NAVE VELENI: CORBELLI CRITICA I POLI, “TUTTI RESPONSABILI”
Sabato, Ottobre 31st, 2009(AGI) - Cosenza, 31 ott. - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, critica “centrodestra e centrosinistra, che invita a non strumentalizzare politicamente, in vista delle prossime elezioni regionali, l’inquietante e drammatica vicenda della cosiddetta nave dei veleni e ad assumersi ognuno le proprie responsabilita’ che sono evidenti e gravi. Nessuno oggi e’ legittimato ed ha titoli per addossare ad altri la responsabilita’ per la catastrofe (d’immagine ed economica) che ha colpito Cetraro per la vicenda della nave dei veleni. Sono tutti responsabili. Solo il Movimento Diritti Civili in questo mese e mezzo ha denunciato continuamente, sulla stampa calabrese, l’ingiustificato allarmismo sostenendo che quel relitto era solo una vecchia innocua imbarcazione abbandonata. Purtroppo nessuno ci ha ascoltato. Se avessero considerato la denuncia di Diritti Civili - aggiunge Corbelli - si sarebbe evitato che questo autentico tsunami si abbattesse su Cetraro e sulla Calabria con danni devastanti. Ci sono gravi responsabilita’. Il Governo Berlusconi da una parte (per il grave e ingiustificato ritardo dell’intervento, avvenuto solo dopo 45 giorni; per aver sottovalutato sino a pochi giorni fa l’emergenza ambientale di Cetraro; per non avere mai mandato in Calabria il Ministro dell’Ambiente, Prestigiacomo, ne’ il responsabile della Protezione Civile, Bertolaso; per non aver il Premier, ne’ il suo Sottosegretario Gianni Letta, ricevuto i sindaci in occasione della loro protesta davanti a Palazzo Chigi), l’assessore regionale all’Ambiente, Silvio Greco, il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, gli altri sindaci dei comuni interessati e la stessa magistratura competente hanno tutti precise colpe in questa vicenda, per avere indirettamente alimentato (non contrastando subito la devastante campagna e lo stillicidio di notizie quotidiane, incontrollate, dei grandi media sul caso della presunta nave dei veleni) la criminalizzazione del mare di Cetraro e della Costa Tirrenica. Quindi devono tutti adesso fare solo autocritica e impegnarsi per il riscatto e il rilancio di Cetraro. Il caso nave dei veleni - conclude Corbelli - non e’ affatto chiuso, ne’ puo’ essere archiviato cosi’ facilmente come se nulla fosse successo. La cittadina tirrenica e’ stata letteralmente violentata, devastata, come se fosse stata colpita da un violento maremoto. Per questo va adesso immediatamente e adeguatamente risarcita”. (AGI)
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