Archivio per il Novembre, 2009

LUKASHENKO APRE ARCHIVI KGB; BERLUSCONI, GENTE CON LUI

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Minsk, 30 nov. - (Dall’inviato Giovanni Lamberti) - Silvio Berlusconi non se l’aspettava. Ha quasi gli occhi lucidi quando Alexander Lukashenko annuncia il regalo a sorpresa, “un dono dignitoso degno di un nostro grande amico”. Il presidente della Bielorussia ha aperto al Cavaliere gli archivi del

Kgb e in seguito ad “un lavoro impegnativo e certosino” e’ in grado di fornire all’Italia documenti inediti sulle sorti di nostri cittadini morti nei campi di prigionia durante la Seconda guerra mondiale e perseguitati da Stalin nell’Unione sovietica durante gli anni Trenta del secolo scorso. Nel palazzo presidenziale, durante una cerimonia ingessata, in classico stile sovietico, il colpo di scena suscita la commozione del premier. Il presidente del Consiglio - primo leader occidentale da quindici anni a questa parte a mettere

piede a Minsk - si sente in dovere di dire che la seconda guerra mondiale fu “francamente non in linea con i principi che vigono nell’Italia attuale”. Ma soprattutto si spinge ad esaltare la leadership di Lukashenko: “Tanti auguri a

lei, al suo governo e alla sua gente che so che la ama e questo e’ dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti e che noi conosciamo e apprezziamo”. Parole chiare, significative che vanno al di la’ del

“supporto”, rimarcato piu’ volte dal presidente bielorusso, che l’Italia da’ alla Bielorussia nel suo processo di avvicinamento all’Occidente. Non importa che i rapporti (incrinati gia’ a meta’ degli anni Novanta) tra Minsk e l’Europa siano

sempre stati critici (a Lukashenko nel 2002 fu rifiutato il visto per il Summit Nato dalla Repubblica ceca). Non importa che la passata amministrazione americana abbia definito Lukashenko “l’ultimo dittatore” europeo (le critiche

in particolare arrivarono da Condoleeza Rice). E che le ultime elezioni del 2006 che hanno portato alla riconferma del presidente bielorusso siano state contestate dalla comunita’ internazionale che da tempo protesta con la Bielorussia per il mancato rispetto dei principi democratici ed umanitari. Il

presidente del Consiglio ha ‘investito’ nel progetto di Lukashenko di democratizzazione del suo Paese e non lo nasconde. Del resto proprio nella giornata mondiale contro la pena di morte (ancora in vigore in Bielorussia) arriva la notizia della modifica della legge elettorale da parte del Parlamento che concede maggiori poteri ai partiti. Berlusconi non solo e’ interessato al processo di modernizzazione del Paese che puo’ dare grandi opportunita’ alle imprese italiane, ma vuole ’sdoganare’ Lukashenko. “Questa visita e’ importante

perche’ e’ un gesto evidente di appoggio alla Bielorussia sulla scena internazionale”, sottolinea Lukashenko che era venuto a Roma lo scorso aprile. Il presidente bielorusso innanzitutto ringrazia l’Italia per l’accoglienza data ai bambini di Chernobyl e fa sapere di aver avuto “garanzie dal governo

italiano e dalla Santa sede” sul tema delle adozioni internazionali (Berlusconi ringrazia Minsk perche’ si sta adoperando per il “completamento di questi sogni

d’amore”). Poi fa l’annuncio a sorpresa, condito con l’enfasi necessaria per l’occasione: il Kgb “ha accumulato una lunga serie di documenti archivistici sugli italiani morti sul territorio bielorusso o perseguitati nell’Unione

sovietica”, ma negli archivi ci sono “nuove carte” a disposizione di Roma. “Sono convinto - sottolinea il presidente bielorusso rivolgendosi a Berlusconi - che rimarra’, cosi’ come le famiglie coinvolte, molto colpito nel conoscere

la sorte e i luoghi dove sono morti i vostri cittadini”. Il presidente bielorusso aveva preparato tutto nei minimi dettagli. Nessuno del governo italiano era a conoscenza delle intenzioni del presidente bielorusso. “Dico grazie tre volte per questo omaggio imprevisto, credo di poter porgere -

insiste Berlusconi - a nome delle famiglie italiane un ringraziamento sincero. Approfondiremo tutte le notizie di questi documenti”. Berlusconi sfoglia quelle pagine, e’ commosso. Lukashenko che vuole mettere in evidenza l’importanza della promessa mantenuta da Berlusconi di far visita al proprio Paese, commenta soddisfatto: “Presidente noi riconosciamo il suo gesto e ce lo ricorderemo. L’Italia diventera’ un partner privilegiato, i passi che compiremo entreranno nella storia. Lei non si sentira’ mai in pena per aver mantenuto la promessa”. I due firmano un accordo commerciale: le aziende italiane potranno partecipare in Bielorussia (e viceversa) ad ogni tipo di gara e di contratto e

inoltre sara’ evitata la doppia imposizione in materia di imposta sul patrimonio e sul reddito e per prevenire l’evasione fiscale. Il Cavaliere che aveva iniziato la conferenza stampa rimarcando la necessita’ di un miglioramento dei rapporti commerciali tra i due Paesi puo’ cosi’ omaggiare il

presidente bielorusso, arrivato al potere nel ‘94 (lo stesso anno della discesa in campo del Cavaliere) e “amato dal suo popolo” come dimostrato dai risultati elettorali “che noi - conclude Berlusconi - conosciamo e apprezziamo”. (AGI) gil

MUSSOLINI-FIORE: CACCIOTTI PRALAVA PRESUNTA LETTERA DA OBAMA

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Frosinone, 30 nov. - Andrea Cacciotti, l’imprenditore di Frosinone indagato per la vicenda Mussolini-Fiore, nel gennaio di quest’anno venne intervistato in esclusiva dall’Agi perche’ parlava di una presunta lettera ricevuta da Barack Obama, neo eletto presidente degli Stati Uniti, con la quale veniva invitato alla Casa Bianca a presentare un progetto per lo sviluppo produttivo ed occupazionale da lui stesso studiato e che avrebbe garantito 2 milioni di posti di lavoro. Cacciotti, 42 anni e residente ad Alatri, racconto’ anche di essere stato invitato attraverso la segreteria del nuovo presidente degli Stati uniti e che, una volta tornato in Italia, attraverso una conferenza stampa avrebbe informato tutti degli esiti dell’incontro. Era il gennaio 2009 e da quel momento in poi di Andrea Cacciotti si sono perse le tracce. Questo fino a quando lo scorso mese di giugno non pretendeva di candidare alle elezioni provinciali di Frosinone il tanto notissimo Fabrizio Corona. La candidatura sarebbe dovuta avvenire nelle fila della Fiamma Tricolore. L’idea non venne pero’ presa in considerazione dai vertici provinciali del partito che allontanarono l’imprenditore di Alatri. (AGI)

Cli/Rm/Dib

MUSSOLINI-FIORE: INDAGATO SI CHIAMA ANDREA CACCIOTTI

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - Si chiama Andrea Cacciotti l’uomo, originario di Frosinone, che lo scorso settembre, secondo gli investigatori della Digos, ha inviato una missiva a Palazzo Chigi segnalando, in cambio di parecchio denaro, l’esistenza di un video hard che ritraeva un parlamentare europeo e una deputata. Cacciotti, che agli inquirenti si e’ definito produttore televisivo, ha avuto un pizzico di notorieta’ la scorsa primavera quando ha annunciato che alle elezioni europee del 6 e 7 giugno scorso, Fabrizio Corona, fotografo dei vip, sarebbe stato il capolista della Fiamma Tricolore nei collegi del centro e del nord Italia. E lo stesso Cacciotti, in qualita’ di fondatore del Partito degli artisti, avrebbe fatto debuttare la sua lista alle provinciali di Frosinone. “Ho fatto solo da tramite”, disse Cacciotti in quell’occasione parlando di Corona, “ottenendo subito una calorosa accoglienza da parte di Luca Romagnoli (leader della Fiamma Tricolore ndr), mentre altri partiti si sono dimostrati molto freddi e distanti”. In realta’ fu lo stesso segretario del movimento a dire che era esistita una disponibilita’ al dialogo “e non una certezza assoluta che Fabrizio Corona potesse essere candidato” in Fiamma Tricolore, aggiungendo che “l’unico reale contatto tra le parti – mai ed in nessuna forma direttamente con il sig. Corona -, ricevuto e non richiesto, e’ stato effettuato telefonicamente col tramite dell’artista, il sig. Andrea Cacciotti”. Quest’ultimo organizzo’ come impresario qualche serata, anche in discoteca, per Corona tra Colleferro e Frosinone ma il bilancio fu negativo. Cosi’, alla fine, lo sbocco in politica naufrago’ miseramente e non ebbe alcun risultato neppure il tentativo di Cacciotti di proporsi subito dopo e proporre l’attuale fidanzato di Belen Rodriguez come candidati in Forza Nuova. (AGI)

Cop

DONNE E SPORT: GIOVEDI’ A ROMA FOCUS SU QUOTE ROSA MANAGEMENT

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - Neanche lo sport o meglio il management sportivo, sfugge all’influenza e presenza delle donne che ormai vincono come e piu’ del “sesso forte”: e cosi’ il 3 dicembre si discute di “quote rosa” del management sportivo con l’obiettivo di costruire il futuro di uno sport moderno. A promuovere questa iniziativa al femminile, l’Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Giulia Rodano nell’ambito della terza edizione del ‘Donne Sport Day’ con un primo focus sulla realta’ italiana del management sportivo femminile. Il Forum delle Donne di Sport - si legge in una nota - intende individuare percorsi ed iniziative che favoriscano l’accesso ai ruoli decisionali nel mondo dello Sport. E tra le protagoniste dell’iniziativa, Diana Bianchedi (scherma), Vera Carrara (ciclismo) e Anna Maria Marasi (volley), le tre supertitolate campionesse che si rimettono in gara nei workgroups proposti dal seminario. Anche nello sport, le donne “sono organizzate e manager impeccabili, campionesse morali anche nel ruolo e nella gestione familiare. Mai come in questo momento, in Italia, sono l’immagine vincente dello sport attuale. Hanno combattuto, in gara, su tutti i terreni sportivi le stesse battaglie agonistiche - si legge in una nota - Molte di loro gareggiano ad armi pari con i colleghi dell’altro sesso. E ora intendono costruire un futuro piu’ moderno, strutturato, al passo con i tempi. E paritetico”. Ma devono conquistare un ruolo decisionale. Ed e’ questo il tema centrale dei lavori del Forum delle Donne di Sport, inserito nell’evento “Donne & Sport Day”. “Per il terzo anno consecutivo - dice la Rodano - abbiamo potuto confermare quello che per noi, ma crediamo anche per lo sport italiano, e’ un appuntamento importante: il Donne e Sport Day. Ritengo che, oggi piu’ che mai, le donne di sport non possano essere ricordate solo nei momenti delle vittorie, ma vadano seguite in quel percorso di crescita e di parita’ che il sistema sportivo deve saper loro riconoscere ogni giorno. In questa edizione, denominata Forum delle Donne di Sport, oltre a ribadire il nostro interesse sulle tutele e i diritti delle atlete, puntiamo l’attenzione sulle aree di gestione dello sport nelle quali e’ sempre maggiore il numero di donne”. (AGI)

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ITALIA-BIELORUSSIA: BERLUSCONI ARRIVATO A MINSK

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Minsk, 30 nov. - Silvio Berlusconi e’ arrivato a Minsk per un vertice bilaterale tra Italia e Bielorussia. Il premier e’ stato accolto al suo arrivo nel palazzo presidenziale da Alexander Lukashenko, che gli ha stretto la mano, e dall’inno italiano. I due ora avranno un colloquio cui seguira’ una conferenza stampa.

Questa sera infine il Cavaliere partecipera’ a una cena offerta dal Presidente bielorusso

Berlusconi e’ il primo leader occidentale a far visita in Bielorussia da una quindicina di anni a questa parte. Lukashenko dalla precedente amministrazione americana fu definito come l’ultimo dittatore d’Europa.

Berlusconi, pero’, e’ convinto del progetto di democratizzazione del Paese ex sovietico e per questo motivo ha deciso di accogliere l’invito del Presidente della Bielorussia. Tra l’altro il Parlamento della Bielorusssia proprio oggi ha approvato una nuova legge elettorale piu’ in linea con le richieste di democratizzazione venute dall’Ue.

Il premier oggi incontrera’ anche il primo ministro e il ministro degli Esteri bielorusso.(AGI) Gil

REGIONALI: VENDOLA, SE C’E’ STIMA BERSANI NON CAPISCO VETO

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Bari, 30 nov. - “Alla luce di quello che ha detto il segretario Bersani, non si capisce che cosa sia questo veto, non si capisce nulla perche’ non ha mai avuto una spiegazione politica il veto e, quindi, devo poter immaginare di rappresentare agli occhi di qualcuno un’anomalia”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, lo ha detto a margine di un convegno parlando dell’incontro di qualche settimana fa con Pierluigi Bersani che gli ha riconosciuto il carattere positivo dell’esperienza di governo pugliese. Vendola lo ha dichiarato alla luce dell’esito dell’assemblea regionale del Pd Puglia che, sabato scorso, ha dato mandato al segretario regionale, Sergio Blasi, di allargare la coalizione per un programma e un candidato condiviso per le prossime elezioni regionali.

“Allora se e’ solo un’anomalia bisogna dire perche’, perche’ - ha spiegato Vendola - non vorrei essere un’anomalia per il fatto, per esempio, che voglio continuare con tutte le mie energie il processo di internazionalizzazione dei lavoratori che sono stati esternalizzati inappropriatamente nel Servizio sanitario regionale. Evitiamo di gettare le persone nell’arena, credo che ci siamo evoluti dai tempi del Colosseo”. (AGI)

Cli/Ba/Msc/Sim (Segue)

REGIONALI: VENDOLA, NON MI SENTO ABBANDONATO

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) -Bari, 30 nov. - Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, non si sente “abbandonato” dal Partito Democratico, dopo l’esito dell’assemblea regionale del Pd Puglia che, sabato scorso, ha dato mandato al segretario regionale, Sergio Blasi, di allargare la coalizione anche all’Udc e Idv per un programma e un candidato condiviso, in vista delle prossime elezioni regionali. “Non mi sento abbandonato - ha spiegato - se il Pd lo consideriamo un soggetto grande e popolare: 170.000 iscritti del Pd hanno detto Vendola nel corso delle precedenti primarie e quindi non mi sento abbandonato”. “Non mi sento abbandonato e, poi - ha aggiunto - il Pd lo incontro in ogni momento dappertutto era tanta parte della manifestazione di circa 2mila persone che, ieri, mi ha accolto alla Fiera del Libro a Campi Salentina. Non mi sento abbandonato né isolato - ha concluso Vendola - quando hai un popolo che in tanti modi ti fa sentire il proprio affetto, non mi sento ne’ abbandonato ne’ isolato e , soprattutto, mi sento vincente comunque vadano le cose. L’affetto popolare e’ la piu’ grande rendita che esista”.(AGI) Cli/Sec

REGIONALI: VENDOLA, SCELTA MIGLIORE IN SINTONIA CON POPOLO

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) - Bari, 30 nov. - “L’essenziale e’ capire che la scelta migliore e’ quella che si fa in sintonia con il popolo”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, lo ha dichiarato, sollecitato dai giornalisti, alla luce della scelta del Partito democratico pugliese di allargare la coalizione anche per la scelta del candidato alla presidenza per le prossime elezioni regionali.

“Io sono molto fiducioso - ha aggiunto Vendola riferendosi al Pd - perche’ stiamo parlando di un gruppo dirigente, dall’onorevole D’Alema fino ai dirigenti pugliesi, fatto di persone molto responsabili e credo che, talvolta, nel dissenso, nell’articolazione delle posizioni, se c’e’ rispetto reciproco alla fine possa valere la scelta migliore. Il Pd e’ impegnato in una discussione anche difficile perche’ - ha spiegato - sente come necessaria l’esigenza dell’allargamento della coalizione. Io condivido questa loro sensibilita’ e penso che bisogna politicamente lavorare tutti insieme per allargare la coalizione”.

“Semplicemente dico al Pd che il giorno in cui accettassimo il criterio dei veti per allargare la coalizione credo - ha concluso - che entreremmo in un corto circuito perche’ non si possono accettare i veti che non siano quelli che riguardano la moralita’ dei comportamenti, le scelte collettive a favore dei pugliesi”. (AGI)

Cli/Ba/Msc/Sim

REGIONALI: VENDOLA, NON MI SENTO ABBANDONATO

Lunedì, Novembre 30th, 2009

(AGI) -Bari, 30 nov. - Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, non si sente “abbandonato” dal Partito Democratico, dopo l’esito dell’assemblea regionale del Pd Puglia che, sabato scorso, ha dato mandato al segretario regionale, Sergio Blasi, di allargare la coalizione anche all’Udc e Idv per un programma e un candidato condiviso, in vista delle prossime elezioni regionali. “Non mi sento abbandonato - ha spiegato - se il Pd lo consideriamo un soggetto grande e popolare: 170.000 iscritti del Pd hanno detto Vendola nel corso delle precedenti primarie e quindi non mi sento abbandonato”. “Non mi sento abbandonato e, poi - ha aggiunto - il Pd lo incontro in ogni momento dappertutto era tanta parte della manifestazione di circa 2mila persone che, ieri, mi ha accolto alla Fiera del Libro a Campi Salentina. Non mi sento abbandonato né isolato - ha concluso Vendola - quando hai un popolo che in tanti modi ti fa sentire il proprio affetto, non mi sento ne’ abbandonato ne’ isolato e , soprattutto, mi sento vincente comunque vadano le cose. L’affetto popolare e’ la piu’ grande rendita che esista”.(AGI) Cli/Sec

FINANZIARIA: COSI’ SARANNO TAGLIATE GIUNTE E CONSIGLI

Domenica, Novembre 29th, 2009

(AGI) - Roma, 29 nov. - Atteso, annunciato, ma non per forza gradito, arriva l’annunciato taglio a consigli e giunte comunali e provinciali. L’elenco delle sforbiciate e’ contenuto nell’emendamento alla Finanziaria che anticipa il codice delle Autonomie. E la scure si abbattera’ anche sui consiglieri regionali che non potranno comunque portare a casa uno stipendio superiore a quello dei parlamentari.

Dunque i consigli comunali saranno cosi’ composti: 8 membri per i comuni fino a mille abitanti, 10 sopra i mille, 12 sopra i tremila, 15 sopra i diecimila, 22 sopra i 30mila, 32 sopra i centomila, 37 sopra i 250mila, 40 sopra i 500mila abitanti e 45 nei comuni con oltre 1 milione di abitanti.

Per le Province, non potranno esservi piu’ di 20 consiglieri fino a 300mila abitanti, 24 fra 300mila e 700mila, 30 fra 700mila e 1,4 milioni di abitanti, e 36 oltre il milione e 400mila abitanti.

Le giunte comunali e provinciali, invece, non potranno avere piu’ di 2 assessori nei comuni fino a tremila abitanti, 3 fra tremila e trentamila, 5 fra 30mila e centomila, 8 tra centomila e 250mila e nei capoluoghi di provincia, 9 fra 250mila e 500mila, 10 tra 500mila e 1 milione di abitanti e 12 assessori nei comuni con oltre 1 milione di abitanti. Nei comuni piccolissimi, il sindaco puo’ anche decidere di assegnare deleghe a due consiglieri senza nominare assessori.

Spariranno poi le circoscrizioni di decentramento comunale. I municipi piu’ grandi potranno continuare ad avere, fino a una nuova legge elettorale per i consigli comunali, delle circoscrizioni come organismi di partecipazione e gestione dei servizi di base, ma non piu’ di 8 nei comuni fino a 500mila abitanti e 12 da mezzo milione di abitanti in su. I componenti delle circoscrizioni non soppresse riceveranno solo un gettone di presenza.

Possibile taglio dello stipendio anche ai consiglieri regionali. L’importo degli emolumenti, comprese indennita’ e diarie varie, non potra’ superare l’indennita’ dei parlamentari.

Le norme saranno applicate solo alle amministrazioni che saranno elette dopo la scadenza naturale dei mandati attuali. E dovranno adeguarsi anche le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano, in conformita’ ai rispettivi statuti. (AGI)

Sab

IRAQ: BIDEN PREME SU BAGHDAD, SUPERATE IMPASSE PER ELEZIONI

Sabato, Novembre 28th, 2009

(AGI/AFP) - Washington, 28 nov. - Trovare un compromesso affinche’ l’Iraq esca dall’impasse e si tengano le elezioni presidenziali come previsto dalla Costituzione, il prossimo gennaio. Questo l’obiettivo dei contatti tra il vicepresidente americano, Joe Biden, e i vertici di Baghdad. Biden ha parlato con i leader iracheni chiedendo loro di “lavorare insieme per trovare una soluzione all’impasse della legge elettorale”, approvata dal Parlamento ma su cui e’ stato messo il veto dal vicepresidente Tareq al-Hashemi. (AGI) Bag

REGIONALI: D’ALEMA, PD FARA’ CIO’ CHE VENDOLA NON HA FATTO

Sabato, Novembre 28th, 2009

(AGI) - Bari, 28 nov. - Massimo D’Alema, concludendo gli interventi dell’Assemblea Regionale del Pd in Puglia, a proposito delle alleanze con l’Udc in particolare, e altre forze politiche di centro sinistra per allargare la coalizione in vista delle prossime elezioni regionali, ha ricordato che il Pd “aveva chiesto a Vendola di farsi lui protagonista di un’iniziativa che avrebbe dovuto prendere e che non ha preso”. Si tratta di “un tavolo con le forze politiche e l’avvio di un confronto per portare anche al governo della Regione” l’esperienza di alcune province pugliesi in cui si e’ vinto anche grazie all’alleanza con l’Udc. “Noi avevamo detto a Vendola - ha sottolineato D’Alema: - tu sei il capo del centro sinistra, prendi l’iniziativa. Non lo ha fatto ed ha ritenuto poi di dire mi candido, pensando di porre i partiti di fronte a un fatto compiuto”. Secondo D’Alema il Pd non ha mai posto un problema di scelta tra il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e l’Udc, perche’ tale scelta porterebbe ad una sconfitta politica, mentre l’intendimento e’ “come tenere insieme l’esperienza della giunta Vendola con un allargamento della maggioranza. Questo - ha detto D’Alema - e’ il problema che ci poniamo, e non una scelta obbligata”. “Noi vogliamo fare quello che ha proposto il segretario del partito Blasi, che condivido, e che corrisponde alla minima responsabilita’ di un partito. Vogliamo fare - ha spiegato D’Alema - cio’ che avrebbe dovuto fare Vendola, cioe’ chiamare le forze politiche senza imporre veti o pregiudiziali. Siamo in una situazione resa difficile dal fatto che Vendola ha inteso fare tutt’altro rispetto a cio’ che, con saggezza politica, gli chiedevamo di fare. Noi abbiamo aperto un varco in un blocco moderato conservatore: questa regione non e’ mai stata di sinistra, in parte questo varco si sta chiudendo ma abbiamo dimostrato nella primavera scorsa che si puo’ tenere aperto, come ha dimostrato Michele Emiliano”. Al momento, secondo D’Alema, in assenza di una coalizione allargata ad altri partiti del centro sinistra, si rischia “non solo di non prendere la regione, ma anche di perdere le posizioni di governo gia’ conquistate. E’ chiaro pero’ - ha concluso - che senza la collaborazione di Vendola, il nostro tentativo e’ destinato all’insuccesso. Abbiamo il dovere di provarci, c’e’ un senso di responsabilita’ che impegna tutti”. (AGI)

Cli/Ba/Zeb

REGIONALI:D’ALEMA, DIALOGO CON PARTITI PER SOLUZIONI CONDIVISE

Sabato, Novembre 28th, 2009

(AGI) - Bari, 28 nov. - “Nei fatti abbiamo dato mandato a Sergio Blasi perche’ riapra il dialogo con le forze politiche con le quali riteniamo di voler governare la Puglia”. Lo ha detto Massimo D’Alema concludendo l’assemblea regionale del Partito democratico in Puglia convocata per decidere sulla linea politica da assumere in vista delle prossime elezioni regionali, in particolare in relazione alla scelta del candidato alla presidenza della Regione Puglia. “Naturalmente”, ha risposto D’Alema sollecitato dai giornalisti, “bisognera’ discutere con tutti i partiti. Per noi Vendola e’ il presidente, ieri, oggi e domani. Non abbiamo nessun problema, non abbiamo nulla da chiedere a Vendola, lo sosteniamo”. Secondo D’Alema “il problema e’ naturalmente che si aprira’ un dialogo tra le forze politiche e su questa base -ha concluso- si cercheranno le soluzioni condivise”. (AGI)

Cli/Ba/Zeb