(AGI) - Roma, 29 dic. - Centrosinistra ancora alle prese con i
nodi Lazio e Puglia quando mancano ormai solo 3 mesi alle
elezioni regionali.
Sul fronte pugliese, dopo che ieri sera un’irruzione di
sostenitori di Nichi Vendola ha bloccato l’assemblea del Pd
pugliese che avrebbe dovuto indicare il candidato di
coalizione, a meta’ giornata e’ arrivato il colpo di scena. Il
sindaco di Bari Michele Emiliano, che contende a Vendola la
nomination con il sostegno dell’Udc, ha detto si’ alle primarie
a lungo invocate dal presidente in carica e ha proposto che si
svolgano il 24 gennaio. “A questo punto - ha detto - sono io
che chiedo a Vendola di andare alle primarie e glielo chiedo
serenamente senza acredine”.
Pronta la risposta del governatore. “Credo che se Emiliano
e il Pd scelgono la strada delle primarie abbiamo l’occasione
di tornare a fare politica normalmente”, ha commentato.
“Ovviamente - ha chiarito - non ci sono subordinate possibili”.
Ora resta da chiarire quale sara’ il percorso. L’assemblea
del Pd saltata ieri e’ stata aggiornata a data da destinarsi,
ma di certo non questa settimana. Di certo, ha ricordato il
deputato pugliese Gero Grassi, “le imposizioni che piovono
dall’alto non portano frutti”. E non tutti nel Pd, ha spiegato,
gradiscono che Vendola venga messo da parte.
Non meno intricata e’ la partita Lazio, dove la candidata
del centrodestra Renata Polverini parte decisamente favorita.
Ancora non ufficiale la scelta dell’Udc.
Sul fronte Pd di certo c’e’ solo che il presidente della
provincia Nicola Zingaretti ha confermato di essere
“indisponibile” e non senza una certa irritazione verso chi
tenta di lanciarlo suo malgrado nella tenzone. E non c’e’
ancora un nome per il candidato del centrosinistra alla
presidenza della regione Lazio. Il tavolo programmatico che si
e’ riunito oggi e’ stato aggiornato, come si prevedeva, al
nuovo anno senza indicazioni precise. A quanto si e’ appreso,
proseguiranno i contatti e anche gli incontri bilaterali, in
vista della definizione di un programma da presentare agli
elettori. L’obbiettivo e’ dare un volto allo sfidante di Renata
Polverini gia’ nei primi giorni del 2010, ma scadenze precise
non sono state fissate.
I giochi dunque sono ancora aperti e non e’ chiaro alla
fine quale come sara’ composto lo schieramento che affrontera’
il centrodestra. Il vertice di oggi con il segretario regionale
del Pd Alessandro Mazzoli e’ stato disertato dai radicali e
dalla Federazione della sinistra. C’era invece l’Idv.
Che lo stallo rischi di compromettere definitivamente una
situazione su cui gia’ pesa lo scandalo Marrazzo non sfugge a
diversi esponenti del Pd. Come Mario Adinolfi. “Nel Lazio e
non solo D’Alema, Bersani e il loro luogotenente Mazzoli
stanno portando il Pd verso il disastro”, ha detto.
Verso una schiarita invece l’orizzonte del centrosinistra
in Piemonte. “L’allargamento dell’alleanza all’Udc e’ in corso
di definizione”, ha detto la presidente Mercedes Bresso. (AGI) Red