Archivio per il Luglio, 2009

PROVINCIA PESCARA: QUOTE ROSA, GRUPPO LAVORO PER STATUTO

Martedì, Luglio 28th, 2009

(AGI) - Pescara, 28 lug. - Per prevedere la presenza obbligatoria delle donne nella giunta della Provincia di Pescara il presidente, Guerino Testa, proporra’ la costituzione di un gruppo di lavoro per la modifica dello Statuto. Lo ha annunciato il presidente nel corso del primo incontro con la Commissione pari opportunita’ della Provincia, presieduta da Tecla Rosa. Testa chiedera’ al presidente del Consiglio provinciale, Giorgio De Luca, di convocare nei primi giorni di settembre la Commissione e i capigruppo di maggioranza e opposizione, per lavorare sui cambiamenti da apportare allo Statuto e introdurre cosi’ le quote rosa. Nel corso della riunione Testa ha spiegato i motivi per cui non ha previsto la presenza di una donna nel suo esecutivo e ha assicurato il proprio interessamento alla situazione del Centro di riferimento regionale di Senologia di Ortona (Chieti), dove si rischia di attendere dieci mesi per una visita a causa della carenza di personale.(AGI)

Cli/Plt

PD: FRANCESCHINI, NON TRITURARE SEGRETARIO DOPO REGIONALI

Martedì, Luglio 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 lug. - Il segretario che verra’ eletto al prossimo congresso del Partito Democratico dovra’ contare su tutte le forze del partito, senza correre il rischio di essere “triturato dopo le elezioni regionali” del 2010. E’ l’auspicio del segretario del Pd, Dario Franceschini, che ne ha parlato oggi durante un intervento al convegno ‘Costruiamo il Pd’ in corso nella sala congressi di Montecitorio: “Togliamoci dalla testa - sono state le parole di Franceschini - l’idea che chiunque sara’ eletto segretario sara’ triturato dopo le elezioni regionali”.

Un vizio non nuovo, per Franceschini, all’interno dello schieramento democratico: “Prima dei ballottaggi - ricorda il segretario - era tutto un ‘bravo, stai andando benissimo’. Poi, sono stato accusato dalle stesse persone che prima mi facevano i cimplimenti, di essere stato la causa dei quattro milioni di voti persi”. La soluzione per evitare un rischio del genere e’ creare un partito aperto, in cui trovi uno spazio, realta’ sociali e politiche anche diverse tra loro, ma capaci di arrivare ad una sintesi. Franceschini dice di voler mettere da parte “il tema, proprio dei politologi,d el aprtito solido o del partito liquido. Io voglio un partito solido ma senza modelli di 50 anni fa, quando facevano politica solo quelli che avevano la tessera”.

Anche perche’, gli elettori del Partito democratico non tesserati non sono, per Franceschini, estranei, ma rappresentano una parte importante di noi. Perche’ rinunciare a questa forza?”. Altro tema connesso alla forma del partito e’ quello del radicamento nel territorio: “Radicamento non vuol dire avere circoli in tutta Italia da mobilitare ad ogni congresso, ma avere delle antenne sul territorio, dei luoghi aperti alle diverse realta’ sociali, dell’associazionismo, politiche”. (AGI)

Cli/Rm/Stp

LA NOTIZIA: TREGUA AFGHANA MA IN ITALIA E’ POLEMICA (ORE 14)

Lunedì, Luglio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 lug. - La polemica tra Lega e Pdl sulla presenza militare italiana in Afghanistan si allarga alle altre missioni internazionali, come il Libano e i Balcani. E non basta a placarla la tregua siglata dal governo di Kabul e dai talebani proprio nell’area nordoccidentale del paese, dove e’ stanziato il contingente tricolore.

E’ toccato a Roberto Calderoli rilanciare il “Riportiamoli a casa” pronunciato da Umberto Bossi, e ad aprire il dossier delle missioni internazionali. “Il Libano e i Balcani intanto lasciamoli. E sull’Afghanistan ragioniamo”, ha affermato il ministro per la Semplificazione. Il primo a reagire e’ stato il collega di governo Franco Frattini: “In Afghanistan stiamo lavorando anche per la sicurezza dell’Italia, e dunque anche per Calderoli”, ha detto da Bruxelles il capo della Farnesina, “Il governo ha una visione gia’ approfondita: le missioni internazionali sono un biglietto da visita dell’Italia nel mondo”. In sintonia con l’esecutivo, il segretario del partito Democratico, Dario Franceschini: “Questo non e’ il momento di far rientrare i ragazzi italiani dall’Afghanistan ma di far completare il loro lavoro. I nostri ragazzi hanno diritto di avere un governo e un parlamento che compattamente stanno alle loro spalle”.

Lo scontro politico schiaccia l’effetto rassicurante delle notizie che giungono dal fronte piu’ caldo. Il governo afghano ha siglato la prima tregua con i talebani, in vista delle elezioni presidenziali del 20 agosto. La tregua e’ in vigore da sabato nell’ area di Bala Murghab, nella provincia nordoccidentale di Badghis. Nell’area di Badghis e’ presente il contingente italiano. I negoziati per arrivare alla tregua sono durati, ha riferito il portavoce del presidente Hamid Karzai, una ventina di giorni, e si sono conclusi con l’accettazione dei talebani al ritiro da tre aree della provincia. Gli anziani dei villaggi, che hanno messo in campo tutta la loro autorevolezza nella mediazione, si sono assunti il compito di coordinare l’insediamento dei seggi elettorali e delle sedi dei candidati. Non vi saranno poliziotti a sorvegliare i seggi il giorno delle elezioni, condizione richiesta da parte talebana per la firma dell’accordo. I guerriglieri hanno smentito l’accordo, confermato invece da un loro sedicente rappresentante alla stampa locale. Yousuf Ahmadi, che in altre occasioni aveva espresso la posizione dei miliziani, ha voluto aggiungere che i talebani “non firmano accordi con il governo”, ma al tempo stesso che di questi accordi non v’e’ bisogno perche’ i miliziani sono “figli e fratelli dei civili”.

Quella del dialogo e’ la strada scelta dalla Gran Bretagna. Dopo il mese “horribilis” (19 militari morti dall’inizio di luglio) Londra propone alla Nato di cambiare strategia, tentando il dialogo e il “reinserimento” dei talebani moderati.(AGI)

Red

AFGHANISTAN: PRIMA TREGUA CON I TALEBANI, IN AREA CON ITALIANI

Lunedì, Luglio 27th, 2009

(AGI/AFP) - Kabul, 27 lug. - I negoziati per arrivare alla tregua sono durati, ha riferito il portavoce3e del presidente Hamid Karzai, una ventina di giorni, e si sono conclusi con l’accettazione dei talebani al ritiro da tre aree della provincia. Gli anziani dei villaggi, che hanno messo in campo tutta la loro autorevolezza nella mediazione, si sono assunti il compito di coordinare l’insediamento dei seggi elettorali e delle sedi dei candidati. Non vi saranno poliziotti a sorvegliare i seggi il giorno delle elezioni, condizione richiesta da parte talebana per la firma dell’accordo. I guerriglieri hanno smentito l’accordo, confermato invece da un loro sedicente rappresentante alla stampa locale. Yousuf Ahmadi, che in altre occasioni aveva espresso la posizione dei miliziani, ha voluto aggiungere che i talebani “non firmano accordi con il governo”, ma al tempo stesso che di questi accordi non v’e’ bisogno perche’ i miliziani sono “figli e fratelli dei civili”. (AGI)

Fab

PD: BONINO, CONGRESSO LUNGO RISCHIA DI ARRIVARE A REGIONALI

Lunedì, Luglio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 lug. - “Temo che questo lunghissimo congresso del Pd finira’ a gennaio febbraio”. Lo dice Emma Bonino nel corso della intervista settimanale a Radio Radicale. “Ci sara’ un lungo periodo, la convention, poi le primarie, poi se nessuno raggiunge il 50 per cento una nuova convention, poi i congressi regionali. Mi sembra una lunghissima fase di dibattito molto interno che rischia di attrarre tutte le energie del Partito Democratico in un dibattito molto introvertito. E le elezioni regionali saranno a fine marzo, ed e’ una scadenza elettorale importante anche per le competenze delle regioni (ambiente, urbanistica, sanita’ e tanto altro). Spero che il congresso del Pd finisca prima”, ha concluso la Bonino. (AGI)

Red

ELEZIONI: MS-FT, EVITARE PROLIFERAZIONE LISTE

Lunedì, Luglio 27th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 27 lug. - Il coordinatore regionale della Fiamma Tricolore, Giuseppe Minnella, ha diffuso il testo di una lettera indirizzata ai segretari regionali dei partiti. “E’ analisi condivisa da tutti - scrive - quella che ci vede venire dall’ennesima tornata elettorale in cui si sono schierate miriadi di liste e candidati in Calabria; in queste condizioni cogliamo il non senso della politica e di questo modo di competere alle elezioni. Gli elettori sono confusi fra il voto d’opinione, il voto di bandiera oppure ancora il voto al parente, spesso con la difficolta’ di trovare in lista piu’ persone della stessa famiglia.

Per quanto la partecipazione sia uno strumento di democrazia, questo stesso strumento cosi’ abusato - agiunge - diventa la negazione della democrazia stessa. La disaffezione al voto da parte dell’elettorato - continua - ci segnala un’obbligatoria analisi di strategia; questa confusione di liste e’ sicuramente una delle cause che spesso infatti obbliga movimenti di diversa ispirazione a coalizioni innaturali e quindi di conseguenza non si riesce piu’ a trasmettere chiaramente il proprio messaggio politico all’elettorato, non si riesce piu’ a far ben individuare il partito o movimento politico da quale parte stia e qual e’ il suo preciso obiettivo poiche’ nelle coalizioni di ogni ispirazione ideologica vi entra tutto ed il contrario di tutto. La proposta che la Fiamma Tricolore vuole lanciare - spiega - e’ che ad ogni candidato presidente o sindaco, sia collegata una sola lista di candidati gia’ a partire dalle prossime elezioni regionali. La partecipazione alla lista dei tanti aspiranti - aggiunge - sara’ garantita dall’organizzazione di primarie a due livelli, una per la candidatura del presidente, il secondo livello per la candidatura al consiglio. Il metodo si presta in tal modo a garantire democrazia, sia a garantire meritocrazia che a costringere chi si candida a mettersi in gioco parlando alla gente e facendosi conoscere per ottenere fiducia; E’ altresi’ - continua - un metodo che impedisce alle segreterie romane dei partiti di imporre i candidati dall’alto.

In definitiva - secondo Minnella - il succitato metodo è anche l’unico modo di rimettere in campo idee ed ispirazioni politiche oggi confuse ed annacquate in qualsiasi schieramento; e’ un modo per far tornare la gente a partecipare ed appassionarsi ai dibattiti politici veri anziche’ sulle querelle della vita privata dei tanti burloni che oggi primeggiano in politica”. La Fiamma invita i partiti “ad un proficuo confronto tutte le forze politiche su questo tema affinche’ gia’ dalle prossime elezioni regionali si riesca a competere con piu’ trasparenza verso gli elettori”. (AGI)

Adv

UDC: CASINI, MAGGIORANZA IN STATO CONFUSIONALE

Lunedì, Luglio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 lug. - La vicenda del Mezzogiorno “dimostra lo stato confusionale della maggioranza”. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, attacca il governo e il premier: “Berlusconi - afferma in un’intervista a Repubblica, in riferimento al piano per il Sud - e’ impareggiabile sul piano degli annunci. Il problema e’ che, di solito, restano solo chiacchiere, fuochi d’artificio che si spengono da soli. Staremo a vedere”. L’ex presidente della Camera critica anche la posizione di Umberto Bossi sull’Afghanistan: “Ma pensiamo davvero che sia serio un ministro, Umberto Bossi, che dice ‘tutti a casa’? Cosi’ si umiliano soltanto i sacrifici di tanti nostri militari, che stanno affrontando una difficile situazione sul terreno”. Secondo Casini “e’ molto triste questa idea di trasformare la politica italiana in uno spezzatino corporativo, dove a una Lega Nord si contrappone magari una Forza Sud”. “Se altri seguissero l’esempio della Lega questo potrebbe essere pernicioso per l’unita’ nazionale”, avverte Casini, che aggiunge: “Mai come oggi ci sarebbe bisogno di un Partito della Nazione, perche’ non si puo’ pensare di agitare una parte del paese contro l’altra”. Per Casini “e’ sotto gli occhi di tutti la fortissima perdita di credibilita’ a livello internazionale del nostro paese”. Infine, in merito alle alleanze alle elezioni regionali, Casini afferma che il modello da replicare e’ quello di Trento con Dellai, oppure quello di Brindisi. Quanto alla Campania “se non si cambia ritmo nulla e’ scontato”. (AGI)

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GERMANIA: FINISCE A RISSA CONGRESSO PARTITO DI“GABY LA ROSSA”

Domenica, Luglio 26th, 2009

(AGI) - Berlino, 26 lug. - Cambia partito quasi piu’ spesso delle proprie calze e ogni volta e’ polemica. Gabriele Pauli, ex enfant terrible della Csu, aveva provocato nel 2007 le dimissioni del governatore del partito bavarese Edmund Stoiber, poi per le sue posizioni polemiche se ne era andata, prevenendo una sua espulsione, ed era entrata nella formazione dei “Freie Waehler”. Anche qui, dopo il fallimento alle ultime elezioni europee, Gaby la rossa ha evitato la cacciata imboccando da sola l’uscita, per fondare un nuovo partito, la “Freie Union”. Il congresso costitutivo di oggi a Celle, nei pressi di Hannover, si e’ pero’ trasformato subito in un festival di insulti e risse verbali, che per poco non si sono trasformate in scontri fisici. Irritata per le posizioni polemiche di molti delegati nei suoi confronti, la signora Pauli ha espulso dalla sala del congresso prima i due vice presidenti del partito, poi ha mandato fuori anche i giornalisti. A rimanere sono stati 170 delegati, troppo pochi per procedere ad una votazione, che per essere valida aveva bisogno della presenza di almeno la meta’ dei mille iscritti, di cui appena un quarto si e’ invece presa la pena di recarsi dalla Baviera in Bassa Sassonia. A questo punto Gaby la Rossa ha fatto modificare lo statuto dai suoi fedelissimi rimasti in sala e si e’ fatta eleggere con il 93 per cento dei voti espressi. Adesso la rissa continuera’ nelle aule giudiziarie.(AGI)

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PD: FASSINO, DONNA AUTOREVOLE COME SEGRETARIO REGIONALE EMILIA

Domenica, Luglio 26th, 2009

(AGI9 - Roma, 26 lug. - “Una donna di forte e generosa passione che in ogni incarico istituzionale e politico ha sempre dimostrato autorevolezza e competenza”. Lo ha dichiarato Piero Fassino, coordinatore nazionale della mozione Franceschini, esprimendo soddisfazione per la candidatura di Mariangela Bastico a segretario regionale del Pd emiliano. “Con Mariangela Bastico - ha sottolineato Fassino - il Pd dell’ Emilia Romagna potra’ avere un segretario regionale aperto alla societa’ e capace di accogliere le tante domande di innovazione emerse anche nelle recenti elezioni amministrative”. (AGI)

Red

COMUNI: NUOVO COMMISSARIO A BIDONI’, PER PD NOMINA CLIENTELARE

Sabato, Luglio 25th, 2009

(AGI) - Cagliari, 25 lug. - L’ex assessore regionale agli Enti locali Gianvalerio Sanna e il suo capogruppo in Consiglio regionale, Mario Bruno (Pd), contestano in un’interrogazione la nomina di un nuovo commissario straordinario nel comune di Bidoni’ (Oristano). La Giunta regionale, con una delibera adottata il 16 luglio scorso su proposta dell’assessore agli Enti locali Gabriele Asunis, ha indicato Angela Serafina Massidda, in sostituzione del precedente commissario Massimo Torrente, dopo che nel piccolo paese nessuna lista era stata presentata in occasione delle amministrative del 6 e 7 giugno scorso per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale.

“Il comune di Bidoni’ disponeva di un commissario gia’ nominato dalla Regione dopo il precedente scioglimento degli organi comunali e la Giunta, o ignorando questa circostanza o, assai piu’ gravemente, volendo rimuovere a favore di una figura di maggior gradimento politico il commissario in carica, senza neppure fare accenno alla preesistenza di una figura commissariale ne ha nominato uno nuovo, ingenerando peraltro un conflitto di legittimazione fra le due figure”, sostengono i firmatari dell’interrogazione rivolta al presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, e all’assessore Asunis, accusando l’esecutivo di “uso clientelare delle norme contenute nella legge 13 del 2005 in materia di nomina dei commissari presso i comuni”.

I due esponenti dell’opposizione chiedono che la delibera venga revocata in sede di autotutela per rimuovere il contrasto fra la legittimazione del commissario gia’ nominato prima delle elezioni comunali e quello indicato successivamente.(AGI)

Rob

PD: RABINO COORDINATORE PIEMONTESE MOZIONE FRANCESCHINI

Venerdì, Luglio 24th, 2009

(AGI) - Torino, 24 lug - Mariano Rabino, consigliere regionale del Pd, e’ stato nominato coordinatore piemontese della Mozione Franceschini. Rabino, gia’ coordinatore politico della segreteria DL-La Margherita durante la segreteria regionale di Gianluca Susta, e’ espressione del territorio delle Langhe e del Roero, dove il pd ha vinto le recenti elezioni amministrative nelle citta’ di Alba e di Bra.(AGI)

Chc

REGIONE: MODIFICHE ALLO STATUTO, NUOVE RIUNIONI

Venerdì, Luglio 24th, 2009

(AGI) - Reggio Calabria, 24 lug. - “Il Pdl, in ragione del mandato avuto dal coordinamento regionale - ha spiegato il capogruppo di An Alberto Sarra - attinente, in particolare, i costi della riforma, ha espresso voto contrario, ma non di chiusura, in quanto prendiamo atto della novita’ sostanziale prospettata oggi e con la quale si da’ certezza del fatto che le riforme avverranno a costo zero”. La novita’ cui ha fatto riferimento Sarra e’ l’Ordine del giorno approvato dalla Conferenza dei presidenti e dalla Commissione riforme che testualmente recita: “La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi, insieme con la Commissione riforme e decentramento, impegna il Presidente del Consiglio regionale a presentare alla medesima Conferenza, prima che l’Aula esamini in prima lettura il testo delle riforme statutarie, un insieme di proposte, a partire da un pdl, finalizzate ad ottenere invariati i costi nel momento in cui il nuovo comma 4 bis dell’art. 35 dello Statuto, una volta approvato, che cosi’ recita: “la nomina ad assessore di componenti del Consiglio Regionale comporta la sospensione di diritto dell’incarico di Consigliere Regionale e la sostituzione con un supplente secondo le modalita’ previste della Legge elettorale Regionale”, trovera’ concreta attuazione nella prossima legislatura”. In chiusura dei lavori il Presidente Bova ha commentato: “Questa sera si e’ conseguito un risultato assai importante, soprattutto per quanto concerne il profilo istituzionale. Adesso la parola passa all’Aula con l’impegno di approvare un progetto di legge, condiviso e puntuale. Sara’ un’operazione effettivamente a costi invariati . Da questo punto di vista, anche con un massimo di 7 consiglieri in piu’, introducendo anche una riduzione delle indennita’ per ciascuno consigliere, non solo i costi non lieviteranno, ma si potrebbe avere l’ipotesi di una riduzione della spesa”. “Ottimo risultato”, e’ stato il commento del delegato dalla Giunta alle “Riforme istituzionali”, Paolo Naccarato. “Abbiamo lavorato sodo in queste settimane in un clima buono. La proposta Loiero/Bova ha registrato un largo consenso e per me e’ motivo di particolare soddisfazione”. (AGI)

Red

PD: ADAMO, AUSPICO CONFRONTO CONGRESSUALE FRANCO E CHIARO

Venerdì, Luglio 24th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 24 lug. - “E’ fuor di dubbio che la designazione del candidato presidente alle prossime elezioni regionali non e’ il dispositivo delle tesi congressuali”. Lo afferma Nicola Adamo, capogruppo del Pd alla Regione. “E’ altrettanto vero, pero’ - aggiunge - che lo svolgimento del congresso PD in Calabria non puo’ omettere e non puo’ prescindere da una analisi della esperienza di governo che Loiero e il Centrosinistra stanno sostenendo alla Regione. Fermo restante, allora, che saranno le primarie a sciogliere il nodo del candidato presidente, cio’ non esime prima di tutto la maggioranza che esprimera’ l’esito congressuale ad assumersi la responsabilita’ di indicare alle stesse primarie la proposta di candidatura alla Presidenza della Regione. Il ragionamento del sen. Bruno, quindi, e’ stato fin troppo chiaro quando egli dice che se dovesse vincere la mozione Bersani verosimilmente designera’ Loiero. Parimenti, il sen. Bruno rivendica, nel caso dovesse vincere Franceschini, il diritto a poter non proporre la riconferma di Loiero. Allora basta con le mistificazioni: nessuno, ne’ tantomeno il sen. Bruno, intende dire che se si sceglie la mozione Bersani cio’ diviene una limitazione della dialettica congressuale o addirittura un veto pregiudiziale per impedire una valutazione serena sull’operato della Giunta Regionale e della esperienza di governo del Centrosinistra in Calabria. In ogni caso e’ bene che si abbia presente che il candidato Presidente della Giunta dovra’ rappresentare l’intero partito e una intera coalizione; e’ nelle cose, quindi, che non tutto potra’ essere risolto nella dialettica delle mozioni congressuali. Il monito del sen. Bruno, allora, e’ rivolto a fare chiarezza al fine dell’assunzione di responsabilita’ del gruppo dirigente PD che sara’ deciso dal congresso. Non poteva sfuggire, inoltre, il richiamo dello stesso sen. Bruno alla responsabilita’ collettiva dei gruppi dirigenti sia quando fa riferimento alla stipula di un patto di reciproco riconoscimento e di lealta’ al PD impegnandoci tutti sin da ora, anche se minoranza, a rimanere nel Partito e sia quando non esclude a priori la riproposizione automatica, semplicistica e verticalizzata degli schieramenti congressuali nazionali in Calabria. Allora - conclude Adamo - non si vada avanti con forzature e distorsioni nel confronto congressuale”. (AGI)

Ros