(AGI) - Napoli, 28 set. - “Se De Magistris vuole candidarsi come sindaco di Napoli, faccia anche lui le primarie”. E’ l’appello dell’assessore alla Cultura del capoluogo partenopeo, Nicola Oddati, che incontra i cittadini per spiegare le ragioni della sua candidatura per le elezioni amministrative del prossimo anno. “Le primarie sono presenti nello statuto del Pd - spiega - sono uno strumento di democrazia e un modo per riallacciare i rapporti con la citta’”. Per Oddati si possono fare il 30 novembre, come ha deciso la direzione provinciale del partito, o a dicembre, “basta che non si rimandi troppo, perche’ bisognera’ dare a chi perde il tempo di rientrare nelle file del partito per combattere una battaglia unitaria”. A proposito degli altri candidati, l’esponente del Pd ribatte al collega di partito Umberto Ranieri, che aveva invitato i cittadini a non guardare al passato: “ogni uomo ha un suo passato, un presente e un futuro - dice - e chi ha piu’ anni ha un passato piu’ lungo”. Per ora Oddati pensa a presentarsi come candidato del suo partito, “ma se dovesse essere necessario - aggiunge - andro’ come esterno al Pd”. Sulle possibili alleanze future, apre all’Udc, ritenendo importante il discorso di Buttiglione, che ha auspicato un’intesa con il Pd per sconfiggere Berlusconi. “In 15 anni di governo della citta’ - prosegue - abbiamo fatto tanto dal centro storico alla bonifica di Bagnoli, dall’avvio dei cantieri per la metropolitana, al Forum delle culture: vorrei proseguire su questa rotta aggiungendo nuove idee”. Tra queste c’e’ il desiderio di trasformare Napoli nella capitale della cultura. “Intorno alla storia, all’arte e al patrimonio culturale della citta’ deve ruotare tutta l’economia”, spiega. Un accenno anche all’emergenza rifiuti, “per la quale - dice - si cerca ancora una volta di dare la colpa al Comune come accadde 2 anni fa. La situazione e’ complessa, ma l’unica certezza e’ che 2 anni fa il problema non fu risolto, come dimostra anche il fatto che il ’santo netturbino’ Berlusconi e il suo discepolo Bertolaso questa volta a Napoli non si sono visti”. Quindi la risposta a Caldoro, che propone di stanziare fondi per un terzo termovalorizzatore. “Investa questi 30 o 40 milioni di euro - conclude - per la raccolta porta a porta e per produrre energia ‘pulita’”. (AGI) Cli/Mom