(AGI/REUTERS) - Budapest, 23 dic. - Il parlamento ungherese ha approvato una controversa legge di stabilita’ che fissa nuovi parametri per la politica di bilancio e fiscale. Il provvedimento, legato alla nuova Costituzione che entrera’ in vigore il prossimo 1 gennaio, e’ stato oggetto di critiche sia da parte della Ue che del partito di opposizione Lmp, i cui parlamentari si erano incatenati per protesta ai cancelli del parlamento insieme all’ex primo ministro di centrosinistra Ferenc Gyurcsany. “Questa legge dara’ all’Ungheria un’affidabile e prevedibile politica di riduzione del debito” ha commentato il ministro dell’Economia, Gyorgy Matolcsy.
Se le proteste dell’opposizione riguardano anche la nuova legge elettorale, che darebbe troppi vantaggi al partito dell’attuale premier Viktor Orban, a suscitare le perplessita’ delle istituzioni comunitarie sono la misura che prevede l’inclusione nella Costituzione di alcune delle nuove norme in materia fiscale (tra cui la flat tax) e un progetto di legge che riforma la banca centrale e che - secondo Ue, Bce e Fmi - ne minerebbe l’indipendenza. Il testo prevede che il governatore risponda a una figura a lui superiore e aumenta il numero di membri del board.
Ieri il presidente della Commissione Europea, Jose’ Manuel Durao Barroso, aveva scritto a Orban chiedendogli di ritirare i provvedimenti in quanto potrebbero violare i trattati. Il capo del governo magiaro e’ pero’ rimasto sulle sue posizioni, sebbene abbia proposto al parlamento alcuni emendamenti per non far salire troppo la tensione con Bruxelles. Budapest, il cui rating e’ stato abbassato a livello ’spazzatura’ sia da Moody’s che da Standard & Poor’s, sta infatti cercando di ottenere sostegno finanziario da Ue e Fmi. (AGI)
Rme
Pubblicato Dicembre 23rd, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Cagliari, 23 dic. - “Sel sta valutando le conseguenze sul piano politico ed istituzionale della decadenza dall’incarico di presidente della Provincia di Cagliari di Graziano Milia, per il quale siamo dispiaciuti sul piano umano e del quale apprezziamo la pacatezza delle dichiarazioni”. Lo afferma il coordinatore regionale Michele Piras, in una nota. “Sel non ritiene in alcun modo di dover entrare nel merito della vicenda giudiziaria, ne’ di doversi inserirsi nelle polemiche interne a partiti del centrosinistra, tanto meno dare seguito a discussioni sterili fra partiti della coalizione. Riteniamo piuttosto che in queste occasioni sia necessaria la massima sobrieta’ e franchezza nell’affrontare le questioni politiche ed amministrative che abbiamo di fronte”.
“Rivendicare primati di moralita’ di questi tempi e’ esercizio assolutamente ardito ed inelegante”, prosegue Piras con un velato riferimento alle dichiarazioni rese ieri dal coordinatore regionale dell’Idv, Federico Palomba, rivale di Milia nelle ultime elezioni provinciali a Cagliari. “Percio’ pensiamo di dover far prevalere la discussione di merito e il progetto del centrosinistra su ogni altro accadimento, in maniera tale che l’eventuale scioglimento del Consiglio provinciale di Cagliari possa vedere nuovamente affermate le buone ragioni politiche del campo progressista su un centrodestra che ha gia’ dimostrato - anche sul piano regionale - le sue lacune e la sua incapacita’ di governo”. (AGI) Red-Rob/Cog
Pubblicato Dicembre 23rd, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Milano, 23 dic. - I rapporti tra il Pdl e la Lega Nord a livello territoriale, al momento sono buoni e “ne e’ un esempio” la Regione Lombardia, dove i due partiti governano insieme. Ma alle prossime elezioni amministrative “se ci sara’ una situazione di equilibrio, bene, - avverte l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa - altrimenti si camminera’ anche separatamente ma tra amici”. “Quello che e’ sicuro - ha aggiunto - e’ che quando andremo alle prossime amministrative dovremo trovare un equilibrio. Non e’ che, per esempio, si possa immaginare che saremo insieme solo se il candidato e’ della Lega e che si va separati se non accettiamo il candidato della Lega”. (AGI) Cre/Dib
Pubblicato Dicembre 23rd, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 23 dic - “Non si muove foglia che la nuova coalizione (Pdl, Pd e Udc) non voglia. Monti incontra di nuovo gli azionisti di maggioranza del governo e certo non solo per scambiarsi gli auguri di Natale”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “E’ chiaro che questo esecutivo e’ ormai politico a tutti gli effetti e il presidente del consiglio ha bisogno di essere guidato da una cabina di regia, quella delle prime tre lettere dell’alfabeto, per ogni passo che intende compiere. E’ ufficiale: il governo si regge sul partito ABC”. “L’Italia dei Valori lo ripete da giorni: questo non e’ piu’ un governo tecnico e sarebbe bello se Alfano, Bersani e Casini, lo ammettessero una volta per tutte, anziche’ offendersi o negare l’evidenza. La manovra appena varata e’ il frutto avvelenato di veti e ricatti incrociati e per questo non l’abbiamo votata. Vogliamo che i sacrifici chiesti adesso alle fasce piu’ deboli del Paese siano al piu’ presto estesi a tutti quelli che non hanno ancora pagato la loro parte. Non manchera’ il nostro impegno per superare la crisi ma, lo ribadiamo, valuteremo provvedimento per provvedimento e voteremo solo quelle proposte volte al bene comune e non al bene di pochi. E’ chiaro - conclude Belisario - che questo e’ un governo d’emergenza e la prospettiva deve essere quella di tornare alle urne con una nuova legge elettorale e con un centrosinistra coeso e forte”.(AGI) Mal
Pubblicato Dicembre 23rd, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Catanzaro, 23 dic. - “La scarsa partecipazione femminile alle liste regionali, soprattutto nelle regioni del Sud, e’ un problema da risolvere con urgenza. Le ultime elezioni regionali del marzo 2010 parlano da sole: nessuna donna eletta in Calabria, solo una in Basilicata. Nelle altre Regioni, invece, la percentuale di donne elette va dal 5,1% della Puglia al 6,7% del Veneto fino all’8,7% della Lombardia. Per questo e’ necessario adottare per tempo strumenti efficaci che pongano rimedio a un deficit inaccettabile”. Lo scrive in una nota Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario e deputata eletta in Calabria. “Per questo - continua Golfo - sono a favore della proposta elaborata dalla Commissione Regionale per le pari opportunita’ della Regione Calabria, presieduta dall’avvocato Cusumano, per una modifica della legge elettorale che faccia proprio il sistema della doppia preferenza gia’ introdotto con grande successo in Campania. Un sistema che ha portato a un incremento della presenza femminile nel Consiglio Regionale campano, con l’ingresso di quindici donne, pari al 23% dei membri. Tra l’altro, oltre alla doppia preferenza in lista elettorale, la norma introdotta in Campania prevede che, nella formazione delle liste, i partiti assicurino un’equilibrata rappresentanza dei due generi, in modo che nessuno dei due possa essere presente con piu’ dei 2/3 dei candidati, pena l’inammissibilita’ della lista stessa. Un sistema che anche in Calabria garantirebbe un’equa promozione delle tante donne preparate e competenti che possono e devono concorrere alle politiche della nostra Regione. Un ddl dell’ex Ministro Carfagna prevede l’obbligo per le amministrazioni comunali di dare adeguata rappresentanza alle donne nelle Giunte (obbligatoria la presenza di almeno una donna) e di riservare nelle liste il 33 per cento dei posti al genere meno rappresentato. Se nei Comuni le donne sono oggi 18,7 per cento del totale, ancora di piu’ bisogna imporre questo meccanismo alle Regioni. L’approvazione della mia legge sulle quote di genere nei CdA delle societa’ quotate e controllate cosi’ come la nascita delle giunte “rosa” di Milano, Torino e Bologna o i tanti ricorsi al Tar che in Comuni come Roma ma anche la nostra Scilla, hanno imposto una maggiore presenza femminile nelle giunte dimostrano che i tempi sono maturi. Mi auguro che la Calabria possa dimostrare lungimiranza e adottare quanto prima una legge elettorale che garantisca una maggiore partecipazione delle donne alla politica regionale. Non si tratta di fare un favore alle donne - conclude Lella Golfo, ma di lavorare per lo sviluppo della nostra Regione che non potra’ mai realizzassi compiutamente senza le competenze femminili”. (AGI) Adv
Pubblicato Dicembre 23rd, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Isola Capo Rizzuto (Kr), 23 dic. - Il sindaco di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole e’ stato il primo tra i sindaci della provincia di Crotone a firmare le due proposte di legge d’iniziativa popolare per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e di nazionalita’. Lo rende noto l’amministrazione comunale con un comunicato. “Seconda in Calabria al solo sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, - si legge - la Girasole ha inteso aderire alla campagna “L’Italia sono anch’io” in piena condivisione con le istanze che l’iniziativa porta avanti. “Riconoscere il diritto al voto di persone che vivono e lavorano da tempo in Italia - commenta il sindaco di Isola - ci sembra un atto dovuto, uno dei primi diritti da riconoscere a chi e’ parte integrante di una comunita’. A Isola Capo Rizzuto, poi - aggiunge Girasole - c’e’ una situazione del tutto particolare. Il Campo di S. Anna, ma anche la presenza sul territorio di moltissimi immigrati che lavorano nei campi e che in gran numero si sono ormai perfettamente integrati nella comunita’, ci conferisce una sensibilita’ particolare, che si unisce ad una storica predisposizione all’accoglienza. Ecco perche’ ho firmato subito e con grande piacere. Perche’ ritengo questo un atto di integrazione vera e di riconoscimento nei confronti di persone che fanno parte, a tutti gli effetti, della nostra comunita’”. Per consentire ai cittadini interessati di sostenere l’iniziativa, l’Amministrazione comunica che presso l’Ufficio elettorale del Comune di Isola Capo Rizzuto e’ possibile trovare i modelli vidimati per firmare le due leggi d’iniziativa popolare. La raccolta delle firme e’ partita da un gruppo di 19 organizzazioni della societa’ civile, con il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio quale presidente del Comitato promotore. La prima delle due proposte di legge tende alla riforma della normativa sulla cittadinanza. Chiede, cioe’, di aggiornare i concetti di nazione e nazionalita’, sulla base di un senso d’appartenenza ad una comunita’ che sia determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita. Con la seconda proposta, invece, si vuole riconoscere ai migranti regolari il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento piu’ alto di partecipazione e responsabilita’ sociale e politica. In sintesi, gli obiettivi che si punta ad ottenere sono quelli di riconoscere la cittadinanza italiana a tutti i bambini nati in Italia da genitori regolari, ai minori arrivati in Italia entro il 10° anno d’eta’, ai minori che frequentano un ciclo di studi e agli stranieri adulti dopo 5 anni di soggiorno regolare in Italia. Inoltre, si propone il diritto di voto amministrativo per le elezioni comunali, provinciali e regionali per gli stranieri legalmente soggiornanti in Italia da 5 anni. (AGI) Adv
Pubblicato Dicembre 23rd, 2011 in 7 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Cagliari, 22 dic. - “Si sono messi fuori dalla politica sarda tutti quelli che hanno giocato con la legalita’ e scherzato con la serieta’ delle istituzioni”. E’ questo il commento del segretario regionale dell’Italia dei Valori Federico Palomba alla notizia della conferma, da parte della Suprema Corte di Cassazione, della condanna per abuso d’ufficio del presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia. “Non abbiamo nulla contro Milia per la cui situazione personale ci dispiace”, afferma Palomba che alle ultime elezioni provinciali si era personalmente candidato in quanto Italia dei Valori aveva posto la pregiudiziale della condanna in Appello di Milia. “Dobbiamo necessariamente constatare di avere avuto ragione nello schierarci contro la candidatura dell’attuale presidente della Provincia di Cagliari prevedendone la decadenza. Avevamo detto che la scelta era del tutto imprudente. Il Pd ha pero’ insistito imperterrito imponendo a tutti i costi la candidatura di Milia, mostrando cosi’ disprezzo verso un partito alleato e verso i valori che noi pratichiamo; e purtroppo anche gli altri partiti, nonostante I nostri avvertimenti,non si sono opposti. A questo punto e’ chiaro che nel centrosinistra evidentemente solo l’Italia dei Valori ha il senso della legalita’ e delle istituzioni e puo’ autorevolmente candidarsi a difenderle a testa alta in Sardegna. La voracita’ e l’arroganza hanno umiliato le istituzioni. Per quanto ci riguarda, non capitera’ piu’”. Com-Rob
Pubblicato Dicembre 22nd, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Catanzaro, 22 dic. - Franco Morelli ha potuto incontrare e abbracciare, ieri pomeriggio, in carcere, le sue due figlie e la moglie che sono andate a trovarlo prima di Natale,. Dalla casa circondariale di Opera, dove e’ detenuto dal 30 novembre scorso (per disposizione della Procura di Milano, che ha firmato l’ordine di custodia cautelare) il consigliere regionale calabrese del Pdl ha voluto, attraverso la moglie, Ermelinda Pugliese, ringraziare il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, “l’unico, ha detto, che continua a difendermi e combattere per me, per dimostrare che non sono certo un amico di mafiosi, ma una persona perbene, con una grande fede, un uomo profondamente onesto, assai generoso, amico di tutti, sempre pronto ad aiutare chi ha bisogno”. La moglie di Morelli subito dopo il colloquio in carcere con il marito ha parlato al telefono con Corbelli per informarlo e per portargli i saluti e ringraziamenti di suo marito, Franco. “Le condizioni di salute di Morelli - dice Corbelli - destano purtroppo serie preoccupazioni. Mi ha detto la moglie - afferma Corbelli - che e’ assai provato, particolarmente sciupato e molto dimagrito. Ha perso molti chili. Continua a non farsi una ragione dell’arresto. Oggi ancora una volta - continua - chiedo al pm Ilda Boccassini e al gip Giuseppe Gennari, il cui lavoro rispetto profondamente, per quale ragione tengono ancora in carcere Morelli, cosi’ come anche il giudice Vincenzo Giglio? Perche’ accanirsi contro quest’uomo - aggiunge - che per la sua storia, la sua onesta’, la sua generosita’, la sua grande umanita’ (da tutti riconosciuta e apprezzata) e’ agli antipodi della cultura mafiosa. Morelli puo’ aver fatto qualche errore, sbagliando, in buona fede, qualche amicizia e frequentazione. Ma una cosa e’ certa: Morelli - dice Corbelli - e’ lontano anni luce da ogni possibile collusione con ambienti mafiosi e malavitosi. Per questo vederlo in carcere e’ non solo una grande ingiustizia, un clamoroso errore giudiziario ma, per chi lo conosce e lo stima da sempre, un fatto inspiegabile e particolarmente scioccante. Perche’ non prendere atto che i 14 mila voti, alle elezioni regionali dello scorso anno, Morelli li ha presi in provincia di Cosenza, per il suo costante impegno e la sua presenza, in questi anni, in tutti i comuni del Cosentino, non certo per il sostegno dei Lampada, completamente sconosciuti e assolutamente ininfluenti nella provincia bruzia?”. Corbelli chiede er Morelli i domiciliari “in attesa di un regolare processo, dovevpossa difendersi e dimostrare, come sono certo fara’ con il suo legale, la sua assoluta innocenza e completa buona fede”. (AGI) Adv
Pubblicato Dicembre 22nd, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Venezia, 22 dic. - Dalla prossima legislatura i consiglieri regionali veneti non usufruiranno piu’ del vitalizio e di conseguenza non sara’ piu’ possibile per gli eredi avere gli assegni di reversibilita’. Da subito invece - l gennaio 2012 - l’indennita’ di funzione corrisposta attualmente ai consiglieri subira’ un taglio del 25%. Per i consiglieri in carica ci sara’ inoltre una riduzione del 5% dell’assegno vitalizio e di quello di fine mandato.
Sono le principali novita’ contenute nella legge approvata oggi all’unanimita’ dal consiglio regionale del Veneto. Nella sua relazione introduttiva il vicepresidente della commissione Affari istituzionali Piero Ruzzante (Pd) ha evidenziato “la novita’ e l’importanza del provvedimento, la grande condivisione raccolta tra le forze politiche, il significato che la decisione assume nel contesto della difficile situazione economica del paese rispetto alla quale - ha detto - la politica ha il dovere di dare il proprio contributo e il buon esempio, soprattutto quando si chiedono ai cittadini sacrifici e rinunce”. Tra le altre norme della legge, particolare rilievo assume il principio della semplificazione e razionalizzazione di tutte le voci che compongono attualmente la cosiddetta “diaria” (rimborso spese per la partecipazione ad attivita’ istituzionali, spese di trasporto), limitando i rimborsi forfettari alla effettiva partecipazione dei consiglieri all’attivita’ di aula, di commissione e sul territorio.
Sara’ l’ufficio di presidenza a stabilire le modalita’ attuative di questa disposizione.
“Gli effetti sul contenimento dei costi della Regione - ha osservato ancora il relatore - saranno ancora piu’ evidenti con l’approvazione della nuova legge elettorale, che riduce da 60 a 51 il numero degli eletti, collocando cosi’ il Veneto tra le Regioni piu’ virtuose non solo italiane ma europee”. (AGI) Crc
Pubblicato Dicembre 22nd, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Oristano, 22 dic. - Si terranno il prossimo 12 febbraio le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni comunali a Oristano, previste in primavera. La scadenza per presentare le candidature sara’ il 22 gennaio. Il regolamento che disciplinera’ la consultazione, la prima di questo genere a Oristano, e’ stato approvato nei giorni scorsi in una riunione congiunta delle delegazioni provinciali e cittadini dei partiti della coalizione (Pd, Idv, Sel, Upc, Federazione della Sinistra, Socialisti) e dell’Associazione Noir.
Alle primarie potranno votare i residenti a Oristano che abbiano compiuto 16 anni, previa iscrizione all’albo pubblico degli elettori del centrosinistra. Per coprire le spese organizzative, ai votanti sara’ chiesto un contributo di un euro. A curare gli adempimenti regolamentari sara’ un comitato organizzatore, nominato durante la riunione. (AGI)) Red-Rob
Pubblicato Dicembre 22nd, 2011 in 7 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 21 dic. - Nelle due ore di faccia a faccia a palazzo Chigi tra Berlusconi e Monti si e’ dunque fatta un’analisi a tutto tondo, in primis sulle misure per la crescita e lo sviluppo. Incontro che, per Berlusconi, e’ andato bene e ha sancito una proficua collaborazione futura. Ma per il Pdl, viene riferito da fonti di via dell’Umilta’, il faccia a faccia segna soprattutto il riconoscimento da parte di Monti di quanto il raccordo e confronto con i partiti sia imprescindibile e il governo non puo’ fare a meno di tener conto delle esigenze delle forze politiche. Insomma, insistono alcuni ‘big’ del Pdl che hanno parlato con Berlusconi dopo l’incontro a palazzo Chigi, il Professore ha capito che non puo’ ripetere quanto fatto con la manovra: i prossimi provvedimenti, liberalizzazioni e crescita in particolare, vanno concordati preventivamente con i partiti, che non possono piu’ permettersi di accettare praticamente a scatola chiusa le misure predisposte dal governo.
Dopo aver visto Monti, Berlusconi ha incontrato gli eurodeputati e, al termine dello scambio di auguri, il Cavaliere si concede ai giornalisti. Ed e’ un fiume in piena: liquida la discesa in campo di Montezemolo con un ironico “Benvenuto, auguri”. Annuncia il via libera alla cabina di regia (”Credo sia importante che il Governo possa approfondire i temi con i segretari dei partiti ma anche con i capigruppo in Parlamento”), riferendo che con Monti “troveremo il modo di discutere con il Governo i futuri provvedimenti in modo che gli stessi possano arrivare in Parlamento avendo avuto un nostro accordo precedente, cosi’ che l’itinerario parlamentare possa essere piu’ agevole”. Poi, Berlusconi torna a criticare l’abbassamento a mille euro della soglia di tracciabilita’, perche’ “puo’ ridurre i consumi”, rilancia ancora una volta la necessita’ di fare riforme istituzionali per garantire al governo di “essere piu’ efficace” e pur difendendo l’attuale legge elettorale (”e’ una buona legge”), si dice convinto che va “assolutamente cambiata”. Infine, il Cavaliere rinnova l’appello all’Udc per una futura alleanza, mentre chiude la porta a Fini (”Noi abbiamo a cuore la prospettiva di un accordo con l’Udc. E’ in quella direzione che concentreremo i nostri sforzi per trovare un accordo”) e derubrica i probolemi con la Lega all’esigenza del Carroccio di guadagnare voti. Quanto a Monti, l’ex premier riferisce di averlo trovato “in condizioni di assoluta efficienza”. “Pero’ - aggiunge Berlusconi - confermo che l’attivita’ di governo e’ assolutamente stressante. Anche il presidente Monti si trova coinvolte certe volte in critiche sui giornali che non possono lasciarlo indifferente”. (AGI) Rm6/Gil
Pubblicato Dicembre 21st, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 21 dic. - Di riforma della legge elettorale Silvio Berlusconi e Mario Monti non ne hanno parlato. Tuttavia, l’ex premier ritiene che nonostante “l’attuale legge sia buona, deve essere assolutamente cambiata per quanto riguarda il premio di maggioranza in Senato, che non deve essere attribuito regionalmente ma a livello nazionale”. Inoltre, per Berlusconi “c’e’ una grande voglia degli elettori di poter indicare il proprio eletto, magari per una quota percentuale”. (AGI) Rm6/Dma
Pubblicato Dicembre 21st, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Venezia, 21 dic. - Il prossimo anno sara’ nel segno delle riforme e delle novita’. Il presidente del consiglio regionale veneto Clodovaldo Ruffato, oggi nel tradizionale incontro natalizio nella sede di Palazzo Ferro Fini non ha nascosto la sua soddisfazione per i risultati delle ultime sedute consiliari. “Non nascondo la soddisfazione per essere riusciti, dopo undici anni di attesa, ad approvare in prima lettura il nuovo statuto della Regione - ha detto Ruffato -. I prossimi passi saranno la riconferma in seconda lettura del testo statutario, l’approvazione del nuovo regolamento, la nuova legge elettorale, le nuove normative relative ai cosiddetti costi della politica, con in particolare l’abolizione dei vitalizi e la riduzione delle indennita’ dei consiglieri. Questi due-tre provvedimenti sono gia’ all’ordine del giorno della tornata di tre sedute consiliari che e’ iniziata oggi e che si concludera’, mi auguro, con la loro approvazione”. Per Ruffato l’accelerazione impressa dal consiglio al pacchetto di riforme istituzionali rappresenta una prova di “buona politica”, dimostrazione concreta della capacita’ dei consiglieri e dei partiti “di distinguere, e anteporre, i ruoli istituzionali dall’appartenenza politica”.
Del resto, rimettere in moto la macchina della programmazione e delle riforme di settore sono le coordinate del lavoro dei prossimi mesi di attivita’ del consiglio regionale Veneto. Nel corso del 2011, ha ricordato il presidente, oltre al capitolo salute, l’attenzione del consiglio veneto si e’ concentrata soprattutto sulle misure di sostegno e di aiuto all’economia veneta, dalla riconferma del piano casa al via libera alla riconversione della centrale di Porto Tolle, al varo di nuovi fondi di rotazione per le strutture sociali e per il turismo.
Quindi, lo spirito con cui affrontare le prossime scadenze: “affrontarle con compostezza e serieta’, senza cedere alle scorciatoie della propaganda, mettendo sempre al primo posto l’interesse generale”, ha sottolineato Ruffato che ha messo l’accento sulla necessita’ di rivedere anche i toni della politica. “I cittadini veneti - ha detto - hanno il diritto di pretendere dai loro rappresentanti istituzionali comportamenti e linguaggi sobri e responsabili”. (AGI) Crc
Pubblicato Dicembre 21st, 2011 in 13 | Modulo Segnalazioni