Archivio per il Aprile, 2010

SICILIA: DEPUTATO PDL ‘AVVERTE’, CAPOGRUPPO PD INSORGE

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Palermo, 30 apr. - Nuovi momenti di tensione questo pomeriggio nell’aula dell’Assemblea regionale siciliana, dove prosegue la corsa contro il tempo per approvare entro il termine perentorio della mezzanotte il bilancio e la finanziaria. Il deputato del Pld Pippo Limoli ha preso la parola e rivolto al capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, ha cripticamente dichiarato: “Stia sereno, onorevole Cracolici, lei non parte. Il suo voto e’ annullato perche’ c’e’ nebbia in Val Padana e se ne accorgera’ il 2 maggio”. Forse un’allusione al pericolo di scioglimento dell’Ars che comporterebbe nuove elezioni regionali, o a un’impugnativa della finanziaria da parte del commissario dello Stato. Immediata e risentita la replica di Cracolici: “Quella dell’onorevole Limoli e’ una

dichirazione spontanea, un avviso di garanzia che certamente ha individuato un nome e un cognome, il mio. Se il 2 maggio dovesse succedere qualcosa a me o a questo Parlamento, c’e’ qualcuno che lo sapeva gia’ oggi. Benche’ Limoli abbia parlato col sorriso e con teatralita’, fino a oggi gli avvisi sono stati a salve, non vorrei che questi fossero con la polvere da sparo”. Il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, ha invitato tutti ad abbassare i toni e a non esasperare le tensioni.

Tensioni che pochi minuti prima si erano manifestate anche in una polemica sull’applaudo rivolto dai banchi del Pd alla capogruppo del Pdl-Sicilia Giulia Adamo quando ha annunciato il voto favorevole alla norma per la ripublicizzazione dell’acaqua nell’Isola. Il deputato del Pdl ‘ufficiale’, Fabio Mancuso, di area Forza Italia, si era detto “sconcertato e indignato”, e il suo collega di partitio, Santi Formica, vicepresidente dell’Ars di area An, lo aveva irriso per la sua fedelta’ a Berlusconi. (AGI) Rap

‘NDRANGHETA: MANI CLAN SU COMUNE SEMINARA, 9 CONDANNE

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Palmi (Reggio Calabria), 30 apr. - Nove condanne e un’assoluzione. E’ questo l’esito del processo denominato “Topa” che, pochi minuti fa, dopo la lettura della sentenza da parte del presidente del collegio del Tribunale di Palmi, Maurizio Salamone, ha concluso il primo grado di giudizio. Sono stati condannati per associazione mafiosa Rocco Gioffre’, 7 anni, Antonio Marafioti, 6 anni e sei mesi; Vittorio Vincenzo Gioffre’, Vittorio Gioffre’, Antonino Gioffre’, Domenico Gioffre’ e Adriano Gioffre’, a 5 anni e sei mesi di reclusione. Mariano Battaglia e Carmelo Buggre’, 6 anni. Assolto, invece, Antonino Tripodi. L’operazione “Topa”, portata a termine nell’ottobre del 2007 dai carabinieri della Compagnia di Palmi e coordinata dalla Distrettuale antimafia di Reggio Calabria, aveva ipotizzato un’alleanza tra il clan Gioffre’ di Seminara, piccolo centro della provincia di Reggio Calabria, ed alcuni amministratoti locali per condizionare le elezioni comunali del 2007. Il patto tra il clan Gioffre’ - secondo gli investigatori - e il sindaco uscente Marafioti, il suo vice Battaglia, sarebbe stato avallato dal boss Rocco Antonio Gioffre’ che avrebbe imposto la candidatura del nipote Adriano, divenuto assessore dopo la vittoria elettorale. Il collegio giudicante, dopo quasi 5 ore di camera di consiglio, ha accolto in parte le richieste del pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia Roberto Di Palma, che aveva chiesto per gli imputati pene molto piu’ pesanti, paventando per gli stessi l’associazione armata. Capo di imputazione, pero’, depennato dai giudici, che hanno condannato 9 dei 10 imputati per associazione mafiosa e per l’inquinamento del voto. Le motivazione della sentenza entro 90 giorni. (AGI) Ros/Cli

CRISI: ZAIA, BASTA PAGARE SPRECHI ANCHE PER MEZZOGIORNO

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Venezia, 30 apr. - “Gli operai tedeschi pagheranno la pensione di quelli greci. Cosi’ come veneti, lombardi ed emiliani lavorano di piu’, e da sempre, per sostenere la spesa pubblica delle regioni meridionali: il Paese, senza il federalismo, non puo’ permettersi che una Regione fallisca. Senza le riforme necessarie, senza il federalismo fiscale, gli sprechi campani o calabresi continueremo a pagarli noi. Ed e’ invece giunto il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilita’ davanti ai cittadini, come continua a dire il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. Lo afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che sottolinea: “Ogni anno almeno 50 miliardi di euro partono da Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, le regioni piu’ virtuose, diretti al Sud Italia. Si tratta dell’85% del totale dei trasferimenti Nord - Sud. Il Veneto, da solo, spende annualmente non meno di dieci miliardi di euro per coprire i disavanzi nei bilanci delle regioni del Mezzogiorno. Risorse che, con il federalismo, potranno essere destinate a migliorare la vita dei veneti e di tutti coloro che responsabilmente, attraverso il loro lavoro, pretendono servizi pubblici adeguati”. Il tasso di “spreco medio, che al Nord resta sotto il 15%, cresce al Sud e nelle Isole fino ad arrivare al 50% in Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna - sostiene Zaia -. E il divario fra Nord e Sud riguarda solo la produzione, cioe’ il lavoro, e non invece i consumi o i tenori di vita. Tutto cio’ e’ inaccettabile e rende improcrastinabili le riforme per le quali gli elettori hanno premiato il centrodestra alle ultime elezioni regionali. Continuare a pagare certa malagestione della cosa pubblica nel Mezzogiorno e’ ingiusto e intollerabile per il Nord e - lo specifico per i detrattori a ore alterne della Lega e del federalismo - un’ipoteca grave per lo sviluppo del Sud del Paese. La Grecia ci sta impartendo in queste ore una lezione che abbiamo il dovere di imparare”.(AGI)

Cli/Ve/Mao

GIORNALISTI: CICCHITTO, PRESTO PROPOSTA PDL PER ABOLIRE ORDINE

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - “Sull’ordine dei giornalisti e’ ormai diffusa la convinzione che esso sia un’entita’ superata che risponde esclusivamente a logiche corporative. Questo e’ il motivo per cui il Gruppo PdL alla Camera presentera’ quanto prima una proposta di legge per abolirlo”. Lo annuncia Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.

Cicchitto interviene anche sul confronto nel PdL, sostenendo che “ha ragione il Ministro Bondi quando afferma che deve essere riportato nella sua sede naturale, che e’ il partito, e che si deve sviluppare in modo civile e saggio.

Per quanto riguarda la legge elettorale - conclude - ritengo che quella vigente abbia dimostrato di avere piu’ pregi che difetti”. (AGI)

Red/Mgm

PD: VELTRONI, SI DOVEVA CONTINUARE A LAVORARE SU RISULTATO VOTO

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - Il Pd avrebbe dovuto insistere lavorando nel solco del risultato ottenuto alle elezioni politiche del 2008. Walter Veltroni, ex segretario Pd, ieri sera a Linea notte sul Tg3, risponde a una domanda sulle difficolta’ del Pd e scherza: “E lo chiede a me?”. Dopo aver premesso che ci sono difficolta’ oggettive nel fare un nuovo partito, Veltroni ha affermato che il Pd aveva ed ha delle chanches, dopo il tipo di consenso che aveva conquistato alle elezioni politiche “sul quale si sarebbe potuto lavorare per farlo ulteriormente crescere”. Veltroni ha anche sottolineato “i difetti di uno spirito distruttivo, al quale personalmente io non ho partecipato, ne’ quando ero segretario, ne’ quando ho smesso di farlo”. Per Veltroni, il problema e’ che “se la sinistra puo’ parlar male di se’ stessa e’ contenta”. Invece, “la storia sta riproponendo a noi, al centrosinistra, un compito molto grande: stare all’altezza di questa crisi che stiamo vivendo”.

Quanto alla scelta del candidato premier in caso di elezioni, Veltroni ha affermato che affrontare ora un dibattito su questo “e’ prematuro”. (AGI) Ted

CRISI: ZAIA, BASTA PAGARE SPRECHI ANCHE PER MEZZOGIORNO

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Venezia, 30 apr. - “Gli operai tedeschi pagheranno la pensione di quelli greci. Cosi’ come veneti, lombardi ed emiliani lavorano di piu’, e da sempre, per sostenere la spesa pubblica delle regioni meridionali: il Paese, senza il federalismo, non puo’ permettersi che una Regione fallisca. Senza le riforme necessarie, senza il federalismo fiscale, gli sprechi campani o calabresi continueremo a pagarli noi. Ed e’ invece giunto il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilita’ davanti ai cittadini, come continua a dire il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. Lo afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che sottolinea: “Ogni anno almeno 50 miliardi di euro partono da Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, le regioni piu’ virtuose, diretti al Sud Italia. Si tratta dell’85% del totale dei trasferimenti Nord - Sud. Il Veneto, da solo, spende annualmente non meno di dieci miliardi di euro per coprire i disavanzi nei bilanci delle regioni del Mezzogiorno. Risorse che, con il federalismo, potranno essere destinate a migliorare la vita dei veneti e di tutti coloro che responsabilmente, attraverso il loro lavoro, pretendono servizi pubblici adeguati”. Il tasso di “spreco medio, che al Nord resta sotto il 15%, cresce al Sud e nelle Isole fino ad arrivare al 50% in Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna - sostiene Zaia -. E il divario fra Nord e Sud riguarda solo la produzione, cioe’ il lavoro, e non invece i consumi o i tenori di vita. Tutto cio’ e’ inaccettabile e rende improcrastinabili le riforme per le quali gli elettori hanno premiato il centrodestra alle ultime elezioni regionali. Continuare a pagare certa malagestione della cosa pubblica nel Mezzogiorno e’ ingiusto e intollerabile per il Nord e - lo specifico per i detrattori a ore alterne della Lega e del federalismo - un’ipoteca grave per lo sviluppo del Sud del Paese. La Grecia ci sta impartendo in queste ore una lezione che abbiamo il dovere di imparare”.(AGI) Cli/Ve/Mao

CRISI: ZAIA, BASTA PAGARE SPRECHI ANCHE PER IL SUD

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Venezia, 30 apr. - “Gli operai tedeschi pagheranno la pensione di quelli greci. Cosi’ come veneti, lombardi ed emiliani lavorano di piu’, e da sempre, per sostenere la spesa pubblica delle regioni meridionali: il Paese, senza il federalismo, non puo’ permettersi che una Regione fallisca. Senza le riforme necessarie, senza il federalismo fiscale, gli sprechi campani o calabresi continueremo a pagarli noi. Ed e’ invece giunto il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilita’ davanti ai cittadini, come continua a dire il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. Lo afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che sottolinea: “Ogni anno almeno 50 miliardi di euro partono da Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, le regioni piu’ virtuose, diretti al Sud Italia. Si tratta dell’85% del totale dei trasferimenti Nord - Sud. Il Veneto, da solo, spende annualmente non meno di dieci miliardi di euro per coprire i disavanzi nei bilanci delle regioni del Mezzogiorno. Risorse che, con il federalismo, potranno essere destinate a migliorare la vita dei veneti e di tutti coloro che responsabilmente, attraverso il loro lavoro, pretendono servizi pubblici adeguati”. Il tasso di “spreco medio, che al Nord resta sotto il 15%, cresce al Sud e nelle Isole fino ad arrivare al 50% in Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna - sostiene Zaia -. E il divario fra Nord e Sud riguarda solo la produzione, cioe’ il lavoro, e non invece i consumi o i tenori di vita. Tutto cio’ e’ inaccettabile e rende improcrastinabili le riforme per le quali gli elettori hanno premiato il centrodestra alle ultime elezioni regionali. Continuare a pagare certa malagestione della cosa pubblica nel Mezzogiorno e’ ingiusto e intollerabile per il Nord e - lo specifico per i detrattori a ore alterne della Lega e del federalismo - un’ipoteca grave per lo sviluppo del Sud del Paese. La Grecia ci sta impartendo in queste ore una lezione che abbiamo il dovere di imparare”.(AGI) Cli/Ve/Mao

GIORNALISTI: CICCHITTO, PRESTO PROPOSTA PDL PER ABOLIRE ORDINE

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - “Sull’ordine dei giornalisti e’ ormai diffusa la convinzione che esso sia un’entita’ superata che risponde esclusivamente a logiche corporative. Questo e’ il motivo per cui il Gruppo PdL alla Camera presentera’ quanto prima una proposta di legge per abolirlo”. Lo annuncia Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.

Cicchitto interviene anche sul confronto nel PdL, sostenendo che “ha ragione il Ministro Bondi quando afferma che deve essere riportato nella sua sede naturale, che e’ il partito, e che si deve sviluppare in modo civile e saggio.

Per quanto riguarda la legge elettorale - conclude - ritengo che quella vigente abbia dimostrato di avere piu’ pregi che difetti”. (AGI) Red/Mgm

LAZIO: ZANDA-BONINO, AUMENTO CONSIGLIERI GRAVE DANNO ERARIALE

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - Luigi Zanda ed Emma Bonino, del gruppo del Pd al Senato, hanno presentato un esposto urgente, con richiesta di acquisizione atti, alla sezione di Roma della Corte dei Conti. E’ quanto si legge in una nota.

Zanda e Bonino denunciano, nell’esposto, un “gravissimo danno erariale” in relazione all’aumento dei consiglieri regionali del Lazio, da 70 a 73, deliberato dall’ufficio centrale elettorale della Corte d’appello di Roma in contrasto sia con lo Statuto sia con la legge elettorale della Regione Lazio. (AGI) Red/Mgm

LA NOTIZIA: FINI DIFENDE BOCCHINO,PERCHE’ DIMISSIONIATO?(ORE14)

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - “L’onorevole Bocchino e’ stato dimissionato senza ragione, non mi sembra che abbia fatto male il vice presidente del gruppo parlamentare e per questo ha la mia piena solidarieta’”. A difendere la posizione dell’ex vicepresidente dei deputati del Pdl e’ Gianfranco Fini. Anche se Silvano Moffa, deputato da sempre vicino all’ex leader di An, non nasconde che “da Bocchino sono arrivate anche parole stonate” e Paolo Bonaiuti nega che si sia trattato di epurazione. In ogni caso il presidente della Camera ha lanciato un appello: “Attenzione a non far credere che ci sia una dittatura o che stiamo per entrare in una dittatura. Questo non e’ vero. Quando c’e’ una dittatura non c’e’ alcuna possibilita’ di dire le proprie idee”. E la terza carica dello Stato, dopo aver bacchettato un certo tipo di stampa (”C’e’ liberta’ di disinformare”), ha ribadito la sua posizione in materia di legge elettorale: “Se vogliamo che ci sia un rapporto elettori-territorio e anche per responsabilizzare l’eletto, al netto di tutto, quello del collegio rimane il metodo piu’ utile”. Il premier per il momento pensa solo a ricompattare la sua maggioranza. “Da domani - ha annunciato in Consiglio dei ministri - si ragiona in modo diverso”. Al presidente del Consiglio brucia la battuta d’arresto dell’altro giorno alla Camera. Per questo motivo ipotizza sanzioni: “Bisogna - questo il ragionamento - alzare il livello di tensione morale”. La tesi e’ che, oltre ai sottosegretari, anche i ministri debbano essere maggiormente presenti in Parlamento, magari a turno. (AGI) Red

L.ELETTORALE: DONADI, BASTA PARLAMENTO DI NOMINATI

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - “Fini ha ragione, questa legge elettorale va cambiata. E’ intollerabile che ci sia un parlamento di nominati e pieno di condannati. La nuova legge elettorale dovra’ tener conto delle esigenze dei cittadini, dovra’ garantire rappresentanza e governabilita’ e non semplicemente il controllo dei vertici dei partiti sugli eletti”. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. (AGI) Ted

L.ELETTORALE: FINI, COLLEGIO METODO PIU’UTILE RAPPORTO TERRITORIO

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Varese, 30 apr. - “Se vogliamo che ci sia un rapporto tra elettori e territorio, al netto di tutti, il metodo piu’ utile rimane quello del collegio”. Lo ha sostenuto il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando di legge elettorale con gli studenti dell’Universita’ dell’Insubria, a Varese.

“E’ di moda dire che la legge elettorale e’ un porcellum”, ha osservato, “che ci sono dei nominati, e’ vero, pero’ attenzione: coloro che dicono di rimettere le preferenze sono gli stessi che dicevano che le preferenze erano la degenerazione della politica”. (AGI) Red/Car/Msc

L. ELETTORALE: ROTONDI, NON LA CAMBIEREMO

Venerdì, Aprile 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 apr. - “E’ una mia idea di sempre e, quindi, non suoni come una polemica col presidente Fini: i collegi uninominali sono la festa grande delle camorre che controllano i voti marginali del Sud. Questa legge elettorale rende impossibile il controllo del voto nei territori difficili e noi non la cambieremo”. Lo dichiara il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi. (AGI) Ted