(AGI) - Roma, 28 set. - Quando mancano sei mesi dalle elezioni amministrative, i piccoli partiti rischiano una brutta sorpresa come gia’ fu per le europee: una soglia di sbarramento al 4 per cento, anche per le liste di coalizione, e niente piu’ assegnazione dei seggi in sovrannumero. La riforma della legge elettorale per comunali, provinciali e regionali e’ approdata da pochi giorni alla commissione Affari costituzionali della Camera e porta la firma di Giuseppe Calderisi che del testo e’ anche relatore.
La legge attuale “assegna la presidenza della giunta regionale e la maggioranza dei seggi del consiglio regionale al candidato che ottiene almeno un voto in piu’ degli altri”. Alle liste collegate e’ garantito comunque il 55 o 60 per cento dei posti in consiglio e la legge del 1995, il cosiddetto ‘Tatarellum’, “ha consentito l’assegnazione di seggi in sovrannumero” per arrivare a quella quota, ha ricordato il deputato del Pdl.
Non solo. A fare testo e’ il numero complessivo dei suffragi, “indipendentemente dal numero delle liste coalizzate e dai voti che ciascuna di essa ottiene”. I candidati hanno quindi tutto l’interesse a essere sostenuti da molte liste, “per catturare tutte le possibili nicchie di voto”. Questo, pero’, e’ “un incentivo alla frammentazione”, cui si aggiunge “una soglia di sbarramento particolarmente bassa”, perche’ e’ del 3 per cento e non si applica per alle liste di una coalizione che ottiene almeno il 5 per cento.
Da qui, per Calderisi, l’esigenza di correggere la legge del 1995 senza, ha assicurato, ledere l’autonomia delle Regioni che possono promulgare proprie leggi elettorali. In base al primo comma dell’articolo 122 della Costituzione, “e’ legittimo che la legge statale imponga una soglia minima di accesso”, ha assicurato Calderisi, e lo dimostrano “molte sentenze della Corte costituzionale prima e dopo la riforma del titolo V”.
Nella proposta Calderisi, la soglia di sbarramento al 4 per cento dovrebbe entrare in vigore anche per le elezioni per i consigli provinciali e per i Comuni con piu’ di 15mila abitanti.
Il testo e’ all’inizio del suo cammino parlamentare e Calderisi non si sbilancia sui tempi dell’approvazione, anche se l’obbiettivo manifesto e’ arrivare a una legge da applicare gia’ alle prossime amministrative che saranno “fortemente politiche”, centrali nella fase costituente del federalismo e “vere elezioni di medio termine per la legislatura in corso”. L’esame e’ cominciato solo la settimana scorsa e domani, ha sottolineato, prendera’ il via la discussione generale.
“Spero che vi sara’ una maggioranza piu’ ampia di quella per le europee”, ha ammesso il parlamentare del Pdl che ha raccontato di avere raccolto gia’ diversi segnali di interesse. (AGI)
Sab