Archivio per il Luglio, 2010

(RPT) IDV: DE MAGISTRIS, GOVERNO DI FEDELTA’ COSTITUZIONALE..

Sabato, Luglio 31st, 2010

== IDV: DE MAGISTRIS, GOVERNO DI FEDELTA’ COSTITUZIONALE A TEMPO

(AGI) - Roma, 31 lug. - Luigi De Magistris prende le distanze da Di Pietro e apre sull’ipotesi che l’Idv possa appoggiare un governo di fedelta’ costituzionale a tempo per modificare la legge elettorale. “Il decesso politico del PdL - dice De Magistris - determina anche quello del Governo. Berlusconi se avesse avuto rispetto per la democrazia, si sarebbe subito recato in Parlamento per riferire in merito a quanto accaduto all’interno del partito. Le scosse intestine al PdL non sono panni sporchi che si possono lavare in famiglia -nel caso una cricca massonico-eversiva- perche’ provocano un’instabilita’ che si ripercuote sull’esecutivo e sul Paese. Se avesse avuto poi un minimo senso della dignita’, il premier avrebbe gia’ rassegnato le dimissioni, ammettendo il fallimento rispetto alla morsa giudiziario-morale che stritola la maggioranza e al dissenso destabilizzante del nuovo gruppo parlamentare dei finiani epurati. I cittadini meritano di tornare alle urne e soprattutto di essere difesi perche’ il cesarismo che agonizza e’ nefasto per la democrazia. Percio’ le forze del centrosinistra - sottolinea De Magistris - devono lavorare ad una risposta coesa e, in caso di necessita’, impegnarsi in un governo di fedelta’ costituzionale a tempo, il quale attui la riforma elettorale per restituire il diritto di scelta agli elettori e garantisca ossigeno alla magistratura impegnata in inchieste delicate per il Paese”. (AGI) red/mal

GERMANIA: ASCESA DEI VERDI, PRIMI A BERLINO ALLA PARI CON SPD

Sabato, Luglio 31st, 2010

(AGI) - Berlino, 31 lug. - Per la prima volta nella loro poco piu’ che ventennale storia i Verdi si piazzano al primo posto in un sondaggio. Nella rilevazione dell’Istituto Forsa per il quotidiano ‘Berliner Zeitung’ il partito ecologista ottiene nella capitale il 27%, percentuale identica a quella del partito socialdemocratico, e pone un’ipoteca sulla guida della citta’-Stato dopo le elezioni regionali del prossimo anno. Dallo stesso sondaggio emerge che il 40% dei berlinesi auspica come futuro borgomastro la verde Renate Kuenast, mentre solo il 37% e’ favorevole alla riconferma di Klaus Wowereit (Spd) ed il 18% non manifesta alcuna scelta. Secondo Forsa, il 51% dei berlinesi ritiene possibile votare per il partito ecologista, mentre nella rilevazione attuale la Cdu ottiene solo il 17%, due punti sopra la Linke, con i liberali al 4% e le altre liste locali che ottengono complessivamente il 10%. Secondo il direttore di Forsa, Manfred Guellner, il partito socialdemocratico paga lo scotto di “essersi troppo ecologizzato, basti pensare alle troppe piste ciclabili invise a molti. Per recuperare, la Spd di Wowereit deve riguadagnare la fiducia della classe lavoratrice”. (AGI)

Cle/Tig

P3: CALIENDO, MAI PARLATO CON NESSUN GIUDICE CONSULTA SU LODO

Venerdì, Luglio 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 lug. - Cinque ore di interrogatorio per negare, su tutta la linea, quanto sostenuto dall’accusa. Giacomo Caliendo ha escluso con forza di aver avuto a che fare con la cosiddetta P3 e con le attivita’ di interferenze nelle scelte delle istituzioni da parte del gruppo che faceva capo a Flavio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino. Ai magistrati della procura di Roma che lo hanno indagato per i suoi rapporti con Lombardi, il geometra diventato poi giudice tributario nonche’ organizzatore di convegni in nome dell’assocazione ‘Diritto e liberta’, di cui Caliendo e’ stato anche presidente, il sottosegretario alla giustizia ha ammesso di aver partecipato al pranzo del 23 settembre del 2009 a casa Verdini sottolineando di essersi trattenuto per poco piu’ di mezz’ora e di essersi poi allontanato per impegni di governo. “Non ho sentito parlare del Lodo Alfano”, avrebbe detto Caliendo, “me ne sono andato via”. In ogni caso, l’indagato ha precisato che nelle settimane che hanno preceduto la decisione della Corte Costituzionale sul Lodo non ha “mai parlato con nessuno dei giudici della Consulta”. Ai pm, convinti che Caliendo si sia interessato a piu’ “pratiche” su sollecitazione di Lombardi (secondo quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche, ndr), il sottosegretario alla Giustizia ha replicato dicendo di “non aver mai lavorato per conto di nessuno”, di “non aver esercitato alcuna pressione affinche’ venissero mandati a Milano gli ispettori dopo l’esclusione dalle elezioni regionali della lista Formigoni” e di “non aver insistito con nessun consigliere del Csm” perche’ venisse nominato alla presidenza della corte d’appello lombarda Alfonso Marra. La prossima settimana il programma degli inquirenti si annuncia assai ricco: lunedi’ pomeriggio verra’ sentito come testimone Formigoni e nei giorni successivi potrebbero essere convocati a piazzale clodio, sempre come persone informate sui fatti, l’ex presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, il capo degli ispettori del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller, e il magistrato, appena fresco di dimissioni, Antonio Martone. (AGI) Cop

BERLUSCONI NON INTERVIENE IN SENATO E CERCA ASSE CON LEGA

Venerdì, Luglio 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 lug. - Silvio Berlusconi potrebbe rinunciare al suo intervento al Senato sulla giustizia, proprio per non surriscaldare ulteriormente il clima. Ora l’imperativo del premier e’ compattare la maggioranza, stringere un accordo forte con la Lega e mirare a delegittimare la presidenza della Camera. Chiaro, pero’, il messaggio del Capo dello Stato: occorre salvaguardare la continuita’ della vita istituzionale. Il Colle, dunque, non nasconde di essere preoccupato per il ‘cortocircuito’ creatosi dopo la frattura di ieri e per l’attacco del Pdl allo scranno di Fini.

Il Cavaliere in ogni caso tira dritto: stamattina ha invitato Bossi a stringere un patto che non escluderebbe come ‘extrema ratio’ il voto anticipato. In realta’, riferiscono le stesse fonti, il ministro delle Riforme non avrebbe sciolto del tutto la riserva, anche se avrebbe ‘aperto’ ad una tale eventualita’ e promesso di non sfilarsi. Il timore e’ che il partito di via Bellerio proprio per portare a casa il federalismo fiscale possa dare il via libera ad un eventuale governo di transizione. “Prima i decreti attuativi, poi nel caso si potra’ anche parlare di elezioni anticipate”, il ‘messaggio’ del Senatur, infastidito - dicono fonti parlamentari del Carroccio - non per il ben servito di Berlusconi a Fini, quanto per la sua idea di tenersi i finiani come alleati. “Non abbiamo voluto trattare con Casini, non vogliamo farlo neanche con Fini”, ha spiegato al Capo del governo il ministro delle Riforme che oggi e’ stato contattato da molti esponenti del Pd. La preoccupazione della Lega e’ che in Parlamento si saldi un fronte che voglia cambiare la legge elettorale. Berlusconi non vuole assolutamente sentir parlare di governi di transizione (”Sarebbe un ribaltone”) e ha chiesto l’appoggio pieno del leader di via Bellerio, accertandosi che non ci saranno ’sgambetti’ nel caso in cui la situazione dovesse precipitare. Il primo rischio ci sara’ la settimana prossima: la conferenza dei capigruppo di lunedi’ dovrebbe calendarizzare la mozione di sfiducia contro Caliendo e molti finiani potrebbero votarla. Ed e’ previsto il voto contrario anche quando si discutera’ di processo breve.

Oggi Italo Bocchino ha tenuto una sorta di comizio con alcuni ex azzurri sui divanetti del Transatlantico: “Ora tratteremo su tutto. E’ semplice, il lunedi’ Bossi va ad Arcore, il martedi’ vedra’ noi a palazzo Grazioli…”. Bisognera’ capire l’atteggiamento del Cavaliere che ieri prima si e’ meravigliato quando gli hanno comunicato che erano in 33 i finiani pronti a costituirsi in gruppo poi, sobillato anche dagli ex An per i quali solo 22 sono disposti a restare veramente vicini al presidente della Camera, ha deciso di indurire il documento contro Fini. “Non si torna indietro”, ha ripetuto ai suoi non nascondendo tuttavia la preoccupazione per la vaghezza dei numeri. Gil (Segue)

D’ALEMA: GOVERNO TRANSIZIONE PER LEGGE ELETTORALE (AGI)

Venerdì, Luglio 30th, 2010

Mal

D’ALEMA: GOVERNO TRANSIZIONE PER LEGGE ELETTORALE

Venerdì, Luglio 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 lug - Per D’Alema “la crisi nasce dal fallimento di questo Governo, che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse. C’e’ una rottura insanabile fra il Presidente del Consiglio ed il Presidente della Camera. Sarebbe giusto portare la crisi in Palamento e discuterla apertamente”.

“Sarebbe sbagliato - prosegue D’Alema - tornare alle elezioni con questa legge elettorale, che sottrae ai cittadini il potere di decidere. Se dovesse cadere il Governo Berlusconi, sarebbe giusto formare un Governo di transizione che affronti la crisi sociale ed economica e consenta una nuova legge elettorale”.

Sull’ipotesi di un dialogo con Fini, D’Alema dice: “Personalmente dialogo con Fini da diversi anni. Considero Fini un uomo di destra, come e’. Ma e’ una destra preoccupata per la difesa della legalita’, che ha senso dello Stato. Ed e’ quindi una destra diversa da Berlusconi, con la quale credo sia giusto discutere dei problemi del nostro Paese”.

D’Alema sottolinea che Fini continua a far parte della maggioranza, pur considerando Berlusconi “illiberale. E’ una posizione molto scomoda”.(AGI) Mal

BERLUSCONI: FINI PRENDA ESEMPIO DA PERTINI

Venerdì, Luglio 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 lug - Berlusconi si rivolge ai Promotori della liberta’: “La vostra missione e’ di portare a conoscenza degli italiani la verita’ dei fatti, smentendo le mistificazioni e le ricostruzioni distorte e interessate su tutto cio’ che ci riguarda come i nostri avversari stanno gia’ cercando di diffondere, nel tentativo di disorientare ancora di piu’ i nostri elettori. Solo cosi’ il Popolo della liberta’ potra’ rimanere di una forza politica coesa, libera nella discussione ma compatta nelle decisioni, una forza politica soprattutto unita nella volonta’ di fare le riforme. Una forza politica che non ripercorra gli errori dei vecchi partiti, che deve sapere identificarsi sempre piu’ con tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra, che amano la liberta’, che vogliono restare liberi e che sono la maggioranza degli italiani. Per quanti mi e ci riguarda, continuero’ ad impegnarmi per dare piena attuazione al progetto nato due anni fa, dalla gente, a Milano in piazza San Babila, per far si che questo progetto si radichi fra la gente e sia il partito della gente, perche’ la nostra bandiera sia presente in ognuno degli 8.000 Comuni che costituiscono l’Italia, in ognuna delle oltre 60.000 sezioni elettorali tramite le quali gli italiani scelgono con il voto da chi vogliono essere governati. Sono certo che ciascuno di voi sara’ come sempre anche questa volta al mio fianco per vincere le difficili sfide che abbiamo di fronte, per il bene dell’Italia e di tutti gli italiani. Grazie ancora per il Vostro sostegno. E permettetemi dato che siamo all’inizio del mese di agosto di augurare buone vacanze a Voi e ai vostri cari”.(AGI) Mal

REGIONALI: BRESSO, NON CREDO ANDREMO AL VOTO, SI VEDRA’ A OTTOBRE

Venerdì, Luglio 30th, 2010

(AGI) - Torino, 30 lug - “Non credo che torneremo al voto, ma questo lo sapremo solo nell’udienza di ottobre, gia’ convocata dal Tar del Piemonte”. Cosi’ Mercedes Bresso, intervistata da Skytg24 sui ricorsi elettorali.

“Dalle motivazioni pubblicate ieri - ha detto ancora Bresso - si sono accertate le evidenti illegittimita’ di due liste presenti nella coalizione di centrodestra, ma questo rappresenta solo l’inizio perche’ rimane pendente il giudizio della giustizia sulla Lista Pensionati, che include pure un rilevante aspetto penale e ancora quello sui Verdi Verdi”. “Il tempo - ha concluso - sta facendo emergere le tante irregolarita’ fatte nel corso delle ultime elezioni regionali e che si e’ trattato di una competizione falsata”.(AGI) Chc

GOVERNO: BERSANI, PRONTI A TRANSIZIONE POI SI APRE FASE NUOVA

Venerdì, Luglio 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 lug. - “Se si riflette di una fase nuova siamo pronti a sostenere una transizione”. Lo ha ribadito oggi Pier Luigi Bersani, dopo la dichiarazione di Gianfranco Fini.

Il leader del Pd, rispondendo ai cronisti alla Camera, ha ribadito che le priorita’ sarebbero “la legge elettorale, l’emergenza sociale e la bonifica delle norme che favoriscono la corruzione”.

Dopodiche’, ha aggiunto, “ognuno fa la sua proposta al Paese, in una logica bipolare, e si apre una fase nuova”. (AGI) Sab

PD: MUSI INCONTRA DELEGAZIONE “ORIZZONTI DEL SOCIALISMO”

Venerdì, Luglio 30th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 30 lug. - Una delegazione di Orizzonti del Socialismo, composta da Antonio Arcuri, Saverio Greco e Raffaele Scionti ha incontrato oggi a Lamezia Terme il commissario regionale del Partito Democratico, sen. Adriano Musi. L’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialita’ - si legge in una nota stampa - ha fatto registrare una piena convergenza tra i rappresentanti dell’Associazione ed il senatore Musi sull’analisi della situazione pregressa ed attuale del partito e sulle prospettive future dello stesso in Calabria. Il Commissario ha voluto sottolineare che grande attenzione merita la tradizione socialista rappresentata nel Partito e che, insieme alle altre culture riformiste, anch’essa dovra’ avere, con la sua importante storia, un ruolo determinante nella ricostruzione del maggiore partito del centro sinistra calabrese. A tal fine il Sen. Musi ha concordato con Orizzonti del Socialismo alcune iniziative che saranno assunte sul territorio alla ripresa dalla pausa estiva. Antonio Arcuri, Saverio Greco e Raffaele Scionti, durante l’incontro hanno manifestato la disponibilita’ di Orizzonti del Socialismo ad offrire il proprio contributo alla fase di riorganizzazione del Partito Democratico, registrando con soddisfazione la volonta’ del Commissario di lavorare affinche’ in Calabria si mettano finalmente da parte gli egoismi personali, i cui effetti hanno determinato la cocente sconfitta delle ultime elezioni regionali. Quest’ultima, ad avviso di Orizzonti del socialismo, e’ figlia della confusione dei ruoli istituzionali e di partito che hanno prodotto una vera e propria regressione nel partito calabrese. Occorrera’ spendersi, quindi, in un confronto costruttivo che abbia alla base la soluzione dei veri problemi dei calabresi, rappresentando questa l’unica strada per riavvicinare i cittadini, ed i giovani in particolare, alla politica. Il commissario Musi, quindi, si e’ detto fiducioso sul futuro, garantendo che la fase a lui affidata avra’ come scopo precipuo la restituzione del partito ad una nuova generazione di democratici, convinti che solo un progetto politico solido, ancorato ad una pluralita’ di culture autenticamente riformiste, potra’ restituire vigore e credibilita’ al Partito democratico calabrese. (AGI) Ros

PDL: ECCO IL DOCUMENTO CHE ‘SFIDUCIA’ FINI

Giovedì, Luglio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 lug. - Nel documento votato dall’Ufficio di presidenza del Pdl, e di cui il premier Silvio Berlusconi ha letto in conferenza stampa i passaggi ritenuti piu’ significativi, viene evidenziato come il “profilo politico di opposizione al governo, al partito e alla persona del Presidente del Consiglio” di Gianfranco Fini e’ iniziato dopo le regionali.

Beninteso, si specifica, non si mette in discussione la liberta’ di esprimere il dissenso, ma da Fini e’ arrivato “uno stillicidio di distinguo o contrarieta’ nei confronti del programma di governo”. E’ arrivata “una critica demolitoria”. Soprattutto, Fini ha messo in atto “un attacco sistematico” nei confronti del premier, fino ad arrivare a posizioni che “confliggono apertamente” con il programma sottoscritto con gli elettori.

Tra gli esempi vengono citati i casi della cittadinanza breve e il voto agli extracomunitari, le aperture sulla legge elettorale contrastanti con le posizioni del centrodestra e dello stesso Fini. Si affronta poi il tema della legalita’, “impropriamente utilizzato per alimentare polemiche interne”. In questo passaggio, viene scandito che il Pdl non puo’ “accettare giudizi sommari fondati su anticipazioni mediatiche”.

Un riconoscimento viene concesso a chi in questo periodo ha lavorato per ricucire e riportare la discussione nella “fisiologica dialettica politica”. Questo l’atto di accusa nei confronti di Fini. Un atto di accusa che “e’ tanto piu’ grave” visto il ruolo istituzionale da lui ricoperto. Si e’ verificata, insomma, una cosa “mai avvenuta prima”: cioe’ che il Presidente della Camera “assumesse un ruolo politico cosi’ pronunciato rinunciando all’imparzialita’ istituzionale e ad un minimo di ragionevoli rapporti con la maggioranza e il partito”.

L’unico “breve periodo” in cui Fini e’ stato super partes - e’ l’ennesimo aattacco - e’ quando si e’ sfilato dalla campagna elettorale per le regionali.

Ebbene, sono proprio gli elettori del Pdl - prosegue il documento - che “non tollerano piu’ un atteggiamento di opposizione permanente” per di piu’ “spesso in sintonia con la sinistra”.

Ancor piu’ grave e’ il fatto che il dissenso si manifesta “nella forma di una vera opposizione” con tanto “di struttura organizzativa, tesseramento e prefigurando un partito nel partito” con l’obiettivo di una nuova aggregazione politica alternativa al Pdl.

Insomma, “partecipare attivamente e pubblicamente a quel gioco al massacro e’ incompatibile” con il Pdl, non si puo’ “assecondare l’uso politico della giustizia e mostrarsi esitanti nel respingere i teoremi su un patto criminale con la mafia”.

Per tutte queste ragioni Fini e’ incompatibile con il Pdl. (AGI) Cli/Mom

PDL: ECCO IL DOCUMENTO CHE ‘SFIDUCIA’ FINI

Giovedì, Luglio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 lug. - Un documento di sei pagine, votato dalla maggioranza dei componenti dell’Ufficio di presidenza del Pdl, ad eccezione dei tre esponenti finiani: Adolfo Urso, Pasquale Viespoli e Andrea Ronchi.

Il documento parte dall’analisi della situazione del Paese che necessita di “profondi cambiamenti e il governo Berlusconi e il Pdl sono “la risposta piu’ efficace alla crisi del Paese”. Dunque, nel documento si analizza la crisi economica, ma si rileva anche che dopo le elezioni regionali “sono intervenute delle novita’ che hanno mutato profondamente la situazione, al punto da richiedere oggi una decisione risolutiva”.

Dopo l’attacco alle “velleita’” di spallate e quello all’opposizione, si entra nel vivo della questione politica interna al Pdl, cioe’ si gettano le premesse per arrivare alla conclusione, cioe’ la ’sfiducia’ nei confronti di Fini. Si legge infatti: “Cio’ che non era prevedibile e’ il ruolo politico assunto dall’attuale Presidente della Camera”. (AGI) Cli/Mom (Segue)

PDL:VALDUCCI, NESSUNO VUOL CACCIARE FINI E’ LUI CHE FA AVVERSARIO

Giovedì, Luglio 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 lug. - “Il chiarimento e’ una necessita’ improcrastinabile. Non possiamo accettare il logoramento e l’azione di alcuni esponenti del Popolo della Liberta’ che quotidianamente gettano fango sul patrimonio piu’ importante che abbiamo: Silvio Berlusconi”. Lo ha dichiarato in una nota Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera e responsabile vicario Enti Locali del Pdl.

“Con la sua guida il nostro governo viene riconosciuto come il migliore a livello internazionale e infatti e’ stato premiato dagli elettori sia nelle elezioni europee e amministrative del 2009 che in quelle regionali del 2010″, ha proseguito.

“I nostri elettori non accettano che questo logoramento possa continuare: nessuno intende ‘cacciare’ Fini”, ha assicurato, “e’ lui, insieme con i suoi uomini, che si sono posizionati come avversari del nostro movimento politico. Ne traggano le conseguenze”. (AGI) Com/Sab