Archivio per il Giugno, 2010

REGIONALI PIEMONTE: BONINO, DOMANI TAR ARGINE A ILLEGALITA’

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Torino, 30 giu. - “Domani, il Tar del Piemonte, applicando semplicemente la legge elettorale, ha la possibilita’ di costituire un argine di diritto alla piena di illegalita’ che ogni tornata elettorale porta con se’ e che ogni volta i Radicali denunciano prima, durante e dopo. Questa volta, in Piemonte, non da soli”. E’ quanto dichiara il vicepresidente del Senato, Emma Bonino, a proposito dell’udienza al Tar del Piemonte che si terra’ domani sui ricorsi presentati contro l’esito elettorale delle regionali. “Lo scorso febbraio - spiega Bonino - prima che fossero presentate nei tribunali di tutta Italia le liste dei candidati alle elezioni regionali, intrapresi una dura iniziativa nonviolenta, uno sciopero della sete durato cinque giorni, per denunciare le patenti, continuate violazioni di legge che avevano gia’ contrassegnato la raccolta delle firme in calce alle liste nella maggior parte delle regioni italiane. Ricevetti in cambio alla mia sete i soliti sorrisi ipocriti, la solita indifferenza, la solita censura. Il giorno dopo la fine della mia iniziativa milioni di italiani poterono essere informati su quanto era successo alla presentazione della lista del Pdl al Tribunale di Roma e poi sulle evidenti irregolarita’, rilevate e denunciate dai radicali lombardi, presenti nella lista di Roberto Formigoni (su cui ancora pende un giudizio di fronte al Tardi Milano)”. “Negli stessi giorni - aggiunge Bonino - erano presentate in Piemonte quattro liste (su un totale di nove a sostegno del candidato del centro-destra Roberto Cota) con gravi vizi di forma, per non parlare dei profili penali che la magistratura sta accertando nei confronti della lista ‘Pensionati con Cota’. Sono sinceramente grata agli esponenti dell’Udc, dei Verdi e dei ‘Pensionati Invalidi per Bresso’ per aver presentato ricorso contro le illegalita’ suddette, andando fino in fondo”. (AGI) Cli/To/Pgi

PD: CAMINITI CONVOCA ASSEMBLEA REGIONALE, REAZIONI

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 30 giu. - “Le dichiarazioni dei giorni scorsi rilasciate da Caminiti (presidente dimissionario assemblea regionale Pd), lasciano davvero senza parole quanti dovrebbero avere a cuore le sorti del Partito Democratico in Calabria”.Lo afferma il Vicepresidente della Provincia di Cosenza ed esponente del PD, Domenico Bevacqua, commentando la conferenza stampa del presidente dell’assemblea regionale del Pd Calabria. “Qui nella nostra regione e’ impensabile, - spiega - dopo i risultati conseguiti in questi anni dalla nascita del partito, continuare a mettere in campo tatticismi e furbizie inutili e dannose non solo al Partito Democratico ma all’intero centrosinistra calabrese. Le vicende delle ultime elezioni regionali e anche la sconfitta conseguita nella provincia di Crotone dimostrano a quanti in questi anni hanno governato la politica calabrese che dovrebbero smetterla di escogitare strategie per conservare oramai inesistenti stati di potere. E’ il momento di mettersi da parte lasciando ad altri il compito di pensare ad un progetto di rinascita del centrosinistra e del PD. Per questo sono stato tra i primi ad esprimere il mio apprezzamento per la nomina del Senatore Adriano Musi e per la scelta di Pierluigi Bersani di commissariare il partito in Calabria. Scorgo in questa decisione - aggiunge - l’unica possibilita’ per ridare linfa vitale alla politica calabrese, avviando quel tanto auspicato ricambio a vari livelli delle classi dirigenti. L’invito che rivolgo agli amici che tentano di salvaguardare il proprio fortino con la convocazione dell’assemblea regionale del Pd e’ quello di far prevalere, almeno questa volta, il senso di responsabilita’. Mettano da parte quel cinismo che in questi anni ha causato numerosi danni al centrosinistra e alla politica calabrese”. Annuncia la sua partecipazione all’assemblea regionale per il 10 luglio Giuseppe Sangermano, della direzione regionale del partito. (AGI) Adv (Segue)

MAFIA: QUAGLIARIELLO, FALLITO TENTATIVO DI INFANGARE FI

Mercoledì, Giugno 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - “Dopo la sentenza di ieri nel processo Dell’Utri e la misurata relazione di oggi del presidente Pisanu in Commissione Antimafia, rispetto alla quale registriamo ancora una volta gli sgangherati commenti di Leoluca Orlando Cascio e altri della sua medesima risma, anche i piu’ duri di comprendonio dovranno prendere atto che il tentativo di piegare l’evidenza logica e cronologica al fine di abbattere l’avversario politico e infangare la storia del piu’ grande partito d’Italia e’ fallito”. Lo dice Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato.

“Si rassegnino sostituti procuratori generali, ex sindaci di Roma e imbonitori d’ogni ordine e grado: la trama del loro vagheggiato ‘romanzo criminale’ non sta in piedi, e se qualche forma di trattativa fra lo Stato e la mafia ci fu, e’ in tutt’altra direzione che l’inequivocabile sequenza dei fatti suggerisce di guardare. Noi - prosegue Quagliariello - non siamo appassionati di complottismo e dietrologia quanto i nostri avversari. Ma se utilizzassimo il loro metro di ragionamento, troveremmo spunti assai significativi dalla storia dei primi anni Novanta. Quale parte politica si oppose al prolungamento della carcerazione preventiva per i boss prevista dal decreto Andreotti-Vassalli? Con quale parte politica cerco’ di mettersi in contatto Vito Ciancimino prima di essere arrestato proprio a ridosso dalla sua audizione in Commissione Antimafia? Quale parte politica usciva indenne e anzi rafforzata dalle macerie di Tangentopoli? Quale parte politica trionfava nelle elezioni amministrative del ‘93, soprattutto in Sicilia? Quale parte politica aveva isolato e cercato di delegittimare Giovanni Falcone? Quale parte politica era universalmente considerata una ‘gioiosa macchina da guerra’ destinata alla vittoria e al potere? Quale fu il piu’ grande vantaggio che la criminalita’ organizzata ha ottenuto dallo Stato, se non quella lunga stagione di scarcerazioni di migliaia di mafiosi grazie a una gestione ‘allegra’ dei programmi di protezione dei pentiti che solo il centrodestra sta tentando di ricondurre nell’alveo della legalita’? Tutto cio’ premesso, appare chiaro chi fossero gli ipotetici interlocutori dotati di ‘potere contrattuale’ qualora Cosa nostra avesse tentato di scendere a patti, perche’ fino a prova contraria una trattativa si intavola con chi ha il potere di assicurare una contropartita. Ed e’ piuttosto azzardato - conclude Quagliariello - tentare di scaricare tutto su questo o quel servitore dello Stato”. (AGI) Red

ELEZIONI REGIONALI: CORBELLI, IN CALABRIA STESSO CASO PIEMONTE

Martedì, Giugno 29th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 29 giu. - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia quello che definisce il “forte rischio che le decisioni del Tar della Calabria, che tra pochi giorni, nella prima decade di luglio, sara’ chiamato a pronunciarsi su una ventina di ricorsi di candidati, alle ultime regionali, delle diverse Liste, quattro dei quali chiedono l’annullamento delle elezioni del 28 e 29 marzo scorsi, possano essere influenzate dal caso Piemonte (dove si rischia l’annullamento del voto regionale e il ritorno alle urne per contestazioni assai meno pesanti di quelle denunciate in Calabria) esploso clamorosamente dopo la denuncia del candidato sconfitto, Mercedes Bresso, e le dure reazioni del Governatore piemontese (il leghista Roberto Cota) e del suo partito, la Lega Nord, che per protestare e scongiurare l’ipotesi annullamento voto hanno addirittura organizzato ieri sera una fiaccolata a Torino”. Corbelli afferma di “ritenere che i due casi (e i relativi ricorsi) siano destinati ad avere la stessa sorte: o entrambi accolti o entrambi rigettati. Una cosa e’ certa: se saranno annullate le elezioni regionali del Piemonte a maggior ragione dovranno esserlo in Calabria, dove le contestazioni e le violazioni denunciate nei vari ricorsi sono molto piu’ gravi, oggettive, documentate e penalizzanti per liste e candidati (consiglieri e presidenti) che si sono visti ingiustamente e arbitrariamente esclusi dalla competizione elettorale e cancellati in Consiglio regionale, che non le presunte irregolarita’ (firme false) nella presentazione di alcune candidature come e’ invece avvenuto in Piemonte”. Il leader di Diritti Civili manifesta anche “meraviglia per il silenzio calato sul caso Calabria, una autentica bomba che potrebbe riservare clamorose sorprese. A differenza di quanto sta accadendo in Piemonte, diventato un caso nazionale, in Calabria si registra solo il silenzio sempre piu’ assordante non solo della maggioranza di centrodestra, ma anche delle minoranze del centrosinistra, tutti evidentemente e seriamente preoccupati, anzi letteralmente terrorizzati, dall’ipotesi (assai probabile) scioglimento e dal ritorno alle urne”. (AGI) Ros

LEGA: CALDEROLI, MAI SMENTITO BOSSI O PRESO POSIZIONI DIVERSE

Martedì, Giugno 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 giu. - “Smentisco nella maniera piu’ categorica di aver mai smentito il segretario federale, Umberto Bossi, o assunto posizioni diverse dalle sue, come invece hanno titolato o cercato di insinuare alcuni giornalisti sui quotidiani di oggi”. Lo dice Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, che aggiunge: “La Lega nelle elezioni politiche del 2001 era al 3.9 per cento, alle elezioni politiche del 2006 al 4.5 per cento, alle elezioni politiche del 2008 ha superato l’8 per cento. Alle elezioni europee del 2009 ha oltrepassato il 10 per cento, mentre alle elezioni regionali del 2010 ha sfondato il tetto del 12 per cento e i vari istituti di sondaggio la danno in crescita anche rispetto a questo dato. E’ evidente il tentativo di fermare una crescita cosi’ vertiginosa cercando di attaccare l’unitarieta’ del movimento attorno a Bossi, che ne rappresenta la sua forza”. (AGI)

Cav Cav

LEGA: CALDEROLI, MAI SMENTITO BOSSI O PRESO POSIZIONI DIVERSE

Martedì, Giugno 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 giu. - “Smentisco nella maniera piu’ categorica di aver mai smentito il segretario federale, Umberto Bossi, o assunto posizioni diverse dalle sue, come invece hanno titolato o cercato di insinuare alcuni giornalisti sui quotidiani di oggi”. Lo dice Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, che aggiunge: “La Lega nelle elezioni politiche del 2001 era al 3.9 per cento, alle elezioni politiche del 2006 al 4.5 per cento, alle elezioni politiche del 2008 ha superato l’8 per cento. Alle elezioni europee del 2009 ha oltrepassato il 10 per cento, mentre alle elezioni regionali del 2010 ha sfondato il tetto del 12 per cento e i vari istituti di sondaggio la danno in crescita anche rispetto a questo dato. E’ evidente il tentativo di fermare una crescita cosi’ vertiginosa cercando di attaccare l’unitarieta’ del movimento attorno a Bossi, che ne rappresenta la sua forza”. (AGI) Cav

PDL: RENDE, DELEGAZIONE CIRCOLO INCONTRA VERTICI PROVINCIALI

Martedì, Giugno 29th, 2010

(AGI) - Cosenza, 29 giu. - Primo incontro a Rende della delegazione del circolo del PDL locale con il coordinatore provinciale Gianfranco Leone ed il coordinatore provinciale vicario Giuseppe Caputo, per tracciare il percorso politico per le prossime elezioni amministrative. A darne notizia e’ il coordinatore cittadino, Gianfranco Ponzio, che parla di “un importante momento di confronto e di unita’ di intenti, rappresentante una premessa importante per rilanciare con forza l’azione pubblica del partito nel territorio - stimolando ed accrescendo quel prezioso impegno che ha gia’ permesso al PDL rendese l’ottima performance delle regionali”.

“Nel corso dell’incontro - spiega una nota - e’ stata ribadita l’esigenza prioritaria di uno stretto raccordo all’interno dello stesso Partito delle Liberta’, opportunita’ di cui si e’ fatto carico lo stesso segretario provinciale che avviera’ una prima e breve fase di confronto interno con i gruppi politici confluiti nel PDL (Nuovo Psi, Gruppo Giovanardi, Popolari Europei, Lista Scopelliti, Calabria Riformista), da concludersi al massimo entro il 5 luglio prossimo venturo. Seguira’, quindi, il doveroso coinvolgimento ed il confronto con gli alleati storici del Centro Destra “in primis” - si fa rilevare - con l’UDC, ma certamente con tutti quelli che hanno consentito l’eclatante vittoria del Presidente Scopelliti e della coalizione alle regionali scorse - allo scopo di condividere e proporre per l’imminente campagna elettorale una idea di citta’ autenticamente alternativa e moderna; e per offrire alla discussione ed alla valutazione comune, oltre al proprio contributo alla stesura del programma, anche ipotesi di candidature autorevoli e competenti, in grado di stabilire una necessaria sintesi ed un linguaggio comune all’interno dell’Area Urbana e con la Citta’ di Cosenza”. (AGI) Red

PDL: HOLZMANN A BIANCOFIORE, A MERANO SVP VA VERSO CENTRODESTRA

Lunedì, Giugno 28th, 2010

(AGI) - Roma, 28 giu. - Giorgio Holzmann, del Popolo della Liberta’, ha respinto le critiche di Micaela Biancofiore sulla nuova giunta di Merano. “Nasce la nuova giunta comunale a Merano sotto gli strali dell’onorevole Michaela Biancofiore”, ha dichiarato in una nota.

“Dopo aver fatto la capolista alle elezioni provinciali del 2008, facendo registrare un calo di voti di circa il 30%, e’ riuscita a farsi nominare coordinatrice del Pdl”, ha proseguito, “in questa veste ha coordinato la campagna elettorale, amministrato le risorse economiche, imposto i suoi candidati, dettato la linea e la strategia politica e gestito tutti gli eventi. Aveva annunciato straordinarie vittorie a Bolzano, Merano e nei comuni maggiori. I risultati sono stati: nessuna vittoria, perdita di consensi e di eletti ovunque. A Bolzano invece dei 21 consiglieri da lei enfaticamente annunciati, il PDL si e’ fermato a 11, a Merano ha perso il 52% dei consensi e da 10 consiglieri eletti ne ha riconfermati 5, con la fuoriuscita di tutti gli ex consiglieri comunali”.

“Qualsiasi dirigente di partito farebbe di tutto per evitare abbandoni in massa, invece lei ha favorito la diaspora motivata solo da rancori e personalismi che hanno costellato, in vari episodi, anche la campagna elettorale di Bolzano”, ha proseguito, “nonostante lei avesse dichiarato l’ambizione di entrare in maggioranza con la SVP anche a Merano, non essendoci riuscita, sfoga la sua rabbia contro coloro che assai piu’ intelligentemente di lei si sono posti nella condizione di poter interloquire con la Stella Alpina”.

“Cio’ che la Biancofiore si guarda bene dal dire e’ che l’ingresso della civica Alleanza per l’Alto Adige, sostenuta anche da me e dal senatore Gasparri, ha comportato che l’asse politico meranese si spostasse decisamente, rispetto all’annunciata alleanza con il Pd ed i Verdi che invece staranno all’opposizione, assieme al “suo” Pdl che non e’ stato neppure coinvolto nelle trattative per la formazione della nuova Giunta”, ha ricordato.

“La lista civica Alleanza per Merano -ha concluso Holzmann- entra quindi nella nuova giunta che e’ sostenuta anche dalla Lega Nord con la quale la Biancofiore ha rotto ogni rapporto, mentre a Italia dei Valori andra’ la presidenza del consiglio comunale”. (AGI) Com/Sab

IDV: ARLACCHI, FALLITA IN CALABRIA LA GESTIONE DEL PARTITO

Lunedì, Giugno 28th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 28 giu. - “Lo spettacolo indecoroso del Congresso provinciale IdV a Cosenza replica quello di Reggio Calabria ed e’ un segnale d’allarme per il partito nazionale”. Lo dichiara in una nota l’europarlamentare IdV Pino Arlacchi. “Un partito della legalita’ come IdV - prosegue Arlacchi - non puo’ essere gestito come un carrozzone clientelare contrassegnato da elenchi degli iscritti inaffidabili, assenza di regole e procedure di voto certe e trasparenti, fazioni di amici e parenti che prevaricano e intimidiscono. Il malessere dell’IdV Calabria e’ il risultato del malgoverno interno del commissario regionale Ignazio Messina che e’ riuscito a peggiorare ulteriormente la qualita’ del personale politico IdV, candidando gente sbagliata, scoraggiando i nuovo ingressi e chiudendo ai giovani e alla societa’ civile. Solo in alcuni casi e soprattutto a Cosenza sono riusciti ad affermarsi segnali di novita’ nelle candidature alle regionali che hanno accresciuto prestigio e consensi verso Italia dei Valori”. “Non contento di aver raggiunto il non facile obiettivo di far perdere a IdV il 40% dei voti alle ultime elezioni regionali rispetto alle europee, Messina sta ponendo le premesse per un partitello demagogico e familistico, ai margini del sistema politico regionale, privo di qualsivoglia proposta rispetto ai problemi della Calabria. Chi non vuole una Italia dei Valori demoralizzata e priva di credibilita’ deve alzare la propria voce chiedere a Messina di smettere di fare danni e invertire le rotta sinora seguita in quanto a democrazia interna, candidature, e selezione dei quadri dirigenti”, conclude Arlacchi. (AGI) Ros

PIEMONTE: COTA, NON DIFENDO ME STESSO MA VOTO CITTADINI

Lunedì, Giugno 28th, 2010

(AGI) - Torino, 28 giu. - “C’e’ stato in Piemonte un voto chiaro, non ci sono dubbi ed e’ evidente chi ha vinto. Hanno deciso i cittadini e il loro voto va rispettato. Io lo difendo non per me stesso. Per me e la mia Giunta parlano le cose che ho fatto in questi pochi giorni e i rapporti di collaborazione che ho instaurato”. Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, intervenendo oggi all’assemblea dell’Unione Industriali di Torino, riferendosi ai ricorsi presentati da alcuni gruppi del centrosinistra contro l’esito delle ultime elezioni regionali.

“Difendo il diritto dei piemontesi - ha aggiunto Cota - ad avere un governo e non il caos, in un momento cosi’ difficile di crisi. Il voto estato libero ed e’ chiaro chi ha vinto. Non si discute di questo, ma si discute di cavilli. I tribunali hanno esaminato le liste e chi voleva poteva fare ricorso prima delle elezioni come ho fatto io”. C

Cota ha poi ricordato la competizione elettorale negli Stati Uniti quando George W. Bush vinse su Al Gore per una manciata di voti. Al Gore, ha sottolineato, “ha accettato la vittoria del suo avversario”.

Il governatore del Piemonte ha anche ricordato i primi risultati ottenuti dalla sua giunta nei 100 giorni “a partire dal piano straordinario per il lavoro e l’occupazione, con uno stanziamento di 390 milioni di euro”. (AGI) Cli/Stp

REGIONALI: CHIAMPARINO, NO A MANIFESTAZIONI CONTRO MAGISTRATURA

Lunedì, Giugno 28th, 2010

(AGI) - Torino, 28 giu. - “Non apprezzo molto le manifestazioni di piazza contro istituzioni che non sono elettive, come di fatto e’ questa manifestazione”. Cosi’ il sindaco di Torino ha commentato la fiaccolata di questa sera organizzata dal centrodestra contro i ricorsi al Tar di alcuni gruppi di centrosinistra per presunte irregolarita’ nella presentazione delle liste per le ultime elezioni regionali, vinte dal leghista Roberto Cota. Chiamparino, entrando all’assemblea degli associati dell’Unione Industriale a Torino, ha aggiunto: “Si puo’ concordare o dissentire, ma la magistratura va rispettata e non influenzata con manifestazioni esterne”. (AGI) cli/to/Sim

CARTA AUTONOMIE:CONVEGNO A VIBO,”LEGISLATORE HA IDEE POCO CHIARE”

Lunedì, Giugno 28th, 2010

(AGI) - Vibo Valentia, 28 giu. - “Il Legislatore sembra non avere le idee chiare e perseguire principalmente un risultato di immagine che altera nell’opinione pubblica la corretta percezione di queste problematiche - ha detto De Nisi -. Eppure, gli enti locali sono il principale interlocutore dei cittadini, perche’ a essi piu’ vicini e quindi in grado di interpretare correttamente bisogni e priorita’ del territorio. Invece, si assiste a un sempre piu’ profondo scollamento della societa’ civile dalla politica e dalle istituzioni, anche a causa di una legge elettorale che impone dall’alto parlamentari estranei alle singole realta’ territoriali e spesso indifferenti alle istanze che giungono dai cittadini”. Una chiave di lettura politica, quella di De Nisi, rafforzata poi dagli interventi tecnici di Ferdinando Pinto, docente di diritto amministrativo all’Universita’ di Napoli, e di Stefano Pozzoli, esperto della Corte dei Conti in materia di enti locali. Il primo ha parlato di “pseudoriforma”, che non affronta problematiche cruciali come la forma di governo nei Comuni, mentre le assemblee consiliari non riescono a svolgere il ruolo di controllo che dovrebbe competere loro; di riforma inefficace ha parlato anche Pozzoli, secondo il quale la Carta delle Autonomie non esprime discontinuita’ rispetto al passato, lasciando sul tappeto i problemi di sempre. A questo proposito, i due esperti hanno sviscerato il tema entrando nello specifico dei meccanismi amministrativi, dalla forma di governo degli enti locali, alle attivita’ di controllo gestionale e contabile, esprimendo entrambi giudizi molto negativi processo legislativo in atto, “che - ha aggiunto Pozzoli - come ogni riforma, non andrebbe fatta in un momento di difficolta’ finanziaria proprio per non condizionarne i risultati”. E’ stata poi la volta del presidente di Anci Calabria e sindaco di Cosenza Salvatore Perugini, che ha definito quello attuale come “un momento di confusione straripante, grazie al quale si stanno commettendo vere e proprie nefandezze”. Per Domenico Primerano, segretario generale della Provincia di Catanzaro, “c’e’ un deficit di democrazia”, che si riverbera anche sugli organi assembleari, con il conseguente indebolimento del proprio ruolo di controllo. Vibrante, poi, l’intervento dell’ex senatore Antonino Murmura, che ha definito anticostituzionale il federalismo. (AGI) Ros (Segue)

MAFIA: CHIESTI 10 ANNI PER CUFFARO, “NON MERITA ATTENUANTI”

Lunedì, Giugno 28th, 2010

(AGI) - Palermo, 28 giu. - “La procura riconosce la irreprensibile condotta processuale dell’imputato, ma la gravita’ delle condotte da lui poste in essere fa si’ che Toto’ Cuffaro non meriti attenuanti e dunque deve essere condannato al massimo della pena previsto per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa”. Cosi’ i Pm Nino Matteo e Francesco dele Bene, al termine di una requisitoria durata 4 udienze, hanno chiesto la condanna del senatore dell’Udc Toto’ Cuffaro, nel secondo processo a lui intentato, dopo quello che ha lo visto condannare a 7 anni con le accuse di favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio aggravati dall’agevolazione di Cosa nostra. La richiesta di 10 anni e’ comprensiva dello sconto di un terzo della pena previsto per il rito abbreviato scelto da Cuffaro. Nell’ultima parte della requisitoria i Pm hanno riepilogato la vicenda delle candidature di Mimmo Miceli e Giuseppe Acanto, detto Piero, nelle liste del Cdu e del Biancofiore alle elezioni regionali del 2001. Entrambi, secondo l’accusa, furono sponsorizzati da Cosa nostra e Cuffaro accetto’ i candidati per questo motivo. (AGI) Cli/Pa/Mrg/Mzu