisti, da Gennaro Migliore e Riccardo Nencini, al giurista Mario Patrono, da Alfonso Pecoraro Scanio, a Vincenzo Pepe, presidente nazionale ‘Fare Ambiente’, e Renata Polverini, segretaria Ugl, da Filippo Rossi, direttore Ffwebamagazine (Fare Futuro), a Francesco Rutelli, oltre a Cesare Salvi, segretario di ‘Socialismo 2000′, Giorgio Raspa, presidente dell’Unione Buddhista Italiana, Ivan Scalfarotto, candidato alle primarie dell’Ulivo nel 2005, componente dell’Assemblea nazionale del PD e il sindaco di Padova, Flavio Zanonato.

“Chiamiamo a raccolta tutti gli autentici liberali, socialisti, laici e democratici italiani, per fare ripartire il progetto originario della Rosa nel Pugno, il suo programma politico e le sue proposte di riforma - aggiungono gli organizzatori. Dopo la chiusura dell’Assemblea, prevista per le 14 di domenica, si terra’ il Comitato nazionale di Radicali Italiani, la cui riunione durera’ fino a mezzogiorno di martedi’ 30. (AGI)

Com/Bal

REGIONE: LE DECISIONI DELLA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO

Mercoledì, Giugno 24th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 24 giu. - Nel rispetto dell’autonomia di giudizio di ciascun gruppo, e’ stato, ovviamente, rinviato l’esame delle singole proposte e il Presidente Bova ha sottolineato che della nuova legge elettorale e’ stata fornita solo una dettagliata relazione esplicativa in quanto l’articolato del testo e’ stato sottoposto ad un parere degli esperti del Ministero dell’Interno chiamati a valutarne il meccanismo applicativo. I presidenti dei gruppi consiliari hanno avuto un primo scambio di opinioni in particolare su alcuni aspetti delle proposte. Si e’ discusso cosi’ del vincolo di obbligatorieta’ ipotizzato per le primarie ma anche dei costi relativi al loro svolgimento; ancora, del numero degli assessori esterni (massimo 4 secondo la bozza presentata per le modifiche dello Statuto) e del loro status; degli incarichi in Giunta dei consiglieri eletti e del meccanismo previsto per la loro temporanea sostituzione. Ma oltre al pacchetto riforme, i capigruppo oggi hanno affrontato anche questioni legate all’attualita’, quali le prospettive occupazionali dei dipendenti della societa’ “Why Not”. Al riguardo, su proposta di Alberto Sarra (An), subito sposata dal presidente Bova, si e’ deciso unanimemente di riconvocare la Conferenza dei capigruppo per mercoledi’ 8 luglio, con la partecipazione degli assessori al Lavoro e ai Lavori Pubblici. Al termine della seduta, i presidenti dei gruppi consiliari hanno approvato all’unanimita’ un ordine del giorno proposto da Francesco Galati (Nuovo Psi) e fatto proprio dal presidente Bova che impegna il presidente della Giunta regionale a soprassedere all’accorpamento delle guardie mediche e, quindi, alla soppressione delle relative postazioni. (AGI)

Ros/Com

INTIMIDAZIONI: SINDACO COSENZA, ISOLARE GLI AUTORI

Mercoledì, Giugno 24th, 2009

(AGI) - Cosenza, 24 giu. - “I gravi atti intimidatori consumati la notte scorsa ai danni del Consigliere Comunale Gianluca Greco e del Presidente del Centro Anziani di Via Popilia, Ottavio Putaro - dichiara il Sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini -, hanno chiaramente la finalita’ molto allarmante di far ripiombare la nostra citta’ in un clima di paura e di veleni che ne possa condizionare le scelte politiche ed amministrative. Non si puo’ non evidenziare, infatti, che gli sconcertanti episodi si sono verificati a poco piu’ di ventiquattro ore dalla conclusione delle elezioni provinciali, in cui sia Gianluca Greco che Ottavio Putaro hanno profuso il loro impegno. Queste intimidazioni si aggiungono ad un’ormai lunga lista di atti compiuti contro persone politicamente impegnate e schierate. E’ necessario che gli autori e gli eventuali ispiratori delle violenze avvertano il loro totale isolamento rispetto alla comunita’ civile e che tutte le forze politiche e sociali si adoperino per garantire la necessaria serenita’ alla vita cittadina. Sono certo che l’attivita’ investigativa delle forze dell’ordine e della magistratura contribuira’ in maniera determinante a questo scopo, facendo presto piena luce su quanto e’ avvenuto la scorsa notte. Nel manifestare la piu’ calorosa solidarieta’ nei confronti del Consigliere Gianluca Greco e di Ottavio Putaro, li esorto a proseguire in piena liberta’ ed autonomia nella loro attivita’ politica, sapendo che su questa strada non saranno lasciati soli. Chi semina paura e veleni non puo’ avere partita vinta in una citta’ in cui il dibattito democratico deve avere sempre piu’ spazio”. (AGI)

Ros