Archivio per il Agosto, 2010

LEGGE ELETTORALE: BERSANI, CALDEROLI NON CI AZZECCA SEMPRE

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Torino, 31 ago. - “Calderoli mica le ha sempre azzeccate tutte: ha fatto una legge e poi ha detto che era una porcata”. Cosi’ il leader del Pd, Pierluigi Bersani, che sta intervenendo a Torino alla Festa Democratica, replica alle affermazioni del Ministro che aveva escluso che ci fosse una maggioranza disposta a cambiare la legge elettorale. Bersani ribadisce quindi che “sarebbe un disastro andare a votare con una legge elettorale che consenta a una persona sola di nominarsi tutti i suoi deputati. E’ un assurdo che bisogna rimuovere”.

Ed a chi gli fa notare le divisioni anche all’interno del Pd su questo tema, Bersani risponde: “sono chiacchiere. Mi si dia una maggioranza disposta a cambiare questa legge non solo a parole che poi la legge nuova si fa. Non ci sono - conclude - problemi”. (AGI) chc/zeb

L.ELETTORALE: PARISI, SE BERSANI MEDIA CHI RAPPRESENTA LINEA PD?

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago - “Leggo di un Bersani che invita a non “impiccarsi ad un modello di legge elettorale”. Leggo di un Bersani mediatore tra le varie formule elettorali, cioe’ tra quella approvata dal Partito e quella sostenuta da D’Alema. Leggo di un Bersani che pensa ad “un modello che scaturisca da una correzione del modello tedesco o dalla correzione del Mattarellum.” “Vedremo, discuteremo. - aggiunge - Questo fanno i partiti. Non devono morire per una formula.” Ma se il Segretario media? Chi e’ che rappresenta la posizione che il partito avrebbe approvato solennemente nei suoi organi dirigenti?”. A chiederselo e’ l’ulivista Arturo Parisi. “Non capisce Bersani che talvolta i partiti muoiono a causa delle scelte che fanno, ma muoiono ancora piu’ a causa delle scelte che non riescono a fare, e certamente quando rinnegano o non difendono le scelte che dicono di aver fatto”.(AGI) Lam

L. ELETTORALE: LEONE (PDL), PD COME L’ASINO DI BURIDANO

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - “Bersani e il Pd stanno facendo la fine dell’asino di Buridano che incapace di scegliere se prima mangiare o bere, fini’ per morire d’inedia”. Lo dice Antonio Leone (Pdl), vicepresidente della Camera, che aggiunge: “Prima di chiedere una nuova legge elettorale, proponendo addirittura un’ammucchiata da Fini a Vendola per realizzarla, sarebbe opportuno che il segretario del Pd mettesse ordine nella confusione del suo partito e dell’intero centrosinistra, all’interno del quale ci sono attualmente almeno quattro posizioni differenti e contrastanti sul sistema di voto da adottare. Non e’ questa una novita’, perche’ il centrosinistra e’ l’universita’ degli indecisi su tutto, come ha dimostrato la disastrosa esperienza dell’ultimo governo Prodi”.

Leone conclude: “La realta’ e’ che non esiste alcuna necessita’ di una nuova legge elettorale in assenza di seri e urgenti interventi sulla Carta Costituzionale. Gli appelli per il ritorno all’uninominale e lo scontro sulle formule, se non si modifica la Costituzione, sono pura accademia. Peggio ancora, chiacchiere da bar dello sport il lunedi’ mattina”. (AGI) Cav

LA NOTIZIA:L. ELETTORALE E GIUSTIZIA ACCENDONO CONFRONTO(ORE17)

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - Confronto politico sempre serrato sui temi di una nuova legge elettorale e sul cosiddetto processo breve. Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, non ha dubbi: “”Escludo che ci sia una maggioranza in Parlamento per rivedere la mia legge” e poi chiosa: “La legge elettorale, oltre alla rappresentativita’ democratica, deve garantire l’imprevedibilita’” e il ‘porcellum’ “ha fatto vincere una volta la sinistra e un’altra la destra. Non favorisce nessuno a priori, a differenza di altre proposte che vedo girare in questi giorni”. Per Daniele Capezzone, portavoce Pdl: “E’ ormai evidente un fatto: la sinistra, l’opposizione e, in particolare, il Pd non ha ne’ proposte ne’ un progetto. L’unico collante disponibile resta l’antiberlusconismo, una ostilita’ tenace, livorosa, gia’ ripetutamente bocciata dal Paese. Una sinistra cosi’ non e’ un’alternativa credibile”.

Per il processo breve si insiste dalle fila del Pdl: “Il merito del governo Berlusconi e’ anche quello di volere ridimensionare cifre incivili, che tengono vite e imprese appese decenni in attesa della sentenza e che per questo ci hanno fatto condannare dall’Europa”, sostiene il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Gli fa eco il portavoce nazionale vicario del partito, Anna Maria Bernini: si tratta di “una delle priorita’ piu’ evidenti e avvertite dalla gente per tagliare l’ingessatura di processi infiniti, che danneggiano la vita di persone e imprese”. Netto il no di Antonio Di Pietro: il termine “processo breve e’ una truffa mediatica” e il provvedimento proposto dalla maggioranza “non abbrevia il processo, ma i termini dell’impunita’ e Berlusconi fa politica per assicurarsi l’impunita’”. Per il leader Idv “in Parlamento sara’ la cartina di tornasole del comportamento di tutti: della maggioranza, dell’opposizione e della finta o neo-opposizione interna al centrodestra”.

Sul fronte della legge elettorale dall’opposizione Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del Pd, ammonisce: “Il centrodestra e’ in difficolta’ vera e trascina nella sua crisi l’intero Paese. Il Pd dev’essere la forza trainante dell’alternativa. Noi vogliamo cancellare il ‘porcellum’, dare agli italiani la possibilita’ di scegliere chi li rappresenta, dare al Paese un esecutivo stabile e che possa governare sulla base di un programma condiviso”. Contro la cosiddetta ‘legge porcata’ anche il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi: “Pdl e Lega difendono la casta. In Parlamento devono sedere gli eletti, non piu’ i nominati”. Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l’Italia, dice: “Tutto e’ meno peggio del porcellum, una legge che esiste solo in Italia”. (AGI) Cav

DELL’UTRI: DI PIETRO, ZITTIAMOLO IN TUTTE LE PIAZZE

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - “La presa di coscienza della popolazione e’ sempre piu’ forte e se personaggi come Dell’Utri vengono cacciati a suon di fischi dalle piazze, forse il risveglio sociale non e’ poi cosi’ lontano”. Lo dice il presidente Idv, Antonio Di Pietro, che aggiunge: “C’e’ ancora un’Italia capace di indignarsi. Ed e’ proprio da qui che si deve ripartire. Iniziamo a zittire quelli come Dell’Utri in tutte le piazze d’Italia, perche’ non e’ li’ che dovrebbero stare, ma in galera. Sono convinto, oggi piu’ che mai, che se tutti i cittadini potessero seguire quotidianamente in Aula le sedute parlamentari, dai banchi del Pdl non si alzerebbe piu’ nessuno. Dell’Utri non puo’ pretendere stima e apprezzamento dai cittadini, considerato che quelli come lui siedono in Parlamento grazie a una legge elettorale che il Paese non vuole, e grazie alla quale hanno evitato di finire in galera. Per questo, non mostrino le piume in pubblico. E’ un fatto di decenza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’europarlamentare Idv, Luigi de Magistris: “Inquietante, omertoso e squadrista sono aggettivi che ben si addicono a Dell’Utri e non certo a chi lo contesta perche’ stanco di assistere ad un revisionismo storico inaccettabile, oltre che allo sfregio verso le istituzioni che egli compie restando in Parlamento nonostante la condanna per concorso in associazione mafiosa. Gli esponenti del Pdl accorsi in difesa di Dell’Utri non sono credibili, soprattutto quando invocano la liberta’ di espressione: proprio loro che fanno parte di un partito di governo che cerca di imporre il bavaglio di regime ai media critici e agli oppositori”. (AGI) Cav

PD: GIGLIOTTI, MUSI SI OCCUPI DI CATANZARO

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Catanzaro, 31 ago. - Il presidente della commissione lavori pubblici del Comune di Catanzaro, Antonio Gigliotti, e’ intervenuto, con una nota, sulla situazione politica del capoluogo. “L’estate - dice - e’ ormai finita, ma per il commissario regionale del Partito Democratico le ferie proseguono. Continuando nella tradizione che fu gia’ dell’on. Marco Minniti - che da sottosegretario prima e deputato poi non trovava mai il tempo di occuparsi dello stato del partito in Calabria, tanto da portarlo allo sfascio - il sen. Musi interpreta il suo ruolo piu’ o meno nella stessa maniera. Al Comune di Catanzaro, dopo molti mesi di tira e molla, il sindaco Olivo si e’ deciso a modificare la Giunta, con l’innesto dell’on. Soriero e con il cambio di alcune deleghe. C’e’ anche la novita’ di un portavoce del sindaco che dovra’ curare l’immagine del primo cittadino. Ma non e’ questo il problema. La legge affida al sindaco pieni poteri per tutto cio’ che riguarda la struttura dell’Esecutivo. La questione che voglio porre e’ un’altra: cosa pensa il Partito Democratico della situazione politica al Comune di Catanzaro ? Vorremmo conoscere il pensiero del sen. Musi, del segretario provinciale e di quello cittadino sull’evolversi della cosiddetta “verifica”, sulla tenuta della maggioranza e soprattutto sulle cose da fare da qui alla fine della legislatura. Io penso che il sen. Musi, - aggiunge - se veramente intende dare un contributo al rilancio di un PD bastonato sonoramente alle ultime elezioni regionali, debba sistemarsi in pianta stabile a Catanzaro, dove dovrebbe anche aprire la sede regionale del partito, cosi’ come e’ avvenuto in tutti gli altri Capoluoghi italiani. Il commissario dovrebbe confrontarsi con i consiglieri comunali, con le forze sane e vive della societa’ catanzarese, costruire le condizioni perche’ il centrosinistra unito possa giocarsi la sua partita alle prossime elezioni comunali. Oggi questa sembra una partita gia’ chiusa a favore del centrodestra che ha perfino annunciato il suo candidato. Il PD invece naviga a vista e non si capisce se ci saranno le primarie di partito o di coalizione, se il sindaco Olivo sara’ riproposto o dirottato a Roma, se gli equilibri realizzati nella giunta sono funzionali a future investiture. Niente di niente. Noi consiglieri comunali del PD abbiamo trascorso l’estate leggendo il libro di Sharo Gambino, cortesemente offertoci dal sindaco Olivo a fine luglio. Avremmo voluto, per la verita’, anche essere maggiormente coinvolti nelle scelte. Ora si tratta di capire come andare avanti. A Catanzaro, forse piu’ che altrove, - prosegue - il PD non e’ autosufficiente e deve ricercare alleanze vaste, che vadano dalla sinistra (Rifondazione, IDV, Vendola) al centro moderato. La partita, come dimostra la vittoria di Giannetto Speranza a Lamezia Terme, puo’ ancora riaprirsi”. (AGI) Adv

API: FESTA A LABRO, RUTELLI ANNUNCIA SORPRESE ASPETTANDO…FINI

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - Nove mesi dopo la nascita dell’Alleanza per l’Italia, Francesco Rutelli si prepara alla prima festa del movimento di cui e’ leader e che, nei suoi piani, segnera’ un’accelerazione verso il terzo polo. I nomi che si avvicenderanno sul palco di Labro, piccolo paese del reatino riscoperto per l’occasione, sono di primissimo piano: da Gianfranco Fini a Pierluigi Bersani, da Pierferdinando Casini a Beppe Pisanu, passando per esponenti di governo come i ministri Sacconi e Gelmini. Due simboli a dominare su tutti: un nodo tricolore che tiene insieme tre nastri e il piccolo borgo che ospitera’ dal 2 al 5 settembre la festa. Labro e’ infatti il centro geografico dell’Italia - anche se in realta’ e’ in corso una disputa con altri comuni che rivendicano lo stesso primato - e, come sottolinea Rutelli, “questo e’ gia’ una dichiarazione programmatica”. Come dire: siamo stabilmento al centro ed e’ al centro che si possono rimettere insieme le forze positive della Nazione. Discorso simile per il nodo tricolore. Che non a caso si compone di tre nastri, verde, bianco e rosso. I tre colori della bandiera, certo, ma anche quel sistema a tre che Rutelli vorrebbe vedere rappresentato in parlamento, non da tre soli partiti, ma da tre ‘poli’, tre coalizioni formate da “quattro, cinque partiti omogenei” e non come accade oggi “alleanze che cementano i piccoli ma prepotenti partiti a quelli piu’ grandi”. Il riferimento e’ al Pdl e alla Lega, da una parte, e al Pd e Idv dall’altra. Per realizzare un sistema diverso, Rutelli pensa a una legge elettorale a collegi uninominali sull’impronta di quella tedesca. “Il porcellum e’ il peggio, ma il ritorno alla legge Mattarella non risolverebbe i problemi”, ha aggiunto a margine l’ex Pd. Verso un terzo polo, dunque, del quale non si conoscono ancora ufficialmente i componenti ma, il fatto che il nodo tricolore sia anche il simbolo utilizzato da Alleanza Nazionale alle politiche del 2008 - le ultime con Gianfranco Fini segretario del partito - e’ un dato che offre sicuramente alcune suggestioni. “Abbiamo puntato pur nella sobrieta’ dei mezzi alla qualita’ del dibattito e alla ricchezza del culturale del palinsesto”, ha spiegato Rutelli illustrando il programma della festa. Si sentiranno delle prposte che stupiranno. Se si votasse domani - ha aggiunto - il partito maggioritario sarebbe quello degli astenuti”. (AGI) Cli

PD: DA 2 A 22/9 FESTA MILANO PROMETTE ‘LIBRO NERO GIUNTA MORATTI’

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Milano, 31 ago. - Non soltanto la tradizionale festa settembrina, ma una ventina di giorni di incontri, dibattiti e riflessioni che dovranno portare il Pd e i propri elettori a chiarire contenuti e volti della partita elettorale che si giochera’ nel 2011. La Festa Democratica di Milano, che tornera’ ad animare la politica cittadina dal 2 al 22 settembre nell’area del Palsharp, promette nei fatti di stilare, come sottolineato dagli organizzatori, “un grande libro nero della giunta Moratti”.

“Sara’ questo il filo conduttore della nostra festa - ha spiegato il coordinatore dei circoli Pd a Milano, Francesco Laforgia -: avremo l’ossessione di sottolineare i grandi fallimenti di questa giunta e lo faremo in modo molto rigoroso. Ci sara’ poi un libro bianco delle proposte del Pd con un primo appuntamento programmatico previsto l’11 settembre con workshop e gruppi di lavoro”. La vocazione della festa a porsi come momento decisivo in vista delle elezioni amministrative comprende anche il lavoro per l’individuazione del candidato sindaco, per il segretario del Pd metropolitano, Roberto Cornelli, infatti, “la manifestazione offrira’ stimoli e sara’ un momento in cui molte cose arriveranno a definizione. Ci sono persone - ha aggiunto - che in questi mesi hanno dimostrato il loro interesse per la citta’ che a settembre daranno il loro contributo. Noi abbiamo sempre detto che le primarie a Milano si sarebbero svolte in autunno e quindi non c’e’ nessun ritardo”. (AGI) Cli/Car (Segue)

LA NOTIZIA:L. ELETTORALE E GIUSTIZIA ACCENDONO CONFRONTO(ORE14)

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - Confronto politico sempre serrato sui temi di una nuova legge elettorale e sul cosiddetto processo breve. Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, non ha dubbi: “”Escludo che ci sia una maggioranza in Parlamento per rivedere la mia legge” e poi chiosa: “La legge elettorale, oltre alla rappresentativita’ democratica, deve garantire l’imprevedibilita’” e il ‘porcellum’ “ha fatto vincere una volta la sinistra e un’altra la destra. Non favorisce nessuno a priori, a differenza di altre proposte che vedo girare in questi giorni”. Per Daniele Capezzone, portavoce Pdl: “E’ ormai evidente un fatto: la sinistra, l’opposizione e, in particolare, il Pd non ha ne’ proposte ne’ un progetto. L’unico collante disponibile resta l’antiberlusconismo, una ostilita’ tenace, livorosa, gia’ ripetutamente bocciata dal Paese. Una sinistra cosi’ non e’ un’alternativa credibile”.

Sul processo breve si insiste dalle fila del Pdl: “Il merito del governo Berlusconi e’ anche quello di volere ridimensionare cifre incivili, che tengono vite e imprese appese decenni in attesa della sentenza e che per questo ci hanno fatto condannare dall’Europa”, sostiene il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Gli fa eco il portavoce nazionale vicario del partito, Anna Maria Bernini: si tratta di “una delle priorita’ piu’ evidenti e avvertite dalla gente per tagliare l’ingessatura di processi infiniti, che danneggiano la vita di persone e imprese. Anche l’Europa considera la lentezza dei processi una violazione di diritti difensivi e un disincentivo agli investimenti economici e alla crescita del nostro Paese”.

Dall’opposizione Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del Pd, ammonisce: “Il centrodestra e’ in difficolta’ vera e trascina nella sua crisi l’intero Paese. Il Pd dev’essere la forza trainante dell’alternativa. Noi vogliamo cancellare il ‘porcellum’, dare agli italiani la possibilita’ di scegliere chi li rappresenta, dare al Paese un esecutivo stabile e che possa governare sulla base di un programma condiviso”. Contro la cosiddetta ‘legge porcata’ anche il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi: “Pdl e Lega difendono la casta. Cosi’ e’ piu’ facile far entrare in Parlamento corrotti e corruttori, inquisiti e condannati, affaristi delle cricche e amici degli amici. Questa legge truffa va cambiata e va restituito il potere di scelta ai cittadini. In Parlamento devono sedere gli eletti, non piu’ i nominati”. (AGI) Cav

L. ELETTORALE: RUTELLI, TUTTO E’ MENO PEGGIO DEL PORCELLUM

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - “Tutto e’ meno peggio del porcellum, una legge che esiste solo in Italia”. Cosi’ Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l’Italia, risponde ai giornalisti che, a margine della presentazione della festa dell’Api, gli chiedono quali siano i margini per una forma della legge elettorale all’indomani di una eventuale fine anticipata della legislatura.

“Dei 190 Paesi Onu non ce ne e’ neanche uno in cui si va ad elezioni con un premio di maggioranza che cementa ai partiti piu’ grandi i piccoli partiti sempre piu’ prepotenti”. Cio’ che vorrebbe Rutelli e il suo movimento sono invece “coalizioni di quattro o cinque partiti, ma omogenei” e per arrivare a questo lo strumento che Rutelli propone e’ quello di una legge elettorale con collegi uninominali sul modello tedesco. Per noi, questa sarebbe una soluzione anche perche’ non credo che il ritorno alla legge Mattarella possa risolvere il problema”. (AGI) CLi/Rm/Dma

L. ELETTORALE: NANIA, SI’ A PREFERENZE O PRIMARIE

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - “La legge elettorale in vigore funziona bene per decidere del candidato alla Presidenza del Consiglio, perche’ fa vincere chi prende piu’ voti. In democrazia infatti, vince chi ottiene piu’ voti. Non e’ rappresentativa invece, a mio modesto parere, per deputati e senatori”. Lo dice il vicepresidente del Senato, Domenico Nania, che aggiunge: “Questi non possono essere nominati o calati dall’alto, ma devono essere votati dagli elettori. Basterebbe inserire una preferenza, magari consentendo di bloccare al massimo un nome per circoscrizione e su questa legge elettorale non ci sarebbe nulla da eccepire. Se non si vuole cambiare questa legge elettorale, basterebbe anche l’introduzione di primarie regolate per legge per risolvere il deficit di rappresentativita’ consentendo agli elettori di scegliere l’ordine di lista degli eletti”. (AGI) Cav

GOVERNO: VENTURA (PD), CI TRASCINA NELLA SUA CRISI

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - “Il centrodestra e’ in difficolta’ vera e trascina nella sua crisi l’intero Paese. I cassintegrati a zero ore nei primi sette mesi di quest’anno sono 650 mila e sono 170 i tavoli di crisi aziendale aperti presso il ministero dello Sviluppo economico che e’ senza ministro dal 4 maggio. Un vero scandalo. Berlusconi aveva promesso una nomina in sette giorni, un’altra delle tante promesse mancate”. Lo dice Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del Pd, che aggiunge: “Il Pd dev’essere la forza trainante dell’alternativa. Per questo il mio invito nel Partito democratico a occuparsi immediatamente delle questioni economiche e insieme lavorare perche’ quest’alternativa cominci a delinearsi a partire da una nuova legge elettorale che restituisca dignita’ agli elettori e agli eletti. Noi vogliamo cancellare il ‘porcellum’, dare agli italiani la possibilita’ di scegliere chi li rappresenta, dare al Paese un esecutivo stabile e che possa governare sulla base di un programma condiviso. Ne discuteremo nelle sedi di partito e con chi pensa che quella legge sia un abominio”. (AGI) Cav

L. ELETTORALE: CALDEROLI, ‘PORCELLUM’ NON FAVORISCE NESSUNO

Martedì, Agosto 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 ago. - “Escludo che ci sia una maggioranza in Parlamento per rivedere la mia legge. Nella scorsa legislatura ci provarono per due anni a cambiarla e non se ne fece niente”. Lo dice in un’intervista a Repubblica il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, che spiega: “Quando cominciavano a proporre delle alternative venivano fuori 30 modelli diversi. La legge elettorale, oltre alla rappresentativita’ democratica, deve garantire l’imprevedibilita’. Non si deve sapere prima chi va a vincere” e il ‘porcellum’ “ha fatto vincere una volta la sinistra e un’altra la destra. E’ storia. Non favorisce nessuno a priori, a differenza di altre proposte che vedo girare in questi giorni”. (AGI) Cav